Intervista a Nicholas Sparks, ecco come nascono i suoi romanzi

Come leggere un libro

In cucina con Leonardo da Vinci, cuoco provetto

Perché è importante leggere

Tutti i contenuti di Andrea Rényi

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    Mar, 10/03/2020 - 11:30

    Raccontare i difetti speciali dei bambini. Intervista a Patrizia RinaldiIl retro copertina di Vi stupiremo con difetti speciali. Storie di Alba, Akin e Huang (Giunti 2020, da un progetto di Luca Trapanese), libro colorato senza mai essere sgargiante, promette: «Tre storie vere per raccontare la disabilità. Tre racconti magici per trasformare l'indifferenza in empatia, la paura in inclusione. Perché, per fortuna, il bene si impara.»

    La promessa è mantenuta, il libro insegna il bene a persone di tutte le età, in modo non didascalico, inducendo a riflessioni a volte anche filosofiche che si sedimentano e formano. E non soltanto le tre storie sono vere ma della prima sappiamo che uno dei protagonisti è l'ideatore del libro che teniamo in mano, e sostenitore di un progetto importante, La Casa di Matteo, una struttura unica in tutto il Sud Italia per bambini con gravi disabilità senza genitori. Storie raccontate soppesando le parole e illustrate per sostenere le emozioni accese dalla forte carica umana delle...

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    Lun, 27/01/2020 - 09:30

    La storia di Janusz Korczak e dei suoi 300 bambini uccisi a TreblinkaNell'agosto del 1942, nell'ambito della Kinder Aktion, i quattromila residenti degli orfanotrofi ebrei di Varsavia furono deportati e uccisi nelle camere a gas di Treblinka.

    Janusz Korczak, nom de plume di Henryk Goldszmit, nato nel 1878, pedagogo, medico, pubblicista, scrittore e operatore sociale di origine ebrea, avrebbe potuto evitare la deportazione, scelse invece di condividere il destino dei duecento orfani del suo Dom Sierot, la casa degli orfani che dirigeva da decenni secondo il principio pedagogico che il bambino non va capito ma amato. Anche per ricordarlo, Castelvecchi ha da poco pubblicato Il Bambino Vitruviano. L’innovazione di Janusz Korczak di Dario Arkel....

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    Mer, 08/01/2020 - 11:30

    Letteratura serba in mano croata. Intervista alla traduttrice Anita VucoFrattura tra Oriente e Occidente e fra due generazioni che rifiutano di comunicare, tra Corfù e la Serbia alla viglia della guerra del Kosovo: sono questi i due fili conduttori del romanzo finalista del premio NIN, il più prestigioso premio letterario serbo, e insignito del Premio dell'Unione Europea per la letteratura del 2017, La frattura di Darko Tuševljaković (Voland). Ne parliamo con Anita Vuco, la voce italiana del giovane autore serbo. Se posso usare un'espressione fuori contesto, Anita è una traduttrice double face, o persino triple face, perché usa tre combinazioni linguistiche: da croata di nascita traduce autori serbi in italiano e autori italiani in serbo.

     

    Cara Anita, com'è nata la scelta di tradurre questo romanzo?

    La frattura (titolo originale Jaz, Arhipelag, Belgrado 2016), l'ho letto su consiglio di un amico dei cui gusti letterari mi fido, eppure non è stato amore a prima...

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    Ven, 08/11/2019 - 13:10

    «Apri, ebreo». Una lettura di angosciante attualitàFino a qualche anno fa il nome di Ulrich Alexander Boschwitz, era praticamente sconosciuto, perché lo scrittore tedesco ebreo per metà perì in un attacco navale a soli ventisette anni, nel 1942, con il suo ultimo manoscritto cucito addosso. Alla fine degli anni Trenta furono pubblicati due suoi libri rispettivamente in inglese e in svedese, ma in Germania acquisì notorietà soltanto l'anno scorso, quando Peter Graf editò il testo tedesco originale e lo pubblicò con Klett Cotta con il titolo Der Reisende (Il viaggiatore) che era già apparso sotto lo pseudonimo John Grane in inglese durante la guerra. Boschwitz lo considerava il suo romanzo migliore, e perfettibile con una buona revisione. Nella sua ultima lettera scritta a sua madre il 10 agosto 1942, prima di intraprendere la traversata in mare, parlò della revisione che stava effettuando a questo libro pubblicato nel 1939 in Inghilterra e nel 1940 in America, ma le correzioni andarono disperse e l'autore fu dimenticato, malgrado gli sforzi compiuti da Heinrich Böll per mantenere viva la sua memoria e i suoi libri sugli scaffali delle librerie. Un giorno di...

