Tutti i contenuti di Alberto Carollo
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Tipo: BlogLun, 22/04/2013 - 11:30
L’australiano Graeme Simsion firma questo fortunatissimo romanzo d’esordio, strutturato e realizzato, a quanto apprendiamo da un articolo di Jane Sullivan, in 50 giorni. Sceneggiatore cinematografico, Simsion aveva vinto in patria il prestigioso Victorian Premier’s Literary Awards col suo The Rosie Project. Dopo l’avvenuta pubblicazione, i diritti di traduzione sono stati venduti in oltre 30 Paesi. Si è trattato, in effetti, del libro più conteso alla kermesse di Francoforte del 2012. Per l’Italia, i diritti se li è aggiudicati Longanesi che, a mio modesto parere, ha fatto il colpaccio.
Avrei qualcosa da ridire sul titolo scelto per il mercato italiano, ma è certo che questa commedia romantica ha il taglio adeguato per il consenso del grande pubblico e non mi sorprenderebbe se qualche producer stesse già accarezzando l’idea di farne una riduzione cinematografica. Non per niente Simsion dona al suo personaggio le fattezze di Gregory Peck in Il buio...
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Tipo: BlogGio, 11/04/2013 - 11:30
Questo sontuoso volume commemorativo, edito da Rizzoli nel 2011 con una prefazione di Martin Scorsese e l’introduzione di Paul Theroux, ha accompagnato l’uscita sul mercato italiano del documentario su George Harrison siglato dallo stesso Scorsese e, pur essendo un acquisto impegnativo (io l’ho preso in promozione in libreria, per dire, e lo si trova a metà del prezzo indicato spulciando il web), non può mancare nella biblioteca di un appassionato dei Beatles e di un estimatore di George Harrison, in particolare.Il testo ripercorre i momenti salienti del documentario sulla vita del “terzo beatle”, nato nel 1943 in una famiglia di umili origini (il padre era un autista di autobus): dall’infanzia a Liverpool, sotto le bombe, alla rapida escalation con i Beatles (nel corso della prima tournée del gruppo fuori dei confini nazionali, ad Amburgo, non era ancora maggiorenne), allo stordimento conseguente al successo planetario e lo scioglimento del quartetto, nel 1970. In seguito, Harrison intraprenderà una...
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Tipo: BlogVen, 29/03/2013 - 12:30
Davvero buono quest’esordio narrativo di Alberto Rizzi. Dalla terza di copertina apprendiamo che l’autore (classe 1956) nasce in provincia di Trento e attualmente insegna Storia dell’Arte in provincia di Rovigo; si è dedicato alla poesia, producendo almeno una ventina di raccolte, ma si è pure occupato di arti visive e di teatro, oltre ad aver collaborato, negli anni Novanta, al progetto Luther Blissett. Questo suo primo lavoro in prosa esce con la sigla della giovane Saecula di Montorso Vicentino, che si distingue per un catalogo di agili volumetti dall’editing curato e dalla veste grafica accattivante.Rizzi sceglie di ambientare la sua storia nell’alto vicentino, a Thiene, durante gli Anni di piombo, dopo la morte di Aldo Moro e il processo del 7 aprile 1979. Protagonista è un gruppo di giovani di Autonomia Operaia, operativi con il nome Ottobre Rosso, che, alla morte del loro leader, si ritrovano al centro di una serie di cambiamenti interni. Alberto Rizzi procede con mano sicura, per capitoli brevi, a ordire una tela di personaggi intriganti, delineati con pochi ma efficaci tratti, che si imprimono nella mente del lettore e lo stuzzicano a seguirne le singole...
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Tipo: BlogVen, 15/03/2013 - 12:30
Non occorre essere un cacciatore di libri su commissione come il Lucas Corso de Il club Dumas (1993) di Arturo Pérez-Reverte, o l’aristotelico detective francescano Guglielmo da Baskerville de Il nome della Rosa (1980) di Umberto Eco, per fare qualche ricerca su un libro perduto, dimenticato o di non agevole reperibilità.
In questi mesi, sto scrivendo di Mark Knopfler e della sua avventura musicale. Il musicista scozzese, prima con i Dire Straits e, in seguito, come solista, è stato una presenza costante nella mia vita. Possiedo varie pubblicazioni che parlano di lui e del gruppo: dalle due edizioni di Alessandra Ziliani, Dire Straits & rock-poesia edito da Gammalibri nel 1982, poi pubblicato in una versione ampliata e col titolo Dire Straits nel 1987, fino a Manuali rock: Dire Straits - Storie e interviste di Giancarlo Passarella per i tipi di Arcana (1994). Alla mia attenzione era, però, sfuggito il testo di Andrea Del Castello, Mark Knopfler. Il crogiolo dei generi culturali, pubblicato per Move Editore nel 2005. Purtroppo, il libro, di cui ho avuto...
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Tipo: BlogMer, 06/03/2013 - 12:30
In questa delicata raccolta di poesie – qui alla sua seconda uscita per i tipi di Book Editore di Massimo Scrignòli – Nina Nasilli elabora un ingegnoso apocrifo ch’è un’ideale prosecuzione del dialogo tra Marina Cvetaeva (1892-1941) e Rainer Maria Rilke (1875-1926). Nel maggio del 1926, Rilke si trova nella clinica svizzera di Val-Mont, a causa di un crollo nervoso (in realtà sono i prodromi di una leucemia che lo porterà alla morte qualche mese dopo). Nonostante il disagio che si trova a vivere, Rilke ha la possibilità di rispondere alle richieste dell’amico Pasternak e di scrivere a un’amica di questi, la Cvetaeva per l’appunto, inviandole un volume di sue liriche con dedica. La risposta è immediata e, con essa, un’incondizionata dichiarazione d’amore verso il poeta che, agli occhi dell’esule e tormentata poetessa russa, rappresenta «l’incarnazione della poesia». È l’inizio di un breve quanto struggente epistolario, pubblicato di recente in edizione italiana da Ugo Persi. I due condividono, fin da subito, una profonda avversione per ciò che nell’amore è legame, dipendenza e...
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Tipo: BlogMar, 13/11/2012 - 12:01
Da qualche tempo a questa parte sentivo la mancanza, come lettore, di un romanzo ben congegnato e saldamente ancorato alla realtà. Incappando in La felicità esiste ho trovato pane per i miei denti. Il padovano Paolo Zardi, “ingegnere suo malgrado”, come si presenta nel risvolto, è qui al suo primo romanzo dopo l’esordio con una silloge di racconti, Antropometria (Neo edizioni). La sua scrittura ha il pregio di un’articolazione di ampio respiro che non mi fa rimpiangere l’uso spesso smodato della paratassi e di ellissi, comune a tanta narrativa contemporanea. Zardi si prende l’agio di descrivere, di introdurre divagazioni, incisi e riflessioni, di avanzare teorie d’autore; il suo protagonista, Marco Baganis, tiranneggia le figure che gli ruotano attorno (di qualche spanna sotto il suo livello in quanto a costruzione, funzionali alle sue traversie) per staccarsi dalla pagina e prendere residenza fissa nella mia personale galleria di personaggi romanzeschi a tutto tondo. Ripongo il libro nello scaffale e penso che un tipo alla Baganis non me lo scrollerò di dosso facilmente; potrebbe essere un mio vicino di casa, un conoscente, un collega di lavoro.Ma chi è Baganis? Sua...
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