Intervista a Nicholas Sparks, ecco come nascono i suoi romanzi

Perché è importante leggere

Come leggere un libro

In cucina con Leonardo da Vinci, cuoco provetto

Tutti i contenuti di Alberto Spinazzi

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    Ven, 06/03/2020 - 11:30

    Il mestiere dello scrittore. “L’ultima intervista” di Eshkol NevoDa un po' di tempo nella produzione letteraria si agita il tema dello scrivere (e dello scrittore). Riedizione del vecchio assioma pirandelliano “La vita o la si vive o la si scrive”. Segno di crisi? I temi e le ispirazioni si esauriscono e la scrittura ripiega su se stessa?

    È più o meno sempre successo che lo scrittore si interroghi su ciò che scrive. La forma prevalente finora è stata quella del tono indiretto, straniato per quanto possibile, espresso in filigrana più che esplicitamente.

    Eshkol Nevo nel suo ultimo toccante libro, L'ultima intervista (Neri Pozza, traduzione di Raffaella Scardi), sceglie la spiccata autobiografia, truccata dall'artificio della domanda e risposta. Inventa o semplicemente trascrive le domande poste da un giornalista. Lo fa impegnando vita e letteratura in un penetrante sforzo introspettivo da cui emergono, si può dire a...

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    Mar, 04/02/2020 - 11:30

    La dura vita dell’agente segreto. “La spia corre sul campo” di John Le CarréAlmeno due considerazioni emergono dalla lettura dell’ultimo romanzo di John Le Carré: La spia corre sul campo (Mondadori, traduzione di E. Cappellini). La prima, di natura politica concerne l’attualità della trama; la seconda tocca la rappresentazione del mondo dello spionaggio (che l’autore conosce da vicino): un ambiente estremamente burocratizzato e gerarchizzato da cui dipendono le ramificazioni tra i vari uffici e dove si scatena la lotta intestina tra diversi funzionari e tra contrastanti dipartimenti.

    Il prolifico scrittore inglese arrivato alla soglia dei novant’anni abbandona i fitti intrighi internazionali degli ultimi romanzi per tornare a occuparsi dell’ambiente stesso dell’intelligence britannica. È per lui un ritorno al tema di inizio carriera. Si pensi a La talpa del1974 che ha avuto più versioni cinematografiche.

     

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    Lun, 16/12/2019 - 09:30

    Un trattato sul viaggio. “I vagabondi” di Olga TokarczukNel recensire il bellissimo libro del recente premio Nobel Olga Tokarczuk I vagabondi (Bompiani, traduzione di Barbara Delfino), è d’obbligo chiedersi a quale genere letterario appartenga: romanzo, saggio, diario? La scrittura rispetto alla comunicazione verbale fruisce del vantaggio di usare le maiuscole a connotazione dell'universale e dell'assoluto. É il caso del testo della scrittrice polacca: Libro dunque.

    La struttura è volutamente frammentaria, ripartita in capitoli a volte di poche parole in cui si esplora il viaggiare e il vagare, e in lunghi racconti in cui si narra di specifici smarrimenti esistenziali. Mappe e tappe: ognuna con i suoi titoli anch'essi senza apparente continuità, che stimolano l'interiorità del lettore. Tuffi della e nella coscienza e nei sentimenti. Non si tratta di divagare ma di accentuare l'attenzione, spesso microscopica, che fa del dettaglio l'opportunità intensa del vivere e...

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    Lun, 04/11/2019 - 11:30

    Può definirsi vita il fuggire dalla barbarie? “La traversata” di Adrien BoscAdrien Bosc non è nuovo a romanzare la realtà storica. Nel suo precedente romanzo Prendere il volo tratta dell'incidente aereo accaduto nella notte tra il 27 e 28 ottobre 1949, in cui perse la vita il pugile Marcel Cerdan in volo verso New York per contendere il titolo mondiale dei medi a Jack La Motta. Edith Piaf, sua fidanzata, lo attenderà invano.

