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A spasso tra libri, fornelli e web con Romeo e Julienne

Antonella Gigante, Romeo&JulienneAndare a spasso, districandosi tra libri, fornelli e il mondo del web con due guide d’eccezione. S’intitola Romeo & Julienne – Scrittori e personaggi tra fornelli e web il libro di Antonella Gigante, pubblicato da Editrice Bibliografica, con Francesca Mastrovito. Pugliese trapiantata a Cambridge, Antonella Gigante è approdata al Food Publishing, sua grande passione, dopo aver diretto l’ufficio stampa di uno storico editore milanese, Il Saggiatore.

Il volume è uno spassoso viaggio nel mondo della letteratura che segue il fil rouge del cibo, delle ricette e dei social network. Possiamo, ad esempio, incappare in Polifemo, primo piccolo produttore di formaggio della letteratura (e chi ci aveva mai fatto caso ai tempi dell’Odissea) o avere con l’illustre drammaturgo William Shakespeare, figlio di un assaggiatore di birra, un confronto sulla qualità dei luppoli. Pochi sanno, forse, che Virginia Woolf, scrivendo all’amica Vita Sackville-West, dice di avere «una sola passione nella vita: cucinare». Chi l’avrebbe mai immaginato?

Il libro fa il paio con l’omonimo blog (curato oltre che dalla stessa Gigante e dalla Mastrovito, insieme a Myriam Sabolla, Lucia Catellani, Alessandra Spairani) e la sua gustosa e colorata carrellata in continuo aggiornamento di libri e aneddoti sfiziosissimi che raccontano degli autori che amiamo e del loro rapporto col cibo.

In un tempo di sovraesposizione a programmi televisivi con cuochi in tutte le salse, Romeo & Julienne ci riconcilia con questo mondo fatto di condivisioni, di “viralità” e di socialità che passa attraverso le ricette. In occasione dei 150 anni de Le avventure di Alice nel paese delle meraviglie di Lewis Carroll, Antonella Gigante sarà a Milano sabato 14 marzo all’Impact Hub per questo evento speciale, andando a spasso fra libri, fornelli e web in compagnia di Romeo e Julienne.

Nel frattempo, le abbiamo posto qualche domanda.

 

Come è nata l’idea di Romeo & Julienne?

Passeggiavo lungo Bankside, a Londra, quando all’improvviso l’ho vista. Seduta dietro la vetrina di un bar, stringeva una tazza di tè con una mano, mentre con l’altra digitava qualcosa sulla tastiera del portatile. Si fermava, guardava in alto, poi tornava a scrivere. Sul tavolino, un mazzo di fiori freschi e una fetta di torta di mele, appena sbocconcellata. Sgranando gli occhi, non riuscivo a crederci e così ho tirato fuori l’iPhone per scattarle una foto: cosa ci faceva Virginia Woolf in uno Starbucks sulle rive del Tamigi? E così mi è venuta l’idea. La mia guida è stata Virginia Woolf, una scrittrice che adoro letteralmente e che mi ispira di continuo. «Fluisco, pur restando radicata», tratto dal suo romanzo Le onde, è come un mantra per me e mi rappresenta appieno, soprattutto in questo momento della mia vita.

Cibo e letteratura

Come ha scelto questo titolo?

Beh, a dire il vero non è stato semplice. Volevo che fosse un nome immediato, di facile comprensione, ironico, ma anche internazionale e che avesse il duplice significato del cibo e della letteratura. Insomma, un casino! Però alla fine ce l’ho fatta e la folgorazione è avvenuta a casa di un’amica a Roma. Quando ho pensato a Romeo&Julienne, mi sono detta «È fatta!».

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Antonella GiganteOggi siamo circondati da ricettari e da cooking show: non è stato rischioso scegliere di percorrere questo tema che oggi è evidentemente abusato?

Le cose che vengono meglio sono quelle che nascono nella dimensione del cuore, non quello che gli altri ti suggeriscono o ti impongono di fare. Non puoi dare al lettore quello che vuole lui e basta. Sentivo di dover dare vita a questo progetto che ha una sua anima autonoma e slegata dalle logiche cui faceva riferimento. Certo, oggi è un gran momento per il cibo, cuochi e libri di ricette, perché c’è un forte bisogno di socialità in questa precisa fase storica. Il cibo è un ottimo elemento per creare amicizia, condivisione, un collante che ci tiene più vicini e le cose fatte col cuore sono le più sincere, più autentiche, più vere e destinate a durare. Aggiungo anche questa riflessione. Se un libro di ricette può essere uno strumento per avvicinare le persone alla lettura, ben venga. Io amo i libri e tutto ciò che ha a che fare con essi, e cerco di fare qualsiasi cosa per condividere il mio amore per la lettura e contagiare gli altri con questa smodata passione. Con Romeo&Julienne, ho usato un tono scanzonato e leggero e ho attualizzato la materia, parlando di blog e di social network. Ho mescolato sei delle storie che più mi piacciono, ricorrendo a questi personaggi nati dalla fantasia di scrittori gloriosi (e spesso golosi) che hanno ricambiato con affetto, prestandosi con ironia a una nuova vita e ispirando ricette originali, tutte sperimentate nelle nostre cucine tra Italia e Inghilterra. E poi ci sono le ricette senza glutine, le app-risolvitutto di Mary Poppins (diventata, appunto, Mary APPins), lo speciale tiramisù-balcone che Romeo dedica alla sua bella e vegetariana Julienne.

 

Tra poche settimane aprirà i battenti l’EXPO, con cui siamo in tema…

In questo momento c’è un concetto cui tengo molto: gli inglesi la chiamano “mindfulness”, ovvero una piena consapevolezza, una coscienza delle scelte compiute in autonomia, senza condizionamenti. Cerco di ispirare a questo concetto ogni scelta degli ultimi tempi, il mio lavoro, ciò che scrivo, per arricchirmi di quello che vive intorno a me e mi circonda. L’EXPO è un grandissimo evento e una grande opportunità per l’Italia: mi auguro che “Nutrire il Pianeta” sia davvero una scelta consapevole e non l’ennesima vetrina per le aziende.


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