In cucina con Leonardo da Vinci, cuoco provetto

Perché è importante leggere

Come leggere un libro

Intervista a Nicholas Sparks, ecco come nascono i suoi romanzi

Tutti i contenuti di Andrea Rényi

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    Ven, 14/06/2019 - 10:30

    Romanzo della follia e della libertà. “Tyll” di Daniel KehlmannQuando leggo qualcosa di veramente buono provo a immaginare cosa ne sarà fra cinquant’anni. Non lo saprò mai perché fra cinquant'anni io non ci sarò, ma molti dei lettori di Kehlmann sì, e con loro voglio fare una scommessa. Scommetto che Kehlmann sarà un autore letto e apprezzato anche nella seconda metà del nostro secolo, e soprattutto per questo libro. Credo che La misura del mondo, e forse qualcos'altro che Kehlmann scriverà dopoTyll (Feltrinelli), accompagneranno più generazioni, ma Tyll sarà anche studiato per l'ingegnosa commistione fra storia e fantasia, e sarà considerato come un caso di scuola della letteratura. Naturalmente contribuisce l'arte della scrittura di cui l'autore austro-tedesco è innegabilmente un grande maestro, ma il motivo principale è che in questo libro Kehlmann ha forzato il romanzo storico come nessun altro prima, creando una commistione molto impegnativa, eppure ben riuscita, in cui le difficoltà non scoraggiano, ma esercitano uno...

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    Lun, 03/06/2019 - 10:30

    Risonanza dell'amore. “Settembre 1972” di Imre OraveczIn principio era

    il tu, era il là, era l’allora, era il cielo azzurro, era il sole, era la primavera, era il caldo, era prato, era il fiore, era l'albero, era l'erba, era l'uccellino, era la forza, era il coraggio, era la risolutezza, era la leggerezza, era la fiducia, era l'altruismo, era la ricchezza, era la gioia, era la serenità, era il riso, era il canto, era il parlare, era la preghiera, era la lode, era la stima, era l'affiatamento, era la dolcezza, era la lindura, era la bellezza, era l'affermazione, era la fede, era la speranza, era l'amore, era il futuro, poi il tu è divenuto lei, il là qua, l'allora l'adesso, il cielo azzurro fumo nero, il sole pioggia, la primavera inverno, il caldo freddo, il prato acquitrino, il fiore sterpo, l'albero cenere, l'erba fieno, l'uccellino preda, la forza fragilità, il coraggio codardia, la risolutezza indecisione, la leggerezza pesantezza, la fiducia sospetto, l'altruismo egoismo, la ricchezza povertà, la gioia dolore, la serenità...

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    Gio, 18/04/2019 - 10:30

    Sessant'anni di amore non corrisposto. Storia di una donna raccontata da suo figlio«Il grande amore di mia madre è morto oggi. Era una vecchia quercia, sano fino al midollo anche in punto di morte. È crollato per terra mentre sfogliava, chino sul leggio, una pagina della Sinfonia in Sol minoredi Mozart. Quando lo hanno trovato, stringeva nella mano rigida un brandello della partitura, gli squilli dei corni all’inizio dell’Adagio. Una volta aveva detto a mia madre che la Sinfonia in Sol minoreè il più bel brano musicale mai composto. – Leggeva da sempre le partiture come altri leggono i libri. Di qualsiasi opera gli capitasse tra le mani, arcaica o frivola che fosse. Ma soprattutto andava a caccia del nuovo.»

     

    L'autore, lo scrittore svizzero Urs Widmer (1938-2014), non lo ha mai confermato pubblicamente, ma quest'incipit e in generale il ritratto di Edwin, il grande amore mai corrisposto della madre, conduce al direttore d'orchestra svizzero Paul Sacher (1906-1999), mentre Clara, la...

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    Mar, 12/03/2019 - 11:30

    Un romanzo che sembra un quadro di Chagall. “Ruta Tannenbaum” di Miljenko JergoviċAmmirando le opere di Marc Chagall qualche volta mi è venuta spontanea la domanda su come il maestro russo avrebbe scritto, se invece della pittura avesse scelto l'arte della parola per riprodurre il suo mondo. Ruta Tannenbaum, il romanzo dello scrittore bosniaco Miljenko Jergoviċ, fin dalle prime pagine mi ha dato l'impressione di avere a che fare con una scrittura che ricorda molto da vicino i quadri di Chagall. Ricca di metafore, di un’inconfondibile impronta lirica, eppure profondamente legata al mondo reale, al concreto, e rigorosamente attinente all'universo ebraico.

