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Tutti i contenuti di Gaël Pernettaz

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    Lun, 01/10/2018 - 10:30

    La leggera malinconia nello spaesamento. “Dove mi trovo” di Jhumpa Lahiri«Quando si cambia casa sparisce sempre qualcosa. Ogni trasloco ti tradisce, ti frega.»

     

    Si nasconde una verità antica dietro a queste parole, che la madre della protagonista rivolge alla figlia quando quest’ultima si prepara ad andare a vivere per un anno all’estero per motivi lavorativi. Cambiare, come tutte le scelte, presuppone l’abbandono di una delle due opzioni. Se giro a destra, ad esempio, non girerò mai a sinistra, e non potrò mai sapere cosa mi sono perso. Ogni scelta porta con sé la rinuncia a un’infinità di possibilità e futuri.

     

    Comunque vada vivremo di rimpianti, sembra dunque ribadire Jhumpa Lahiri con Dove mi trovo, uscito presso Guanda il 30 agosto scorso. Soluzione non c’è. Non scegliere è una scelta; forse la più dura.

     

    «Fare la solitaria è diventato il...

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    Ven, 14/09/2018 - 12:30

    Il cinico che sconvolse l’Olanda. “Le sere” di Gerard ReveIl primo pensiero che si ha leggendo Le sere di Gerard Reve, è “questo mi ricorda tanto” seguito dal nome di uno scrittore celebre. Lo stesso è il secondo pensiero; lo stesso il terzo. Fra le pagine di questo romanzo si celano infatti molteplici anime: Marcel Proust, nell’ossessiva concentrazione sui dialoghi e i pensieri del protagonista, Zola per il focus sulla quotidianità delle classi meno agiate, Céline e Miller per la spregiudicatezza con cui la realtà viene percepita, o Flaubert, perché come Madame Bovary, questo è un “romanzo sul nulla”.

    Non bisogna ingannarsi però, quanto si ha fra le mani è un unicum della letteratura mondiale, che, come le grandi opere, richiama tutto per poi non assomigliare a nulla. Bene lo avevano capito gli olandesi, che sin dalla sua prima uscita nel 1947 ne hanno colto la deflagrante novità, accogliendo il libro chi polemicamente, chi come rivoluzionario. Oggi (il libro è uscito il 27 giugno scorso nella traduzione di Fulvio Ferrari), grazie a Iperborea, anche il...

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    Gio, 30/08/2018 - 12:30

    Fine di un’utopia. “Istante propizio, 1855” di Patrick OurednikIl 1855 non è una data memorabile, come il 1492 o il 1789; non ci sono state grandi battaglie, o colpi di stato, rivoluzioni o riforme sociali. Mezza Europa si combatteva nella lontana Crimea, in Italia eravamo in piena seconda guerra d’indipendenza e in Francia da due anni Napoleone III governava nel periodo che è passato alla storia come “il secondo impero”. Per quanto riguarda le arti, il Romanticismo stava consumando gli ultimi residui di energia rimastagli e gli artisti erano alla ricerca di nuove esperienze che avrebbero portato al verismo, naturalismo e simbolismo nella letteratura, impressionismo e postimpressionismo nelle arti figurative. Nel 1855 Nietzsche e Verlaine compivano undici anni, Rimbaud appena uno, due Van Gogh e nasceva Pascoli; solo due anni dopo sarebbero usciti Les Fleurs du mal di Baudelaire e Madame Bovary. Nei salotti europei si ascoltava Wagner e si parlava di progresso, fra il popolo si leggevano romanzi-feuilletton (sono gli anni dei Dumas) e le città cambiavano forma apprestandosi a...

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    Gio, 21/06/2018 - 12:01

    Parola all’antidilettante. “Monsieur Croche. Tutti gli scritti” di Claude DebussyNon viene certo ricordato per i suoi scritti Claude Debussy, fra i maggiori compositori della Francia che, a cavallo fra il XIX e il XX secolo, sperimentava la “belle époque”. E non solo – come sarebbe ovvio pensare – perché ciò è onere delle sue composizioni, una su tutte Pelléas et Mélisande, ma anche perché Debussy, a differenza di molti altri artisti, non ha mai scritto quasi nulla. Questo personaggio che amava la letteratura, e da cui era ricambiato (basti ricordarsi che la sua musica ha influenzato enormemente le poesie che compongono Movimenti, prima sezione degli Ossi di Seppia montaliani), nel corso della sua carriera collaborò però con diversi giornali francesi per cui scrisse recensioni e articoli di critica musicale. Alcuni di questi scritti, venticinque per la precisione, selezionati e raccolti dallo stesso Debussy videro la luce però nel 1921, tre anni dopo la morte del compositore, sotto il titolo di Monsieur Croche...

