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Tutti i contenuti di Monica Raffaele Addamo

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    Sab, 14/07/2018 - 12:30

    L’inizio di una nuova saga. “Solo il tempo lo dirà” di Jeffrey ArcherIl romanzo di Jeffrey Archer, Solo il tempo lo dirà (HarperCollins Italia, 2018, traduzione di Seba Pezzani), mostra nelle prime pagine gli sparuti alberi genealogici delle famiglie Barrington e Clifton, le cui sorti, si immagina, si intrecceranno nelle quasi cinquecento pagine successive. Solo il tempo lo dirà è il primo volume di una saga che – cominciando a Bristol all’inizio del Novecento – si sviluppa in ben sei parti, e probabilmente arricchirà gli alberi delle due famiglie di diversi rami.  

    L’autore della saga, Jeffrey Archer, barone di Weston-super-Mare (uno dei luoghi del romanzo) è un ex deputato del partito conservatore britannico, e uno dei più ricchi autori di bestseller sulle due sponde dell’Atlantico.

     

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    Di certo...

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    Mar, 19/06/2018 - 12:30

    Il potere salvifico dell’arte. “Città sola” di Olivia LaingCittà sola di Olivia Laing (Il Saggiatore, traduzione di Francesca Mastruzzo) è un libro davvero entusiasmante, un’opera talmente ricca di spunti da sfuggire a una definizione precisa di genere. La si può forse descrivere come l’autobiografia di un segmento di vita, raccontato attraverso le esperienze e il lavoro di un pugno di artisti, con cui l’autrice ha condiviso – in tempi diversi – le strade e i luoghi di una città e probabilmente anche le sensazioni suscitate dalle peculiarità della città stessa. La città è New York, mostrata nella sua costante evoluzione, ma, pur nei mutamenti, sempre uguale a sé in quanto luogo di una solitudine collettiva. «Città sola», appunto, come anticipa il titolo.

    Ciascun capitolo è un piccolo saggio di storia dell’arte, in cui si innestano ricordi e riflessioni personali intorno al tema unificante del libro, esaminato da diversi punti di vista (medico, psichiatrico, sociale): la solitudine.

     

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    Lun, 30/04/2018 - 11:30

    Quei terribili segreti di famiglia. “Idaho” di Emily RuskovichIdaho di Emily Ruskovich, appena pubblicato da Mondadori nella traduzione di Roberto Serrai, è un lungo romanzo dalla trama complessa. Procede per salti temporali in avanti e indietro, e nonostante più personaggi vi prendano parte e più vicende, anche secondarie, si intreccino, la storia è narrata prevalentemente dal punto di vista di un solo personaggio, scelta che dà unità all’intricata vicenda. Anche l’ambientazione, in diversi luoghi dell’Idaho, tiene insieme le fila della storia.

    All’inizio del romanzo si allude a un delitto passato, e del tutto inspiegabile. Capitolo dopo capitolo, i fatti vengono precisati, ma mai illuminati per intero. La voce narrante torna sempre a evocare due giovani genitori e due bambine ancora piccole; una gita in montagna, per far legna e divertirsi all’aria aperta. Una famiglia che vive felicemente isolata in una fattoria dell’Idaho, e poi un fatto assurdo, irreparabile.

     

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    Lun, 19/03/2018 - 09:30

    L’amore tra incubo e ossessione. “Gli autunnali” di Luca RicciIl romanzo Gli autunnali di Luca Ricci (La nave di Teseo, 2018), fresco di candidatura al Premio Strega, racconta di uno scrittore senza più nessuna ispirazione se non quella di vivere la poesia, anzi di esserne «inzaccherato», compiendo una serie di azioni insensate, folli, meschine, che finiscono pian piano per scardinare non tanto la tranquillità borghese del suo matrimonio, quanto la sua stessa esistenza.

    È settembre. Il protagonista (unico personaggio senza nome, nella storia) torna a Roma da Ostia, dove ha trascorso con la moglie, nella casa al mare, interminabili vacanze estive. È insoddisfatto, silenziosamente insofferente della moglie Sandra, per la quale non prova più il minimo trasporto fisico, nonostante ne riconosca la bellezza, appena «sfigurata» dall’età. Una bellezza un po’ alla Nicole Kidman, la protagonista di Eyes Wide Shut, film che la coppia di cinquantenni non fa che riguardare e discutere senza riuscire...

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    Ven, 23/02/2018 - 10:30

    Dalla Germania del 1945 alla New York degli anni Settanta. “L’ultimo di noi” di Adélaïde de Clermont-TonnareL’ultimo di noi, pubblicato da Sperling & Kupfer nella traduzione di Margherita Bernardini, è il secondo romanzo di Adélaïde de Clermont-Tonnerre, e ha ricevuto un’ottima accoglienza in Francia, paese di origine dell’autrice.

    Di certo, nelle sue quasi quattrocento pagine, il romanzo mostra di possedere le qualità necessarie per un best-seller: passione fortissima tra protagonisti giovani e belli, tragedie familiari intrecciate a una grande tragedia storica, scambi di personaggi, agnizioni e colpi di scena. L’ambientazione, per di più, cambia velocissima da un capitolo all’altro, dalla Germania degli ultimi anni della seconda guerra mondiale alla New York dei primi anni Settanta. I fatti narrati si svolgono ora a Dresda, sotto i bombardamenti alleati, ora nel centro di ricerca militare di Peenemünde, sul Baltico, ora ad Auschwitz, o sulle incantate Alpi bavaresi,...

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    Gio, 25/01/2018 - 11:39

    La vera storia del tatuatore di AuschwitzLudwig Eisenberg, detto Lale, a venticinque anni è un ragazzo sveglio e intraprendente. Ha lasciato la casa dei genitori nella cittadina slovacca di Krompachy e vive a Bratislava, dove lavora sodo, si gode i piaceri concessi dal benessere e sogna di innamorarsi. Tutto cambia, per Lale come per gli altri ebrei slovacchi, all’inizio degli anni Quaranta: l’influenza della Germania sulla Slovacchia è sempre più forte, e i cittadini ebrei sempre più insicuri, obbligati a portare sui vestiti la stella gialla. Lale cerca di difendere i suoi e il Paese collaborando con il partito nazionalista slovacco, l’unico che sembra opporsi a Hitler. Nel 1942 però è costretto a partire per un campo di lavoro tedesco, perché il governo slovacco non ha saputo rifiutare a Hitler la deportazione dei cittadini ebrei. Offrendosi come forza lavoro, Lale si sacrifica per i fratelli e i genitori, cui spera di evitare persecuzioni.

     

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Il Blog

Il blog Sul Romanzo nasce nell’aprile del 2009 e nell’ottobre del medesimo anno diventa collettivo. Decine i collaboratori da tutta Italia. Numerose le iniziative e le partecipazioni a eventi culturali. Un progetto che crede nella forza delle parole e della letteratura. Uno sguardo continuo sul mondo contemporaneo dell’editoria e sulla qualità letteraria, la convinzione che la lettura sia un modo per sentirsi anzitutto cittadini liberi di scegliere con maggior consapevolezza.

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L’agenzia letteraria Sul Romanzo nasce nel dicembre del 2010 per fornire a privati e aziende numerosi servizi, divisi in tre sezioni: editoria, web ed eventi. Un team di professionisti del settore che affianca studi ed esperienze strutturate nel tempo, in grado di garantire qualità e prezzi vantaggiosi nel mercato. Un ponte fra autori, case editrici e lettori, perché la strada del successo d’un libro si scrive in primo luogo con una strategia di percorso, come la scelta di affidarsi agli addetti ai lavori.