Come scrivere un romanzo in 100 giorni

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Tutti i contenuti di Valeria Nobile

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    Mar, 12/01/2021 - 11:30

    Oltre il Giappone. “La danza del nano e altri racconti” di Edogawa RanpoEsiste un particolare genere di libri che offre il perfetto mix tra brivido e mistero, che spazia dagli enigmi più intricati ai sentimenti più semplici e puri e che ci tengono letteralmente incollati alle pagine, tanto che non si riesce a combinare nient’altro. Sono libri strani, questi, perché finiscono inevitabilmente per lasciare il lettore in preda a un terribile senso di smarrimento se non di disgusto nei confronti dell’umanità intera, oppure lo rendono ancora più interessato e affascinato a quella curiosa specie di cui noi umani facciamo parte.

    È il caso de La danza del nano e altri racconti, di Edogawa Ranpo, edito in Italia dalla casa editrice romana Atmosphere che lo ha pubblicato nell’ottobre 2020. Il volume e la sua traduzione sono curati da Alessandro Tardito, che con la sua illuminante...

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    Lun, 21/12/2020 - 11:30

    Charlotte Brontë e la friendzone. Riflessioni semiserie su “Villette”Da sempre le sorelle Brontë (Charlotte, Emily e Anne) esercitano un grande fascino su chi, come la sottoscritta, non solo è appassionato di letteratura inglese, ma tenta anche – spesso malamente – di soffocare il proprio animo tormentato e un po’ romantico tuffandosi tra le pagine di un libro. Classiconi come Cime Tempestose, Agnes Grey e Jane Eyre popolano la nostra fantasia e le nostre librerie da tempo immemore, ma non sono le uniche fatiche letterarie di quelle prodi fanciulle dello Yorkshire del XIX secolo.

    Tra le opere di Charlotte, ad esempio, compare Villette, un piccolissimo e leggerissimo romanzo di sole 530 pagine pubblicato nel 1853. Ne avete mai sentito parlare? No? Non disperate, ora poniamo subito rimedio a questa lacuna che forse è meno imperdonabile di quel che pensate.

    Iniziamo col dire...

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    Lun, 19/10/2020 - 10:30

    Divagazione shakespeariana #7 – Perché non bisognerebbe mai “spiegare” King Lear“– Sto rileggendo King Lear, sai? Ne avevo bisogno, è una delle mie preferite in assoluto”

    – Ah ottimo! E perché?”

    – ……”

    Il vuoto siderale.

     

    Questo è un piccolo estratto di una conversazione avuta di recente e che mi ha spinto ad avventurarmi in un territorio più pericoloso di un campo minato, più letale del veleno di un mamba nero e più frustrante di un pomeriggio passato all’Agenzia delle Entrate. In altre parole, dedicare questa settima divagazione shakespeariana al King Lear. Un dramma che ha letteralmente fatto la Storia del teatro occidentale (e non) e che a distanza di oltre quattro secoli continua a influenzare la drammaturgia contemporanea. Un...

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    Mer, 16/09/2020 - 10:30

    Divagazione shakespeariana #6 – “Measure for Measure”, quando Shakespeare divenne EmoAh, l’adolescenza! Quei favolosi anni di transizione in cui non ci sente più dei poppanti, ma nemmeno così adulti da mettersi in carreggiata. «I’m not a girl not yet a woman», si sgolava Britney Spears nel 2001, ed è proprio così. È il periodo delle domande esistenziali, degli sbalzi d’umore e talvolta anche di quei repentini cambi di look che sanno mutare il più amabile dei pargoli in una creatura quasi mitologica. Se anche voi avete vissuto adolescenza e preadolescenza nei primi anni Duemila ricorderete, ad esempio, quei curiosi esemplari di giovinetti dalle lunghe frange piastrate, abbigliamento simil punk-rock e un entusiasmo per la vita paragonabile a quello che tutti noi proviamo ogni volta che facciamo code chilometriche alle Poste. Ricorderete sicuramente anche gruppi musicali come i Tokio Hotel, i Cinema Bizzare o i dARI. Stiamo parlando della cultura Emo, che nasce come movimento musicale negli anni Ottanta per poi divenire una vera e propria subcultura giovanile che è andata scemando nel tempo. La cultura...

