Perché è importante leggere

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Come leggere un libro

Tutti i contenuti di Maria Fabia Simone

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    Mar, 06/08/2019 - 12:30

    Il vento inquieto della città. “Il pianto dell’alba” di Maurizio de GiovanniC’è un vento che, quando soffia, non porta mai buone notizie. È il libeccio che si alza a luglio e, cambiando direzione, ha il potere di scombussolare le vite delle persone, i rapporti, gli equilibri che s’instaurano tra le mura domestiche, perfino gli amori più grandi. L’aria che trasporta è carica di incertezza, inquietudine che, correndo tra le strade della città, s’insinua nelle menti degli individui, piantandovi il seme del cattivo presagio.

    Ed è ciò che accade a Luigi Alfredo Ricciardi, protagonista del romanzo Il pianto dell’alba (Einaudi, 2019) con cui l’autore mette fine a un ciclo tanto amato dal pubblico. Maurizio de Giovanni aveva annunciato che le vicende del Commissario dagli occhi verdi non avrebbero avuto un seguito, gettando i numerosi ammiratori in un’attesa di curiosità e dispiacere per una chiusura, almeno per ora, senza speranza di appello.

    Per chi, come me,...

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    Sab, 06/07/2019 - 12:30

    Le orme invisibili del potere. “Nella notte” di Concita De Gregorio«Non tutti capiscono la storia mentre accade» afferma uno dei tanti personaggi che abitano l’universo raccontato da Concita De Gregorio nel suo ultimo libro Nella notte (Feltrinelli, 2019). Una frase che racchiude l’intero romanzo che, a partire dal titolo, ci accompagna in un mondo in cui le questioni importanti si snodano nell’ombra, tra incontri segreti, ricatti, macchine del fango e perfino la morte di un ragazzo per overdose, a prima vista casuale e senza alcuna connessione con il contesto in cui avviene. Eppure, già attraverso la copertina – una finestra luminosa, circondata dal blu e dal nero dell’oscurità, dietro cui si intravedono tre sagome maschili che conversano –, l’autrice presenta il fulcro del suo intreccio narrativo: non è nei luoghi istituzionali che si esercita, si assume e si perde il potere, ma in altri spazi, celati, che possono essere una casa nel centro di Roma o un ristorante di periferia, ubicato all’ultimo piano di una palazzina dismessa. E tutto ciò che ne deriva di importante, che sta dietro alle...

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    Gio, 23/05/2019 - 12:30

    La vecchiaia: l’avanzata e l’arretramento della vita. “Tempo curvo a Krems” di Claudio MagrisDa sempre c’è un desiderio che ossessiona i comuni mortali: scoprire l’elisir di giovinezza o una qualsiasi formula in grado di fermare il processo di avvizzimento degli esseri umani, avvicinandoli alle divinità della mitologia greca. Oggi, malgrado i progressi scientifici, ciò permane un miraggio e tutti noi, o prima o poi, dobbiamo fare i conti con la vecchiaia che irrompe, inesorabile, nella vita, costituendone un pezzo importante e imprescindibile. Un momento a cui nessuno può sottrarsi quando si manifesta sul corpo, ma anche sulla mente e sull’anima, mostrando le sue contraddizioni: gli anni avanzano ma allo stesso c’è un arretramento dei pensieri, si riavvolge il nastro. Si cammina in avanti ma con la testa girata indietro. Ed è a quel punto che il tempo sembra trasformarsi, accelerando e rallentando, dilatandosi e accorciandosi, diventando...

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    Gio, 09/05/2019 - 10:30

    L’ossessione della perdita. “L’isola dell’abbandono” di Chiara GamberaleLa perdita di una persona amata è un rischio a cui la Vita espone tutti noi, senza indicarci se e quando ne saremo vittime: potrebbe accadere, o potremmo essere risparmiati dalla sofferenza che essa comporta, oppure potrebbe colpirci ma in maniera più lieve, come nel caso della fine di una relazione. Nelle ipotesi peggiori invece potrebbe sbriciolare tutto il nostro universo, interiore e non, attraverso quella mancanza a cui non c’è rimedio: la morte dell’altro. Tutto ciò è una “consapevolezza non consapevolezza” di cui gli individui, senza esclusione, sono dotati, ma ne esistono alcuni per cui questo pensiero è una vera e propria ossessione che li intrappola in un labirinto di paure, debolezze e traumi. E quando si presenta loro la possibilità di seguire la strada che conduce all’uscita, fuggono e si perdono di nuovo. Riarrotolano il filo del loro vissuto, ci si attorcigliano e ci si aggrappano perché è il loro porto sicuro, l’unico sentiero a loro familiare, lo scudo che li protegge...

