Come scrivere un romanzo in 100 giorni

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Tutti i contenuti di Maria Fabia Simone

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    Gio, 30/08/2018 - 12:30

    Un passato bisognoso di mani rinnovatrici. “Ora dimmi di te. Lettera a Matilda” di Andrea CamilleriCome sarà il mondo fra vent’anni? Andrea Camilleri non riesce a dargli una forma nella sua testa di novantaduenne, conscio dell’impossibilità di abitarlo, osservarlo, conoscerlo. Quello è infatti un tempo che apparterrà alle nuove generazioni di cui fa parte anche la sua pronipote Matilda, una bambina di quattro anni a cui dedica il suo ultimo libro Ora dimmi di te. Lettera a Matilda (Bompiani, 2018).

    Si tratta di una lunga epistola redatta per colmare quella distanza temporale che impedirà loro di ritrovarsi uno di fronte all’altra e di parlarsi, mescolando l’alfabeto di un’esistenza al tramonto e di una vita ai suoi albori. Ed è proprio dalla consapevolezza di questa opportunità negata che nasce la narrazione delle vicende professionali e private dello scrittore e regista teatrale, che si intrecciano con avvenimenti storici, politici e sociali, significativi non solo per la sua maturazione personale, ma per...

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    Gio, 02/08/2018 - 12:30

    I ricordi felici, un antidoto ai fantasmi del passato. “Gli ultimi giorni di agosto” di Massimo BocchiolaUn uomo solo in una casa vuota, disteso su un letto di una stanza in cui lo specchio di un grande armadio riflette un pergolato ornato di fiori e rampicanti. L’immagine che arriva dalle prime pagine del romanzo Gli ultimi giorni di agosto (Il Saggiatore, 2018) di Massimo Bocchiola è silenziosa, ma in realtà a infrangere quella pace c’è un rumore: è quello dei passi scricchiolanti dei fantasmi di un passato sbriciolatosi velocemente come l’avvicendarsi delle stagioni. Da quel frastuono che irrompe e invade la mente, ci si può proteggere frugando nella propria memoria e pescando tra i ricordi per tentare di trattenere solo quelli felici, come unico antidoto a un tempo che espelle dalla sua bocca residui di ciò che non ci appartiene più.

    «Fuori dal corpo steso, gli avanzi della sua vita sono disseminati come scarti esigui (fibre, crosticine, denti da...

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    Mar, 19/06/2018 - 10:30

    La vita, un albero resistente ai venti del dolore. “L’arte di rialzarsi” di Salvatore FalzoneSoffiano ventdel dolore, a volte improvvisamente, e si abbattono su quell’albero chiamato vita che tenta di resistere alla melma torbida da cui sono avvolti, in alcuni momenti, la mente e l’animo umani. Un male oscuro che dalle radici risale lungo il tronco e ne pervade ogni singola diramazione, facendo sì che i rami non tendano più verso l’alto – il futuro –, ma verso la terra – il passato –, schiacciati da un peso sempre più greve e incomprensibile.

    Un fardello che può avere diversi nomi e diverse forme, ma che produce un risultato comune: toglie ossigeno a quell’albero e gli impedisce di far sbocciare i suoi fiori e maturare i suoi frutti, con l’intento di condannarli a un perenne inverno. E a volte ci riesce, quando le radici affondano nella melma e la linfa vitale esaurisce la sua forza reattiva,...

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    Gio, 24/05/2018 - 11:43

    La paura distrugge la bellezza. “Si spengono le stelle” di Matteo RaimondiÈ potente l’emozione della paura, così tanto da avere in sé la capacità di salvare un uomo e di preservare la bellezza della sua esistenza, dei suoi gesti, dei luoghi in cui si muove. Ma allo stesso tempo porta con sé un’ombra distruttiva, in grado di affermarsi quando l’umanità precipita negli abissi e a guidarla non è più la ragione.

    È quello che accade nella tela narrativa costruita da Matteo Raimondi nelle quattrocentosessantotto pagine del suo romanzo d’esordio, Si spengono le stelle (Mondadori, 2018), che ci accompagna a York, una colonia inglese non distante da Boston.  

