Intervista a Nicholas Sparks, ecco come nascono i suoi romanzi

In cucina con Leonardo da Vinci, cuoco provetto

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Tutti i contenuti di Stefania Maruelli

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    Mer, 15/05/2019 - 12:30

    Quella fame atavica dell’anima, “Calafiore” di Arturo BelluardoDopo il fortunato romanzo d’esordio, Minchia di Mare, Arturo Belluardo torna in libreria con Calafiore, edito da Nutrimenti, in cui l’autore siciliano si diverte a mettere in scena le avventure di un moderno Pantagruel. Il protagonista che dà il nome al romanzo è un bulimico compulsivo che riversa nel cibo tutta la marginalità e la subalternità della sua vita impiegatizia, ma viene spinto dalla compagna a patetici tentativi di dimagrire.

    «Mi chiamo Calafiore e ho fame. Io ho fame, ho sempre fame. Ho sempre avuto fame. Come Galactus, che divorava pianeti a pranzo e lune a colazione; gli anelli di Saturno se li mangiava per aperitivo, come fossero anelli di calamaro o di cipolla fritti, di quelli che fanno da Burger King, che ti ci vogliono due giorni per digerirli e hai un alito che ti riconoscono a cinque metri di distanza. “Che ti calasti oggi, Calafiore?”, mi prendeva per il culo Cesare Pavoncello, il responsabile dell’Ufficio logistica e beni immobili. “...

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    Ven, 12/04/2019 - 12:30

    Un giallo classico con un solido intreccio. “La regola del lupo” di Franco VanniIl giornalista milanese Franco Vanni, a un anno di distanza da Il caso Kellan, torna in libreria con La regola del lupo, edito da Baldini+Castoldi. Come nel precedente romanzo, anche qui il protagonista èil ventisettenne Steno Molteni, giornalista di cronaca nera che scrive per «La Notte»–«sicuramente il settimanale piùletto dai barbieri, dai gestori di autolavaggio e dai tassisti fermi nei parcheggi in attesa di clienti» –, viaggia su una Maserati Ghibli con tanto d’autista clochard e per sbarcare il lunario lavora come barman nell’albergo di corso Garibaldi in cui vive.

    «Più di ogni cosa, detestava la pianta di glicine. Con gli anni era arrivato a odiare tutto quello che un tempo lo aveva reso felice, mattino dopo mattino, nelle sue uscite di pesca. Il fruscio dell’acqua nera sullo scafo della barca. Il vento leggero dell’alba, che spazzava via l’oscurità. La vista del porticciolo che si allontanava, e degli alberi secolari...

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    Mer, 03/04/2019 - 10:30

    La pericolosa ossessione per la perfezione. Intervista a Giuseppe CulicchiaA due anni da Essere Nanni Moretti, Giuseppe Culicchia torna in libreria con Il cuore e la tenebra – edito da Mondadori –, un romanzo di rara intensità che riflette sul rapporto tra padri e figli, sul fallimento, sul senso di colpa e sull’ossessione. Il protagonista, raggiunto dalla notizia della morte del padre, intraprende un viaggio per occuparsi di faccende molto concrete –- burocrazia, cremazione, eredità – ma finirà per raccogliere i pezzi della vita di un uomo che aveva conosciuto poco. Nell’appartamento berlinese del padre, tra oggetti, libri e file personali, prenderà forma davanti ai suoi occhi – e a quelli del lettore – una nuova immagine del padre, una nuova storia.

    Abbiamo intervistato Giuseppe Culicchia per capire con lui l’origine di Il...

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    Mar, 19/03/2019 - 11:30

    Tutte le mie “Fedeltà”, intervista a Marco MissiroliLo aspetto seduta su una panchina nel cortile della Scuola Holden dove insegna, ne scelgo una al sole. Oggi il cielo di Torino è un azzurro senza strappi, la mongolfiera del Balon un ritaglio di bianco che sale. Apro Fedeltà – uscito per Einaudi il 12 febbraio ed entrato nella dozzina semifinalista del Premio Strega – e ne rileggo un passaggio.

    «Che parola sbagliata, amante. Che parola sbagliata, tradimento. Rispetto a cosa avrebbe tradito? Cosa toglieva consumarsi con un’altra ragazza, accaparrandosi una gioia momentanea e dando, possibilmente, una gioia momentanea. Alzarsi, rivestirsi, senza instaurare rituali romantici o affettuosi, preservando la liturgia che con sua moglie aveva consolidato negli anni e non avrebbe mai messo in discussione.»

