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In cucina con Leonardo da Vinci, cuoco provetto

Tutti i contenuti di Sara Minervini

  • Tipo: Blog
    Dom, 09/08/2020 - 10:34

    Franca Valeri, addio alla signorina snob della commedia all’italianaQualunque definizione di Franca Valeri, spentasi oggi, dopo aver compiuto da poco 100 anni, sarebbe riduttiva di una personalità ricca, brillante, poliedrica, capace di toccare, contemporaneamente, più corde di quell’arpa magica che è l’arte.

    Classe 1920, attrice, soubrette, cantante, regista, sceneggiatrice, Franca Maria Norsa ha attraversato gli ultimi sessant’anni in diagonale, come il suo celebre sorriso sghembo, dalla radio al teatro, al cinema, alla musica, alla letteratura anche in virtù dell’amicizia con Silvana Mauri Ottieri. Proprio quest’ultima, peraltro, le suggerì il nome d’arte “Valeri”, omaggio al poeta del “travail de l’esprit”, Paul Valery.

    Antidiva per elezione, il suo “personaggio” è sempre stato un po’ sopra le righe, costitutivo di una raffinata dualità tra ironia e distacco, ritratto caustico ma nient’affatto polemico di una parte della borghesia italiana del secondo dopoguerra, conformista, nevrotica, fatua. Che è poi il...

  • Tipo: Blog
    Lun, 05/06/2017 - 11:30

    Thomas Hettche, il dove e l’altrove nell’isola che c’èL’Isola dei Pavoni di Thomas Hettche esiste veramente. È un isolotto naturale raggiungibile in traghetto da Berlino, area naturale protetta e patrimonio dell’umanità. Si chiama Pfaueninsel, isola dei pavoni appunto, ed è un’oasi di bellezza e serenità grazie alla presenza dei suoi bellissimi giardini all’inglese e del suo bianco castello. Quello stesso castello che nel romanzo dello scrittore tedesco edito in Italia da Bompiani (traduzione di Francesca Gabelli) fa da sfondo alla storia di Marie e di Oskar; quel castello che è insieme croce e delizia dei due piccoli fratelli. Piccoli in ogni senso. Sono bambini quando la loro avventura sull’isola dei pavoni incomincia. E sono sempre piccoli, ma solo in altezza ‒ misurano 1 metro e 25 cm e il “politically correct” impone di dire che sono affetti da nanismo ‒, quando, crescendo insieme alla corte del re e della regina, tra leoni e canguri, architetti e giardinieri, principi e principesse, scoprono che «nessun luogo – o meglio, nessuna vita – può considerarsi davvero al sicuro».

    ...
  • Tipo: Blog
    Gio, 13/04/2017 - 10:26

    Quel passato che (non) è una terra straniera per Teresa CiabattiÈ ufficiale già da qualche giorno: La più amata di Teresa Ciabatti (pubblicato da Mondadori) è nella long list per il Premio Strega (premiazione al Ninfeo di Roma il 6 luglio prossimo). Un romanzo capace «di saldare due temi apparentemente molto lontani e, ognuno a modo suo, tipici della narrativa italiana contemporanea: il tema dei misteri d’Italia e il tema della paternità» (Stefano Bartezzaghi). «Antico e possente, classico, disperato, nobile e duro» secondo Edoardo Nesi.

    Al di là delle motivazioni dei due scrittori/sponsor (come è consuetudine del Premio) del libro, un dato inoppugnabile è che di quest’ultima opera della Ciabatti si sente parlare da quando è uscita nel febbraio scorso. E, quasi universalmente, se ne sente parlare bene. Strega o non Strega. Il che pone un problema a chi si approccia alla lettura, una sorta di...

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    Mar, 28/03/2017 - 12:10

    Il secolo d’oro e di dolore di Leonide, l’ultima dei LongobardiIn Grande secolo d’oro e di dolore (Il Saggiatore), Vincenzo Pardini ci restituisce il romanzo di Leonide Francesca Lusetti, l’ultima dei Longobardi, antica casata della Garfagnana, discendente – come si vorrebbe – dallo stesso Liutprando. Stirpe di dèi, ma soprattutto di guerrieri per i quali, uomini o donne che siano (come nel caso di Leonida, appunto), la terra è ancora il bottino da conquistare, difendere, mantenere. E la terra, i suoi ritmi, i cicli, la natura è un punto centrale della narrazione. Forse, il baricentro vero e proprio.

