Perché è importante leggere

Come leggere un libro

In cucina con Leonardo da Vinci, cuoco provetto

Intervista a Nicholas Sparks, ecco come nascono i suoi romanzi

Tutti i contenuti di Alberto Spinazzi

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    Lun, 04/11/2019 - 11:30

    Può definirsi vita il fuggire dalla barbarie? “La traversata” di Adrien BoscAdrien Bosc non è nuovo a romanzare la realtà storica. Nel suo precedente romanzo Prendere il volo tratta dell'incidente aereo accaduto nella notte tra il 27 e 28 ottobre 1949, in cui perse la vita il pugile Marcel Cerdan in volo verso New York per contendere il titolo mondiale dei medi a Jack La Motta. Edith Piaf, sua fidanzata, lo attenderà invano.

    In La traversata, si ripete lo schema e la metafora: la nave al posto dell'aereo come teatro di eventi e umanità. La realtà storica risale all'anno 1941, esattamente il 24 marzo, quando un’obsoleta nave, il Capitaine-Paul-Lemerle, lascia il porto di Marsiglia per affrontare la traversata dell'Atlantico con a bordo circa trecento passeggeri in fuga dal nazismo e dal vergognoso asservimento del cosiddetto “Stato francese” sorto dopo l'armistizio firmato dal maresciallo Petain. Fanno parte dei fuggitivi André Betron e Claude Levi Strauss che...

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    Ven, 11/10/2019 - 10:30

    Un omaggio alla vita nell’autobiografia di Maryse CondéQuante volte la parola vita ricorre nei titoli dei romanzi. Di recente pubblicazione è La vita senza fard di Maryse Condé, ed. La Tartaruga, traduzione di Anna d'Elia.

    La scrittrice antillana di lingua francese (nata nel 1937 a Pointe-à-Pitre) redige la propria autobiografia che va oltre la sua persona ed esistenza, configurandosi come un prezioso spaccato di storia africana. È appunto l'Africa il tema della sua narrativa che rispecchia la sua vita senza fard, che dalla natia Guadalupa la condurrà a viaggiare dalla Guinea al Ghana, dalla Costa d'Avorio al Senegal, e ad altri Paesi africani magari toccati di passaggio nel corso del suo continuo peregrinare da un luogo a un altro, da un amore a un altro, da un lavoro all'altro, da una vita creduta persa per sempre a una vita riconquistata. È proprio questo il messaggio contenuto nel libro: l'indiscusso primato della vita...

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    Mer, 28/08/2019 - 10:30

    Scrivere vuol dire smettere di scrivere. “Un problema per Mac” di Enrique Vila-MatasStrana, interessante, bizzarra, imperfetta opera: Enrique Vila-Matas, Un problema per Mac, (traduzione di Elena Liverani), Feltrinelli.

    Perché imperfetta? Romanzo tutto di “testa” paga il prezzo di eccessive elucubrazioni. Non può essere che così, il tema del romanzo è quanto di più cerebrale ed ellittico uno scrittore possa concepire: l'essere e ilnon essere della letteratura. In Vila-Matas valgono i paradossi e gli ossimori, al punto che in più di una pagina troviamo scritto «Scrivere vuol dire smettere di scrivere». Affermazione che trova riparo in altre affermazioni del tipo «Scrivere è tentare di sapere cosa scriveremmo se scrivessimo». A firma di Nathalie Serraute. Ricorrere ad altri scrittori, del presente e del passato, serve a Vila-Matas come impulso alla vertigine che si frappone tra vita e letteratura. Frasi come «Un soggetto che c'è per non...

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    Mar, 27/08/2019 - 12:30

    In India alla ricerca delle proprie origini. “La cacciatrice di storie perdute” di Sejal BadaniLeggendo il romanzo di Sejal Badani La cacciatrice di storie perdute (Newton Compton, traduzione di Valentina Legnani e Valentina Lombardi), viene in mente ciò che disse Gombrowicz a proposito del bisogno dello scrittore di “sporcare la pagina”. Nel testo della Badani invece tutto è pulito, ordinato, dettagliato, al punto che le parole obbediscono a una sorta di galateo descrittivo finendo coll'eccedere nelle “buone maniere”. Il lettore è tenuto buono al suo posto (anticamera di dentista, scompartimento di treno, sala d'aspetto...), corrisposto dalla prevedibilità e inoffensività della narrazione. Niente balzi dalla sedia, tutto tenuto sotto controllo e farcito con spezie familiari, nonostante l'esotismo dell'India. Probabilmente un romanzo che piacerà a molti, proprio per la sua omologazione agli stereotipi della rappresentazione dei sentimenti. Spesso la protagonista parlando in prima persona dice “la giornalista che è in me”. Il giornalismo non...

