Come migliorare la tua scrittura – 7 consigli utili

I 20 consigli di scrittura di Stephen King

"Il maestro delle ombre", l'inquietante Roma al buio di Donato Carrisi

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Tutti i contenuti di Michele Rainone

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    Sab, 22/08/2015 - 08:30

    Perché si dice “lapalissiano”?Perché si dice lapalissianoLa storia di questo aggettivo ha a che fare con una persona, un personaggio molto importante, come già succede per molte altre parole della lingua italiana: pensate, per esempio, a stacanovista, che deriva dal nome del minatore sovietico Aleksej Grigor'evič Stachanov. Il significato di lapalissiano è noto a tutti: un ragionamento è definito in questo modo quando le sue conclusioni paiono ovvie (Es. Era lapalissiano che, se avessi sbagliato anche quella verifica, saresti stato rimandato in matematica, e cioè era ovvio che, se avessi sbagliato anche quella prova, non avresti avuto la sufficienza in matematica).

    L’aggettivo è associato al maresciallo Jacques de La Palice, e non perché questi avesse l’abitudine di pronunciarsi in modo ovvio e scontato. Leggete attentamente: l’etimologia della parola lapalissiano è associata non tanto a lui...

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    Sab, 01/08/2015 - 08:30

    Le app da viaggio: come arrivare dal divano alla spiaggia felici e informatiQueste cinque app da viaggio per smartphone e tablet sono un must, almeno a nostro avviso, sia per chi è alle prime armi con le vacanze all’estero o in città ma visitate prima sia per chi, per un motivo o per un altro, ha deciso di ritrascorrere una settimana o quindici giorni di relax in una località già visitata in precedenza (magari in compagnia di un bel libro): sono applicazioni, insomma, che vi torneranno utili in molti casi. Vediamole subito:

    • AirBNB permette di trovare stanze in affitto, appartamenti e monolocali messi a disposizione da privati: un’app da viaggio perfetta per soggiornare con facilità e risparmiare un bel po’, senza rivolgersi ad agenzie di alcun tipo. Molto bello il layout.

     

    • AroundMe è un’applicazione per...
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    Sab, 11/07/2015 - 08:30

    Perché si dice “Terzo Mondo”?Perché si dice Terzo Mondo e qual è il significato di questa espressione? Non sempre l’accezione di nuovi lessemi e gruppi di parole è trasparente, ma in questo caso non si può certo dire che non lo sia, almeno in parte: forse non tutti sanno che esistono un Primo Mondo e un Secondo Mondo, ma, chiunque ne dovesse venire a conoscenza, non impiegherebbe molto a capire il significato di Terzo Mondo (anche perché, in termini geopolitici e sociali, esiste pure, e purtroppo, un Quarto Mondo, il cui ambito semantico è ancor più chiaro). Oggi spiegheremo di cosa si tratta e dei motivi che stanno dietro a quest’espressione nella nostra rubrica sui modi di dire e sui significati di frasi e gruppi di parole particolari.

    Terzo Mondo fa riferimento ai Paesi dell’Asia, dell’Africa e dell’America Latina caratterizzati da economie arretrate, prevalentemente agricole, e da un elevato tasso di incremento demografico; a livello storico, poi, questi Paesi sono accomunati dal fatto di essere stati colonizzati dai popoli più ricchi...

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    Sab, 04/07/2015 - 08:30

    Perché si dice “sano come un pesce”?Perché si dice sano come un pesceL’ultima volta protagonista delle nostre curiosità linguistiche è stata una volpe con la coda di paglia, mentre adesso passiamo ai pesci: che relazione sussiste tra gli abitanti del mare e una salute perfetta? Nessuna: soprattutto se considerate lo stato in cui versano laghi, fiumi, mari e oceani, a causa dell’inquinamento ambientale. Una ragione dietro a questo detto, però, esiste davvero, e – come sempre – affonda le sue radici in credenze antiche.

