Come leggere un libro

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Tutti i contenuti di Dario D'Ubaldo

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    Ven, 21/06/2019 - 10:30

    Che cos’è il fix-up? Quando la narrativa non è né romanzo né raccontoChe cos’è il fix-up? Per farsi un’idea iniziale, consideriamolo come un genere della narrativa a metà tra il racconto e il romanzo.

    Prima di dare una definizione, ricordiamo che molti grandi autori hanno utilizzato il fix-up, soprattutto nella fantascienza, pensiamo ad Asimov, con la prima trilogia della Fondazione, a Stephen King con L’ultimo cavaliere, che apre la saga della Torre Nera, a Cavie di Palahniuk, a Le città invisibili del nostro Calvino, che a ben guardare è proprio un fix-up, così come il recente Central station del pluripremiato Lavie Tidhar.

    Fix-up significa giustapposizione, ma vediamo un esempio per chiarire le idee: immaginiamo di trovarci a una mostra di opere d’arte. Un trittico cattura la nostra attenzione, c’è un personaggio a noi caro...

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    Mer, 22/05/2019 - 12:30

    “Adesso tienimi” di Flavia Piccinni, il relativismo e la RivelazioneAdesso tienimi di Flavia Piccinni è l’occasione per me di parlare di un tema scottante: quando è possibile parlare di innovazione nello stile. Vedremo il relativismo e la Rivelazione, due modi narrativi fin troppo simili agli occhi dei profani ma agli antipodi per qualità e raffinatezza artistica.

    In questo percorso affronteremo le profondità bieche dell’animo umano e l’universalità del linguaggio.

    TerraRossa Edizioni ripropone l’esordio di Flavia Piccinni. Terra rossa come quella che vola nel cielo di Taranto neiwind days, all’ombra dell’ILVA. Si parte da qui, da un’ambientazione magistrale che è milieu e topos mimetico del romanzo. Tuttavia il protagonista non è Taranto, né il soggetto. Non è la diossina, la malagestione delle polveri di sinterizzazione, non sono i tumori o i feti deformi. Di tutto ciò se ne deve occupare la stampa, Adesso tienimi parla di Martina, una...

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    Mar, 09/04/2019 - 10:30

    Leggere “Racconti dal Dakota” di Hamlin Garland nell’era dei big dataDopo Racconti dal Mississipi D Editore prosegue il viaggio lungo la frontiera americana raccontata dal premio Pulitzer nel 1922, Hamlin Garland, con Racconti dal Dakota. Sfoglio i sei racconti della raccolta curata da Valerio Valentini ed è come tornare indietro nel tempo. Il libro stimola la riflessione e decido di incamminarmi in un personalissimo viaggio tra idee, libri e tribù indiane del diciottesimo secolo.

    Sono sul carro de Il raccoglitore di panna (il secondo racconto), in giro per i villaggi sorti sui territori un tempo degli indiani Dakota conosciuti anche come Sioux. Con me ho una chitarra, suono This land is your land di Woody Guthrie, e ripenso a questi nomi. Dakota (o Lakota) significa “amico”, “alleato”. Sioux significa “meno che vipera”, termine dispregiativo usato da una tribù avversaria in risposta a una domanda degli esploratori francesi. Gli indiani Dakota erano, per quella tribù, meno della “vipera...

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    Lun, 18/03/2019 - 09:30

    “I cento pozzi di Salaga” di Ayesha Harruna Attah, un messaggio di emancipazioneSi fatica non poco a cogliere l’essenza fondamentale de I cento pozzi di Salaga di Ayesha Harruna Attah, per questo è doveroso andare a sbrigliare i nodi della matassa uno a uno. Solo così si potrà comprendere e apprezzare la potenza del messaggio di emancipazione che porta con sé.

    Mi premerà parlare anche della traduzione di Monica Pareschi e dell’edizione Marcos y Marcos, per cui la copertina e l’impaginazione. Andiamo con ordine.

