Curiosità grammaticali

Come scrivere un romanzo in 100 giorni

Interviste a scrittori

Conoscere l'editing

Tutti i contenuti di Alberto Spinazzi

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    Lun, 02/11/2020 - 11:30

    L’ultimo romanzo del maestro della spy story. “Il fattore umano” di Graham GreeneUltima opera di Graham Greene del 1978, Il fattore umano (appena pubblicato da Sellerio nella traduzione di Adriana Bottini) riassumele tematiche care all'autore: la moralità, il senso del dovere e dell’appartenenza, il rapporto con la religione.

    L’ambientazione è spartana: un ufficio del Ministero degli esteri, il famigerato MI6, dove due funzionari, Castle e Davis, gestiscono i messaggi cifrati spediti e ricevuti dai paesi africani. Già questo ambiente, sottobosco dello spionaggio inglese in cui si svolgono attività di routine, prelude alle vicende umane che seguiranno. Poca azione e molti tormenti professionali e familiari. Nel bene e nel male. Di male non ce n'è molto, ma quel poco è di un grado talmente sconvolgente da pensare che l'assassinio per le alte sfere dei servizi segreti altro non rappresenti che un semplice e variabile tran-tran consumato in ufficio...

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    Mer, 16/09/2020 - 12:30

    Lo strapotere delle macchine. “La fabbrica dell'assoluto” di Karel ČapekNella sua introduzione Giuseppe Dierna, nel parlare del romanzo La fabbrica dell'assoluto (Voland), dopo aver fatto il nome di Balzac, autore di La ricerca dell'assoluto, offre un ricco spaccato del contesto culturale in cui si inserisce il testo di Karel Čapek. DaLa fine del mondo di Flammarion del 1984 a Gli ultimi giorni dell'umanità di Karl Kraus del 1922: lo stesso anno della pubblicazione di Fabbrica dell'assoluto, dopo essere uscito a puntate su un giornale.

    Dai titoli dei lavori citati da Dierna si evince quali siano i temi trattati: lo strapotere delle macchine, la feticizzazione delle scienze, gli eccessi del potere politico. Altri romanzi dell'epoca hanno per protagonista un gas venefico, o comunque in modi più o meno differenziati capace di distruggere gli equilibri planetari. Quale il “gas” escogitato da Čapek?

    Uno scienziato inventa uno speciale carburatore in grado di sviluppare una quantità pressoché infinita di energia con...

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    Mar, 04/08/2020 - 12:30

    L’ambiguità dell’esistenza umana. “Il giudice e il suo boia” di Friedrich DürrenmattIl giudice e il suo boia di Friedrich Dürrenmatt è stato pubblicato in edizione originale nel 1952 e tradotto in Italia nel 1962 per Feltrinelli. Adelphi, dopo averlo ripreso nel 2015, lo ripropone nel 2020 con la stessa traduzione a opera di Donata Berra.

    Cosa si può dire di nuovo a quasi settant'anni di distanza del breve romanzo di Dürrenmatt?Gli anni che lo separano dalla prima pubblicazione sono importanti, e non solo per le ovvie ragioni che il tempo determina nell'esegesi di un testo letterario. Qui si tratta di storicizzare, aggiornare, o smentire un genere: quel noir opoliziesco o thriller, o comunque si voglia chiamare, di cui la moda attuale fa fin troppa incetta. Per la vigente e copiosa critica militante, l'opera dello scrittore svizzero va sotto l'etichetta di metafisica. Voglio attenermi a questa configurazione generica per tentare non di violarne la pertinenza quanto di integrarla con ulteriori focalizzazioni....

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    Mer, 15/07/2020 - 12:30

    Un libro che non va oltre la banalità. “Finché il caffè è caldo” di Toshikazu KawaguchiA volte il compito del recensore pone grossi imbarazzi. Che dire del recente romanzo del giapponese Toshikazu Kawaguchi Finché il caffè è caldo (Garzanti, traduzione di C. Marseguerra)? L'imbarazzo si fa quasi senso di colpa nel non sapersi ritrarre dai pregiudizi che accompagnano la lettura di questo testo: il Giappone, l'alone favolistico, la quotidianità macchiata e non illuminata da rifrazioni magiche, il minimalismo lezioso, eccetera. Dispiace debuttare in maniera pregiudizievole ma è difficile non attribuire alle soluzioni narrative del testo il senso compiuto di un’originalità a buon mercato nel trattare la “macchina del tempo”.

