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Tutti i contenuti di Cinzia Prestianni

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    Lun, 17/12/2018 - 11:30

    La famiglia infinita. “Piccolo mondo perfetto” di Kevin WilsonGiovane scrittore del Tennessee, Kevin Wilson si rivela all’editoria americana e alla critica italiana nel 2009, con gli undici racconti Tunneling to the Center of the Earth (Scavare fino al centro della terra) per i quali gli sono riconosciuti i due premi letterari Alex e Shirley Jackson. A questo esordio narrativo seguirà The family Fang (La famiglia Fang) pubblicato in Italia da Fazi Editore nel 2012.

    I contenuti di entrambe le opere sembrano preannunciare il disegno dell’ultimo romanzo di Wilson, edito da Fazi a novembre di quest’anno con il titolo Perfect Little World nella traduzione dall’inglese di Silvia Castoldi in Piccolo mondo perfetto.

    La trama di questa nuova creazione letteraria è concentrata già nel prologo e riassunta nelle parole di un bambino di nome Cap: «Siamo una famiglia». Un albero genealogico, come quelli che si vanno definendo ed espandendo a partire da un unico nucleo familiare, negli anni e nei secoli, ci aiuta, sin...

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    Ven, 07/12/2018 - 11:30

    La scrittura come ribellione. “Lettera al padre” di Franz KafkaNel 1919, a quattro anni di distanza dalla pubblicazione di Die Verwandlung (La Metamorfosi), lo scrittore praghese Franz Kafka si dedica alla stesura di Brief an den Vater, pubblicata nella traduzione italiana di A. Rho nel 1959, con il titolo Lettera al padre. Lo scritto, meno risonante dei racconti e romanzi di Kafka, in gran parte editi alla sua morte, confessa l’origine di quella condizione esistenziale che molti intellettuali del XX secolo avrebbero definito “kafkiana”.

    Scrivendo di sé al padre, Franz si ricorda bambino inerme, adolescente oppositore, adulto giudice di un rapporto paterno decostruttivo, doloroso, contraddittorio. C’è tutto un peregrinare rapido di immagini sardoniche nella memoria familiare del figlio che la penna tinteggia tra le pagine di questa lettera non per esorcizzare il male ma per restituirlo, senza troppe cortesie:

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    Lun, 29/10/2018 - 11:30

    Si può scrivere e lavorare al tempo stesso? La risposta di Virginia WoolfNell’ottobre del 1928 Virginia Woolf tiene due conferenze alle studentesse del Newnham e del Girton College di Cambridge sul tema “Le donne e il romanzo”. Un anno dopo, dalla rielaborazione di queste appassionate conversazioni tra donne, la scrittrice londinese pubblica A Room of One’s Own; convertite in quello che sarebbe divenuto il saggio della letteratura femminile-femminista europea, Il Saggiatore lo diffonderà in Italia nel 1980, con il titolo Una stanza tutta per sé.

    Il tono sempre ironico con cui la Woolf traduce sulla pagina la sua «lunga fatica» dedicata a quelle «Giovani affamate ma coraggiose… Intelligenti, avide, povere, destinate a diventare nugoli di maestre», lo ritroviamo immerso in questa «gelatina rossa» gustosamente impregnata di echi proustiani, di riflessioni sul lavoro delle sue amate Jane Austen ed Emily Brönte, di attacchi alle paure della coscienza non solo femminile di fronte alla libertà intellettuale...

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    Mer, 03/10/2018 - 12:30

    Sylvia Plath e un viaggio nei suoi “Diari”Sulla breve vita di Sylvia Plath si apre da subito il sentiero dei Diari, l’opera che forse più della sua poesia è imbevuta di sincero, complesso tormento.

    La poetessa statunitense, ancora bambina, esercitava la consuetudine di esplorare il proprio io e quello che leggiamo in questa sorta di autobiografia – per scelta dei curatori ridotta a circa un terzo di tutto il materiale − è la testimonianza di dodici dei suoi anni più produttivi, dal 1950 al 1962, pubblicati con il titolo originale The Jornals of Sylvia Plath soltanto nel 1982; in Italia l’opera si diffonde per Adelphi in prima edizione nel 2004 e in seconda nel 2007.

