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In cucina con Leonardo da Vinci, cuoco provetto

Intervista a Nicholas Sparks, ecco come nascono i suoi romanzi

Tutti i contenuti di Andrea Rényi

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    Gio, 18/04/2019 - 10:30

    Sessant'anni di amore non corrisposto. Storia di una donna raccontata da suo figlio«Il grande amore di mia madre è morto oggi. Era una vecchia quercia, sano fino al midollo anche in punto di morte. È crollato per terra mentre sfogliava, chino sul leggio, una pagina della Sinfonia in Sol minoredi Mozart. Quando lo hanno trovato, stringeva nella mano rigida un brandello della partitura, gli squilli dei corni all’inizio dell’Adagio. Una volta aveva detto a mia madre che la Sinfonia in Sol minoreè il più bel brano musicale mai composto. – Leggeva da sempre le partiture come altri leggono i libri. Di qualsiasi opera gli capitasse tra le mani, arcaica o frivola che fosse. Ma soprattutto andava a caccia del nuovo.»

     

    L'autore, lo scrittore svizzero Urs Widmer (1938-2014), non lo ha mai confermato pubblicamente, ma quest'incipit e in generale il ritratto di Edwin, il grande amore mai corrisposto della madre, conduce al direttore d'orchestra svizzero Paul Sacher (1906-1999), mentre Clara, la...

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    Mar, 12/03/2019 - 11:30

    Un romanzo che sembra un quadro di Chagall. “Ruta Tannenbaum” di Miljenko JergoviċAmmirando le opere di Marc Chagall qualche volta mi è venuta spontanea la domanda su come il maestro russo avrebbe scritto, se invece della pittura avesse scelto l'arte della parola per riprodurre il suo mondo. Ruta Tannenbaum, il romanzo dello scrittore bosniaco Miljenko Jergoviċ, fin dalle prime pagine mi ha dato l'impressione di avere a che fare con una scrittura che ricorda molto da vicino i quadri di Chagall. Ricca di metafore, di un’inconfondibile impronta lirica, eppure profondamente legata al mondo reale, al concreto, e rigorosamente attinente all'universo ebraico.

    Nella sua nota conclusiva al romanzo l'autore chiarisce che avrebbe voluto scrivere la biografia di Lea Deutsch, un'attrice bambina croata di origine ebraica, vittima della Shoah ad appena sedici anni, non avendo trovato abbastanza materiale ma la chiara volontà di dimenticarla, ha optato per una biografia fittizia, con figure di secondo piano esistite nella...

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    Mar, 26/02/2019 - 11:30

    Un libro che somiglia a una matrjoška. “Cuori fanatici” di Edoardo AlbinatiIl vocabolario Treccani definisce fanatico «chi è mosso da passione forte ed esclusiva, da entusiasmo per un'idea, per un partito, o anche semplicemente da simpatia eccessiva verso una determinata persona o da eccessivo zelo nell'esercizio di un'attività”, o “di ciò che rivela fanatismo». A Roma «la parola è usata con senso più generico, attribuita a chiunque nelle sue manifestazioni o nelle sue mansioni si mostri eccessivamente zelante, smanioso, o dia comunque prova di esagerazione in tutto ciò che fa, e anche persona boriosa, che ama mettersi in mostra.» Nel suo nuovo romanzo Cuori fanatici (Rizzoli) Edoardo Albinati, scrittore e sceneggiatore romano e Premio Strega 2016 con La scuola cattolica, presenta in dodici capitoli alcuni archetipi che ben illustrano il lemma. Sono un capannello di personaggi che ruotano intorno a due giovani amici, Nanni e Nico, in un'epoca molto vicina eppure molto lontana, che sono gli anni Ottanta. Prima però Albinati fa dono al lettore di un prologo...

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    Lun, 11/02/2019 - 09:30

    Sopravvivere a orrori e privazioni. “Una storia ungherese” di Margherita LoyCome tutti gli espatriati, anch'io aguzzo la vista quando da qualche parte vedo scritta la parola che definisce le mie origini, quindi nella fattispecie “ungherese”; figurarsi se è addirittura stampata nel titolo sulla copertina di un libro. Una storia ungherese è un titolo dall'indubbio fascino, anche se la curiosità è immancabilmente accompagnata da perplessità: quanto sarà credibile, autentica, veramente ungherese, questa storia? Dopo poche righe arrivano già due sorprese molto gradite: Kinga, la ventenne protagonista, scrive il suo diario che è la costola del romanzo, in via Attila, ai piedi del quartiere della Fortezza che l'autrice, Margherita Loy, lascia in originale, ossia Vár, e il periodo descritto è l'assedio cinto dall'Armata Rossa intorno alla Budapest occupata dai tedeschi, cioè l'inizio del 1945, e i mesi successivi alla liberazione prima della capitale, poi di tutta l'...

