Tutti i contenuti di Sara Gamberini
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Tipo: BlogMer, 04/04/2012 - 08:46
Perché l'amore per i libri mi commuove.
Andrea ieri mi ha mandato la sua recensione a L'arte di vivere in difesa di Chad Harbach (Rizzoli, 2012). Sapevo che lo stava leggendo, tra risa e lacrime. Andrea è un amico, un appassionato, uno che ci vede dentro. Ho scritto questa recensione perché voglio contagiare il mondo, voglio che tutti leggano Chad Harbach. Quando gli ho proposto di pubblicarla, lui mi ha chiesto di farlo a mio nome; non gli interessava certo figurare, comparire, presenziare. Ho pensato fosse giusto riservargli il mio spazio qui sul blog (con nome e cognome) perché sono certa che la bellezza ci salverà e questa ne è una prova.
Buona lettura.
Chad Harbach, L'arte di vivere in difesadi Andrea Geloni
L'arte di vivere in difesa, il titolo italiano, non rende nemmeno la metà dei possibili significati di The art of fielding, il titolo originale del romanzo di...
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Tipo: BlogVen, 02/03/2012 - 14:33
Signore e Signori, si informano i gentili lettori di Sul Romanzo che da martedì 6 marzo 2012 sarà aperto ufficialmente il cantiere narrativo internodue.internodue sarà uno spazio in cui, a cadenza bisettimanale, verranno proposti racconti, testi, anticipazioni di romanzi in pubblicazione e quant'altro possa saltare fuori da un work-in-progress che ha come intento di fare delle proposte di narrativa e forse qualche azzardo.
Ospiteremo racconti di autori già noti e di autori esordienti: approfittiamo di questo preludio per ringraziare gli uni e gli altri per la fiducia e la disponibilità che ci hanno accordato – al di là della retorica.
Ringraziamo anticipatamente anche coloro che desidereranno inviarci i loro scritti che saremo lieti di leggere. internodue non è un concorso, non ci sono criteri di selezione se non un personalissimo gusto e un certo amore per le parole che suonano e per le storie costruite con grazia. Amore e gusto, si sa, operano attraverso misteriose e intime connessioni sinaptiche ed emotive, le scelte pertanto potranno essere non condivise e discutibili ma saranno sempre fatte senza presunzione e soprattutto senza pedane...
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Tipo: BlogLun, 20/02/2012 - 10:12
È con piacere che vi segnaliamo la quarta edizione del concorso letterario 8X8 organizzato da Oblique Studio, millecinquecento i racconti alle spalle. Un concorso dove si sente la voce: gli autori selezionati dovranno leggere il loro racconto, rigorosamente inedito, di fronte a pubblico e giuria. Le serate si svolgeranno tra Roma e Milano, la finale si terrà invece al Salone del libro di Torino.In giuria quest'anno le case editrici Elliot, Transeuropa, Hacca, Gaffi, WATT e Rizzoli; saranno presenti i loro editor e i loro scrittori.
I racconti non devono superare le 8000 battute per poter essere letti in 8 minuti al massimo.
Cinque le serate, 40 scrittori, esordienti e no, 4 i finalisti.
Le storie sono da spedire entro il 27 marzo, troverete qui tutte le informazioni:
http://www.oblique.it/eventi_8x8.html
Questo il calendario per il concorso 8X8 2012:
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Tipo: BlogGio, 09/02/2012 - 10:44
Ricordo le parole di un maestro incontrato in un posto qualsiasi mentre si parlava di cose noiose mangiando dei panini precotti. Le storie sono già state tutte scritte, così diceva. Qualcuno ha continuato sentenziando che sì, è lo stile che conta. La ricerca di una voce. Della voce. Il messaggio è ciò che conta. Era un tipo generoso, il maestro, e non dava mai torto a nessuno. Annuiva, diceva sì allo stile, sì alla voce, certo la struttura. Ma si capiva bene che il suo pensiero era un altro.Viola Di Grado e Ester Armanino esordiscono con la stessa storia. C'è una famiglia che si spezza, un padre che muore, una mamma che rinasce dopo un tradimento ma che prima impazzisce. Rinascita e morte. La morte di un padre vissuta da una figlia che si sente tradita (“Andavo da mio padre ogni giorno solamente perché lo amavo e lo amavo come prima che lui ci tradisse” -Ester Armanino) e, come si trattasse di qualcosa di opposto, in contrasto netto, la morte vissuta dalla moglie, fatta di rabbia per sempre, rabbia che passa solo per...
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Tipo: BlogMer, 18/01/2012 - 11:38
Ma non si lasci ingannare dalle apparenze. La realtà è sempre una sola. (1Q84, Murakami Haruki)
Una persona che ho amato molto, consapevole di avere poco tempo da vivere, si faceva leggere dal compagno l'ultimo romanzo di Murakami Haruki. 1Q84 è rimasto sgualcito solo per metà, il desiderio mancato. L'immagine del libro posato sul comodino ha accompagnato molte mie notti, mi ha commosso e mi ha turbato. Accolto lo sgomento della mancanza, ho pensato che non c'è poi tutto questo tempo da perdere in letture mediocri e in intenzioni mediate. Prestare attenzione a simboli di superficie, se non li ami, significa immaginarsi immortali. Il gesto finale di questa persona in me ha portato l'incanto, il simbolo che mi ha lasciato in dono è uno dei più preziosi che conservo. Cos'ha nel cuore un uomo che, nell'affanno, trova conforto in Murakami Haruki quasi quanto nella morfina?
Non mi interessa contestare il mercato, Fabio Volo non mi indigna. La mediocrità in qualche modo mi incanta perché le riconosco un ruolo e perché è anche un po' mia (e nostra). E poi c'è quello che c'è e Fabio Volo c'è.
Mi sento però deprivata di qualità letteraria, impossibilitata all'incanto, frustrata nel...
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Tipo: BlogMar, 22/11/2011 - 11:53
Ho preso del tempo, una pausa da come va il mondo, per poterlo guardare con calma, quando non se ne accorge nessuno, con le intenzioni sospese. Polvere sui libri, tv accesa, niente quotidiani, scambio di ricette autunnali su facebook.È stato necessario ma di questo poco importa, perfino a me. Importa forse qualcosa in più l'effetto che produce l'astensione dopo anni di passionale partecipazione. Gli esiti sono quasi mistici, poco razionali, convenienti a nulla.
Riprendo a scrutare l'ambiente in cui lavoro con i soliti vecchi strumenti, di quelli che si ostinano ancora a non andare di fretta, a non stare al passo con niente.
Sarò mica una TQ? Chissà.
I miei strumenti sono quanto mi basta.
Accantono le interpretazioni psico-letterarie, mi concedo una pausa da cose e parole e prendo la strada delle intuizioni.
Il giorno in cui ho deciso di astenermi per un po' da recensioni, collaborazioni e svagate opinioni stavo scrivendo un articolo su Generazione TQ (da pochi giorni era stato reso pubblico il manifesto) che in sostanza diceva: stiamo a vedere prima di parlare a vanvera tanto perché ne...
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