    In La traversata, si ripete lo schema e la metafora: la nave al posto dell'aereo come teatro di eventi e umanità. La realtà storica risale all'anno 1941, esattamente il 24 marzo, quando un’obsoleta nave, il Capitaine-Paul-Lemerle, lascia il porto di Marsiglia per affrontare la traversata dell'Atlantico con a bordo circa trecento passeggeri in fuga dal nazismo e dal vergognoso asservimento del cosiddetto “Stato francese” sorto dopo l'armistizio firmato dal maresciallo Petain. Fanno parte dei fuggitivi André Betron e Claude Levi Strauss che...

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    Ven, 11/10/2019 - 10:30

    Un omaggio alla vita nell’autobiografia di Maryse CondéQuante volte la parola vita ricorre nei titoli dei romanzi. Di recente pubblicazione è La vita senza fard di Maryse Condé, ed. La Tartaruga, traduzione di Anna d'Elia.

    La scrittrice antillana di lingua francese (nata nel 1937 a Pointe-à-Pitre) redige la propria autobiografia che va oltre la sua persona ed esistenza, configurandosi come un prezioso spaccato di storia africana. È appunto l'Africa il tema della sua narrativa che rispecchia la sua vita senza fard, che dalla natia Guadalupa la condurrà a viaggiare dalla Guinea al Ghana, dalla Costa d'Avorio al Senegal, e ad altri Paesi africani magari toccati di passaggio nel corso del suo continuo peregrinare da un luogo a un altro, da un amore a un altro, da un lavoro all'altro, da una vita creduta persa per sempre a una vita riconquistata. È proprio questo il messaggio contenuto nel libro: l'indiscusso primato della vita...

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    Mer, 28/08/2019 - 10:30

    Scrivere vuol dire smettere di scrivere. “Un problema per Mac” di Enrique Vila-MatasStrana, interessante, bizzarra, imperfetta opera: Enrique Vila-Matas, Un problema per Mac, (traduzione di Elena Liverani), Feltrinelli.

    Perché imperfetta? Romanzo tutto di “testa” paga il prezzo di eccessive elucubrazioni. Non può essere che così, il tema del romanzo è quanto di più cerebrale ed ellittico uno scrittore possa concepire: l'essere e ilnon essere della letteratura. In Vila-Matas valgono i paradossi e gli ossimori, al punto che in più di una pagina troviamo scritto «Scrivere vuol dire smettere di scrivere». Affermazione che trova riparo in altre affermazioni del tipo «Scrivere è tentare di sapere cosa scriveremmo se scrivessimo». A firma di Nathalie Serraute. Ricorrere ad altri scrittori, del presente e del passato, serve a Vila-Matas come impulso alla vertigine che si frappone tra vita e letteratura. Frasi come «Un soggetto che c'è per non...

Il Blog

Il blog Sul Romanzo nasce nell’aprile del 2009 e nell’ottobre del medesimo anno diventa collettivo. Decine i collaboratori da tutta Italia. Numerose le iniziative e le partecipazioni a eventi culturali. Un progetto che crede nella forza delle parole e della letteratura. Uno sguardo continuo sul mondo contemporaneo dell’editoria e sulla qualità letteraria, la convinzione che la lettura sia un modo per sentirsi anzitutto cittadini liberi di scegliere con maggior consapevolezza.

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La webzine Sul Romanzo nasce all’inizio del 2010, fra tante telefonate, mail e folli progetti, solo in parte finora realizzati. Scrivono oggi nella rivista alcune delle migliori penne del blog, donando una vista ampia e profonda a temi di letteratura, editoria e scrittura. Sono affrontati anche altri aspetti della cultura in generale, con un occhio critico verso la società contemporanea. Per ora la webzine rimane nei bit informatici, l’obiettivo è migliorarla prima di ulteriori sviluppi.

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L’agenzia letteraria Sul Romanzo nasce nel dicembre del 2010 per fornire a privati e aziende numerosi servizi, divisi in tre sezioni: editoria, web ed eventi. Un team di professionisti del settore che affianca studi ed esperienze strutturate nel tempo, in grado di garantire qualità e prezzi vantaggiosi nel mercato. Un ponte fra autori, case editrici e lettori, perché la strada del successo d’un libro si scrive in primo luogo con una strategia di percorso, come la scelta di affidarsi agli addetti ai lavori.