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59 cose che non sapevi su Virginia Woolf

59 cose che non sapevi su Virginia WoolfAlmeno una volta nella vita, tutti abbiamo sentito nominare Virginia Woolf: ma siamo sicuri di sapere davvero chi sia questa famosissima scrittrice? In realtà, sono poche le persone a conoscenza degli aspetti biografici più misteriosi e, in alcuni casi, davvero curiosi che si celano dietro questo nome. L’interessante articolo proposto dal sito Flavorwire celebra la scrittrice inglese portando alla luce 59 curiosità riguardanti la sua vita. Proviamo quindi a conoscere meglio una delle autrici più importanti e significative del XX secolo…pronti, via!

 

***

1. Da piccola, la Woolf iniziò a esprimersi attraverso frasi di senso compiuto più tardi rispetto ai suoi coetanei.

2. Per qualche tempo, la Woolf scrisse stando in piedi davanti a un tavolo alto 9 metri e mezzo: la scrittrice voleva essere come un pittore che ha la possibilità di indietreggiare dalla tela per avere una visuale migliore.

3. All’asilo nido il suo soprannome era «la capra».

4. La Woolf tentò il suicidio per la prima volta a 22 anni senza, tuttavia, riportare gravi conseguenze: si era lanciata da una finestra troppo bassa.

5. Mentre scriveva il primo romanzo, La crociera, la Woolf era solita chiedere consigli a parenti e amici quando non sapeva come proseguire o era di fronte a dei dubbi. Da quell’occasione in poi, nessuno fu più autorizzato a leggere i suoi manoscritti fino alla stesura finale.

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6. Anche Hans, il cane della scrittrice, era diventato famoso: interrompeva sempre le feste sentendosi male e si riprendeva solo stando sul tappeto davanti al caminetto.

7. Da bambina, la Woolf era una formidabile giocatrice di cricket.

8. La Woolf fu sopraffatta dalla risate mentre rileggeva un diario scritto durante un periodo particolarmente stabile e lucido della propria vita.

9. La scrittrice era molto critica nei confronti delle abitudini alimentari dei propri amici e spesso, a tavola, li rimproverava perché mangiavano con poca eleganza o con troppa foga.

10. In un’occasione, la Woolf dichiarò che la sua morte sarebbe stata «l’esperienza che non dovrei mai descrivere».

59 cose che non sapevi su Virginia Woolf

11. Alcuni dei suoi primi articoli furono pubblicati sul «Guardian».

12. Per un’estate, la scrittrice impazzì credendo che gli uccellini cinguettassero in greco e che re Edoardo VII imprecasse da dietro alcuni arbusti del vicinato.

13. Durante il periodo in cui la Woolf lavorò come insegnante al Morley College, fece scrivere agli studenti dei saggi su loro stessi.

14. L’atto pratico dello scrivere era uno dei piaceri dell’autrice: dall’età di 11 anni, la Woolf continuò a sperimentare diversi tipi di penne con la speranza di trovare quella che le avrebbe regalato la sensazione perfetta.

15.La Woolf amava i concerti e l’opera.

59 cose che non sapevi su Virginia Woolf

16. Da piccola, la scrittrice avrebbe tormentato la sorella maggiore, Vanessa, graffiando i muri con le unghie.

17. Da adolescente, la Woolf era così intimorita dalle persone che arrossiva quando qualcuno le rivolgeva la parola e non era in grado di guardare negli occhi gli estranei.

18. Agli esordi della sua carriera letteraria, la Woolf dichiarò che i nomi dei personaggi di finizione non erano molto importanti.

19. Quando era lontana dalla sorella Vanessa, la Woolf le scriveva ogni giorno delle lettere.

20. Per un certo periodo di tempo, l’autrice prese in considerazione l’idea di sposare Lytton Strachey– scrittore inglese nonché suo compagno al circolo di Bloomsbury – in parte perché Strachey era omosessuale e la scrittrice lo considerava più come un fratello che come un possibile partner.

59 cose che non sapevi su Virginia Woolf

21. Una delle cose che la Woolf odiava di più al mondo era essere osservata o fotografata.

22. Nel 1909, la Woolf e altri membri del circolo di Bloomsbury crearono dei personaggi di finzione e cercarono di scrivere un romanzo attraverso un continuo scambio di lettere.

23. La scrittrice, all’età di 27 anni, ammise di avere paura delsesso.

24. La Woolf leggeva e scriveva in maniera compulsiva per compensare la mancanza di quella che, secondo lei, era una «vera educazione», ovvero una formazione universitaria.

25. La Woolf decise di scrivere il seguito del romanzo Una stanza tutta per sé mentre era nella vasca da bagno.

59 cose che non sapevi su Virginia Woolf

26. L’autrice dichiarò di essersi sentita giù di morale per un giorno intero dopo essere stata presa in giro dal cognato, Clive Bell, per via di un cappello che la donna aveva indossato.

27. Dopo essersi sposata, la Woolf pensò che avrebbe dovuto imparare a gestire le faccende domestiche e si iscrisse a una scuola di cucina. Non molto tempo dopo, il suo anello nuziale finì per sbaglio cucinato dentro un pasticcio di carne.

28. Al culmine della seconda guerra mondiale, quando i Nazisti sembravano vicini alla vittoria, la Woolf e il marito Leonard presero in considerazione l’idea di suicidarsi usando il tubo di scappamento della propria automobile. In previsione di questa eventualità, i due conservavano in garage una quantità sufficiente di benzina.

29. La Woolf era una cliente difficile e spesso discuteva con i commessi dei prodotti che vendevano e di quelli che, secondo lei, avrebbero dovuto vendere.