    Nella sua nota conclusiva al romanzo l'autore chiarisce che avrebbe voluto scrivere la biografia di Lea Deutsch, un'attrice bambina croata di origine ebraica, vittima della Shoah ad appena sedici anni, non avendo trovato abbastanza materiale ma la chiara volontà di dimenticarla, ha optato per una biografia fittizia, con figure di secondo piano esistite nella...

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    Mar, 26/02/2019 - 11:30

    Un libro che somiglia a una matrjoška. “Cuori fanatici” di Edoardo AlbinatiIl vocabolario Treccani definisce fanatico «chi è mosso da passione forte ed esclusiva, da entusiasmo per un'idea, per un partito, o anche semplicemente da simpatia eccessiva verso una determinata persona o da eccessivo zelo nell'esercizio di un'attività”, o “di ciò che rivela fanatismo». A Roma «la parola è usata con senso più generico, attribuita a chiunque nelle sue manifestazioni o nelle sue mansioni si mostri eccessivamente zelante, smanioso, o dia comunque prova di esagerazione in tutto ciò che fa, e anche persona boriosa, che ama mettersi in mostra.» Nel suo nuovo romanzo Cuori fanatici (Rizzoli) Edoardo Albinati, scrittore e sceneggiatore romano e Premio Strega 2016 con La scuola cattolica, presenta in dodici capitoli alcuni archetipi che ben illustrano il lemma. Sono un capannello di personaggi che ruotano intorno a due giovani amici, Nanni e Nico, in un'epoca molto vicina eppure molto lontana, che sono gli anni Ottanta. Prima però Albinati fa dono al lettore di un prologo...

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    Lun, 11/02/2019 - 09:30

    Sopravvivere a orrori e privazioni. “Una storia ungherese” di Margherita LoyCome tutti gli espatriati, anch'io aguzzo la vista quando da qualche parte vedo scritta la parola che definisce le mie origini, quindi nella fattispecie “ungherese”; figurarsi se è addirittura stampata nel titolo sulla copertina di un libro. Una storia ungherese è un titolo dall'indubbio fascino, anche se la curiosità è immancabilmente accompagnata da perplessità: quanto sarà credibile, autentica, veramente ungherese, questa storia? Dopo poche righe arrivano già due sorprese molto gradite: Kinga, la ventenne protagonista, scrive il suo diario che è la costola del romanzo, in via Attila, ai piedi del quartiere della Fortezza che l'autrice, Margherita Loy, lascia in originale, ossia Vár, e il periodo descritto è l'assedio cinto dall'Armata Rossa intorno alla Budapest occupata dai tedeschi, cioè l'inizio del 1945, e i mesi successivi alla liberazione prima della capitale, poi di tutta l'...

Il Blog

Il blog Sul Romanzo nasce nell’aprile del 2009 e nell’ottobre del medesimo anno diventa collettivo. Decine i collaboratori da tutta Italia. Numerose le iniziative e le partecipazioni a eventi culturali. Un progetto che crede nella forza delle parole e della letteratura. Uno sguardo continuo sul mondo contemporaneo dell’editoria e sulla qualità letteraria, la convinzione che la lettura sia un modo per sentirsi anzitutto cittadini liberi di scegliere con maggior consapevolezza.

La Webzine

La webzine Sul Romanzo nasce all’inizio del 2010, fra tante telefonate, mail e folli progetti, solo in parte finora realizzati. Scrivono oggi nella rivista alcune delle migliori penne del blog, donando una vista ampia e profonda a temi di letteratura, editoria e scrittura. Sono affrontati anche altri aspetti della cultura in generale, con un occhio critico verso la società contemporanea. Per ora la webzine rimane nei bit informatici, l’obiettivo è migliorarla prima di ulteriori sviluppi.

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L’agenzia letteraria Sul Romanzo nasce nel dicembre del 2010 per fornire a privati e aziende numerosi servizi, divisi in tre sezioni: editoria, web ed eventi. Un team di professionisti del settore che affianca studi ed esperienze strutturate nel tempo, in grado di garantire qualità e prezzi vantaggiosi nel mercato. Un ponte fra autori, case editrici e lettori, perché la strada del successo d’un libro si scrive in primo luogo con una strategia di percorso, come la scelta di affidarsi agli addetti ai lavori.