     

    Mi chiedo anch’io quale sia la parola non sbagliata, la parola esatta, una domanda che qui alla Holden ci si fa di continuo. Lo vedo uscire dall’aula 3, la camminata da principe, la divisa ufficiale – inglesi...

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    Ven, 01/03/2019 - 11:30

    In libreria l’esordio di Roberto BolañoLa pista di ghiaccio di Roberto Bolaño – riedito per Adelphi nella traduzione di Ilide Carmignani – è il romanzo d’esordio dello scrittore cileno uscito nel 1993 in poche decine di copie e senza distribuzione. Il libro si presenta subito come un noir atipico, quasi la parodia di un giallo, che contiene in nuce molti elementi chiave di quella che sarà la produzione successiva dell’autore. Diversi anni prima che lo facessero gli sceneggiatori dei grandi serial americani, Bolaño utilizza qui la tecnica delle confessioni incrociate alternando sulla pagina le voci di Remo Morán, Gaspar Heredia ed Enric Rosquelles. I tre sembrano confessare a un investigatore immaginario il proprio punto di vista circa un delitto di cui – fino a tre quarti del libro – Bolaño riesce a celare non solo il colpevole, ma persino la vittima, tenendo così agganciato il lettore alle vicende narrate dai tre protagonisti.

    «So che ciò che dirò servirà solo a rovinarmi ancora di più, e tuttavia consentitemi di parlare. Non sono un mostro, e nemmeno il...

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    Mer, 13/02/2019 - 11:30

    Lo sguardo insostenibile. “La vergogna” di Annie ErnauxLa vergogna di Annie Ernaux – edito da L’Orma editore nella traduzione di Lorenzo Flabbi – porta a dignità di titolo il tema madre della scrittrice per la quale la critica ha parlato di autosociobiografia. Ernaux torna a casa, scende le scale che dalla sua stanza portano alla bottega di famiglia, si ferma lì e si mette a scavare. Quando si scava, si trova sempre qualcosa e a scavar bene di solito è qualcosa per cui proviamo vergogna. L’umiltà delle origini, il paese, il bar drogheria dell’infanzia, il dialetto patois, lo sguardo degli altri, l’ignoranza del proprio mondo. Un padre che fa esplodere la propria sottomissione in un feroce scatto di orgoglio, provando a uccidere la moglie davanti alla figlia di dodici anni, Annie.

    «Più tardi siamo andati tutti e tre a fare una passeggiata in bicicletta nelle campagne dei dintorni. Tornati a casa, hanno riaperto il bar come ogni domenica sera. Non se n’è parlato mai più. Era il 15 giugno 1952. La prima data precisa della...

Il Blog

Il blog Sul Romanzo nasce nell’aprile del 2009 e nell’ottobre del medesimo anno diventa collettivo. Decine i collaboratori da tutta Italia. Numerose le iniziative e le partecipazioni a eventi culturali. Un progetto che crede nella forza delle parole e della letteratura. Uno sguardo continuo sul mondo contemporaneo dell’editoria e sulla qualità letteraria, la convinzione che la lettura sia un modo per sentirsi anzitutto cittadini liberi di scegliere con maggior consapevolezza.

La Webzine

La webzine Sul Romanzo nasce all’inizio del 2010, fra tante telefonate, mail e folli progetti, solo in parte finora realizzati. Scrivono oggi nella rivista alcune delle migliori penne del blog, donando una vista ampia e profonda a temi di letteratura, editoria e scrittura. Sono affrontati anche altri aspetti della cultura in generale, con un occhio critico verso la società contemporanea. Per ora la webzine rimane nei bit informatici, l’obiettivo è migliorarla prima di ulteriori sviluppi.

L’agenzia letteraria

L’agenzia letteraria Sul Romanzo nasce nel dicembre del 2010 per fornire a privati e aziende numerosi servizi, divisi in tre sezioni: editoria, web ed eventi. Un team di professionisti del settore che affianca studi ed esperienze strutturate nel tempo, in grado di garantire qualità e prezzi vantaggiosi nel mercato. Un ponte fra autori, case editrici e lettori, perché la strada del successo d’un libro si scrive in primo luogo con una strategia di percorso, come la scelta di affidarsi agli addetti ai lavori.