    Lo si è scelto tra i romanzi che i giornali chiamano “i casi letterari dell’anno” e già questo dovrebbe far riflettere. Cosa vuol dire caso letterario? Cosa vuol dire vendere milioni di copie ed essere tradotti in tutto il mondo? Quali possono essere le aspettative del lettore? Cosa ci...

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    Lun, 15/06/2020 - 10:30

    Una lunga stesura di misteri. “Il fantasma dei fatti” di Bruno ArpaiaIl bel libro di Bruno Arpaia, Il fantasma dei fatti (Guanda), si articola secondo due registri narrativi che sembrano correre paralleli per congiungersi solo alla fine nella ricostruzione del fantasma dei fatti: espressione presa a prestito dal prestigioso adagio di Leonardo Sciascia, contenuto ne La scomparsa di Majorana.

    Due prime persone formali sono prospettate: una narra l'incontro avvenuto nel lontano 1978 con Tom il Greco, un vecchio agente della Cia che in passato aveva prestato servizio a Roma nei primi anni Sessanta; l'altra prima persona è quella dello stesso scrittore che tratta la lunga e sofferta gestazione del romanzo in corso (trovando lo spazio per parlare di altre sue opere, compiute o incompiute). Due prime persone in una: lo scrittore che inventa il personaggio da un lato e lo scrittore che fa apertamente il narratore dall'altro. Gioco letterario non nuovo che Arpaia tratta con misura, tale da suscitare...

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    Ven, 08/05/2020 - 10:30

    Il fantasma dell’uomo. “Spettri di frontiera” di Ambrose BiercePubblicare oggi una raccolta dei venti migliori racconti di Ambrose Bierce sotto il titolo Spettri di frontiera, sottintende da parte della casa editrice Adiaphora una decisione particolare. Si è scelto di valorizzare l’attività di uno scrittore, forse non da tutti conosciuto, che ha saputo coniugare narrativa gotica (nel senso ottocentesco del termine), giornalismo di cronaca e uno stile grottesco in modo talmente unico da farne un epigono di Poe e l’ispiratore di Lovecraft, senza contare i vari autori da Borges a Vonnegut che lo hanno voluto citare. Il curatore e traduttore, Matteo Zapparelli Olivetti, ha svolto un’operazione singolare, una scelta dei racconti migliori, presentandoli in maniera filologica con il testo originale a fronte. Se per la storia della letteratura, Bierce è uno degli iniziatori dello stile gotico-horror, a uno sguardo più attento appare come un autore ben più complesso.

    In Un saluto freddo (A cold greeting, 1888) si...

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Il blog Sul Romanzo nasce nell’aprile del 2009 e nell’ottobre del medesimo anno diventa collettivo. Decine i collaboratori da tutta Italia. Numerose le iniziative e le partecipazioni a eventi culturali. Un progetto che crede nella forza delle parole e della letteratura. Uno sguardo continuo sul mondo contemporaneo dell’editoria e sulla qualità letteraria, la convinzione che la lettura sia un modo per sentirsi anzitutto cittadini liberi di scegliere con maggior consapevolezza.

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La webzine Sul Romanzo nasce all’inizio del 2010, fra tante telefonate, mail e folli progetti, solo in parte finora realizzati. Scrivono oggi nella rivista alcune delle migliori penne del blog, donando una vista ampia e profonda a temi di letteratura, editoria e scrittura. Sono affrontati anche altri aspetti della cultura in generale, con un occhio critico verso la società contemporanea. Per ora la webzine rimane nei bit informatici, l’obiettivo è migliorarla prima di ulteriori sviluppi.

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L’agenzia letteraria Sul Romanzo nasce nel dicembre del 2010 per fornire a privati e aziende numerosi servizi, divisi in tre sezioni: editoria, web ed eventi. Un team di professionisti del settore che affianca studi ed esperienze strutturate nel tempo, in grado di garantire qualità e prezzi vantaggiosi nel mercato. Un ponte fra autori, case editrici e lettori, perché la strada del successo d’un libro si scrive in primo luogo con una strategia di percorso, come la scelta di affidarsi agli addetti ai lavori.