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    Lun, 31/08/2020 - 10:30

    Divagazione shakespeariana #5 – “King John” e la rivincita delle history playIl dramma storico è un genere di opera teatrale i cui protagonisti sono realmente esistiti e noti al pubblico. Questo tipo di dramma ripercorre, ad esempio, eventi accaduti nella storia antica o recente presentandone, in modo più o meno accurato, le motivazioni, i dialoghi e le implicazioni psicologiche che hanno portato i personaggi ad agire in un determinato modo. Al pari del romanzo storico, però, non è sempre detto che il dramma storico rispetti con rigore e fedeltà tutti gli eventi. Ogni autore si concede qualche piccola licenza poetica aggiungendo personaggi, modificando le fonti e magari omettendo episodi e avvenimenti generalmente considerati fondamentali.

    È il caso di William Shakespeare, che di drammi storici o “history plays” ne scrive ben dieci. In Italia, ahimè, non sono molto popolari e ci basta guardarne i titoli per capire perché: parlano tutti di sovrani inglesi, di cui quattro si chiamano Enrico (Henry IV e Henry VI sono divisi rispettivamente...

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    Mer, 22/07/2020 - 12:30

    Divagazione Shakespeariana #4 – “Le allegre comari di Windsor”, versione shakespeariana del “girlpower”Nelle ultime settimane si è molto parlato di “femminile”, di cosa sia la femminilità, e di come le donne oggi siano ancora vittime di oggettificazione, violenza e forme di sessismo di vario genere. Di certo non è un discorso iniziato oggi: anche nell’Inghilterra elisabettiana, ad esempio, c’era chi si interrogava in maniera più o meno esplicita e concitata in materia di gender e in materia di discriminazione. Poteva William Shakespeare, per una volta, farsi gli affari suoi e non toccare l’argomento? Ovviamente no e gliene siamo grati.

    Nei suoi drammi, infatti, specialmente nelle commedie, il caro William ci mostra le sue eroine nelle situazioni più disparate. C’è chi si traveste da uomo per guadagnare un po’ di stima e riconoscimento sociale (oltre a risolvere tutti i problemi degli altri personaggi, ovviamente), chi esercita professioni considerate esclusiva prerogativa maschile (come il medico, ad...

Il Blog

Il blog Sul Romanzo nasce nell’aprile del 2009 e nell’ottobre del medesimo anno diventa collettivo. Decine i collaboratori da tutta Italia. Numerose le iniziative e le partecipazioni a eventi culturali. Un progetto che crede nella forza delle parole e della letteratura. Uno sguardo continuo sul mondo contemporaneo dell’editoria e sulla qualità letteraria, la convinzione che la lettura sia un modo per sentirsi anzitutto cittadini liberi di scegliere con maggior consapevolezza.

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La webzine Sul Romanzo nasce all’inizio del 2010, fra tante telefonate, mail e folli progetti, solo in parte finora realizzati. Scrivono oggi nella rivista alcune delle migliori penne del blog, donando una vista ampia e profonda a temi di letteratura, editoria e scrittura. Sono affrontati anche altri aspetti della cultura in generale, con un occhio critico verso la società contemporanea. Per ora la webzine rimane nei bit informatici, l’obiettivo è migliorarla prima di ulteriori sviluppi.

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L’agenzia letteraria Sul Romanzo nasce nel dicembre del 2010 per fornire a privati e aziende numerosi servizi, divisi in tre sezioni: editoria, web ed eventi. Un team di professionisti del settore che affianca studi ed esperienze strutturate nel tempo, in grado di garantire qualità e prezzi vantaggiosi nel mercato. Un ponte fra autori, case editrici e lettori, perché la strada del successo d’un libro si scrive in primo luogo con una strategia di percorso, come la scelta di affidarsi agli addetti ai lavori.