    Pare, infatti, che in tempi molto lontani si credesse che tutti i pesci vivessero bene nel loro habitat naturale e non avessero mai malattie: una credenza del tutto sbagliata, visto che i pesci non hanno certo il dono dell’immortalità, come qualsiasi altro essere vivente, tra l’altro, ma che può essere giustificata con il fatto che la contaminazione della natura è iniziata in tempi recenti; prima, insomma, era molto difficile vedere pesci malati o morti in riva al mare. È curioso leggere, a tal proposito...

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    Gio, 25/06/2015 - 10:30

    L’italiano del futuro: forse «careless», ma l’Italia è questaSe prendete un qualsiasi manuale di sociolinguistica, ipotizzare l’italiano del futuro non vi parrà difficile, e non solo: potreste cercare di prevedere le tendenze della lingua dei prossimi anni anche sentendo parlare con attenzione chi vi è intorno o facendovi un giro sui diversi social network, soprattutto su Facebook, dove le chat permettono di fare non poche riflessioni sull’italiano e sul suo stadio attuale (l’ormai noto italiano neostandard, dell’uso medio o tendenziale).

    Va da sé che quelle che avrete saranno soltanto delle idee, che vi porteranno a delle supposizioni: sapete bene, infatti, che ogni ricerca deve basarsi su prove concrete e campioni significativi per poter essere presa in considerazione e apportare un contributo importante agli studi scientifici; capita spesso, per esempio, di sentir dire che il congiuntivo italiano è morto,...

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    Sab, 06/06/2015 - 08:30

    Perché si dice “piedipiatti”?Perché si dice piedipiattiSicuramente avrete sentito pronunciare in diversi contesti questa parola, un nome composto per l’esattezza, in riferimento a un poliziotto: non si tratta di un termine offensivo, ma neanche di una parola particolarmente altolocata; tutti i dizionari, infatti, la registrano, e non sbagliando, generalmente come scherzosa (anche se non mancano quelli che ne sottolineano pure l’uso spregiativo): è sicuro, comunque, che siamo dinanzi a una voce gergale. Ma perché si dice piedipiatti? Qual è l’etimologia di questa espressione?

    La prima attestazione italiana risale all’anno 1959: piedipiatti è un calco lessicale della parola flatfood ed è – come dicevamo – un composto di piede + piatto. La base è dunque angloamericana, e infatti la parola non è altro che un soprannome diffusosi negli Stati Uniti d’America, soprattutto nei romanzi gialli e nei film dello stesso genere, per esempio quelli polizieschi, per indicare l’appiattimento dei piedi dovuto al fatto che le forze dell’...

Il Blog

Il blog Sul Romanzo nasce nell’aprile del 2009 e nell’ottobre del medesimo anno diventa collettivo. Decine i collaboratori da tutta Italia. Numerose le iniziative e le partecipazioni a eventi culturali. Un progetto che crede nella forza delle parole e della letteratura. Uno sguardo continuo sul mondo contemporaneo dell’editoria e sulla qualità letteraria, la convinzione che la lettura sia un modo per sentirsi anzitutto cittadini liberi di scegliere con maggior consapevolezza.

La Webzine

La webzine Sul Romanzo nasce all’inizio del 2010, fra tante telefonate, mail e folli progetti, solo in parte finora realizzati. Scrivono oggi nella rivista alcune delle migliori penne del blog, donando una vista ampia e profonda a temi di letteratura, editoria e scrittura. Sono affrontati anche altri aspetti della cultura in generale, con un occhio critico verso la società contemporanea. Per ora la webzine rimane nei bit informatici, l’obiettivo è migliorarla prima di ulteriori sviluppi.

L’agenzia letteraria

L’agenzia letteraria Sul Romanzo nasce nel dicembre del 2010 per fornire a privati e aziende numerosi servizi, divisi in tre sezioni: editoria, web ed eventi. Un team di professionisti del settore che affianca studi ed esperienze strutturate nel tempo, in grado di garantire qualità e prezzi vantaggiosi nel mercato. Un ponte fra autori, case editrici e lettori, perché la strada del successo d’un libro si scrive in primo luogo con una strategia di percorso, come la scelta di affidarsi agli addetti ai lavori.