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Tutti i contenuti di Emiliano Zappalà

  • Tipo: Blog
    Gio, 09/05/2013 - 11:30

    LetturaTi è capitato spesso, leggendo le pagine culturali italiane di questi ultimi anni di sentirti nominare “lettore forte” o addirittura “fortissimo”. Ne sei felice, anche se non cogli perfettamente la natura della definizione. Sembra che la categoria serva per indicare quella bizzarra e un po’ folle specie di esseri umani che, ancora oggi e anche nel bel mezzo di una crisi, tendono a leggere più di un libro al mese. Tu pensi che sia normale e quasi naturale, o addirittura fisiologico e venire a sapere che c’è chi ti reputa “forte” o “fortissimo” per questo ti fa scoppiare d’orgoglio. Scoprire poi che è da persone come te che dipendono le sorti dell’editoria italiana ti riempie di autostima e ti fa sentire importante.

    Per te leggere, in fondo, è sempre stata una questione indispensabile. Hai sempre avuto, sul comodino, dei libri che dovevi assolutamente divorare, delle cose che non potevi non inserire nel tuo bagaglio culturale, che non potevi non conoscere....

  • Tipo: Blog
    Sab, 13/04/2013 - 11:30

    [Articolo pubblicato nella Webzine Sul Romanzo n. 2/2013, La difficoltà dell'inizio. Il coraggio del primo passo]

    Webzine 2/2013, La difficoltà dell'inizio, Il coraggio del primo passo«In my beginnig is my end
    In my end is my beginning»
    Thomas Eliot, Quattro quartetti

    Proprio nei giorni in cui lavoriamo alla stesura di questo pezzo, l’Italia attraversa una fase delicata e importante. Due avvenimenti scuotono l’opinione pubblica, le contrattazioni di governo, a seguito di elezioni incerte e dall’esito ancora non definito e l’organizzazione del conclave. In entrambi i casi, le circostanze sono piuttosto peculiari; da un lato, per la presenza di un movimento di recente formazione, che ha fatto irruzione nella vita  politica, dall’altro, per le inaspettate, e quasi uniche nella...

  • Tipo: Blog
    Gio, 21/03/2013 - 12:30

    Segnali che precederanno la fine del mondoYuri Herrera è un grande scrittore. È bello poter iniziare così questa recensione. Ed è bello poterlo fare senza dubbi o esitazioni. Se il primo romanzo, Trabajos del reino (La ballata del re di denari, laNuovafrontiera, 2011) ci aveva piacevolmente sorpresi, il secondo romanzo Señales que precederán al fin del mundo (Segnali che precederanno la fine del mondo, laNuovafrontiera, 2012) rappresenta una splendida conferma. La conferma della solidità e della scrittura brillante e originalissima di un autore considerato tra i maggiori talenti del panorama letterario latino-americano.

     

    Segnali che precederanno la fine del mondo è la storia di Makina, bella e sveglia ragazza di un villaggio messicano, inviata dalla madre a cercare il fratello, dall’altro lato del confine. Esso tocca i topoi del viaggio e della ricerca, durante i quali Makina, come una sorta di Alice contemporanea, entra in contatto con i personaggi più...

  • Tipo: Blog
    Lun, 18/02/2013 - 12:30

    MieleMiele, ultimo romanzo dello scrittore Ian McEwan, è riuscito nel non semplicissimo compito di spaccare in due la critica britannica in maniera molto netta; da un lato c’è chi ha accolto quest’ultima fatica con entusiasmo, calore e lacrime di commozione; dall’altro lato sta invece chi, eufemisticamente, non lo ritiene uno dei migliori lavori dell’autore, chi lo ha odiato e chi, caso forse estremo, ha dichiarato di aver desiderato scagliare il volume fuori dalla finestra. Riveliamo subito, per correttezza, che chi scrive fa decisamente parte di questa seconda schiera e con tanto di impulsi vagamente distruttivi, ma eviteremo di scendere subito nei dettagli. Per il momento ci limitiamo a una scannerizzazione liminare e superficiale del romanzo, che consenta ai nostri lettori un approccio il più possibile neutro e, almeno inizialmente, libero da pregiudizi.