30. A 13 anni, poco dopo la morte della madre Julia, la Woolf disse che quella era «la catastrofe più grande che potesse mai capitare».

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31. Dopo aver perso la copia originale, la scrittrice andò a comprare un libro che avrebbe dovuto recensire. Visto il testo non era disponibile in libreria, la Woolf si arrabbiò e fece una scenata: una volta tornata a casa, trovò la presunta copia smarrita nella propria borsetta.

32. Durante un’estate, la Woolf comprò una macchina molto lussuosa, una Singer, e prese lezioni di guida. Dopo essere finita dentro una siepe, l’autrice preferì sedere al posto del passeggero.

33. La Woolf non era mai sicura del proprio abbigliamento ed era perennemente preoccupata di non essere vestita in maniera adeguata per l’occasione.

34. Secondo la Woolf, James Joyce scriveva per un gruppo ristretto di persone: la scrittrice si riferiva ai lettori e agli scrittori della cerchia di Joyce definendoli «quelle persone», appartenenti al «mondo sotterraneo» e interessati più alla fama che al talento.

35. La Woolf non era particolarmente interessata alla pittura a lei contemporanea.

59 cose che non sapevi su Virginia Woolf

36. Durante il pomeriggio, spesso la Woolf percorreva fino a 12chilometri, qualche volta saltando fossi, arrampicandosi per le colline e, se necessario, armeggiando perfino con le recinzioni di filo spinato.

37. Ancora prima che la Woolf compisse 7 anni, la madre aveva già cominciato a insegnarle latino, francese e storia.

38. La Woolf combatté contro l’anoressia: era convinta che il suo corpo fosse mostruoso e che la sua bocca e il suo stomaco fossero ignobili nella loro continua pretesta di cibo.

39. La Woolf era una pacifista e non avrebbe mai preso in considerazione l’uso della violenza.

40. Ecco un passo tratto da una lettera che la Woolf scrisse alla sorella Vanessa nel giugno del 1911: «Non riesco a scrivere & tutti i demoni sono venuti fuori – quelli neri e pelosi. Avere 29 anni & non sposata – essere un fallimento – senza figli – e pure pazza, non scrittrice».

59 cose che non sapevi su Virginia Woolf

41. Il marito della Woolf possedeva una scimmia domestica di nome Mitz.

42. La Woolf insieme a 5 amici riuscì a fare un tour di 40 minuti della nave da guerra inglese H.M.S. Dreadnought in compagnia del comandante: con le facce dipinte di nero e vestiti in uniforme, avevano dichiarato di essere il Principe di Abissinia (l’attuale Etiopia) e il rispettivo entourage.

43. Quando l’insegnante di musica chiese alla piccola Virginia Woolf quale fosse il significato del Natale, la futura scrittrice rispose dicendo che a Natale si festeggiava la crocifissione. La Woolf scoppiò poi a ridere e fu cacciata dalla stanza.

44. In un’occasione, la Woolf dichiarò: «Non mi piacciono le donne anziane che bevono».

45. Il medico della famiglia Woolf, il dottor Seton, suggerì che Virginia smettesse di studiare e giocasse all’aperto quattro ore al giorno per diminuire la crescente ansia nel periodo dell’adolescenza.

59 cose che non sapevi su Virginia Woolf

46. La Woolf cercò di amministrare le spese quotidiane della casa ma rinunciò ben presto, lasciando il compito al marito Leonard.

47. La Woolf di solito si deprimeva quando finiva di scrivere un libro.

48. Poco prima che la scrittrice morisse, fu sganciata una bomba sulla riva del fiume Ouse: si formò un piccolo lago che confinava con il giardino della Woolf e attirava moltissimi uccelli acquatici.

49. La Woolf era un membro della Fabian Society, un movimento politico a favore del socialismo democratico.

50. La recensione della Woolf a un testo sulla riforma protestante in Francia venne rifiutata dal supplemento letterario del «Times» poiché priva di un valido fondamento critico dal punto di vista storico.

59 cose che non sapevi su Virginia Woolf

51. La Woolf e il marito volevano trascorrere la luna di miele in Islanda ma, visto che la stagione era troppo avanzata, decisero di visitare Francia e Spagna.

52. Nonostante la crescente fama come autrice e intellettuale, la Woolf iniziò a sostenere la causa del movimento femminista scrivendo indirizzi su delle buste.

53. Qualche volta la Woolf scriveva seduta su una vecchia poltrona con una tavola di legno a tre strati sul grembo.

54. Mentre scriveva il romanzo Le onde, la Woolf ascoltava gli ultimi quartetti per archi di Beethoven.

55. Ogni volta che Leonard aveva a che fare con un cane, gli urlava contro fino a quando non riusciva a controllarlo: solo così l’uomo riusciva a calmarsi e a fare amicizia con l’animale.

59 cose che non sapevi su Virginia Woolf

56. A cena, durante una festa, la Woolf chiese a T.S. Eliot di definire la sua fede in Dio ma Eliot non rispose.

57. Si dice che nel 1935, quando la commedia della Woolf dal titolo Freshwater fu messa in scena nello studio della sorella Vanessa, il marito di quest’ultima, Clive Bell, e il fratello Cory ridessero così forte che nessuno tra il pubblico fu in grado di sentire i dialoghi.

58. Appena ventenne, i contributi giornalistici della Woolf consistevano in meticolosi saggi pensati per la pubblicazione che descrivevano una giornata in campagna o una notte passata ad ascoltare la musica.

59. Da bambina, la Woolf avrebbe raccontato delle favole della buonanotte che avevano come protagonista la famiglia della porta accanto, i Dilkes.

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