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Tutti i contenuti di Francesco Borrasso

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    Mar, 15/01/2019 - 15:32

    Quanto conosci la persona che ami? "L’invenzione dell’amore" di José OvejeroPuntata n. 61 della rubrica La bellezza nascosta

     

    «E nemmeno più tardi, quando finisce una relazione affettuosa e l’altro comincia a rivelarci ogni ferita, ogni rancore, tutti quei momenti in cui abbiamo fatto del male senza saperlo, nemmeno allora possiamo accertarci se sia così, se la nuova immagine del passato sia quella vera o anch’essa una finzione, il racconto inventato dall’altro per iniziare una nuova vita e che richiede di eliminare o attenuare quanto lo legava a noi.»

     

    Quello che ci spinge ad allacciarci, con la pelle, ad altre persone è una natura dalla quale non possiamo in alcun modo scappare. Spesso, nel gioco delle parti, in quel duello tra due innamorati, le bugie, le parole fasulle, sono movimenti di gran lunga superiori agli spostamenti sinceri. È come se ogni parola si...

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    Gio, 10/01/2019 - 09:30

    Quando giudichiamo inutile una vita. “Madonna col cappotto di pelliccia” di Sabahattin AliPuntata n. 60 della rubrica La bellezza nascosta

     

    «Sdraiato a faccia in giù sul letto, aprivo il mio libro e restavo lì per ore con uno spesso e datato dizionario a portata di mano. In molti casi mi spazientivo solo a sfogliare le pagine alla ricerca del vocabolo e mi sforzavo di interpretare il significato di una parola in base al suo contesto. Era come se davanti a me si stesse schiudendo un mondo tutto nuovo. Stavolta le mie letture non parlavano solo di eroi straordinari che si imbarcavano in avventure inaudite, come accadeva con la letteratura tradotta della mia infanzia e della mia giovinezza. In ognuno di quei volumi ritrovavo qualcosa di personale, frammenti del mondo che vedevo e sentivo intorno a me. Mi parlavano di cose che non riuscivo a comprendere o a vedere pur avendole vissute in prima persona, e solo ora riuscivo a dare loro...

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    Mar, 18/12/2018 - 09:30

    L’arte di voltare pagina. “Business per bamboccioni” di Marco ParraccianiPuntata n. 59 della rubrica La bellezza nascosta

     

    «Non aveva mai avuto, fino a quel momento, una gran forza di volontà. Ripassare mentalmente quelle righe e collegare il tutto con i fatti della sera prima, gli aveva fatto ricordare di quei viaggi che Camilla aveva sempre sognato di fare con lui. Il massimo fu un fine settimana a Lucca (poco meno di 50 chilometri) nel 2012, ma solo perché un suo zio stava male ed erano andati a trovarlo. Un giro in centro e via verso la sicurezza di via Maremmana, la comodità del quotidiano, la certezza del niente. Quando morì, il vecchio non gli lasciò neanche un centesimo.»

     

    Ci sono momenti che fanno da spartiacque, quello che c’era prima si dissolve, e prende vita qualcosa di nuovo, forse inusuale, che ci fa comprendere come alcune parti di noi restino nascoste fino a quando un evento...

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    Mar, 11/12/2018 - 09:30

    Un padre e la morte della figlia. “Piena” di Philippe ForestPuntata n. 58 della rubrica La bellezza nascosta

     

    «L’agitazione che insorge non è necessariamente proporzionata all’evento che la causa. A volte basta una contrarietà minuscola. Tutta l’impalcatura mentale costruita nel corso di una vita e che conferisce apparente solidità alla struttura del proprio cervello sembra vacillare. Un piccolo pezzo viene a mancare da qualche parte e fa barcollare l’insieme che rischia di andare a gambe all’aria. È così che si diventa pazzi, credo. Letteralmente: per niente.»