    La voce che emana da queste pagine sembra provenire da un pozzo, il più profondo di tutti, quello della memoria, dove le immagini di una vita si fondono con la bellezza delle riflessioni su di essa. Scopriamo dunque una donna che si cerca dentro la scrittura e che alla fine si trova, poetessa audace, tagliente e preziosa.

     

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    Mar, 25/09/2018 - 12:30

    Cosa accade se restiamo senza parole? “Bartleby lo scrivano” di Herman MelvilleBartleby the scrivener di Herman Melville è un breve racconto con una pubblicazione sofferta sin dalla sua prima uscita, in edizione originale, datata 1853. Lo troviamo dapprima sul «Putnam’s Magazine» come racconto in due puntate; tre anni dopo, in un'unica storia, accanto ad altre cinque, scelta per la raccolta The Piazza Tales.

    La conferma editoriale di Moby Dick (1851) e delle storie polinesiane di Typee (1845), insieme a quelle della critica letteraria e del pubblico, non arrivano per Bartleby, quasi a significare che il secolo della sua creazione non coincide con quello della sua lettura consapevole.

    In Italia, non a caso, grandi editori lo propongono più di un secolo dopo: Feltrinelli (1991), Mondadori (1992), Einaudi (1994), Garzanti (1994), quando il tempo dell’incomunicabilità è ormai conclamato. Parliamo di questa opera a partire dalla sua trama.

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    Gio, 13/09/2018 - 12:30

    Tomas Tranströmer, ovvero un Premio Nobel scopre la letturaI ricordi mi guardano di Tomas Tranströmer è il viaggio autobiografico di uno dei poeti svedesi moderni più riconosciuti dalla critica internazionale. Nel 2011, anno del conferimento del Nobel per la Letteratura, Iperborea pubblica queste pagine – la cui prima edizione è datata 1993 con il titolo originale Minnena ser mig – tradotte da Enrico Tiozzo.

    In relazione aperta con il mondo, gli affetti, le esperienze sin da bambino, il poeta svedese diventa scrittore di una vita: quella che dalle prime battute del libro sottolinea essere «La mia vita», presentata nel suo lungo evolvere in una sintesi perfetta di immagini condensate.

    «Quando penso a queste parole mi vedo davanti una scia di luce. Guardando più da vicino, la scia di luce ha la forma di una cometa, con una testa e una coda. L’estremità più luminosa, la testa, è l’infanzia e l’adolescenza. Il nucleo, la parte più densa, sono quei primissimi anni in cui vengono definiti i...

Il Blog

Il blog Sul Romanzo nasce nell’aprile del 2009 e nell’ottobre del medesimo anno diventa collettivo. Decine i collaboratori da tutta Italia. Numerose le iniziative e le partecipazioni a eventi culturali. Un progetto che crede nella forza delle parole e della letteratura. Uno sguardo continuo sul mondo contemporaneo dell’editoria e sulla qualità letteraria, la convinzione che la lettura sia un modo per sentirsi anzitutto cittadini liberi di scegliere con maggior consapevolezza.

La Webzine

La webzine Sul Romanzo nasce all’inizio del 2010, fra tante telefonate, mail e folli progetti, solo in parte finora realizzati. Scrivono oggi nella rivista alcune delle migliori penne del blog, donando una vista ampia e profonda a temi di letteratura, editoria e scrittura. Sono affrontati anche altri aspetti della cultura in generale, con un occhio critico verso la società contemporanea. Per ora la webzine rimane nei bit informatici, l’obiettivo è migliorarla prima di ulteriori sviluppi.

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L’agenzia letteraria Sul Romanzo nasce nel dicembre del 2010 per fornire a privati e aziende numerosi servizi, divisi in tre sezioni: editoria, web ed eventi. Un team di professionisti del settore che affianca studi ed esperienze strutturate nel tempo, in grado di garantire qualità e prezzi vantaggiosi nel mercato. Un ponte fra autori, case editrici e lettori, perché la strada del successo d’un libro si scrive in primo luogo con una strategia di percorso, come la scelta di affidarsi agli addetti ai lavori.