     

    L’ambientazione è l’Africa precoloniale, nella regione del Ghana. Due donne, una principessa e una schiava, affronteranno le ingiustizie di quel mondo complesso e tremendo. A prescindere dalla loro estrazione sociale la storyline a cui sono legate – anzi, incatenate – le rende a tutti gli effetti coprotagoniste del libro. Interessante, da questo punto di vista, il fatalismo pervasivo di una certa cultura africana, che prende il nome di “licabili”:...

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    Sab, 02/02/2019 - 11:30

    La vita precaria di una giovane donna. “Il pieno di felicità” di Cecilia GhidottiIl pieno di felicità di Cecilia Ghidotti, edito da minimum fax, parla di una donna e di chi vuole essere, parla della generazione perduta; quella dei trentenni espatriati dalla loro terra perché senza futuro, alla continua ricerca del senso della felicità.

    Del libro colpisce il realismo dei temi, così come lo stile deciso, conscio delle proprie potenzialità, che delizia per contrasto con la caratterizzazione della protagonista, Cecilia, perduta in un’esistenza fatta di precarietà.

    Il bilinguismo crescente della protagonista expat viene riportato con fedeltà, in una versione meno immediata di quello del più noto agente Keller di Don Winslow, ma molto caratterizzante e in un contesto del tutto diverso, quotidiano, alla Raymond Carver. Sullo...

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    Mer, 16/01/2019 - 11:30

    “Navi a perdere” di Carlo Lucarelli, un mare di mafiaNavi a perdere di Carlo Lucarelli esce in una nuova edizione per Einaudi, raccontando il mare della Calabria dove si intrecciano storie di mafia e (in)giustizia. Tutto nasce dalle recenti dichiarazioni del pentito di ‘ndrangheta Francesco Fonti, secondo cui sono state affondate nelle nostre acque più di trenta navi contenenti rifiuti tossici. Un grosso affare tra organizzazioni criminali, servizi segreti e politica. Alessandro I, Nicos 1, Cunsky, Jolly Rosso, Rigel , Karin B., Marco Polo e Koraline sono nomi sconosciuti di navi scomparse nel mare. Alcune volte si ha la fortuna che vengano ritrovate – come la Cunsky – altre volte no. Cosa trasportavano quelle navi? Quali sono state le circostanze del loro naufragio o del loro affondamento? E che traffici si nascondono dietro le loro strane rotte?

    Carlo Lucarelli, ripercorrendo la strada di Natale De Grazia, ufficiale di Marina, e di alcuni coraggiosi magistrati, ci introduce il mistero delle navi fantasma inabissate al largo delle coste italiane con il loro carico di rifiuti tossici o...

Il Blog

Il blog Sul Romanzo nasce nell’aprile del 2009 e nell’ottobre del medesimo anno diventa collettivo. Decine i collaboratori da tutta Italia. Numerose le iniziative e le partecipazioni a eventi culturali. Un progetto che crede nella forza delle parole e della letteratura. Uno sguardo continuo sul mondo contemporaneo dell’editoria e sulla qualità letteraria, la convinzione che la lettura sia un modo per sentirsi anzitutto cittadini liberi di scegliere con maggior consapevolezza.

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La webzine Sul Romanzo nasce all’inizio del 2010, fra tante telefonate, mail e folli progetti, solo in parte finora realizzati. Scrivono oggi nella rivista alcune delle migliori penne del blog, donando una vista ampia e profonda a temi di letteratura, editoria e scrittura. Sono affrontati anche altri aspetti della cultura in generale, con un occhio critico verso la società contemporanea. Per ora la webzine rimane nei bit informatici, l’obiettivo è migliorarla prima di ulteriori sviluppi.

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L’agenzia letteraria Sul Romanzo nasce nel dicembre del 2010 per fornire a privati e aziende numerosi servizi, divisi in tre sezioni: editoria, web ed eventi. Un team di professionisti del settore che affianca studi ed esperienze strutturate nel tempo, in grado di garantire qualità e prezzi vantaggiosi nel mercato. Un ponte fra autori, case editrici e lettori, perché la strada del successo d’un libro si scrive in primo luogo con una strategia di percorso, come la scelta di affidarsi agli addetti ai lavori.