     

    Il passato è talmente vasto che basta poco per perdere le coordinate e ritrovarsi dentro qualcosa che ci può apparire inesatto, insensato, imperfetto. Questo accade perché ciò che è trascorso appartiene alla memoria, e il meccanismo del “ricordare” spesso non possiede perfezione. Alcune volte pensiamo di aver superato, di essere riusciti ad andare avanti;...

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    Mar, 27/11/2018 - 09:30

    Dove sta andando l’Inghilterra? “Middle England” di Jonathan CoePuntata n. 57 della rubrica La bellezza nascosta

     

    «Era contento che Lois e Sophie fossero lì quella sera, anche sua sorella era arrivata piena di rabbia. Sapeva che l’irritabilità di suo padre non era che una maschera dietro cui si celava la malinconia in cui sarebbe inesorabilmente sprofondato con il passare delle ore. Poteva contare su Lois e Sophie per stabilire un giusto equilibrio tra il dolore per la morte di Sheila, causata da un tumore al fegato che le era stato diagnosticato solo sei settimane prima, e il ricorso a storie più allegre di vita familiare. Storie di cene memorabili, organizzate obbedendo a un audace capriccio negli anni settanta, con un’esibizione di cibo, bevande e stile che risultava ora quasi incredibile, di vacanze sfortunate nel Galles del Nord, con la pioggia che martellava incessante sul tetto della roulotte, accompagnata dal belare luttuoso delle pecore.»

     

    Famiglie...

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    Mar, 13/11/2018 - 09:30

    Quando il colore della pelle è una colpa. “Se la strada potesse parlare” di James BaldwinPuntata n. 55 della rubrica La bellezza nascosta

     

    «Era la strada della domenica mattina. Le nostre strade hanno giorni, e persino ore. Dove sono nata io, e dove nascerà il mio bambino, se guardi la strada puoi quasi vedere quello che accade in casa: per esempio, diciamo, le tre del pomeriggio di sabato sono una pessima ora. I bambini sono a casa di ritorno da scuola. Gli uomini sono a casa di ritorno dal lavoro. Si potrebbe pensare a una felice occasione di incontro, ma non lo è. I bambini vedono gli uomini. Gli uomini vedono i bambini. E questo spinge le donne che stanno cucinando, pulendo, stirando capelli e che vedono quello che gli uomini non vogliono vedere, quasi a impazzire. Lo si vede nelle strade, lo si sente da come le donne strillano per chiamare i loro bambini. Lo si vede dal modo in cui si precipitano fuori dalle case – a...

Il Blog

Il blog Sul Romanzo nasce nell’aprile del 2009 e nell’ottobre del medesimo anno diventa collettivo. Decine i collaboratori da tutta Italia. Numerose le iniziative e le partecipazioni a eventi culturali. Un progetto che crede nella forza delle parole e della letteratura. Uno sguardo continuo sul mondo contemporaneo dell’editoria e sulla qualità letteraria, la convinzione che la lettura sia un modo per sentirsi anzitutto cittadini liberi di scegliere con maggior consapevolezza.

La Webzine

La webzine Sul Romanzo nasce all’inizio del 2010, fra tante telefonate, mail e folli progetti, solo in parte finora realizzati. Scrivono oggi nella rivista alcune delle migliori penne del blog, donando una vista ampia e profonda a temi di letteratura, editoria e scrittura. Sono affrontati anche altri aspetti della cultura in generale, con un occhio critico verso la società contemporanea. Per ora la webzine rimane nei bit informatici, l’obiettivo è migliorarla prima di ulteriori sviluppi.

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L’agenzia letteraria Sul Romanzo nasce nel dicembre del 2010 per fornire a privati e aziende numerosi servizi, divisi in tre sezioni: editoria, web ed eventi. Un team di professionisti del settore che affianca studi ed esperienze strutturate nel tempo, in grado di garantire qualità e prezzi vantaggiosi nel mercato. Un ponte fra autori, case editrici e lettori, perché la strada del successo d’un libro si scrive in primo luogo con una strategia di percorso, come la scelta di affidarsi agli addetti ai lavori.