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    Mer, 09/10/2019 - 10:30

    Un'opera perfettamente compiuta. “L'asino del Messia” di Wlodek Goldkorn«Sono un devoto, di più, un fanatico della memoria degli sconfitti e rivendico con tutte le mie forze la dignità della disfatta» è il filo conduttore lungo il quale si dipana la narrazione storica e culturale d'Israele a cavallo fra la fine degli anni Sessanta e l'inizio degli anni Settanta, vista con gli occhi di un giovane ebreo polacco che in Israele da adolescente diventa adulto.

    L'antisemitismo non è mai stato estirpato nell'Europa dell'Est, neppure l'immane tragedia della Shoah lo ha cancellato, lo ha solo ammutolito per una manciata di anni. In Polonia il pogrom uccide di nuovo già nel 1946, e i moti studenteschi del 1968 lo risvegliano dal letargo: alcuni leader sono di origine ebrea, in generale gli ebrei sono ritenuti sionisti e revisionisti, e la rinata campagna antisemita costringe circa quindicimila ebrei polacchi a emigrare. Fra loro lascia la terra natale la famiglia Goldkorn, comunisti sionisti che scelgono Israele, un Paese giovane che sta...

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    Mar, 10/09/2019 - 12:30

    L'importante è raggiungere la vetta. “Minuetto per chitarra” di Vitomil ZupanNato nel 1914 e morto nel 1987, Vitomil Zupan è una delle figure più versatili e originali della letteratura slovena. Esordì come pugile professionista, in seguito si arruolò in marina girando mezzo mondo, nel frattempo si prese pure il diploma di architetto e durante la Seconda guerra mondiale aderì al Fronte della Liberazione. Dopo la guerra, nel 1948, viene condannato a diciotto anni di lavori forzati ma viene rilasciato nel 1954, e da quel momento in poi si dedica solo alla scrittura.

    Anche Minuetto per chitarra (e venticinque colpi) (pubblicato da Voland) è un'opera “irregolare”. In sintesi il protagonista, l'alter ego dell'autore, entra nella Resistenza non tanto per convinzione ideologica quanto per un moto di ribellione alla disumanità degli invasori. Sono gli anni della guerriglia slovena contro l'occupazione tedesca, la resistenza in montagna, di cui il motto “L'importante è raggiungere la vetta”...

Il Blog

Il blog Sul Romanzo nasce nell’aprile del 2009 e nell’ottobre del medesimo anno diventa collettivo. Decine i collaboratori da tutta Italia. Numerose le iniziative e le partecipazioni a eventi culturali. Un progetto che crede nella forza delle parole e della letteratura. Uno sguardo continuo sul mondo contemporaneo dell’editoria e sulla qualità letteraria, la convinzione che la lettura sia un modo per sentirsi anzitutto cittadini liberi di scegliere con maggior consapevolezza.

La Webzine

La webzine Sul Romanzo nasce all’inizio del 2010, fra tante telefonate, mail e folli progetti, solo in parte finora realizzati. Scrivono oggi nella rivista alcune delle migliori penne del blog, donando una vista ampia e profonda a temi di letteratura, editoria e scrittura. Sono affrontati anche altri aspetti della cultura in generale, con un occhio critico verso la società contemporanea. Per ora la webzine rimane nei bit informatici, l’obiettivo è migliorarla prima di ulteriori sviluppi.

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L’agenzia letteraria Sul Romanzo nasce nel dicembre del 2010 per fornire a privati e aziende numerosi servizi, divisi in tre sezioni: editoria, web ed eventi. Un team di professionisti del settore che affianca studi ed esperienze strutturate nel tempo, in grado di garantire qualità e prezzi vantaggiosi nel mercato. Un ponte fra autori, case editrici e lettori, perché la strada del successo d’un libro si scrive in primo luogo con una strategia di percorso, come la scelta di affidarsi agli addetti ai lavori.