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12 cose che (forse) non sai su Harper Lee e “Il buio oltre la siepe”

12 cose che (forse) non sai su Harper Lee e “Il buio oltre la siepe”È trascorso poco più di un anno dalla morte di Harper Lee ma per fortuna Il buio oltre la siepe continua a far parlare di sé e la fama della sua scrittrice non sembra affatto destinata a diminuire.

 

Anzi è stata ampiamente riconfermata dalla pubblicazione postuma di Va’ metti una sentinella (edito in Italia da Feltrinelli, come del resto l’altro romanzo della Lee).

 

E proprio per questo la curiosità intorno alla vita privata della scrittrice americana è tuttora viva, al punto che BookBub.com ha raccolto per noi ben dodici fatti che forse molti ancora ignorano e che invece possono contribuire a rafforzare l’immagine della Lee.

 

1. Il titolo del libro avrebbe dovuto essere Atticus

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Sì, il libro stava quasi per essere pubblicato come Atticus, un omaggio al nobile e gentile Atticus Finch, che gioca un ruolo centrale nella storia. Alla fine Lee decise che un titolo come questo sarebbe stato troppo focalizzato su un solo personaggio.

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2. Il nome completo di Lee è Nelle Harper

12 cose che (forse) non sai su Harper Lee e “Il buio oltre la siepe”

Sì, Harper Lee si chiama Nelle, la trascrizione al contrario di Ellen, il nome della sua nonna, ed era pronunciato come “Nell” e non come “Nellie”. Gli amici e tutti i suoi cari la chiamavano Nelle, ma decise di pubblicare il libro come Harper Lee per evitare che i lettori potessero pronunciare male il suo primo nome.

 

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3. Scriveva molto lentamente

12 cose che (forse) non sai su Harper Lee e “Il buio oltre la siepe”

Lee era una scrittrice metodica e si prese il suo tempo per completare Il buio oltre la siepe. Infatti si racconta che, sebbene trascorresse dalle sei alle dodici ore alla propria scrivania, abbia prodotto solo una pagina al giorno.

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4. Atticus Finch fu ispirato dal padre di Lee

12 cose che (forse) non sai su Harper Lee e “Il buio oltre la siepe”

Per la costruzione del personaggio dell’amato patriarca, Lee si è ispirata a suo padre, AC Lee, che lavorava come avvocato e una volta difese due afro-americani accusati di omicidio. Anche se perse il caso, le lezioni impartite alla figlia in quell’occasione hanno lasciato il segno.

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5. Maycomb è la sua città natale

12 cose che (forse) non sai su Harper Lee e “Il buio oltre la siepe”

Per molte parti di Il buio oltre la siepe Harper Lee si è ispirata alla sua giovinezza. Anche la città di Maycomb si basa sulla cittadina natale di Lee, Monroeville, in Alabama.

 

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6. Era molto amica di Truman Capote

12 cose che (forse) non sai su Harper Lee e “Il buio oltre la siepe”

Prima che ottenessero la fama letteraria, Lee e Capote erano amici d’infanzia a Monroeville. Il personaggio di Dill, che si reca a Maycomb d’estate per fare visita a sua zia, è basato su Capote. La loro amicizia è stata importante anche in altri modi. Ad esempio Lee ha aiutato molto Capote per le ricerche e l’editing del suo libro A sangue freddo.

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7. E fu molto amica anche di Gregory Peck

12 cose che (forse) non sai su Harper Lee e “Il buio oltre la siepe”

L’adattamento cinematografico di Il buio oltre la siepe uscì nelle sale nel 1962, con Gregory Peck nel ruolo di Atticus Finch. Poco dopo Peck avrebbe vinto un Academy Award per la sua performance e dato il via a una lunga amicizia con Lee. Si racconta che lei gli abbia regalato l’orologio da tasca del padre come segno di riconoscimento per il suo lavoro nel film.

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8. Aveva una buona ricetta per il pane di mais, oltre a un grande senso dell’umorismo

12 cose che (forse) non sai su Harper Lee e “Il buio oltre la siepe”

Nel 1961, Lee contribuì con una ricetta per il pane di mais a un libro di cucina. Non solo questo pane di mais sembra delizioso, ma la ricetta stessa porta la firma dell’umorismo della Lee. Ad esempio, scrive che il costo della ricetta, che richiede carne di maiale, è di «circa 250 dollari a seconda delle dimensioni del maiale. Alcuni storici dicono che questa ricetta da sola abbia messo in ginocchio la Confederazione».

 

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9. Lee pianificò di scrivere un romanzo giallo

12 cose che (forse) non sai su Harper Lee e “Il buio oltre la siepe”

Dopo essersi ritirata dalla vita pubblica alla metà degli anni Sessanta, Lee si rifiutò di concedere interviste e ha pubblicato un solo libro e anche postumo. Comunque, c’è un possibile terzo libro: un giallo, basato su una storia vera, intitolato The Reverend, per il quale Lee cominciò a fare delle ricerche nel 1978. Si riporta che la scrittrice abbia lavorato per mesi al manoscritto, ma che poi abbia deciso di metterlo da parte per ragioni non note.

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10. Va’ metti una sentinella è solo una bozza di Il buio oltre la siepe

12 cose che (forse) non sai su Harper Lee e “Il buio oltre la siepe”

Sebbene all’inizio sia stato presentato come un sequel dall’editore della Lee, Va’ metti una sentinella, il romanzo del 2015 che mette in scena gli eventi successivi a Il buio oltre la siepe, è in realtà una prima bozza del classico della Lee. Scoperto dopo la morte della scrittrice dalla sorella che era anche suo legale, il romanzo ha sollevato un’importante controversia tra i lettori, che si sono mostrati scettici per i cambiamenti a cui sono stati sottoposti molti degli amati personaggi, tra cui anche Atticus Finch.

 

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11. Nonostante fosse milionaria, Lee ha vissuto con semplicità

12 cose che (forse) non sai su Harper Lee e “Il buio oltre la siepe”

Il buio oltre la siepeha reso Lee incredibilmente ricca. Secondo i documenti del tribunale rilasciati nel 2012, ha ricevuto circa 3 milioni di dollari all’anno per i diritti d’autore. Si vocifera però che conducesse una vita frugale. Lee viveva con la sorella Alice in un ranch a un piano, e non possedette mai una lavatrice, un computer, un cellulare o un condizionatore. Faceva generose donazioni, ma a parte questo condusse una vita semplice.

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12. Si pentì di aver scritto Il buio oltre la siepe

12 cose che (forse) non sai su Harper Lee e “Il buio oltre la siepe”

Marja Mills, che fu vicina di casa di Lee e di sua sorella per molti anni, ha rivelato nel suo romanzo Mockingbird Next Door che una volta Lee ha detto: «Preferirei non aver mai scritto quella dannata cosa», riferendosi al suo capolavoro. Quando Mills è poi tornata sull’argomento con la Lee qualche anno dopo, la scrittrice espresse ancora dei dubbi: «A volte, ma poi passa».

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