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Tutti i contenuti di Daniele Villata

  • Tipo: Blog
    Lun, 19/10/2020 - 12:30

    Arnaut Daniel, le terzine provenzali nel “Purgatorio” di DanteParlando del linguaggio della Commedia, è noto il “mistilinguismo” utilizzato da Dante, la variazione cioè di registri che caratterizza le tre cantiche, dal gergo popolare al lessico aulico, dai termini volgari dell’Inferno al latino di Purgatorio e Paradiso. Ma nel Purgatorio, per l’esattezza al canto XXVI, sono presenti ben otto versi interamente in lingua straniera, un vero unicum nel poema.

    Non solo Dante dimostra abilità di poetare in lingua d’oc, ma evidenzia anche un personaggio che gli sta a cuore, e le cui parole sono cariche di particolare significato.

     

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    Siamo sulla settima cornice purgatoriale, dove son puniti i lussuriosi che scontano la loro pena tra le fiamme. Dante sta terminando il dialogo con...

  • Tipo: Blog
    Lun, 03/08/2020 - 12:30

    L’interiorità di Petrarca. Il “Sectreum”Francesco Petrarca aveva confidato che la sua fama sarebbe giunta ai posteri grazie alle sue opere latine, in particolare l’Africa, che il poeta si impegna a divulgare. Ma c’è un testo latino che è certamente il più importante e raffinato tra quelli da lui scritti, e che egli gelosamente conserva e non divulga: il Secretum.

    Molto complesso poter datare con certezza l’opera: potrebbe essere stata scritta negli anni tra il 1347 e il 1353, benché nel testo si affermi che son passati sedici anni dall’innamoramento per Laura, dunque l’anno sarebbe il 1343, ma tutto lascia pensare si tratti di una data fittizia.

    Il testo è intimo, molto personale, tanto che il titolo che compare nel più autorevole codice manoscritto, copia fedele di un autografo petrarchesco e risalente al 1378, è De secreto conflictu curarum mearum, ovvero Il segreto conflitto dei miei affanni, e l’autore non esita a definire il libro...

  • Tipo: Blog
    Mar, 21/07/2020 - 12:30

    Amore e cortesia, l’origine della lirica trobadoricaLa lirica trobadorica resta uno dei prodotti artistici più affascinanti che ci siano giunti, e pur rimanendo piuttosto oscura la sua origine, mai ne è stata intaccata la bellezza; questa produzione che si sviluppa nel sud della Francia influenzerà la gran parte della successiva poesia europea, e autori e lettori riconosceranno il valore dell’eredità che questa lirica ha lasciato.

    Solitamente, la nascita di questa poesia si colloca tra XI e XII secolo, e il suo periodo di massimo splendore tra il 1160 e il 1180. Il tramonto comincia poco dopo l’inizio del XIII secolo, concomitante alla crociata contro gli Albigesi (1209-1229), quando i territori del sud vengono annessi al regno francese. Nel 1323 si avrà l’unione dei poeti della “gaia scienza”, che darà vita a una poesia di scuola che segnerà la definitiva fine della lirica dei trovatori.

    I testi provenzali sono stati definiti da Friedrich Schlegel come «fonti della poesia romantica», ossia la forma poetica che sarà quella dell’Europa moderna, dove...

  • Tipo: Blog
    Lun, 25/05/2020 - 10:30

    John W. Polidori e Il Vampiro prima di DraculaQuando si pensa a un racconto di vampiri, non si può che tornare con la mente a Dracula, il vampiro per eccellenza. Ma prima che Bram Stoker scrivesse il suo capolavoro, nel 1897, nell’immaginario comune era un’altra figura a essere identificata con il vampiro, ossia il protagonista del racconto di Polidori.

    John W. Polidori fu medico, scrittore e poeta, nacque a Londra nel 1795, figlio di Gaetano Polidori, che era stato segretario di Vittorio Alfieri; divenne medico e segretario personale di un altro grande poeta, George Byron. Il suo racconto Il Vampiro è il primo della letteratura moderna dedicato a questo personaggio leggendario, e viene pubblicato nell’aprile del 1819 sul «New Monthly Magazine». Curiosamente, il direttore del giornale sbagliò a riportare il nome in calce al racconto indicando quello di Byron, e Goethe giudicò detto racconto il miglior lavoro dell’autore. In realtà, l’autore autentico era meno illustre di Lord Byron, ma a lui molto legato.

