Intervista a Nicholas Sparks, ecco come nascono i suoi romanzi

Perché è importante leggere

In cucina con Leonardo da Vinci, cuoco provetto

Come leggere un libro

Tutti i contenuti di Alberto Spinazzi

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    Lun, 15/06/2020 - 10:30

    Una lunga stesura di misteri. “Il fantasma dei fatti” di Bruno ArpaiaIl bel libro di Bruno Arpaia, Il fantasma dei fatti (Guanda), si articola secondo due registri narrativi che sembrano correre paralleli per congiungersi solo alla fine nella ricostruzione del fantasma dei fatti: espressione presa a prestito dal prestigioso adagio di Leonardo Sciascia, contenuto ne La scomparsa di Majorana.

    Due prime persone formali sono prospettate: una narra l'incontro avvenuto nel lontano 1978 con Tom il Greco, un vecchio agente della Cia che in passato aveva prestato servizio a Roma nei primi anni Sessanta; l'altra prima persona è quella dello stesso scrittore che tratta la lunga e sofferta gestazione del romanzo in corso (trovando lo spazio per parlare di altre sue opere, compiute o incompiute). Due prime persone in una: lo scrittore che inventa il personaggio da un lato e lo scrittore che fa apertamente il narratore dall'altro. Gioco letterario non nuovo che Arpaia tratta con misura, tale da suscitare...

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    Ven, 08/05/2020 - 10:30

    Il fantasma dell’uomo. “Spettri di frontiera” di Ambrose BiercePubblicare oggi una raccolta dei venti migliori racconti di Ambrose Bierce sotto il titolo Spettri di frontiera, sottintende da parte della casa editrice Adiaphora una decisione particolare. Si è scelto di valorizzare l’attività di uno scrittore, forse non da tutti conosciuto, che ha saputo coniugare narrativa gotica (nel senso ottocentesco del termine), giornalismo di cronaca e uno stile grottesco in modo talmente unico da farne un epigono di Poe e l’ispiratore di Lovecraft, senza contare i vari autori da Borges a Vonnegut che lo hanno voluto citare. Il curatore e traduttore, Matteo Zapparelli Olivetti, ha svolto un’operazione singolare, una scelta dei racconti migliori, presentandoli in maniera filologica con il testo originale a fronte. Se per la storia della letteratura, Bierce è uno degli iniziatori dello stile gotico-horror, a uno sguardo più attento appare come un autore ben più complesso.

    In Un saluto freddo (A cold greeting, 1888) si...

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    Mer, 22/04/2020 - 12:30

    Costruire la propria solitudine. “Gli schifosi” di Santiago LorenzoLeggendo Gli schifosi di Santiago Lorenzo (Blackie Edizioni, traduzione di Bruno Arpaia) si ha la snervante sensazione che spesso sia impossibile imbattersi in un romanzo integralmente riuscito. Forse l'osservazione appare poco più che ovvia: la stesura dell'inizio non induce l'autore alla tensione di dover e voler concludere.

    Gli schifosi inizia bene. Manuel non ha un impiego fisso, si arrangia con improvvisati lavoretti e si sposta sempre con un cacciavite in tasca: sorta di talismanodella sua esistenza senza affetti. Non ha amici ma tenta di integrarsi nella società in cui vive senza riuscirci. Per legittima difesa ferisce gravemente un poliziotto alla gola con il cacciavite durante una manifestazione. Deve scappare da Madrid e dopo infinite ispezioni si ritrova in un territorio sconosciuto costituito di due sole case. Qui nascosto da tutto, tenta di ricostruirsi una vita lontano dalle sue vicende disgraziate. Le sue traversie...

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    Mar, 07/04/2020 - 12:30

    Un uomo inadatto alla vita. “T. Singer” di Dag SolstadDalle note biografiche di Dag Solstad apprendiamo che lo scrittore norvegese, classe 1941, poco conosciuto in Italia, è considerato tra i più importanti autori scandinavi. Interessante è apprendere che nel 2015 Haruki Murakami ha tradotto in giapponese (dall'inglese) Romanzo 11, libro 18, suscitando la considerazione che il grande autore giapponese debba aver amato moltissimo il lavoro del collega norvegese, se ha osato infrangere il tabù della traduzione indiretta. Altra notizia di peso: nello stesso anno Peter Handke ha pubblicato un saggio in cui analizza il romanzo di Solstad Timidezza e dignità. La diversità tra i due grandi scrittori e l'interesse di entrambi per l’opera di Solstad prova quanto vario e complesso sia lo spettro letterario dello scrittore norvegese.

    L'inizio di T. Singer (Iperborea, traduzione di Maria Valeria D’Avino) è vertiginoso, se per vertigine intendiamo il parossismo con cui il protagonista rimugina sulla propria vita: gesti,...

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    Ven, 06/03/2020 - 11:30

    Il mestiere dello scrittore. “L’ultima intervista” di Eshkol NevoDa un po' di tempo nella produzione letteraria si agita il tema dello scrivere (e dello scrittore). Riedizione del vecchio assioma pirandelliano “La vita o la si vive o la si scrive”. Segno di crisi? I temi e le ispirazioni si esauriscono e la scrittura ripiega su se stessa?

    È più o meno sempre successo che lo scrittore si interroghi su ciò che scrive. La forma prevalente finora è stata quella del tono indiretto, straniato per quanto possibile, espresso in filigrana più che esplicitamente.

    Eshkol Nevo nel suo ultimo toccante libro, L'ultima intervista (Neri Pozza, traduzione di Raffaella Scardi), sceglie la spiccata autobiografia, truccata dall'artificio della domanda e risposta. Inventa o semplicemente trascrive le domande poste da un giornalista. Lo fa impegnando vita e letteratura in un penetrante sforzo introspettivo da cui emergono, si può dire a...

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    Mar, 04/02/2020 - 11:30

    La dura vita dell’agente segreto. “La spia corre sul campo” di John Le CarréAlmeno due considerazioni emergono dalla lettura dell’ultimo romanzo di John Le Carré: La spia corre sul campo (Mondadori, traduzione di E. Cappellini). La prima, di natura politica concerne l’attualità della trama; la seconda tocca la rappresentazione del mondo dello spionaggio (che l’autore conosce da vicino): un ambiente estremamente burocratizzato e gerarchizzato da cui dipendono le ramificazioni tra i vari uffici e dove si scatena la lotta intestina tra diversi funzionari e tra contrastanti dipartimenti.

    Il prolifico scrittore inglese arrivato alla soglia dei novant’anni abbandona i fitti intrighi internazionali degli ultimi romanzi per tornare a occuparsi dell’ambiente stesso dell’intelligence britannica. È per lui un ritorno al tema di inizio carriera. Si pensi a La talpa del1974 che ha avuto più versioni cinematografiche.

     

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Il Blog

Il blog Sul Romanzo nasce nell’aprile del 2009 e nell’ottobre del medesimo anno diventa collettivo. Decine i collaboratori da tutta Italia. Numerose le iniziative e le partecipazioni a eventi culturali. Un progetto che crede nella forza delle parole e della letteratura. Uno sguardo continuo sul mondo contemporaneo dell’editoria e sulla qualità letteraria, la convinzione che la lettura sia un modo per sentirsi anzitutto cittadini liberi di scegliere con maggior consapevolezza.

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