Come leggere un libro

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Tutti i contenuti di Davide Spinelli

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    Ven, 21/02/2020 - 11:30

    Viaggi americani – Walt Whitman, il poeta del dono improvvisoHai ipotizzato che proprio tu non saresti continuato?

    Hai temuto che il futuro sarebbe stato nulla per te?

     

    Pensare al tempo è una saetta, presente nell’arcinota raccolta Foglie d’Erba di Walt Whitman sin dall’originale del 1855. Gli interrogativi del poeta, si direbbe, sono sempre quelli; è con il linguaggio che il poeta americano per eccellenza costruisce una poetica dell’improvviso, che però resta fondata nel corpo e nell’anima – binomio carissimo allo “zio Walt”. Che, forse, è il primo veicolo di quella magnetica sincerità compositiva che gli è sempre stata riconosciuta.

    In questo caso, Whitman esordisce constatando un elemento di non poca considerazione: noi stessi immaginiamo un mondo che non esiste, come a domandarsi, egoisticamente, se possa esistere un mondo diverso scevro di quello che sono. Ecco, dunque, come in Whitman il nostro essere sia l’elemento centrale che consente una...

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    Lun, 09/12/2019 - 11:30

    Viaggi americani – Vladimir Nabokov. Note etiche su “Lolita”Tracciare la parabola letteraria e biografica di Vladimir Nabokov è a tutti gli effetti un’impresa, sia per la quantità pregressa di letteratura sul suo profilo, sia per l’endemica complessità che intesse la sua produzione narrativa e/o critica. Basti pensare alle parole che lui stesso usò per definirsi, «uno scrittore americano, nato in Russia, cresciuto in Inghilterra dove ha studiato letteratura francese, prima di trascorrere quindici anni in Germania».

    Nato nel 1899 da una famiglia della borghesia di San Pietroburgo, Nabokov ricevette sin dall’infanzia un’educazione ricca e stratificata, da cui ha plasmato il trilinguismo a cui si accennava: russo, francese, inglese. Con la prestigiosa laurea a Cambridge, sbarcò negli Stati Uniti nel 1940, all’inizio del secondo conflitto mondiale, occupando dapprima la cattedra di entomologia – altra sua grande passione – al Museo di Zoologia di Harvard e infine quella di letteratura russa alla Cornell University.

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    Lun, 11/11/2019 - 09:30

    Viaggi americani – Emily Dickinson, la perdità è l'infinito a metàNel 2016, il fine autore teatrale Terence Davis ha avuto l’ardire di portare la storia di Emily Dickinson sul grande schermo, lasciando a Cynthia Nixon l’onore e l’onore di interpretarla in A Quite Passion. La parola “ardire” non è casuale, perché raccontare la poetessa americana significa al contempo raccontare un turning point decisivo nella storia della poesia occidentale, non solo dal punto di vista propriamente letterario ma anche da quello sociale, che oggi andrebbe sotto il nome di “questioni di genere”; raccontare Emily Dickinsonsignifica parlare di tutte le donne che, anche oggi, scrivono poesia e vivono di letteratura.

    Il cosiddetto “caso Emily Dickinson” scoppiò nel 1890, quando fu pubblicata una piccola raccolta di poesie che, nel giro di due anni, contò undici ristampe e portò la giovane poetessa a un successo del tutto inatteso. Sulla sua biografia tanto è stato scritto, a partire dall’elemento inequivocabile che da sempre ha affascinato gli studiosi, ossia...

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    Mar, 10/09/2019 - 10:30

    Viaggi americani – Francis Scott Fitzgerald, eroe e vittima dell'Età del Jazz«Niente avrebbe potuto sopravvivere

    a una vita come la nostra»

     

     

    L’indizio per questo nuovo viaggio nella letteratura americana, lo regala una scrittrice italiana che ha permeato visceralmente la cultura d’oltreoceano: Oriana Fallaci. Grandissima amante della letteratura a stelle e strisce e del protagonista di questo excursus, nel suo romanzo forse più famoso Lettera a un bambino mai nato (Rizzoli, 1993), racconta della parola “amore” come della parola di cui si abusa di più. Questa concezione quasi malata e straniante del sentimento, ci lega a uno degli scrittori simbolo della letteratura moderna: Francis Scott Fitzgerald. La cui grandezza, non va dimenticato, fu riconosciuta (quasi) solo postuma (a partite dagli anni...