    L’idea di...

  • Tipo: Blog
    Mar, 21/04/2020 - 12:30

    “E canterò di quel secondo regno”. Il canto I del PurgatorioCon l’ingresso nel Purgatorio, Dante ci conduce in una nuova dimensione; la disperazione e la sofferenza infernali sono ormai alle spalle, è terminato il luogo della dannazione eterna ed è iniziato il mondo della speranza, quello in cui la pena provata avrà un giorno termine e il peccatore potrà ascendere ai cieli paradisiaci. Proprio per la sua funzione espiatoria, il purgatorio era stato immaginato come una sorta di “secondo inferno”, con pene più lievi ovviamente, e comunemente lo si immaginava sotto terra. Istituito dottrinalmente nelxiii secolo, definito poi nel Concilio di Lione del 1274, il purgatorio mancava, però, di una rappresentazione, di una sua caratterizzazione morale, su cui nulla si era affermato. Dante, dunque, si può dire che quasi lo “crea”: mentre l’inferno e il paradiso poggiavano su riferimenti tradizionali, sulle Scritture, su modelli consolidati, nulla v’era che potesse rendere l’immagine di questo regno di mezzo.

    La creazione dantesca ci dona un’altissima montagna agli antipodi di Gerusalemme,...

  • Tipo: Blog
    Gio, 09/04/2020 - 12:00

    Hisperica Famina, il fascino letterario di un anonimo medievaleLa letteratura medievale, latina e volgare, ha prodotto capolavori che oggi attribuiamo a grandi filosofi, scrittori, pensatori, enciclopedisti, quali ad esempio Severino Boezio, Cassiodoro, Isidoro di Siviglia, Beda il Venerabile, Alcuino di York, solo per citare alcuni grandi nomi. Le loro opere sono studiate e conosciute, ma il Medioevo e i suoi esponenti ci hanno donato molti altri scritti, meno conosciuti, anonimi, comunque di grande fascino.

    Durante i dieci secoli medievali, infatti, sono innumerevoli i lavori prodotti, e gran parte di essi, in particolare nell’Alto Medioevo (secoli vi-viii), sono di provenienza monastica, e dunque anonimi in quanto il monaco-autore non scrive per la propria gloria o fama, ma per la gloria di Dio, e non ha bisogno di firmare il suo lavoro. Il Medioevo riprende certamente le opere classiche, ma crea nuove “categorie” che ne segnano la peculiarità, ad esempio i celebri Bestiarii, oppure le Summae. Vi si...

Il Blog

Il blog Sul Romanzo nasce nell’aprile del 2009 e nell’ottobre del medesimo anno diventa collettivo. Decine i collaboratori da tutta Italia. Numerose le iniziative e le partecipazioni a eventi culturali. Un progetto che crede nella forza delle parole e della letteratura. Uno sguardo continuo sul mondo contemporaneo dell’editoria e sulla qualità letteraria, la convinzione che la lettura sia un modo per sentirsi anzitutto cittadini liberi di scegliere con maggior consapevolezza.

La Webzine

La webzine Sul Romanzo nasce all’inizio del 2010, fra tante telefonate, mail e folli progetti, solo in parte finora realizzati. Scrivono oggi nella rivista alcune delle migliori penne del blog, donando una vista ampia e profonda a temi di letteratura, editoria e scrittura. Sono affrontati anche altri aspetti della cultura in generale, con un occhio critico verso la società contemporanea. Per ora la webzine rimane nei bit informatici, l’obiettivo è migliorarla prima di ulteriori sviluppi.

L’agenzia letteraria

L’agenzia letteraria Sul Romanzo nasce nel dicembre del 2010 per fornire a privati e aziende numerosi servizi, divisi in tre sezioni: editoria, web ed eventi. Un team di professionisti del settore che affianca studi ed esperienze strutturate nel tempo, in grado di garantire qualità e prezzi vantaggiosi nel mercato. Un ponte fra autori, case editrici e lettori, perché la strada del successo d’un libro si scrive in primo luogo con una strategia di percorso, come la scelta di affidarsi agli addetti ai lavori.