    Per prima cosa dunque qualche informazione editoriale. Il minimo indispensabile. Miele è stato pubblicato nell’agosto del 2012 dall’editore inglese Jonathan Cape, con il titolo Sweet Tooth. In Italia è edito da Einaudi con la traduzione di Maurizia Balmelli. L’intrigante e interessante foto di Chris Frazer Smith figura su entrambe...

  • Tipo: Blog
    Mar, 29/01/2013 - 16:35

    Il senso di una fineIntrodurre Julian Barnes è un’impresa per nulla difficile. Narratore tra i più apprezzati, sia nella sua Gran Bretagna che all’estero, autore di romanzi letti e acclamati negli anni come Il pappagallo di Flaubert (Rizzoli, 1987, traduzione di Riccardo Minardi) o England, England (Einaudi, 2000, traduzione di Susanna Basso) giusto per citarne alcuni. Si potrebbe dire che Barnes è, tra i romanzieri postmoderni, uno dei più accreditati, ma questo si allontanerebbe troppo dal nostro discorso, aprirebbe troppe parentesi. Il nostro intento qui è invece quello di parlare dell’ultimo romanzo di Barnes, Il senso di una fine, uscito in Inghilterra nell’agosto del 2011 per l’editore Jonathan Cape e pubblicato in Italia nel 2012 da Einaudi con la traduzione della solita, ottima, Susanna Basso. Ne avete sentito parlare perché per alcuni mesi è stato in cima alle nostre classifiche tra i libri più venduti di narrativa straniera. E probabilmente anche perché, come apprenderete dall’amabile fascetta rossa che lo avvolge, è vincitore del Man Booker Prize (potremmo dire, l’equivalente inglese del nostro Strega se solo una frase del genere non risultasse ridicola in modo insopportabile) per l’anno 2011...

  • Tipo: Blog
    Sab, 26/01/2013 - 13:45

    [Articolo pubblicato sulla Webzine Sul Romanzo n. 5/2012 Intellettuali e Potere]

    Intellettuali, postmoderno«La cosa più urgente non mi sembra tanto essere quella di difendere una cultura, la cui esistenza non ha mai salvato un uomo dalla preoccupazione di avere fame e vivere meglio, quanto quella di estrarre, da ciò che chiamiamo cultura, idee con una forza identica a quella della fame».

    Aprire con questa potentissima citazione di Antonin Artaud (Il teatro e il suo doppio) è un enorme rischio. Perché nelle poche parole del commediografo francese potrebbe essere già condensato il complesso dramma che intendevamo portare in scena qui di seguito. Ci sono già la rinuncia apparente, il riscatto, la speranza. Ci sono la cultura e la fame, due elementi apparentemente distanti tra loro e proprio per questo vicinissimi; le idee che nascono con la forza della fame acquisiscono una forza...

Il Blog

Il blog Sul Romanzo nasce nell’aprile del 2009 e nell’ottobre del medesimo anno diventa collettivo. Decine i collaboratori da tutta Italia. Numerose le iniziative e le partecipazioni a eventi culturali. Un progetto che crede nella forza delle parole e della letteratura. Uno sguardo continuo sul mondo contemporaneo dell’editoria e sulla qualità letteraria, la convinzione che la lettura sia un modo per sentirsi anzitutto cittadini liberi di scegliere con maggior consapevolezza.

La Webzine

La webzine Sul Romanzo nasce all’inizio del 2010, fra tante telefonate, mail e folli progetti, solo in parte finora realizzati. Scrivono oggi nella rivista alcune delle migliori penne del blog, donando una vista ampia e profonda a temi di letteratura, editoria e scrittura. Sono affrontati anche altri aspetti della cultura in generale, con un occhio critico verso la società contemporanea. Per ora la webzine rimane nei bit informatici, l’obiettivo è migliorarla prima di ulteriori sviluppi.

L’agenzia letteraria

L’agenzia letteraria Sul Romanzo nasce nel dicembre del 2010 per fornire a privati e aziende numerosi servizi, divisi in tre sezioni: editoria, web ed eventi. Un team di professionisti del settore che affianca studi ed esperienze strutturate nel tempo, in grado di garantire qualità e prezzi vantaggiosi nel mercato. Un ponte fra autori, case editrici e lettori, perché la strada del successo d’un libro si scrive in primo luogo con una strategia di percorso, come la scelta di affidarsi agli addetti ai lavori.