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    Sab, 13/04/2019 - 12:30

    La fuga dalle proprie radici e il ritorno a se stessi. “Il giorno del Diavolo” di Andrew Michael HurleyLa fuga dalle proprie radici finisce, prima o poi, con un ritorno a casa, a se stessi. Tante volte si scappa dalle proprie origini, a volte è un allontanamento dalla nostra parte più oscura, altre è semplicemente la curiosità di conoscere l’ignoto. Talvolta è invece la strada che si decide di percorrere quando gli sconosciuti siamo proprio noi e compiamo scelte dettate dalla confusione interiore. Qualunque sia la motivazione, esiste un momento della vita in cui quelle stesse radici tornano ad affondare dentro di noi e ci attirano, spazzano via le ragioni che ci hanno spinti lontani e ci ricordano che non abbiamo mai smesso di avere bisogno di loro.

    «Prima che morisse il Vecchio, avevo avuto un periodo d’insofferenza. Non ero particolarmente insoddisfatto di ciò che stavo facendo – nel complesso i ragazzi erano piacevoli e ansiosi di apprendere –, però mi ritrovavo a pensare più...

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    Mer, 27/02/2019 - 11:30

    Il bambino impaurito che c’è in noi. “Più grande la paura” di Beatrice MasiniC’è una bugia che ognuno di noi si racconta nel momento in cui acquista la consapevolezza di essere cresciuto: solo un bambino è impaurito dal buio, dagli eventi e dagli individui con cui si relaziona. Gli adulti ne sono immuni. O almeno, è ciò che credevamo quando immaginavamo che il diventare grandi significasse rivestirsi di una corazza indistruttibile, in grado di renderci coraggiosi e pronti a sfidare tutti i mostri. Quelli creati dalla nostra mente e quelli reali, generati dal mondo esterno.

    E invece l’intera esistenza ci contraddice con le sue difficoltà e ci rivela che la paura non ha età. Semplicemente nasce nel momento stesso in cui due mani ci strappano al ventre materno e muore nel momento in cui il nostro cuore si ferma. Ci accompagna, fino all’ultimo respiro, come se fosse parte integrante del miracolo della...

Il Blog

Il blog Sul Romanzo nasce nell’aprile del 2009 e nell’ottobre del medesimo anno diventa collettivo. Decine i collaboratori da tutta Italia. Numerose le iniziative e le partecipazioni a eventi culturali. Un progetto che crede nella forza delle parole e della letteratura. Uno sguardo continuo sul mondo contemporaneo dell’editoria e sulla qualità letteraria, la convinzione che la lettura sia un modo per sentirsi anzitutto cittadini liberi di scegliere con maggior consapevolezza.

La Webzine

La webzine Sul Romanzo nasce all’inizio del 2010, fra tante telefonate, mail e folli progetti, solo in parte finora realizzati. Scrivono oggi nella rivista alcune delle migliori penne del blog, donando una vista ampia e profonda a temi di letteratura, editoria e scrittura. Sono affrontati anche altri aspetti della cultura in generale, con un occhio critico verso la società contemporanea. Per ora la webzine rimane nei bit informatici, l’obiettivo è migliorarla prima di ulteriori sviluppi.

L’agenzia letteraria

L’agenzia letteraria Sul Romanzo nasce nel dicembre del 2010 per fornire a privati e aziende numerosi servizi, divisi in tre sezioni: editoria, web ed eventi. Un team di professionisti del settore che affianca studi ed esperienze strutturate nel tempo, in grado di garantire qualità e prezzi vantaggiosi nel mercato. Un ponte fra autori, case editrici e lettori, perché la strada del successo d’un libro si scrive in primo luogo con una strategia di percorso, come la scelta di affidarsi agli addetti ai lavori.