Corso online di Editing

Corso online di Scrittura Creativa

In cucina con Leonardo da Vinci, cuoco provetto

Corso SEC - Scrittura Editoria Coaching

Tutti i contenuti di Valeria Nobile

  • Tipo: Blog
    Mer, 16/09/2020 - 10:30

    Divagazione shakespeariana #6 – “Measure for Measure”, quando Shakespeare divenne EmoAh, l’adolescenza! Quei favolosi anni di transizione in cui non ci sente più dei poppanti, ma nemmeno così adulti da mettersi in carreggiata. «I’m not a girl not yet a woman», si sgolava Britney Spears nel 2001, ed è proprio così. È il periodo delle domande esistenziali, degli sbalzi d’umore e talvolta anche di quei repentini cambi di look che sanno mutare il più amabile dei pargoli in una creatura quasi mitologica. Se anche voi avete vissuto adolescenza e preadolescenza nei primi anni Duemila ricorderete, ad esempio, quei curiosi esemplari di giovinetti dalle lunghe frange piastrate, abbigliamento simil punk-rock e un entusiasmo per la vita paragonabile a quello che tutti noi proviamo ogni volta che facciamo code chilometriche alle Poste. Ricorderete sicuramente anche gruppi musicali come i Tokio Hotel, i Cinema Bizzare o i dARI. Stiamo parlando della cultura Emo, che nasce come movimento musicale negli anni Ottanta per poi divenire una vera e propria subcultura giovanile che è andata scemando nel tempo. La cultura...

  • Tipo: Blog
    Lun, 31/08/2020 - 10:30

    Divagazione shakespeariana #5 – “King John” e la rivincita delle history playIl dramma storico è un genere di opera teatrale i cui protagonisti sono realmente esistiti e noti al pubblico. Questo tipo di dramma ripercorre, ad esempio, eventi accaduti nella storia antica o recente presentandone, in modo più o meno accurato, le motivazioni, i dialoghi e le implicazioni psicologiche che hanno portato i personaggi ad agire in un determinato modo. Al pari del romanzo storico, però, non è sempre detto che il dramma storico rispetti con rigore e fedeltà tutti gli eventi. Ogni autore si concede qualche piccola licenza poetica aggiungendo personaggi, modificando le fonti e magari omettendo episodi e avvenimenti generalmente considerati fondamentali.

    È il caso di William Shakespeare, che di drammi storici o “history plays” ne scrive ben dieci. In Italia, ahimè, non sono molto popolari e ci basta guardarne i titoli per capire perché: parlano tutti di sovrani inglesi, di cui quattro si chiamano Enrico (Henry IV e Henry VI sono divisi rispettivamente...

  • Tipo: Blog
    Mer, 22/07/2020 - 12:30

    Divagazione Shakespeariana #4 – “Le allegre comari di Windsor”, versione shakespeariana del “girlpower”Nelle ultime settimane si è molto parlato di “femminile”, di cosa sia la femminilità, e di come le donne oggi siano ancora vittime di oggettificazione, violenza e forme di sessismo di vario genere. Di certo non è un discorso iniziato oggi: anche nell’Inghilterra elisabettiana, ad esempio, c’era chi si interrogava in maniera più o meno esplicita e concitata in materia di gender e in materia di discriminazione. Poteva William Shakespeare, per una volta, farsi gli affari suoi e non toccare l’argomento? Ovviamente no e gliene siamo grati.

    Nei suoi drammi, infatti, specialmente nelle commedie, il caro William ci mostra le sue eroine nelle situazioni più disparate. C’è chi si traveste da uomo per guadagnare un po’ di stima e riconoscimento sociale (oltre a risolvere tutti i problemi degli altri personaggi, ovviamente), chi esercita professioni considerate esclusiva prerogativa maschile (come il medico, ad...

  • Tipo: Blog
    Mer, 08/07/2020 - 12:30

    Divagazioni shakespeariane #3 – “Love’s Labour’s Lost” e l’incombenza del parlar d’amoreInsegnare e, soprattutto, appassionare le nuove generazioni alla letteratura non è affatto semplice. Chiunque abbia un minimo di esperienza nel campo, sa di cosa parlo. L’altro giorno, ad esempio, un mio alunno mi ha detto, senza troppe cerimonie, che Shakespeare non solo non era capace di scrivere, ma che non era nemmeno in grado di parlare d’amore come si deve. Dopo aver raccolto con scopa e paletta quel che restava del mio povero cuore infranto, però, ho iniziato a farmi qualche domanda. Come si fa a parlare d’amore in modo credibile? E, soprattutto, Shakespeare si sarà fatto le stesse paranoie? Ovviamente sì e ce lo dimostra in diversi modi tra sonetti, tragedie e commedie. Ed è proprio in quest’ultima categoria che andiamo a pescare l’argomento di questa terza divagazione shakespeariana con un testo più unico che raro e che, come al solito, non è molto rappresentato e/o conosciuto nel nostro paese. Si tratta di Love’s Labour’s Lost (Pene d’amor perdute), composto intorno...