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    Mar, 30/07/2019 - 12:30

    Premio Campiello 2019 – Intervista ad Andrea TarabbiaDopo Il giardino delle mosche (Ponte alle Grazie), Andrea Tarabbia ritorna nella cinquina del Premio Campiello con Madrigale senza suono (Bollati Boringhieri), un romanzo che è un vero e proprio esercizio di letteratura.

    Le domande e le risposte che seguono sono indirizzate non tanto a definire ed esaurire le problematiche inerenti ai rapporti “interni” della letteratura (artifici, invenzione, documentazione, destrutturazione, “diritti/doveri, ecc.), quanto a intensificare il senso stesso del fare letteratura. L'autore, sollecitato a rispondere, aggiunge la “gioia”, non certo fraintendibile in spensieratezza (tanto meno in superficialità), ma in un qualcosa che forma la stessa peculiarità dello scrivere: attenzione e attuazione (nei vari valori attribuibili dal lettore) dello strumento della narrazione. Tarabbia narra, il lettore a sua volta narra la propria lettura. Un romanzo che non offra alla lettura una seconda narrazione forse dura meno nella mente (animo) di chi lo legge. Il romanzo di Tarabbia offre questa basilare immersione nelle “gioie”...

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    Lun, 08/07/2019 - 12:30

    Il miliardario che si fa povero. “Destinazione America” di Gary ShteyngartSono numerosi gli scrittori americani di estrazione ebraica. Basti pensare a Philip Roth, Saul Bellow, Paul Auster, Bernard Malamud, lo stesso Salinger… Tra i nuovi scrittori americani di origine ebraica, si aggiunge Gary Shteyngart, autore di Destinazione America (Guanda, traduzione di Katia Bagnoli).

    L'America del titolo spazia in un on the Road che tocca vari luoghi ed etnie, divise tra privilegi ed emarginazioni. Il protagonista di nome Barry Cohen è un trader ebreo con «un patrimonio gestito di 2,4 miliardi di dollari» (sono le parole con cui inizia il romanzo).

    Il Dio Dollaro è il motore che in questo lungo e solido romanzo, degno della migliore tradizione letteraria americana, corrobora le azioni del protagonista nei due versi opposti della capitalizzazione e del manifesto rifiuto alla ricchezza. Fuggito dal lussuoso appartamento di New York di quattrocento metri quadri e da moglie e figlio gravemente...

Il Blog

Il blog Sul Romanzo nasce nell’aprile del 2009 e nell’ottobre del medesimo anno diventa collettivo. Decine i collaboratori da tutta Italia. Numerose le iniziative e le partecipazioni a eventi culturali. Un progetto che crede nella forza delle parole e della letteratura. Uno sguardo continuo sul mondo contemporaneo dell’editoria e sulla qualità letteraria, la convinzione che la lettura sia un modo per sentirsi anzitutto cittadini liberi di scegliere con maggior consapevolezza.

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La webzine Sul Romanzo nasce all’inizio del 2010, fra tante telefonate, mail e folli progetti, solo in parte finora realizzati. Scrivono oggi nella rivista alcune delle migliori penne del blog, donando una vista ampia e profonda a temi di letteratura, editoria e scrittura. Sono affrontati anche altri aspetti della cultura in generale, con un occhio critico verso la società contemporanea. Per ora la webzine rimane nei bit informatici, l’obiettivo è migliorarla prima di ulteriori sviluppi.

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L’agenzia letteraria Sul Romanzo nasce nel dicembre del 2010 per fornire a privati e aziende numerosi servizi, divisi in tre sezioni: editoria, web ed eventi. Un team di professionisti del settore che affianca studi ed esperienze strutturate nel tempo, in grado di garantire qualità e prezzi vantaggiosi nel mercato. Un ponte fra autori, case editrici e lettori, perché la strada del successo d’un libro si scrive in primo luogo con una strategia di percorso, come la scelta di affidarsi agli addetti ai lavori.