servizi web

valutazione inediti

pubblicità e advertising

libreria universitaria

Tutti i contenuti di Marcello Sacco

  • Tipo: Blog
    Mar, 21/05/2013 - 15:30

    L’alchimista di paroleAl giardino del Príncipe Real, nel centro di Lisbona, c’è un cipresso di circa 150 anni, con una chioma così grande che ha bisogno di essere puntellata da impalcature e che, come un enorme cappello di fungo dei Puffi, fa da riparo alle coppie in amore, ai perdigiorno o agli uomini d’affari in pausa pranzo. Sotto questa tettoia circolare inizia e finisce la traiettoria cinematografica di João César Monteiro (più vicino alla categoria dei perdigiorno che alle altre due). Qui si ritrovano i due giovani protagonisti del suo primo film narrativo, Chi aspetta le scarpe del defunto muore scalzo; qui viene a meditare il vecchio João Vuvu di Va e viene, l’opera postuma, realizzata già con dentro il male che lo avrebbe ucciso, dieci anni fa esatti.

     

    A dimostrazione della simpatia, a volte davvero insospettabile, di cui la cultura portoghese gode presso certe fasce di pubblico italiano, la piccola casa editrice marchigiana Sigismundus ha voluto ricordare la data con una pubblicazione a suo modo unica: L’alchimista di parole, volumetto a cura di Liliana...

  • Tipo: Blog
    Dom, 05/05/2013 - 11:30

    [Articolo pubblicato nella Webzine Sul Romanzo n. 2/2013, La difficoltà dell'inizio. Il coraggio del primo passo]

    José Saramago, Gli inizi difficili«L’autore è un ragazzo di 24 anni, silenzioso, introverso, che si guadagna da vivere come praticante presso gli uffici amministrativi degli Ospedali Civili di Lisbona…».
    Questo il ritratto che, cinquant’anni dopo, José Saramago farà di sé nella prefazione alla seconda edizione (1997) del suo romanzo d’esordio, Terra do Pecado, pubblicato nel 1947 e passato sotto silenzio da critica e pubblico fino alla data di questa sua più recente ristampa.
    Il volume, da me casualmente consultato (edizione speciale Círculo de Leitores, 1999; quella del ‘47 mi è sfuggita in quanto assente giustificato), riporta uno strano, interessantissimo lapsus che, inesistente nelle altre edizioni, non...

  • Tipo: Blog
    Gio, 25/04/2013 - 11:30

    Papa Francesco«La sopravvalutazione degli indizi nasce sovente da un eccesso di meraviglia» (U. Eco, I limiti dell’interpretazione)

     

     

    Ho la vaga sensazione di non essere l’unico italiano all’estero che, nei primi mesi di vita nel nuovo Paese, si sia sentito come Totò in quella scena di Letto a tre piazze in cui, al ritorno dalla Siberia sovietica, non riesce a prender sonno se prima non appende il ritratto di Stalin sul letto. Confesso che ci ho messo un po’ a capire che anche a me mancava qualcuno: lo Stalin buono della televisione italiana, l’unica al mondo con almeno una notizia sul papa in ogni edizione dei suoi principali tiggì. Inutile dire che si tratta quasi sempre di servizi redatti devotamente in ginocchio, almeno dai tempi in cui il Tg2 mandò in pensione Ugo D’Ascia, vaticanista sardonico, oggi ingiustamente trascurato persino...

  • Tipo: Blog
    Mar, 26/03/2013 - 12:30

    Il diario di SintraNegli ultimi giorni del 1935, gli scrittori inglesi Christopher Isherwood e Stephen Spender, con i rispettivi compagni Heinz Neddermayer e Tony Hyndman, mollarono tutto e se ne andarono a vivere in una casa di campagna dalle parti di Sintra, a pochi chilometri da Lisbona. Qui tennero un diario collettivo, che Matthew Spender (figlio di Stephen) ha riportato alla luce solo l’anno scorso, quando è uscito in prima mondiale nella traduzione italiana di Luca Scarlini per l’editore Barbès di Firenze. Il libro è composto dalle pagine del diario pubblico alternate a brani più o meno inediti di diari privati e lettere che, come in un gioco di specchi, completano la narrazione dei piccoli eventi di vita quotidiana di queste due coppie, presto affiancate da altri amici, fra cui Humphrey Spender (fratello minore di Stephen) e Wystan H. Auden, che al gioco diaristico degli amici non prese parte e nel libro compare quasi solo in copertina, per intuibili ragioni di mercato.