    È proprio in quelle terre lontane del Nuovo Mondo che, alla fine del ‘600, si snoda la storia dei Walcott, una famiglia i cui legami si riveleranno l’unica ancóra di salvezza a cui tutti i componenti – il padre Robert, la madre Mary e i figli Susannah, Lizbeth e William – si appiglieranno per non soccombere alla disperazione e...

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    Ven, 27/04/2018 - 12:30

    Il tempo delle donne: prigioniero della natura e della società. “Orologi rossi” di Leni ZumasÈ prigioniero della natura e della società il tempo delle donne di Orologi rossi (Bompiani 2018, traduzione di M. Z. Ciccimarra), il primo romanzo pubblicato in Italia da Leni Zumas, scrittrice e professoressa di Scrittura creativa presso l’università di Portland.

    L’autrice tesse la sua trama in una cittadina di pescatori dell’Oregon, sullo sfondo di un Paese, gli Stati Uniti, in cui una legge federale ha sancito l’illegalità non solo dell’inseminazione in vitro e dell’adozione da parte di coppie non coniugate, ma anche dell’aborto. E in cui, a garanzia del rispetto di questi divieti, un Muro Rosa è stato eretto al confine con il Canada, proprio allo scopo di bloccare i tentativi di fuga organizzati per aggirare la legge.

    Al di là di quel muro è riconosciuta la libertà di scelta; al di qua invece si sviluppano le vicende delle quattro protagoniste, a prima vista diverse tra loro, ma in realtà accomunate dalla condizione di...

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    Ven, 13/04/2018 - 11:30

    L’autoritratto è il volto dell’anima. “Chi sono io” di Concita De GregorioCi sono dei libri che ti entrano dentro non appena ci inciampi. Uno di questi è Chi sono io? Autoritratti, identità, reputazione (Contrasto Editore, 2017) della giornalista e scrittrice Concita De Gregorio che, dopo aver realizzato i progetti Cosa pensano le ragazze e Lievito Madre – Le ragazze del secolo scorso,ci conduce nelle stanze multiformi dell’universo degli autoritratti e del loro potere di rivelare il volto di ciò che è invisibile all’occhio umano: l’anima.

    Il titolo porta già con sé la forza di intrufolarsi nei meandri più nascosti del lettore e qualsiasi tentativo di sfuggirgli appare vano; sarà per la copertina su cui campeggia il rosso, il colore della “presenza,” della rivendicazione della propria storia e della propria esistenza, proprio come affermano molte delle protagoniste di questo lavoro di indagine pieno di domande e inattese scoperte; un colore che fa da cornice a quelle tre parole, accostate a un punto interrogativo, che ti...

Il Blog

Il blog Sul Romanzo nasce nell’aprile del 2009 e nell’ottobre del medesimo anno diventa collettivo. Decine i collaboratori da tutta Italia. Numerose le iniziative e le partecipazioni a eventi culturali. Un progetto che crede nella forza delle parole e della letteratura. Uno sguardo continuo sul mondo contemporaneo dell’editoria e sulla qualità letteraria, la convinzione che la lettura sia un modo per sentirsi anzitutto cittadini liberi di scegliere con maggior consapevolezza.

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La webzine Sul Romanzo nasce all’inizio del 2010, fra tante telefonate, mail e folli progetti, solo in parte finora realizzati. Scrivono oggi nella rivista alcune delle migliori penne del blog, donando una vista ampia e profonda a temi di letteratura, editoria e scrittura. Sono affrontati anche altri aspetti della cultura in generale, con un occhio critico verso la società contemporanea. Per ora la webzine rimane nei bit informatici, l’obiettivo è migliorarla prima di ulteriori sviluppi.

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L’agenzia letteraria Sul Romanzo nasce nel dicembre del 2010 per fornire a privati e aziende numerosi servizi, divisi in tre sezioni: editoria, web ed eventi. Un team di professionisti del settore che affianca studi ed esperienze strutturate nel tempo, in grado di garantire qualità e prezzi vantaggiosi nel mercato. Un ponte fra autori, case editrici e lettori, perché la strada del successo d’un libro si scrive in primo luogo con una strategia di percorso, come la scelta di affidarsi agli addetti ai lavori.