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Tutti i contenuti di Mirko Tondi

  • Tipo: Blog
    Lun, 16/04/2012 - 09:53

    Il minimalismo in letteratura, ieri e oggiPrendete un personaggio che incarna la classe media, magari un uomo sulla cinquantina che è appena tornato a casa sporco di grasso dopo una faticosa giornata di lavoro in officina. Ora mettete insieme a lui una donna, sua moglie, e cominciate a farli dialogare in maniera concisa e colloquiale circa un problema comune, un fatto assolutamente non eccezionale: potrebbe essersi rotto all’improvviso un elettrodomestico, oppure potrebbe essere arrivato il nuovo sollecito della bolletta del gas, l’ultimo, quello che intima di pagare altrimenti via, la fornitura verrà interrotta. Raccontate la storia senza molti orpelli, siate parsimoniosi con gli avverbi e rinunciate alle descrizioni dettagliate degli ambienti e dei protagonisti. Bandite infine le introspezioni psicologiche, eppure fate in modo che, attraverso un linguaggio essenziale, affiorino paure, dubbi, domande esistenziali. Concentrate il tutto nello spazio di qualche pagina, stando attenti a prendere una direzione precisa ma allo stesso tempo a non offrire tante risposte. Mettetevi ora dalla parte del lettore, che dovrà sentirsi catturato dalle singole frasi, anche se semplici, da parole che gli capita di sentire ogni giorno, da una narrazione...

  • Tipo: Blog
    Mar, 13/03/2012 - 08:18

    “Cinque racconti e una resa dei conti” di Filippo BelacchiSarò sincero sin dall’inizio: il solo fatto di essere uno che ama i racconti mi avvicinava inevitabilmente a questo libro. In certi periodi della mia vita mi capita di leggere solo quelli, racconti più o meno brevi. Ma nel caso di Cinque racconti e una resa dei conti non potevo sapere che si trattasse di una specie di romanzo nascosto sotto altra forma, un’opera nella quale si snoda un percorso di storie comunicanti, un continuum creato da punti che pian piano si dispongono sulla stessa linea. Nei diversi frammenti ci sono infatti personaggi che ritornano, e lo fanno soprattutto sviscerando le proprie paure: quella di soffrire, di fallire, di ricominciare, ma anche la paura dell’autore di non avere talento (non è forse il timore di tutti gli scrittori?), che emerge nella finale “resa dei conti” (questa parte del titolo trae ispirazione da un romanzo di Saul Bellow). I personaggi di Filippo Belacchi tendono a rifugiarsi, ognuno a suo modo (e forse anche per sfuggire alle proprie paure), in qualcosa che permetta di estraniarsi dal mondo circostante: nella lettura, nella scrittura, nella droga o nella musica. Allo stesso tempo, il tratteggio di quei personaggi fa...

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    Lun, 06/02/2012 - 12:44

    "Se fossi fuoco, arderei Firenze" di Vanni SantoniDa fiorentino non potevo non leggere Se fossi fuoco, arderei Firenze, libro che mi aveva procurato una certa curiosità già alla sua presentazione. Ma dopo averlo preso in mano una prima volta, sfogliato e letto velocemente le bandelle, l'avevo riposto tra gli scaffali della libreria; ero sicuro che le sue pagine mi avrebbero smosso qualcosa, riportando a galla i sentimenti contrastanti nutriti per questa città, e così, quasi impaurito, non me l'ero sentita di acquistarlo. Avevo dunque fatto passare un po' di tempo e poi ero tornato a comprarlo. Sapevo già che ci avrei scritto su qualcosa. Una volta letto, infatti, le parole mi erano venute fuori da sole, come in un racconto che attende soltanto di uscire.

    Vanni Santoni è un autore giovane e talentuoso, dotato di una scrittura originale eppure già esperta, consolidata nello stile e appassionante nella capacità narrativa (finissime e fedeli, persino commoventi certe descrizioni, in particolare quella sui “lampredottai” e quella sulla Firenze degli anni ’80). Il suo linguaggio mescola il nuovo al vecchio, concedendosi pure l'uso di qualche termine desueto, tuttavia senza farlo pesare...

  • Tipo: Blog
    Sab, 14/01/2012 - 09:24

    Il lavoro oscuro del cinema: grandi sceneggiatori per grandi registiGlory to the filmmaker! inneggiava il titolo di un trascurabile film di Takeshi Kitano in piena crisi creativa, anno 2007. Espressione che però offre lo spunto per dibattere su quanta gloria effettivamente venga tributata di solito ai registi, facendoci spesso dimenticare il fondamentale apporto degli sceneggiatori. Mettiamo da parte il geniale “Beat” Takeshi, che di film eccezionali ne ha fatti eccome (Hana-Bi - Fiori di fuoco, L'estate di Kikujiro, Dolls), ma se li è sempre scritti da solo. Prendiamo invece in considerazione l'intervento di alcuni sceneggiatori che hanno contribuito a rendere grandi registi entrati poi nel novero dei mostri sacri del cinema. Paul Schrader, per esempio (noto anche come regista, American gigolò il suo film più noto), che ha scritto per Martin Scorsese i capolavori Taxi driver e Toro scatenato, ma anche L'ultima tentazione di Cristo e Al di là della vita. Sodalizio durato molti anni pure quello tra Nicholas St. John e Abel Ferrara, e che ha partorito titoli interessanti come L'angelo della vendetta, King of New York, The...

