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Tutti i contenuti di Mariachiara Rafaiani

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    Ven, 02/11/2018 - 11:30

    Ritratto di scrittrice. “Buongiorno, mezzanotte” di Jean RhysQuando si inizia a leggere Buongiorno, mezzanotte di Jean Rhys (Adelphi edizioni, traduzione di M. Silvera) bisogna essere pronti ad affrontare un viaggio in cui passato e presente si sovrappongono e sono il più delle volte interscambiabili: sebbene la felicità crei nel passato delle ferite luminose, sono l’angoscia, la tristezza e il carattere a essere i fattori distintivi di un’anima, quelli destinati – nel corso di una vita – a ripetersi sempre uguali, potenti e inesorabili. Ed è proprio in un’anima che c’immergiamo leggendo questo libro: come dei privilegiati impariamo a conoscere una donna di mezza età che si aggira nella Parigi degli anni Trenta. La donna è instabile, ferita, alcolizzata, alla ricerca arresa ma allo stesso tempo disperata di qualcosa; questa donna soprattutto altro non è che l’alter ego letterario di Jean Rhys (pseudonimo per Ella Gwendolen Rees Williams), una delle figure femminili più interessanti del primo Novecento.

     

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    Gio, 18/10/2018 - 12:30

    Un inno alla letteratura. “Acque strette” di Julien GracqAcque strette, opera di Julien Gracq pubblicata questo ottobre da l’Orma Editore, traduzione di Lorenzo Flabbi, è il racconto di un’escursione in barca sull’Evre, piccolo affluente della Loira. Di questo libro è stato detto da Francois Bon: «Una lezione di poetica, senza averne l’aria», e non credo si possa darne una definizione più corretta. Nella prosa di Julien Gracq tutto è perpetua, corposa sospensione letteraria. La lingua pagina dopo pagina, riga dopo riga, non lascia mai la presa: accompagna lo svolgersi della vicenda, che, come nella Riva delle Sirti, è minima, e, dopo tutto, secondaria.

     

    «Per quale motivo si è preso radicata in me la sensazione che, se soltanto il viaggio – il viaggio che non prevedeva l’idea di un ritorno – è in grado di aprirci le porte e cambiarci davvero l’esistenza, un altro tipo di sortilegio,...

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    Mar, 31/07/2018 - 12:30

    Quando la trama esplode. “I vivi e i morti” di Andrea GentileChe ci sia nella letteratura italiana degli ultimi anni il tentativo di riqualificare l’opera-libro come atto ed evento linguistico, si sa: e possiamo dire che s’inserisce in questa tendenza l’ultimo lavoro di Andrea Gentile, I vivi e i morti, uscito per minimum fax lo scorso marzo.

    La storia – o sarebbe meglio dire “gli accadimenti” – messa in scena dallo scrittore molisano si svolgono alle pendici del Monte Capraro, a Masserie di Cristo, centro intorno a cui gravitano altri piccoli nuclei come Torre di Nebbia e Taverna Soffocata. L’atmosfera è profondamente meridionale, sottolineata dall’insistenza sugli alimenti propri del sud più agreste e selvaggio: la cotica, gli gnumareddi, i nervetti. Sul principio tutto potrebbe far pensare a un giallo: Assuntina è scomparsa, Tebaldo ha costretto sua figlia Italia a ucciderlo. Perché?

    Pagina dopo pagina però la “trama” esplode e si disgrega, quella che acquista via via più importanza e spazio narrativo è piuttosto l’evocazione, la...

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    Mar, 03/07/2018 - 10:30

    Alla ricerca dei nostri mostri. “Atlante del mistero” di Orazio LabbateI mostri del nostro immaginario, che in varia misura hanno segnato la nostra esperienza di quanto nel mondo c’è di terrificante e imponderabile, hanno una casa? Sembra proprio di sì.

    È uscito quest’anno per la casa editrice Centauria Atlante del mistero. Viaggio illustrato nelle quaranta dimore le cui porte non vorreste mai aprire, nato dalla felice collaborazione fra l’illustratore Simone Pace e lo scrittore siciliano Orazio Labbate (qui una nostra intervista all’autore).

