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5 giorni per parlare di rivoluzioni

5 giorni per parlare di rivoluzioniSarà dedicata alle rivoluzioni l’ottava edizione di Taobuk, il festival internazionale del libro che si svolgerà a Taormina dal 23 al 27 giugno, con il sostegno dell’Assessorato del Turismo dello Sport e dello Spettacolo della Regione Siciliana, nell’ambito del Programma Sensi Contemporanei dell’Agenzia per la Coesione Territoriale.

Taobuk «si propone dunque di indagare nei desideri e nelle pulsioni individuali che si fanno propulsori di grandi e piccole metamorfosi. ‘Rivoluzioni’ è un interrogativo sul senso della proiezione di sé nella vita e nei progetti, scandagliare una realtà che si fa sogno, disegno, intenzione politica, movimento sociale, prassi dell’Utopia, a volte capace di farsi pratica politica. Perché cambiare è possibile. Anzi, necessario.»

Così gli organizzatori spiegano la scelta del tema per il 2018, «l’anno in cui ricorrono gli anniversari della scomparsa di Bob Kennedy, Mahatma Gandhi e Martin Luther King; il centenario dalla nascita di Nelson Mandela; l’anniversario della Carta dei Diritti dell’Uomo e della Costituzione Italiana; il cinquantesimo anniversario dai moti del Sessantotto. La storia dell'umanità è costellata da trasformazioni che ne hanno determinato il progresso, il rinnovamento. Ma rivoluzioni sono anche i piccoli cambiamenti che quotidianamente influenzano le nostre esistenze, preludio di ben altri radicali mutamenti della Grande Storia.»

 

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«Con grande emozione» racconta Antonella Ferrara, Presidente e direttore artistico «abbiamo anche quest’anno il privilegio di accogliere a Taormina alcune delle voci più autorevoli del nostro tempo e celebrare così il ritorno al potere e alle fascinazioni della parola, pura e assoluta. La letteratura è ancora protagonista in connubio con le altre arti, in una cornice privilegiata che è la città di Taormina, luogo millenario di cultura e bellezza. Fiorisce così un dialogo tra le Muse ed un eclettismo che discende proprio dall’essere Taormina fulgido esempio della forma mentis mediterranea, vocata storicamente e geograficamente a farsi crocevia di civiltà e, per facile traslato, anche di linguaggi. Il livello alto della proposta culturale diventa così autenticamente trasversale, ampliando i destinatari e i fruitori cui si rivolge. L’edizione 2018 dedica in particolare un ragionamento al tema delle Rivoluzioni e alla fenomenologia stessa del cambiamento, spinta propulsiva in seno alla storia degli uomini e delle civiltà, vero filo conduttore della manifestazione.»

5 giorni per parlare di rivoluzioni

Tra gli ospiti, oltre a Paolo Giordano, Rosella Postorino, Gherardo Colombo, Paolo Crepet, segnaliamo:

  • domenica 24 giugno la lectio magistralis di Amos Oz. Nelle sue idee politiche come nel lavoro letterario, Oz si considera un evoluzionista più che un rivoluzionario, nonostante molti nel suo Paese lo reputino un radicale. Qual è il ruolo di un intellettuale che difende il libero pensiero quando tutti sembrano brancolare nel buio?
  • lunedì 25 giugno ‘Ho tradito mia madre’, la rivoluzione personale di Elizabeht Strout. Amare può anche comportare una rottura con i vecchi schemi. Nelle nostre vite il tempo che scorre segna rapporti e persone e quando produce trasformazione a volte provoca dolore. Ma è questo il prezzo che si paga quando ci si evolve. Ne parla la Strout nella sua lectio magistralis.
  • Sempre lunedì 25 il filosofo e scrittore spagnolo Fernando Savater - che con la sua opera si è reso portavoce di una nuova idea di etica, più vicina alla volontà e ai desideri dell’uomo, che si contrappone violentemente all’etica del fare, considerata imperante nella società contemporanea – terrà la sua lectio parlando delle rivoluzioni necessarie, che si tratti del movimento di una stella o del destino di un intero Paese.
  • Matteo Collura è il protagonista dell’ultima lectio magistralis, martedì 26 giugno. Un intervento sull’essenza più profonda dei libri, finestre aperte sull’altrove, strumento di conoscenza, emancipazione, riscatto, civiltà. Collura, infaticabile lettore, scrittore e giornalista, affronta un tema nevralgico in un’epoca di profonda trasformazione.

 

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Durante la serata inaugurale, presso il Teatro Antico di Taormina, saranno consegnati i Taobuk Awards, riconoscimenti d’eccellenza nel campo della letteratura e delle arti. I Taobuk Awards for Literary Excellence sono assegnati per questa edizione ad Amos Oz, scrittore e saggista israeliano già Premio Principe de Asturias de las Letras e Premio Carical Grinzane, e all’autrice Premio Pulitzer Elizabeth Strout, per il particolare filo con cui hanno saputo intrecciare, nella scrittura, vita personale e rivoluzioni, rivestendo vicende private di un valore assoluto e universale.  E ancora tanto spettacolo con l’attrice, autrice, sceneggiatrice e cantante Paola Cortellesi e il regista Riccardo Milani; l’attore, sceneggiatore e regista Sergio Castellitto, l’attrice Anna Valle e il regista Ulisse Lendaro. Il Teatro verrà inondato da suggestiva musica grazie alla collaudata sinergia stretta da Taobuk con il Teatro Massimo Bellini di Catania, partner del Festival per la serata inaugurale, che sarà presente sul palco con la sua Orchestra, diretta per l’occasione da Paolo Silvestri. Una trascinante colonna sonora accompagnerà tutta la serata, arricchita dagli interventi della cantantessa Carmen Consoli e del soprano Donata D’Annunzio Lombardi, fino al concerto finale del pianista Stefano Bollani che si esibirà con l’Orchestra nel suo Concerto Azzurro e in Rapsodia in blu di Gershwin. Ospite e premiata della serata anche la stilista Marella Ferrera.

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