  • Tipo: Blog
    Gio, 15/12/2011 - 10:58

    Letteratura e sessualità nel 900: i testi più rappresentativiTra i temi onnipresenti in letteratura nel corso dei secoli, il sesso è sicuramente tra quelli che sono stati affrontati in una moltitudine di maniere diverse. Se già nell'antichità, in epoca egizia e poi romana, la sessualità era argomento centrale e privo di tabù, col tempo viene trattato da ogni punto di vista all'interno di poemi, tragedie, poesie, manuali di comportamento sessuale (primo fra tutti il celebre Kama Sutra), novelle (ovvio citare il Decamerone di Boccaccio) e romanzi. Alla fine del '700, con opere come Justine o Le disavventure della virtù è il Marchese de Sade colui che meglio riesce a calarsi nel genere, fino a estremizzare la letteratura di questo tipo, narrando storie di perversione, violenze sessuali e torture. Il vizio della carne diventa invece estetica del piacere fisico nell'opera dannunziana, un secolo più tardi. Nella trilogia dei Romanzi della rosa (Il piacere, L'innocente, Il trionfo della morte), è la voluttà a diventare filo conduttore tra le differenti storie.

    Ma è nel Novecento, quando il sesso incontra un nuovo linguaggio...

  • Tipo: Blog
    Ven, 11/11/2011 - 08:48

    Scritti dal carcere: storie di libri nati tra le pareti di una cellaLe strade che possono condurre uno scrittore a partorire un libro di una certa rilevanza, se non addirittura il proprio capolavoro, sono molteplici, e comunque ogni caso potrebbe avere dei fatti salienti da raccontare, storie ordinarie o straordinarie che hanno costituito la genesi di un'opera. Qualche volta è il naturale percorso formativo che porta a scrivere, qualche altra un'esperienza vissuta, qualche altra ancora un'esperienza che mai si vorrebbe vivere. Tra queste ultime c'è senz'altro il carcere. Già Daria Galateria, nel 2000, raccolse in un ottimo libro edito da Rai-Eri (Scritti galeotti. Letterati in carcere) le disavventure carcerarie di svariati romanzieri, poeti, filosofi e drammaturghi, tra cui Voltaire, Dostoevskij, Verlaine e Jean Genet. Molti letterati che hanno avuto a che fare con la prigione hanno tratto ispirazione da quella vicenda per opere essenziali della loro bibliografia. E qualcuno ha scritto opere importanti proprio tra gli spazi angusti della cella in cui era rinchiuso. Fra questi, facendo un tuffo nella storia, senz'altro Silvio Pellico e Antonio Gramsci (il primo con Le...

Il Blog

Il blog Sul Romanzo nasce nell’aprile del 2009 e nell’ottobre del medesimo anno diventa collettivo. Decine i collaboratori da tutta Italia. Numerose le iniziative e le partecipazioni a eventi culturali. Un progetto che crede nella forza delle parole e della letteratura. Uno sguardo continuo sul mondo contemporaneo dell’editoria e sulla qualità letteraria, la convinzione che la lettura sia un modo per sentirsi anzitutto cittadini liberi di scegliere con maggior consapevolezza.

La Webzine

La webzine Sul Romanzo nasce all’inizio del 2010, fra tante telefonate, mail e folli progetti, solo in parte finora realizzati. Scrivono oggi nella rivista alcune delle migliori penne del blog, donando una vista ampia e profonda a temi di letteratura, editoria e scrittura. Sono affrontati anche altri aspetti della cultura in generale, con un occhio critico verso la società contemporanea. Per ora la webzine rimane nei bit informatici, l’obiettivo è di portarla nel tempo in formato cartaceo.

L’agenzia letteraria

L’agenzia letteraria Sul Romanzo nasce nel dicembre del 2010 per fornire a privati e aziende numerosi servizi, divisi in tre sezioni: editoria, web ed eventi. Un team di professionisti del settore che affianca studi ed esperienze strutturate nel tempo, in grado di garantire qualità e prezzi vantaggiosi nel mercato. Un ponte fra autori, case editrici e lettori, perché la strada del successo d’un libro si scrive in primo luogo con una strategia di percorso, come la scelta di affidarsi agli addetti ai lavori.