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Intervista a Nicholas Sparks, ecco come nascono i suoi romanzi

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Tutti i contenuti di Martino Baldi

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    Ven, 04/01/2019 - 11:30

    [1-3-1] Un racconto per andare oltre il Natale. “Trascurate Milano” di Luca RicciA pochi giorni dal Natale un padre di famiglia molesta una giovane ragazza nella metropolitana di Milano; tra loro si instaura un’intesa irrazionale e quasi sempre silenziosa che li unisce in comunione profonda e oscura. È questo il pitch di Trascurate Milano, racconto, opera contronatalizia quanto mai si possa immaginare con cui Luca Ricci torna all'arte del racconto dopo il romanzo Gli autunnali, infiammando l'atmosfera festiva con un sentimento di rivolta. In tempi di politicamente corretto spinto all'eccesso, di (ri)montante moralismo, di persecuzione nei confronti dell'istintuale, in tempi in cui le opinioni sono misurate in secondi e i desideri in rispettabilità, in cui anche l'arte sembra autorizzata a spalancare le porte sull'ombra solo quando questa ha caratteri di fragilità e nevrosi, nell'epoca del ritorno da protagonista del processo primario dell'autocensura, Ricci riporta con coraggio e controcorrente in primo piano sul palcoscenico dell'urgenza...

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    Ven, 14/12/2018 - 11:30

    [1-3-1] Un romanzo a due anime. “Prima che te lo dicano altri” di Marino MaglianiCi sono due anime in Prima che te lo dicano altri di Marino Magliani (Chiarelettere) e tutto il romanzo ruota intorno a un asse, come se queste due anime si guardassero allo specchio. Lo sdoppiamento più evidente è quello spazio-temporale, con una vicenda che si snoda su due piani distanti cinquant'anni e un oceano l'uno dall'altro: prima il 1974 di un’ombrosa e appartata valle ligure di frontiera, poi il 2024 di una terra ligure ormai preda degli speculatori e, soprattutto, dell’Argentina su cui ancora si distendono le ombre lunghe del terribile regime dei generali.

    Il pitch è quanto mai semplice e lineare. Negli anni Settanta Leo Vialetti è un bambino timido e povero. Figlio di padre sconosciuto, vive con la madre, ha scarsi risultati scolastici e non brilla per personalità. L'unico a occuparsi di lui èil carismatico argentino Raul Porti, che lo prende sotto le proprie ali, gli offre ripetizioni scolastiche e gli insegna i principi di agronomia, prima di sparire...

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    Lun, 08/10/2018 - 12:30

    [1-3-1] La difficile accettazione della morte. “Guasti” di Giorgia TribuianiPuntata n. 5 della rubrica 1-3-1

     

    Esordio più che anomalo questo di Giorgia Tribuiani, almeno per due motivi. Il primo è il modo in cui arriva alla pubblicazione del libro: presentando all'editore Voland un progetto di romanzo a dei colloqui di scouting organizzati da un festival letterario (“L'anno che verrà” di Pistoia; a proposito: c'è tempo fino al 12 ottobre per candidarsi all'edizione 2018). Il secondo è la natura stessa dell'opera in questione: un breve romanzo dall'impianto claustrofobico, ambientato quasi completamente dentro una sala espositiva di un museo e dalla tematica non familiare alla narrativa italiana.

    Giada ha perso il compagno, un fotografo di fama internazionale. La sua morte però non l'ha privata completamente del suo corpo. Un...

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    Gio, 06/09/2018 - 12:30

    [1-3-1] Tra amore e guerra, la poetica del buio. “Country Dark” di Chris OffuttPuntata n. 4 della rubrica 1-3-1

     

    È il 1954. È questo l’anno al centro di Country Dark di Chris Offutt (minimum fax, traduzione di R. Serrai). Tucker, giovanissimo veterano della guerra di Corea, sta facendo ritorno a casa. È un ragazzo selvatico e solitario. Insofferente alla compagnia degli altri reduci, scende dal treno a Cincinnati, nell'Ohio, per percorrere in solitaria le ultime cento miglia che lo separano da Morehaed, nel Kentucky. Ha da poco varcato il confine tra i due stati quando si imbatte in Rhonda, minuta adolescente inseguita da suo zio, che ha tentato di violentarla il giorno stesso del funerale di suo padre. Soccorsa la ragazza, i due si trovano bloccati in auto da una tempesta per un’intera notte, al termine della quale decidono di sposarsi. Sembra una favola. Voltata pagina, la favola è finita. Sono passati dieci anni. Tucker fa il contrabbandiere. I due hanno avuto cinque figli. A eccezione della piccola Jo, sono tutti...