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    Mar, 05/06/2018 - 10:30

    Premio Campiello 2018 – Intervista a Francesco TarghettaIl 15 settembre, a Venezia, alla cerimonia di premiazione del premio Campiello, fra i finalisti ci sarà anche Francesco Targhetta con il suo romanzo d’esordio: Le vite potenziali, edito da Mondadori.

    Nella provincia veneta vive infatti questo professore, poeta e romanziere, così come i protagonisti del libro: Alberto, Luciano e Giorgio detto GDL. A Marghera più precisamente, zona industriale e grigia della Serenissima, dove ha sede l’Albecom, l’azienda hi-tech per cui i tre lavorano. Tre personaggi, tre vite potenziali, ma non solo; attorno a loro uno stuolo di altri personaggi dipinti con maestria da Targhetta, che apre uno spiraglio sulla vita nella provincia ormai globalizzata, con disillusione e grazia.

    Un romanzo tragico, ironico e sadico che racconta la vita in un mondo dalle due anime, reale e virtuale, dove tutto è in continuo cambiamento e nulla è come sembra.

    Di questo e molto altro ci ha raccontato l’autore.

     

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    Mer, 30/05/2018 - 10:30

    Fra le vie più segrete della capitale catalana: “Barcelona desnuda” di Amaranta SbardellaScritti traversi di Exorma edizioni. Chi (come il sottoscritto) abbina alla passione letteraria un amore per il viaggio e la scoperta si segni il nome di questa collana e sfogli i volumi che la compongono, ne rimarrà estasiato. Lungi dal raccogliere esclusivamente cronache di viaggi e luoghi esotici, questa collana è composta da svariati volumi che propongono una riscoperta del mondo attraverso la preziosa mediazione delle opere letterarie che lo raccontano. Un tentativo di fare vedere al lettore quanto lo circonda attraverso gli occhi di romanzieri, poeti o intellettuali, spiriti fini insomma, capaci di scovare un barbaglio di magia anche negli angoli più aridi della Terra.

    Soffermarsi un attimo sui titoli è sufficiente per rendersene conto: Con gli occhi aperti. 20 autori per 20 luoghi, a cura di Andrea Cortellessa, ...

Il Blog

Il blog Sul Romanzo nasce nell’aprile del 2009 e nell’ottobre del medesimo anno diventa collettivo. Decine i collaboratori da tutta Italia. Numerose le iniziative e le partecipazioni a eventi culturali. Un progetto che crede nella forza delle parole e della letteratura. Uno sguardo continuo sul mondo contemporaneo dell’editoria e sulla qualità letteraria, la convinzione che la lettura sia un modo per sentirsi anzitutto cittadini liberi di scegliere con maggior consapevolezza.

La Webzine

La webzine Sul Romanzo nasce all’inizio del 2010, fra tante telefonate, mail e folli progetti, solo in parte finora realizzati. Scrivono oggi nella rivista alcune delle migliori penne del blog, donando una vista ampia e profonda a temi di letteratura, editoria e scrittura. Sono affrontati anche altri aspetti della cultura in generale, con un occhio critico verso la società contemporanea. Per ora la webzine rimane nei bit informatici, l’obiettivo è migliorarla prima di ulteriori sviluppi.

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L’agenzia letteraria Sul Romanzo nasce nel dicembre del 2010 per fornire a privati e aziende numerosi servizi, divisi in tre sezioni: editoria, web ed eventi. Un team di professionisti del settore che affianca studi ed esperienze strutturate nel tempo, in grado di garantire qualità e prezzi vantaggiosi nel mercato. Un ponte fra autori, case editrici e lettori, perché la strada del successo d’un libro si scrive in primo luogo con una strategia di percorso, come la scelta di affidarsi agli addetti ai lavori.