  • Tipo: Blog
    Mer, 20/05/2020 - 12:30

    Divagazioni Shakespeariane #2 – I due “gentiluomini” di VeronaNel lontano 1998 John Madden, con l’aiuto di un sempre geniale Tom Stoppard, partorisce Shakespeare in Love, fortunato e pluripremiato film che tutti noi fan sfegatati di Shakespeare abbiamo amato e odiato a fasi alterne. La pellicola offre un ritratto abbastanza accurato della società elisabettiana, insieme a un resoconto iper-romanzato di una parte della vita del celebre drammaturgo di Stratford-upon-Avon. In una delle prime scene del film, l’impresario Philip Henslowe (interpretato da Geoffrey Rush) discute con un giovane Shakespeare (Joseph Fiennes) a proposito dei drammi più in voga a quel tempo, ovvero il Doctor Faustus di Christopher Marlowe e… un’opera teatrale, senza nome, che prevede una scenetta tra un clown e un cane dotato di gorgiera. Sorpresa, sorpresa: l’opera in questione esiste veramente ed è stato proprio il caro William a scriverla anche se, ovviamente, oggi non se ne parla quasi mai. Stiamo parlando di The Two Gentlemen of Verona...

  • Tipo: Blog
    Mer, 01/04/2020 - 10:30

    Divagazioni shakespeariane, alla scoperta del “Titus Andronicus”In questo periodo di sospensione e di stallo, nella mente del lettore anglofilo – come la sottoscritta – si forma un unico, malatissimo, pensiero: sembra proprio di essere ai tempi di Shakespeare! Durante l’epoca elisabettiana e giacobina (XVI-XVII secolo), infatti, i teatri e i luoghi di aggregazione venivano chiusi anche per anni interi per far fronte alle improvvise – e ahimè frequenti – epidemie di peste, tifo & co. Lo sa benissimo Shakespeare che nel 1594 compone e mette in scena il Titus Andronicus. Si tratta di una delle sue prime tragedie e, indubbiamente, una delle più cruente, tanto da essere stata classificata come “tragedy of horror”. Il dramma, inoltre, detiene un altro curioso primato, ovvero quello di essere protagonista di una storia – o unafterlife, come si dice adesso – assai curiosa. Sembra doveroso, dunque, proporne una piccola esplorazione.

    ...

Il Blog

Il blog Sul Romanzo nasce nell’aprile del 2009 e nell’ottobre del medesimo anno diventa collettivo. Decine i collaboratori da tutta Italia. Numerose le iniziative e le partecipazioni a eventi culturali. Un progetto che crede nella forza delle parole e della letteratura. Uno sguardo continuo sul mondo contemporaneo dell’editoria e sulla qualità letteraria, la convinzione che la lettura sia un modo per sentirsi anzitutto cittadini liberi di scegliere con maggior consapevolezza.

La Webzine

La webzine Sul Romanzo nasce all’inizio del 2010, fra tante telefonate, mail e folli progetti, solo in parte finora realizzati. Scrivono oggi nella rivista alcune delle migliori penne del blog, donando una vista ampia e profonda a temi di letteratura, editoria e scrittura. Sono affrontati anche altri aspetti della cultura in generale, con un occhio critico verso la società contemporanea. Per ora la webzine rimane nei bit informatici, l’obiettivo è migliorarla prima di ulteriori sviluppi.

L’agenzia letteraria

L’agenzia letteraria Sul Romanzo nasce nel dicembre del 2010 per fornire a privati e aziende numerosi servizi, divisi in tre sezioni: editoria, web ed eventi. Un team di professionisti del settore che affianca studi ed esperienze strutturate nel tempo, in grado di garantire qualità e prezzi vantaggiosi nel mercato. Un ponte fra autori, case editrici e lettori, perché la strada del successo d’un libro si scrive in primo luogo con una strategia di percorso, come la scelta di affidarsi agli addetti ai lavori.