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Come scrivere un romanzo in 100 giorni

Tutti i contenuti di Francesco Borrasso

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    Mer, 02/12/2020 - 18:00

    Versi che vengono dal futuro. La “Nuova poesia americana”Puntata n. 122 della rubrica La bellezza nascosta

     

    «Niente è bello come la morte,/pensa Morte: allodola immobile sul prato,/gambe-pagliuzza raccolte, fioriture esplose/di puzzole e opossum sulla strada,/cane che si trascina tremante e scende i gradini del portico di casa, e si blocca/in una smorfia di gengive nere/prima di cadere riverso tra i papaveri./Gli orrendi papaveri. In Afghanistan/sono resi nuovamente belli/da un maleficio misterioso. Orrendi/sono i soldati americani che arrivano, rasati/di fresco, che controllano l’e-mail,/ma belli supini in mezzo alla strada/o con i loro pezzi sparsi/come spruzzi d’irrigazione o di mitra/o resti stellari. Amabile/è la loro stella quasi spenta/che proietta la propria massa nello spazio remoto, ancora più amabile la supernova/che si fa a pezzi da sé/e collassa come Lana Turner/nella poesia di Frank O’Hara./Niente è bello come una poesia/tranne forse un usignolo,/pensa il poeta che scrive della morte,/...

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    Mar, 17/11/2020 - 11:30

    L’eco della memoria. “La casa delle madri” di Daniele PetruccioliPuntata n. 121 della rubrica La bellezza nascosta

     

    “I gemelli non litigavano, non giocavano, non polemizzavano, non correvano. Sembravano ammaliati anche loro dal silenzio. Seduti così, di sguincio, tra il fondale mozzafiato azzurro-verde e il coro muto delle madri in contemplazione e blanda attività, erano il pubblico perfetto. Ilide non aveva resistito. Dopo essersi accertata che la pausa non sarebbe stata interrotta tanto presto, aveva accordato il respiro al battito regolare dei fagiolini sul metallo e aveva detto: «Certo che di fronte a uno spettacolo come questo, mi chiedo io, come si fa a pensare che sia stato il caso e non Dio, un essere superiore, a creare tanta bellezza?»”

     

    Le persone somigliano a delle case, posseggono stanze, oggetti, luoghi chiusi pieni di polvere e finestre da cui può entrare la luce, finestre a volte malconce che non ce la...

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    Mar, 03/11/2020 - 11:30

    Le domande della letteratura. “Ama e fai quello che vuoi” di Elisa FuksasPuntata n. 120 della rubrica La bellezza nascosta

     

    «Cos’avrà pensato quando è caduta? Ha capito – ammesso che la morte si capisca, non avendola mai provata(o forse proprio per questo, perché è una sensazione sconosciuta?) – o è morta prima di rendersi conto che dopopoco non ci sarebbe stato più niente, nessun tempo? Lafine di ogni poi, di ogni dopo e altrove.Non sembrava italiana; una studentessa di qualche università d’arte, nordamericana forse. Stai bene, esci, vivi, tutto è semplice, il mondo funziona, è bello. Certo, ogni tanto rivela qualche piccolezza,qualche meschinità, ma la proporzione bene-male è infinitamente a favore del bene.Poi un giorno – anzi un secondo, un momento –tutto questo si interrompe, si ferma, inverte segno.Sparisce.Illusi di sparire insieme al “tutto”, in effetti siamo solonoi a sparire. Lui invece continua, come se niente fosse.Questa forse è la cosa più schifosa e crudele...

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    Mar, 20/10/2020 - 10:30

    Quel riflesso del passato che non ci abbandonaPuntata n. 119 della rubrica La bellezza nascosta

     

    «Jonah rise. Erano buffi insieme, Steve e Holiday. Deliziosi. Più avanti si sarebbe reso conto che appartenevano alla categoria di persone che dava il meglio di sé di fronte a un pubblico. Erano più felici quando avevano qualcuno da colmare d’affetto, qualcuno che a sua volta potesse testimoniare la profondità del loro amore. Di certo a Jonah non dispiaceva recitare quella parte. Forse Steve e Holiday si interessavano a lui perché aveva un fratello morto, perché aveva brutte cicatrici e un carattere timido, un sentore di tragedia.»

     

    La nostra esistenza è piena zeppa di attimi che il più delle volte passano via inascoltati, ci capitano addosso, magari modificando per sempre il nostro percorso, e noi nemmeno siamo bravi ad accorgercene. Poi ci sono altri momenti che sono come un crollo, hanno il sapore di una definizione, diventano il prima e il dopo, quello...

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    Mar, 06/10/2020 - 10:30

    Uno sguardo autentico su Napoli. “San Gennaro non dice mai no” di Giuseppe MarottaPuntata n. 118 della rubrica La bellezza nascosta

     

    «Il dolore dei napoletani di tutti i ceti è purtroppo autentico, pensai, essi inventano Napoli, si raccontano con qualche enfasi, con qualche compiacimento; ma trovano sollievo e consolazione in questo recitarsi: il giorno in cui deponessero o frantumassero lo specchio innanzi al quale si mettono a soffrire, non vorrei essere né a Napoli, né vivo».

     

    Ci sono luoghi, su questa terra, che posseggono una diversa maniera di respirare, un diverso modo di stare al mondo; luoghi che appartengono a tutti e che tra le loro strade, nei loro vicoli, nelle espressioni del viso dei loro abitanti, raccontano una storia antica, parlano di qualcosa di atavico che è di tutti ma che non tutti conoscono.

    Napoli è...

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    Mar, 22/09/2020 - 10:30

    Quello che vive in noi. “Alfabeto primitivo” di Giorgio GhiottiPuntata n. 117 della rubrica La bellezza nascosta

     

    «È una gara alla luce questo affaccio di volti/nel quadrato di nero aperto al cielo –/sarebbe più che/meraviglia, uno stupore/vederti comparire alla ringhiera/più simile a una bestia in questa casa/abbandonata da vent’anni al sole e al gelo./Si sono estinte le piante sul balcone,/hanno passato le estati tremanti/nella speranza di vederti che le guardi/e le resusciti per prime/come le prime tra le cose perdute./Ci entrano anche le stelle in questo buio,/anche l’attesa è abituarsi a dire addio come dicevano un tempo gli alberi/a coppie impazzite di ali.»

     

    Il tempo è un varco, una finestra spalancata sugli addii che siamo costretti ad accogliere come si accoglie un castigo, sulle persone che dobbiamo salutare per rabbia o per costrizione; il tempo e le ore che passano e ci trascinano via come se fossimo detriti,...

Il Blog

Il blog Sul Romanzo nasce nell’aprile del 2009 e nell’ottobre del medesimo anno diventa collettivo. