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10 consigli di lettura di Jo Nesbø

10 consigli di lettura di Jo NesbøProprio mentre il suo L’uomo di neve spopola al cinema grazie al film diretto da Tomas Alfredson, Jo Nesbø ha rilasciato al sito Onegrandbooks.com la sua lista di dieci consigli di lettura.

Eccoli:

1. Macbeth di William Shakespeare

«Quando il mio editore mi ha chiesto di scrivere un romanzo nella loro nuova serie di romanzi basati sulle opere di Shakespeare, ho accettato a patto che mi fosse affidato Macbeth. Perché? Perché è sanguinario. E breve. E abbastanza buono. Non so se è stato a causa di questa risposta, ma mi hanno assegnato Macbeth».

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2. Fame di Knut Hamsun

«Era, e ancora è, il massimo esempio di romanzo bohémien. Ti sembra di ritornare giovane quando senti che Hamusn, Dostoevskij ed Hemingway parlano a te e solo a te».

 

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3. Lolita di Vladimir Nabokov

«Come riesci a far simpatizzare il lettore con, o almeno a fargli sopportare la lettura di una storia su un uomo che arde di desiderio per una bambina? Non lo so. Devi essere bravo. E forse è una buona idea iniziare il romanzo con il potenziale molestatore della bambina che dichiara il suo amore in modo appassionato e onesto, così puoi sempre ritornare su questo in seguito quando senti la voglia di scappare dal libro: egli la ama davvero».

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4. Pan di Knut Hamsun

«L’ho scelto per la bellezza della prosa e del paesaggio, per le affascinanti contraddizioni dei personaggi, il sottile umore nero».

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5. La mia lotta di Karl Ove Knausgård

«Dopo aver letto le prime trenta pagine di questa storia in sei volumi sulla ricerca dell’anima in chiave proustiana di un uomo che disseziona se stesso, sapevo che era troppo. E questo era fantastico».

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6. Max, Mischa & Tetoffensiven di Johan Harstad

«Oltre a Knausgård, Harstad è forse il miglior scrittore norvegese di oggi. Il libro racconta di un giovane ragazzo che si trasferisce con la sua famiglia dalla Norvegia agli Stati Uniti, dove cresce negli anni Ottanta e Novanta, ed è un libro di un outsider che guarda alla società americana, scritto con precisione chirurgica e uno humor disperato. Se ti piacciono i libri densi, epici come Underwold di DeLillo, questo forse fa al caso tuo».

 

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7. L’assassino che è in me di Jim Thompson

«Il primo romanzo thriller che ho letto e che mi ha fatto venire voglia di scriverne uno. È l’originale American Psycho, quasi trent’anni prima di Bret Easton Ellis».

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8. Suicidio di Edouard Levé

«Un romanzo breve, ma intenso, allo stesso tempo tenero e brutale. Mi ha sorpreso scoprire quanto sia poco noto, persino in Francia».

 

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9. Panino al prosciutto di Charles Bukowski

«L’ho letto quando ero un giovane studente, e ho pensato che solo io o uno dei miei amici avremmo potuto apprezzare questa dolce tristezza o questo humor crudo. E mi sorpresi quando mio padre prese il mio libro mentre ero a casa per le vacanze estive e lo vidi sedersi nella sua sedia a leggere e ridere ad alta voce. È un po’ come se i tuoi genitori copiassero la tua playlist: non sai se sentirti orgoglioso o invaso».

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10. Gentlemen di Klas Ôstergren

«Questo romanzo è stato un cult in Svezia fin dalla sua prima pubblicazione nel 1980, ed è stato scoperto, in un certo senso, anche in Norvegia. Ruba sia dai classici che dalla letteratura pulp».

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