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    Ven, 18/01/2019 - 11:30

    Finalmente in italiano un’opera di Melchior LengyelIl 12 gennaio è una data fortunata per la drammaturgia ungherese e non solo: in questo giorno, nel 1878, vide la luce Ferenc Neumann, dalla maggiore età Ferenc Molnár (1878-1952), probabilmente il letterato ungherese più famoso grazie al suo intramontabile romanzo I ragazzi di via Pál, ma soprattutto alle sue pièce teatrali come Liliom, in cartellone da decenni in molti teatri in tutto il mondo. Due anni dopo, sempre il 12 gennaio, nacque Menyhért Lebovics (1880-1974), divenuto celebre con il nome Melchior Lengyel, autore di prosa ma anche drammaturgo e sceneggiatore, cui dobbiamo la paternità del Mandarino meraviglioso, uno dei caposaldi del balletto moderno con la musica di Béla Bartók, e di alcuni capolavori cinematografici di Hollywood fra le due guerre, tra cui Ninotchka, realizzati con i registi e gli autori più in voga come Otto Preminger, Ernst Lubitsch, Gregory Peck, Greta Garbo, Marlene Dietrich, solo per citarne alcuni.

    Pur avendo vissuto a Roma per oltre...

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    Lun, 26/11/2018 - 11:30

    Parola ai traduttori. Roberta Gado ci racconta “Piano D” di Simon UrbanTraduttrice dal tedesco di venticinque titoli e innumerevoli estratti per Keller, Voland, Viceversa Letteratura, BCD, Meridiano Zero, Ponte alle Grazie e Casagrande, insignita del Premio italo-tedesco per la traduzione letteraria, Roberta Gado è un’autentica mediatrice linguistica e culturale. Collabora con le principali fondazioni svizzere e il Babel Festival, co-dirige il Centro per la traduzione della prestigiosa Fiera del Libro di Lipsia, città in cui vive da alcuni anni con la famiglia, senza perdere di vista la letteratura italiana che patrocina presentando autori italiani in Germania in italiano e in tedesco. Laureata in Filosofia, Roberta Gado ha imparato il mestiere di traduttrice da autodidatta, diventando anche docente di corsi universitari di traduzione dal tedesco.

    «Altro che Riunificazione! La DDR ha tentato la Rianimazione e ce l’ha fatta. Come, lo racconta il pubblicitario Simon Urban in un giallo geniale per inventiva e profondità d’analisi. Una traduzione difficile e...

Il Blog

Il blog Sul Romanzo nasce nell’aprile del 2009 e nell’ottobre del medesimo anno diventa collettivo. Decine i collaboratori da tutta Italia. Numerose le iniziative e le partecipazioni a eventi culturali. Un progetto che crede nella forza delle parole e della letteratura. Uno sguardo continuo sul mondo contemporaneo dell’editoria e sulla qualità letteraria, la convinzione che la lettura sia un modo per sentirsi anzitutto cittadini liberi di scegliere con maggior consapevolezza.

La Webzine

La webzine Sul Romanzo nasce all’inizio del 2010, fra tante telefonate, mail e folli progetti, solo in parte finora realizzati. Scrivono oggi nella rivista alcune delle migliori penne del blog, donando una vista ampia e profonda a temi di letteratura, editoria e scrittura. Sono affrontati anche altri aspetti della cultura in generale, con un occhio critico verso la società contemporanea. Per ora la webzine rimane nei bit informatici, l’obiettivo è migliorarla prima di ulteriori sviluppi.

L’agenzia letteraria

L’agenzia letteraria Sul Romanzo nasce nel dicembre del 2010 per fornire a privati e aziende numerosi servizi, divisi in tre sezioni: editoria, web ed eventi. Un team di professionisti del settore che affianca studi ed esperienze strutturate nel tempo, in grado di garantire qualità e prezzi vantaggiosi nel mercato. Un ponte fra autori, case editrici e lettori, perché la strada del successo d’un libro si scrive in primo luogo con una strategia di percorso, come la scelta di affidarsi agli addetti ai lavori.