    Di fatto, si fa un po’ fatica a definirlo romanzo, a incasellarlo in un macro-genere letterario, non perché si presenti agli occhi del lettore come biografia o cronaca o documento (o se pure così appare all’inizio, la sensazione è breve, e lascia presto il posto a un coinvolgimento di più ampio respiro), ma perché, in ultima analisi,...

  • Tipo: Blog
    Lun, 27/03/2017 - 11:30

    L’amore senza corpo, Federica Manzon ci racconta in anteprima la sua nostalgia degli altri«Più vita e più amore», «la possibilità di vivere più vite contemporaneamente», e ancora, il virtuale come mezzo per: «modificare e falsificare l’identità» ma anche come «specchio della nostra parte più autentica». Questi sono solo alcuni dei temi trattati da Federica Manzon in La nostalgia per gli altri, il nuovo romanzo in uscita per Feltrinelli il 6 aprile prossimo e che oggi vi presentiamo in anteprima con un’intervista all’autrice.

    Un romanzo potente nell’accezione letterale del termine, un romanzo che prima ancora di raccontare una storia, dissacra la sostanza stessa di cui è fatto, la parola, privata di una funzione materiale, disvelatrice, invece, di tutto il suo astrattismo estetizzante, ridotta da forma di comunicazione principale a cateroria merceologica attraverso la quale vendiamo noi stessi e compriamo gli altri sotto forma di follower, amici, o quel che è.

    Anche sotto forma di...

  • Tipo: Blog
    Mer, 15/03/2017 - 10:30

    «Volevo capire perché sono morti 446 italiani», intervista a Caterina SofficiUscirà domani l’ultimo libro di Caterina Soffici, Nessuno può fermarmi (Feltrinelli), un romanzo che ci restituisce il piacere di conoscere la Storia attraverso la narrazione romanzesca.

    Se l’arte si nutre di verità, e il romanzo è creazione immanente, ecco che Caterina Soffici declina la sua abilità di artista/scrittrice plasmando una storia che si presenta alternativamente come documento e intrattenimento, senza attriti, contraddizioni o conflitti di interesse, ma con delicatezza, equilibrio e, soprattutto, grande sensibilità.

    Centrale è un episodio forse poco noto di quella che – ci perdonino gli storici di professione – potremmo definire come Storia collaterale. Non un effetto, e nemmeno una conseguenza, un a latere, piuttosto, della sequenza di eventi macroscopici.

    Siamo nell’estate...

Il Blog

Il blog Sul Romanzo nasce nell’aprile del 2009 e nell’ottobre del medesimo anno diventa collettivo. Decine i collaboratori da tutta Italia. Numerose le iniziative e le partecipazioni a eventi culturali. Un progetto che crede nella forza delle parole e della letteratura. Uno sguardo continuo sul mondo contemporaneo dell’editoria e sulla qualità letteraria, la convinzione che la lettura sia un modo per sentirsi anzitutto cittadini liberi di scegliere con maggior consapevolezza.

La Webzine

La webzine Sul Romanzo nasce all’inizio del 2010, fra tante telefonate, mail e folli progetti, solo in parte finora realizzati. Scrivono oggi nella rivista alcune delle migliori penne del blog, donando una vista ampia e profonda a temi di letteratura, editoria e scrittura. Sono affrontati anche altri aspetti della cultura in generale, con un occhio critico verso la società contemporanea. Per ora la webzine rimane nei bit informatici, l’obiettivo è migliorarla prima di ulteriori sviluppi.

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L’agenzia letteraria Sul Romanzo nasce nel dicembre del 2010 per fornire a privati e aziende numerosi servizi, divisi in tre sezioni: editoria, web ed eventi. Un team di professionisti del settore che affianca studi ed esperienze strutturate nel tempo, in grado di garantire qualità e prezzi vantaggiosi nel mercato. Un ponte fra autori, case editrici e lettori, perché la strada del successo d’un libro si scrive in primo luogo con una strategia di percorso, come la scelta di affidarsi agli addetti ai lavori.