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    Gio, 05/07/2018 - 12:08

    [1-3-1] Un difficile rapporto madre-figlia nel racconto di Nora IkstenaPuntata n. 3 della rubrica 1-3-1

     

    In Lettonia negli anni che corrono tra la fine dell'occupazione nazista e la fine dell'occupazione sovietica si snoda la vicenda – raccontata da Nora Ikstena ne Il latte della madre (Voland, traduzione di M. Carbonaro) – del rapporto filiale tra una madre ferita e guastata dalla depressione, progressivamente risucchiata dal vortice del rifiuto della vita, e una figlia delicata e forte, straordinariamente intelligente, capace sin dalla più giovane età di trasformarsi in una sorta di madre della propria madre, ma cercando allo stesso tempo di resistere alla sua attrazione distruttiva e di crescere mantenendo rigogliose le proprie aspirazioni di vita e libertà.

    Entrambe narratrici in prima persona della storia del loro tormentato rapporto, le loro esistenze appaiono in questa narrazione come i vasi di una clessidra: l’una si svuota e l’altra si riempie,...

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    Mer, 13/06/2018 - 09:39

    [1-3-1] Nel cuore della Maremma insieme a Sacha NaspiniPuntata n. 2 della rubrica 1-3-1

     

    Fa un grande lavoro architettonico Sacha Naspini per mettere a punto quella che, da una parte, ha l'apparenza di una maestosa summa aneddotica, in un certo senso orizzontale, ricavata mettendo in fila le decine e decine di voci e vicende di Le Case, una piccola Macondo maremmana in cui realtà e finzione si incontrano, ma che, dall’altra parte, è anche una discesa nelle verità profonde di una certa aspra, e maligna, anima loci della Toscana contadina.

    La struttura è allo stesso tempo semplice, per i principi, e complessa, per la ricchezza. Gli abitanti di Le Case prendono voce a turno e i loro racconti si intrecciano componendo un albero narrativo il cui tronco principale è il ritorno improvviso in paese di Samuele, il giovane e bel nipote dell'Esedra, additato come “mostro” per essere stato il principale accusato di un femminicidio in un processo che però è stato sospeso. Il suo ritorno semina scompiglio e dà il via al racconto...

Il Blog

Il blog Sul Romanzo nasce nell’aprile del 2009 e nell’ottobre del medesimo anno diventa collettivo. Decine i collaboratori da tutta Italia. Numerose le iniziative e le partecipazioni a eventi culturali. Un progetto che crede nella forza delle parole e della letteratura. Uno sguardo continuo sul mondo contemporaneo dell’editoria e sulla qualità letteraria, la convinzione che la lettura sia un modo per sentirsi anzitutto cittadini liberi di scegliere con maggior consapevolezza.

La Webzine

La webzine Sul Romanzo nasce all’inizio del 2010, fra tante telefonate, mail e folli progetti, solo in parte finora realizzati. Scrivono oggi nella rivista alcune delle migliori penne del blog, donando una vista ampia e profonda a temi di letteratura, editoria e scrittura. Sono affrontati anche altri aspetti della cultura in generale, con un occhio critico verso la società contemporanea. Per ora la webzine rimane nei bit informatici, l’obiettivo è migliorarla prima di ulteriori sviluppi.

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L’agenzia letteraria Sul Romanzo nasce nel dicembre del 2010 per fornire a privati e aziende numerosi servizi, divisi in tre sezioni: editoria, web ed eventi. Un team di professionisti del settore che affianca studi ed esperienze strutturate nel tempo, in grado di garantire qualità e prezzi vantaggiosi nel mercato. Un ponte fra autori, case editrici e lettori, perché la strada del successo d’un libro si scrive in primo luogo con una strategia di percorso, come la scelta di affidarsi agli addetti ai lavori.