Tutti i contenuti di Valentina Malcotti
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Tipo: BlogGio, 16/05/2013 - 16:30
In un periodo in cui il cinema è ricco di omaggi ai grandi classici, dopo Anna Karenina e Les Misérables, torna sullo schermo, per la quarta volta, uno dei più celebri personaggi letterari del Novecento, nato dalla penna di Francis Scott Fitzgerald: Jay Gatsy.A cinque anni dall’adattamento di un racconto di Fitzgerald, Il curioso caso di Benjamin Button, e a quarant’anni dall’ultima trasposizione de Il grande Gatsby, il 15 maggio aprirà il Festival di Cannes l’attesissima pellicola dell’eccentrico Baz Luhrmann.
Dopo mesi di slittamenti dovuti, pare, a questioni di budget, dal giorno seguente il film, la cui uscita era prevista per lo scorso Natale, sarà in tutte le sale italiane e promette di essere la sorpresa della stagione. Seppur non prolifico, Luhrmann è autore di film rivoluzionari. Il regista australiano si è già misurato con i mostri sacri della letteratura girando, nel 1996, il sorprendente Romeo+Juliet dove, tra una sparatoria a Verona Beach e un Mercuzio “drag queen”, in salsa visionaria si consumava l’amore tragico per...
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Tipo: BlogMer, 24/04/2013 - 11:30
Era nel suo habitat, Margherita Oggero. Perfettamente a suo agio nel salotto sabaudo ricreato all’interno della sala incontri di un paesino collinare a pochi chilometri da Torino, l’ex insegnante di lettere ha presentato il suo ultimo giallo cento per cento piemontese, Un colpo all’altezza del cuore (Mondadori).
Un’opera sorretta dai pilastri narrativi della scrittrice: la natìa Torino, il microcosmo scuola e la professoressa investigatrice, Camilla Baudino. Personaggio di un ciclo cominciato nel 2002 con La collega tatuata, la profia torna protagonista a cinque anni dall’ultimo libro della serie, Qualcosa da tenere per sé. «Sono tornata al mio personaggio seriale con un certo timore, dopo alcuni libri molto diversi (tra cui Risveglio a Parigi (2009), L’ora di pietra (2011) e un giallo per bambini, L’amico di Mizù (2011), ndr.)», confessa Oggero.
La paura è quella che la serialità possa stufare. Vista l’abbondanza di gialli seriali, è una preoccupazione che dovrebbero avere molti scrittori italiani. Tra commissari di Polizia, marescialli dei Carabinieri, avvocati e giudici,...
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Tipo: BlogMar, 09/04/2013 - 11:30
Chi non ha pianto leggendo I ragazzi della via Pál di Ferenc Molnár? Conservo ancora una vecchia edizione illustrata con la figura abbozzata dell’esile biondino Nemecsek, del cui nome immaginavo la pronuncia ungherese. Che figura disarmante quel fanciullo pascoliano che muore di polmonite, ammalatosi per le troppe cadute nel laghetto gelido durante le guerre con la banda rivale delle Camicie rosse, all’interno di un povero quartiere di Budapest. E chi non ricorda quell’indimenticabile visita al morente dell’amico Boka, “capitano” della banda di via Pál? Quello che divenne un grande classico della letteratura per ragazzi, in cui Molnár intendeva anche denunciare la mancanza di spazi adatti al gioco nelle città, per me fu anche il primo romanzo sull’amicizia (il secondo fu L’amico ritrovato, di Uhlman).
Ma non è stato l’unico scrittore ungherese a riflettere così intensamente sull’amicizia. C’è qualcosa di peculiare nei romanzi ungheresi della prima metà...
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Tipo: BlogMar, 05/03/2013 - 12:30
La rivoluzione delle api (Edizioni Ambiente), dello scrittore francese italofilo Serge Quadruppani, forse avrà spinto qualcuno a firmare questa petizione dell’Unione Nazionale Associazioni Apicoltori Italiani contro l’uso dei pesticidi neonicotinoidi, tossici per le api (e non solo).
Il libro è un doppio giallo: risolto il mistero degli omicidi tra Pinerolo e Torre Pellice, resta il giallo del Colony Collapse Disorder (CCD), la sindrome da spopolamento degli alveari (SSA è l’acronimo italiano), che non è un espediente del giallista d’Oltralpe, ma un fenomeno realmente riscontrato nelle colonie di api domestiche in diversi Paesi europei, fra cui l’Italia. Si verifica quando le api operaie spariscono improvvisamente, senza far ritorno nell’arnia e abbandonando l’ape regina nell’alveare vuoto.
Negli ultimi anni la SSA è in costante crescita e innesca un pericoloso effetto domino per l’ambiente. L’estinzione...
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Tipo: BlogVen, 18/01/2013 - 11:34
In California, paradiso delle start-up ad alta densità innovativa, se ne sono inventati un'altra: un sito che permette di "mappare" i libri, partendo dai piccoli grandi riferimenti in essi contenuti. Città, canzoni, battaglie, auto, vini, film, personaggi, perfino un modello di jeans o una razza di cane, qualunque elemento citato in un romanzo può essere catalogato e incrociato con altri romanzi. Oltre a mappare i riferimenti di un singolo libro, Small Demons mette anche i rimandi in relazione fra loro, creando una rete di testi con simili caratteristiche culturali, materiali e spazio-temporali.Se, ad esempio, da quando hai letto Casino Totale di Jean-Claude Izzo sogni un bicchiere di Lagavulin, potrebbe interessarti sapere che la stessa marca di whisky scozzese è citata anche ne La regina dei castelli di carta di Stieg Larsson. Per colpa di Murakami...
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Tipo: BlogGio, 29/11/2012 - 13:22
Lungo la linea retta del progresso tecnologico del mondo editoriale, che ormai sfreccia già oltre gli e-book, verso la prossima rivoluzione digitale, c'è un punto, una sorta di stargate, in cui l’evoluzione è capace di riportarci indietro. Questa porta spazio-temporale è l'audiolibro, che non solo ci riporta ai tempi in cui non sapevamo ancora leggere e ascoltavamo le fiabe sonore – magari sui 45 giri – ma, nell’atavica narrazione a voce di una storia, si torna a secoli in cui la trasmissione orale era tutto.Mentre ormai si sprecano i paralleli fra l’esperienza di leggere un libro cartaceo rispetto a quella data dalla lettura di un e-book, nessuna delle due è minimamente paragonabile all’ascolto di un audiolibro. Ascoltare un libro è un’attività che non ha nulla a che vedere con la lettura e non va certo messa in relazione ad essa. Come suggerisce Stefano Benni, che ha appena curato l’audiolibro del suo ultimo romanzo, Di tutte le ricchezze (Emons), «non c’è né rivalità né inimicizia tra libro e audiolibro: è un confronto tra due diversi incanti».
Ha senso però segnalare quanto...
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