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Curiosità grammaticali

Tutti i contenuti di Daniele Villata

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    Lun, 14/12/2020 - 11:30

    Una favola pastorale, l’Aminta di Torquato TassoL’Aminta è un’opera composta da Torquato Tasso nel 1573, e stampata in seguito da Aldo Manuzio nel 1581. Nell’anno della sua composizione, l’opera venne rappresentata sulla piccola isola di Belvedere sul Po, nei giardini della villa estense, alla presenza di tutta la corte di Ferrara, e il successo fu immediato, tanto che l’anno successivo fu richiesta alla corte di Urbino.

    La rappresentazione teatrale è di tema bucolico, un dramma pastorale diviso in cinque atti, i cui versi sono strutturati in settenari ed endecasillabi.

    Il modello di Tasso è classico, infatti al termine di ogni atto è previsto un coro, come accadeva nella tragedia greca, e vengono rispettate le regole aristoteliche della rappresentazione; l’opera si può leggere come manifesto della concezione di Tasso di un mondo utopico, ideale, fuori dalla storia, che dà sfogo ai sentimenti, all’amore, pienamente correlato alla sensibilità umanistico-rinascimentale.

     

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    Mer, 09/12/2020 - 11:30

    Un poeta illuminista. Giuseppe PariniGiuseppe Parini è una delle figure più importanti dell’Italia del XVIII secolo, un protagonista dei cambiamenti europei che stavano avvenendo, e che investivano la società, la politica, la cultura.

    Parini nasce a Bosisio, vicino a Lecco, il 23 maggio del 1729, nel periodo in cui la Lombardia è compresa nel territorio dell’impero austriaco, e la monarchia di Maria Teresa d’Austria è considerata una delle più illuminate d’Europa, favorendo il progresso intellettuale, gli studi e il buon funzionamento amministrativo. L’Illuminismo italiano dà vita a un riformismo moderato, diverso da quello che caratterizza la Francia, con gli intellettuali italiani ben consci che cultura e politica non sono del tutto modificabili.

    Parini termina gli studi e pubblica novantaquattro componimenti poetici con il titolo di Alcune poesie di Ripano Eupilino, raccolta che gli vale l’ingresso nell’Accademia dei Trasformati, uno dei maggiori luoghi d’incontro degli intellettuali lombardi. In Accademia si uniscono tradizione classica e temi moderni, e Parini vi si trova...

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    Lun, 09/11/2020 - 11:30

    Terrore e Bellezza. “Il corvo” di Edgar Allan PoeLe opere di Poe possiedono realmente il potere di estraniare il lettore dalla propria quotidianità, di fargli perdere certezze e punti di riferimento, precipitandolo in mondi dove la razionalità e la logica non possono essere salvifiche. Le affascinanti atmosfere create da Poe si impossessano del lettore, giungono fino al suo inconscio, giocano sulle sue paure ancestrali, sui suoi desideri nascosti, rendendo la lettura eccitante e terrorizzante. Sebbene Poe sia celebre per la “short story”, non trascurò la poesia, e, tra le opere in versi, la più celebre è certamente The raven.

    Poe scrisse Il corvo nel 1845; venne pubblicata per la prima volta sul giornale «New York Evening Mirror», e nello stesso anno l’autore la pubblicò nella raccolta Il corvo e altre poesie.

    La poesia è un vero tuffo nel gotico, esaltato dal linguaggio scelto, dalle numerose allitterazioni, ripetizioni, rime, dal lessico arcaico; il componimento conta diciotto strofe con medesima forma, e anche il...

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    Lun, 19/10/2020 - 12:30

    Arnaut Daniel, le terzine provenzali nel “Purgatorio” di DanteParlando del linguaggio della Commedia, è noto il “mistilinguismo” utilizzato da Dante, la variazione cioè di registri che caratterizza le tre cantiche, dal gergo popolare al lessico aulico, dai termini volgari dell’Inferno al latino di Purgatorio e Paradiso. Ma nel Purgatorio, per l’esattezza al canto XXVI, sono presenti ben otto versi interamente in lingua straniera, un vero unicum nel poema.

    Non solo Dante dimostra abilità di poetare in lingua d’oc, ma evidenzia anche un personaggio che gli sta a cuore, e le cui parole sono cariche di particolare significato.

     

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    Siamo sulla settima cornice purgatoriale, dove son puniti i lussuriosi che scontano la loro pena tra le fiamme. Dante sta terminando il dialogo con...

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    Lun, 03/08/2020 - 12:30

    L’interiorità di Petrarca. Il “Sectreum”Francesco Petrarca aveva confidato che la sua fama sarebbe giunta ai posteri grazie alle sue opere latine, in particolare l’Africa, che il poeta si impegna a divulgare. Ma c’è un testo latino che è certamente il più importante e raffinato tra quelli da lui scritti, e che egli gelosamente conserva e non divulga: il Secretum.

    Molto complesso poter datare con certezza l’opera: potrebbe essere stata scritta negli anni tra il 1347 e il 1353, benché nel testo si affermi che son passati sedici anni dall’innamoramento per Laura, dunque l’anno sarebbe il 1343, ma tutto lascia pensare si tratti di una data fittizia.

    Il testo è intimo, molto personale, tanto che il titolo che compare nel più autorevole codice manoscritto, copia fedele di un autografo petrarchesco e risalente al 1378, è De secreto conflictu curarum mearum, ovvero Il segreto conflitto dei miei affanni, e l’autore non esita a definire il libro...

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    Mar, 21/07/2020 - 12:30

    Amore e cortesia, l’origine della lirica trobadoricaLa lirica trobadorica resta uno dei prodotti artistici più affascinanti che ci siano giunti, e pur rimanendo piuttosto oscura la sua origine, mai ne è stata intaccata la bellezza; questa produzione che si sviluppa nel sud della Francia influenzerà la gran parte della successiva poesia europea, e autori e lettori riconosceranno il valore dell’eredità che questa lirica ha lasciato.

    Solitamente, la nascita di questa poesia si colloca tra XI e XII secolo, e il suo periodo di massimo splendore tra il 1160 e il 1180. Il tramonto comincia poco dopo l’inizio del XIII secolo, concomitante alla crociata contro gli Albigesi (1209-1229), quando i territori del sud vengono annessi al regno francese. Nel 1323 si avrà l’unione dei poeti della “gaia scienza”, che darà vita a una poesia di scuola che segnerà la definitiva fine della lirica dei trovatori.

    I testi provenzali sono stati definiti da Friedrich Schlegel come «fonti della poesia romantica», ossia la forma poetica che sarà quella dell’Europa moderna, dove...

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Il blog Sul Romanzo nasce nell’aprile del 2009 e nell’ottobre del medesimo anno diventa collettivo. Decine i collaboratori da tutta Italia. Numerose le iniziative e le partecipazioni a eventi culturali. Un progetto che crede nella forza delle parole e della letteratura. Uno sguardo continuo sul mondo contemporaneo dell’editoria e sulla qualità letteraria, la convinzione che la lettura sia un modo per sentirsi anzitutto cittadini liberi di scegliere con maggior consapevolezza.

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La webzine Sul Romanzo nasce all’inizio del 2010, fra tante telefonate, mail e folli progetti, solo in parte finora realizzati. Scrivono oggi nella rivista alcune delle migliori penne del blog, donando una vista ampia e profonda a temi di letteratura, editoria e scrittura. Sono affrontati anche altri aspetti della cultura in generale, con un occhio critico verso la società contemporanea. Per ora la webzine rimane nei bit informatici, l’obiettivo è migliorarla prima di ulteriori sviluppi.

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