    Ma attenzione, non lasciatevi ingannare dai colori vivaci e dai soggetti accattivanti, questo libro non è semplicemente un sussidio favolistico per i più piccoli, bensì un attento lavoro di ricerca e d’indagine sui personaggi più inquietanti e conosciuti che, nati nella letteratura o nel cinema, si sono...

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    Lun, 18/06/2018 - 11:40

    Nell’officina dell’autore insieme a Enrico BrizziEnrico Brizzi ci racconta che dal primo momento in cui è uscito Jack Frusciante la sua vita è cambiata. La scrittura è stata fin da subito per lui un modo per dialogare e confrontarsi con gli altri; con altre persone che condividevano il suo fuoco, la sua passione: in fondo un modo per non sentirsi soli. La passione per la narrativa lo ha introdotto fin da giovanissimo in un ambiente in cui “era bello stare”, un luogo in cui si può parlare d’arte e si possono indagare le diverse forme di narrazione: il cinema, il teatro, la musica. Questo ci racconta Brizzi quando lo incontriamo in occasione dell’uscita del suo ultimo libro: Tu che sei di me la miglior parte (Mondadori).

    Il libro, ambientato nella Bologna degli anni Ottanta, è uno spaccato sull’adolescenza. Tommy, il protagonista, è orfano di padre e vive e con la madre Alice. Cresce fra i racconti avventurosi dello zio Ianez e i giochi con gli amici di sempre Athos e Selva, fra il cortile e la parrocchia. Dopo un inconsapevole percorso di...

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    Ven, 06/04/2018 - 10:30

    Storia di un viaggio. “Isola” di Siri Ranva Hjelm JacobsenL’eterna ricerca di una patria, il desiderio di conoscere le radici familiari, l’irrimediabilità di un esilio e la consapevolezza che gli antenati vagano nel presente come spettri da cui si resta per sempre segnati: questi sono i motivi principali intorno a cui si dispiega Isola di Siri Ranva Hjelm Jacobsen, uscito quest’anno per Iperborea nella traduzione di Maria Valeria D’Avino.

    La Jacobsen, cresciuta in Danimarca ma di stirpe originaria delle isole Faroe, in questo libro – suo esordio narrativo – ripercorre la storia della sua famiglia: anzi, sarebbe meglio dire, la storia dei personaggi che la compongono, in particolar modo dei nonni, abbi e omma, tenendo come filo rosso della narrazione il viaggio che intraprende con il padre e la madre, dopo la morte della sua omma, nei luoghi delle loro origini: queste isole a nord della Danimarca, gelide e sfregiate dal vento.

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Il Blog

Il blog Sul Romanzo nasce nell’aprile del 2009 e nell’ottobre del medesimo anno diventa collettivo. Decine i collaboratori da tutta Italia. Numerose le iniziative e le partecipazioni a eventi culturali. Un progetto che crede nella forza delle parole e della letteratura. Uno sguardo continuo sul mondo contemporaneo dell’editoria e sulla qualità letteraria, la convinzione che la lettura sia un modo per sentirsi anzitutto cittadini liberi di scegliere con maggior consapevolezza.

La Webzine

La webzine Sul Romanzo nasce all’inizio del 2010, fra tante telefonate, mail e folli progetti, solo in parte finora realizzati. Scrivono oggi nella rivista alcune delle migliori penne del blog, donando una vista ampia e profonda a temi di letteratura, editoria e scrittura. Sono affrontati anche altri aspetti della cultura in generale, con un occhio critico verso la società contemporanea. Per ora la webzine rimane nei bit informatici, l’obiettivo è migliorarla prima di ulteriori sviluppi.

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L’agenzia letteraria Sul Romanzo nasce nel dicembre del 2010 per fornire a privati e aziende numerosi servizi, divisi in tre sezioni: editoria, web ed eventi. Un team di professionisti del settore che affianca studi ed esperienze strutturate nel tempo, in grado di garantire qualità e prezzi vantaggiosi nel mercato. Un ponte fra autori, case editrici e lettori, perché la strada del successo d’un libro si scrive in primo luogo con una strategia di percorso, come la scelta di affidarsi agli addetti ai lavori.