     

    Come scrive Matthew Spender nell’introduzione: «Quaranta anni prima, Oscar...

  • Tipo: Blog
    Lun, 25/03/2013 - 17:30

    [Articolo pubblicato nella Webzine Sul Romanzo n. 4/2012]

    Antonio Tabucchi, Piazza d'ItaliaUn capitoletto della  seconda parte del primo romanzo di Antonio Tabucchi, Piazza d’Italia, si apre su un’immagine straniante, a metà fra il quadro surrealista e il cartoon: siamo in piena guerra e un paesino toscano viene messo a ferro e fuoco dalle SS, quando, a un tratto, le finestre degli edifici partono; letteralmente si staccano e, servendosi delle imposte come ali, spiccano il volo e si allontanano «come oche selvatiche» verso il mare. Il breve capitolo (praticamente un paragrafo) comincia così: «Dicono che all’alba di quel mattino partirono le finestre». In un romanzo che non disdegna il tono da narrazione orale, ma per offrirsi come credibile deponimento testimoniale di decenni di storia italiana, quel dicono giustifica la stravaganza della scena, attribuendola...

  • Tipo: Blog
    Gio, 31/01/2013 - 14:43

    Il mondo è ingiustoIl 5 dicembre scorso è morto l’architetto brasiliano Oscar Niemeyer. Era nato nell’anno in cui Picasso dipinse Les demoiselles d’Avignon e il Nobel per la letteratura andava a Rudyard Kipling, il mondo aveva appena iniziato a esplorare le risorse della radiofonia e, per venire all’edilizia, solo da qualche decennio, in Europa, era stato inventato il cemento armato, inizialmente usato (narrano le cronache) per fabbricare vasi da fiori, finché gente come Le Corbusier non ne intuì altre modalità d’uso. E proprio mentre Le Corbusier realizzava i suoi primissimi progetti, Niemeyer alzava in aria una mano senza matita per fissare su un foglio immaginario il paesaggio di Rio de Janeiro. «Mia madre mi chiedeva: “Cosa stai facendo, ragazzino?” E io rispondevo: “Sto disegnando”». Comincia e finisce così, con questa immagine di un disegno (im)possibile, Il mondo è ingiusto. L’ultima lezione di un grande del nostro tempo (Mondadori 2012), un libro sulla necessità dell’utopia, in architettura come nella vita, perché «la fantasia è la ricerca di un mondo migliore».

    Il volumetto raccoglie una serie di interviste che, tra gennaio e...

Il Blog

Il blog Sul Romanzo nasce nell’aprile del 2009 e nell’ottobre del medesimo anno diventa collettivo. Decine i collaboratori da tutta Italia. Numerose le iniziative e le partecipazioni a eventi culturali. Un progetto che crede nella forza delle parole e della letteratura. Uno sguardo continuo sul mondo contemporaneo dell’editoria e sulla qualità letteraria, la convinzione che la lettura sia un modo per sentirsi anzitutto cittadini liberi di scegliere con maggior consapevolezza.

La Webzine

La webzine Sul Romanzo nasce all’inizio del 2010, fra tante telefonate, mail e folli progetti, solo in parte finora realizzati. Scrivono oggi nella rivista alcune delle migliori penne del blog, donando una vista ampia e profonda a temi di letteratura, editoria e scrittura. Sono affrontati anche altri aspetti della cultura in generale, con un occhio critico verso la società contemporanea. Per ora la webzine rimane nei bit informatici, l’obiettivo è migliorarla prima di ulteriori sviluppi.

L’agenzia letteraria

L’agenzia letteraria Sul Romanzo nasce nel dicembre del 2010 per fornire a privati e aziende numerosi servizi, divisi in tre sezioni: editoria, web ed eventi. Un team di professionisti del settore che affianca studi ed esperienze strutturate nel tempo, in grado di garantire qualità e prezzi vantaggiosi nel mercato. Un ponte fra autori, case editrici e lettori, perché la strada del successo d’un libro si scrive in primo luogo con una strategia di percorso, come la scelta di affidarsi agli addetti ai lavori.