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    Mar, 20/08/2019 - 12:30

    Viaggi americani – Tra Ezra Pound e James JoyceIl nostro viaggio di oggi oltrepassa duplicemente le coordinate che i profili dei Grandi di cui abbiamo parlato fin ora hanno tracciato: da un lato perché riconosceremo un poeta americano, che però in America non ha vissuto poi così tanto, e dall’altro uno dei più famosi scrittori di sempre, che ha trovato anche nell’influenza della grande letteratura americana la chiave di volta per le sue storie. Così, da una parte Ezra Pound, dall’altra James Joyce; ovvero colui che (assieme a Baudelaire) ha inventato la poesia moderna, e colui che ne ha seguito la lezione nella prosa.

    La recente pubblicazione – Lettere a James Joyce – de il Saggiatore per la traduzione di Antonio Bibbò della corrispondenza dei due scrittori dal 1913 al 1945, ci offre l’occasione per raccontare una storia forse non troppo conosciuta: come si sono incontrati Joyce e Pound? La risposta è nel nome di un’altra grande figura della...

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    Lun, 15/07/2019 - 12:30

    Viaggi americani – David Foster Wallace e il suo gioco di ombre e fantasmi«Il genio non è riproducibile. L’ispirazione, però, è contagiosa, e multiforme, e anche soltanto vedere, da vicino, la potenza e l’aggressività rese vulnerabili dalla bellezza significa sentirsi ispirati e riconciliati».

     

    Questo era ciò che provava David Foster Wallace guardando Roger Federer sui campi in erba di Wimbledon, e forse nulla più del gioco del tennis ci aiuta a comprendere “il gioco” in cui lui era un maestro: la letteratura. Che, usufruendo di un aggettivo speso da Federico Buffa – il noto giornalista sportivo – nel descrivere la pallacanestro di Allen Iverson, si potrebbe definire “autistica”. Per chi conosce anche solo qualche frammento della biografia dello scrittore americano, potrebbe quasi sembrare una battuta di cattivo gusto, ma il suo gioco era proprio quello: una letteratura autistica a esclusivo vantaggio del lettore e non dell’autore.

    Wallace è uno di...

Il Blog

Il blog Sul Romanzo nasce nell’aprile del 2009 e nell’ottobre del medesimo anno diventa collettivo. Decine i collaboratori da tutta Italia. Numerose le iniziative e le partecipazioni a eventi culturali. Un progetto che crede nella forza delle parole e della letteratura. Uno sguardo continuo sul mondo contemporaneo dell’editoria e sulla qualità letteraria, la convinzione che la lettura sia un modo per sentirsi anzitutto cittadini liberi di scegliere con maggior consapevolezza.

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La webzine Sul Romanzo nasce all’inizio del 2010, fra tante telefonate, mail e folli progetti, solo in parte finora realizzati. Scrivono oggi nella rivista alcune delle migliori penne del blog, donando una vista ampia e profonda a temi di letteratura, editoria e scrittura. Sono affrontati anche altri aspetti della cultura in generale, con un occhio critico verso la società contemporanea. Per ora la webzine rimane nei bit informatici, l’obiettivo è migliorarla prima di ulteriori sviluppi.

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L’agenzia letteraria Sul Romanzo nasce nel dicembre del 2010 per fornire a privati e aziende numerosi servizi, divisi in tre sezioni: editoria, web ed eventi. Un team di professionisti del settore che affianca studi ed esperienze strutturate nel tempo, in grado di garantire qualità e prezzi vantaggiosi nel mercato. Un ponte fra autori, case editrici e lettori, perché la strada del successo d’un libro si scrive in primo luogo con una strategia di percorso, come la scelta di affidarsi agli addetti ai lavori.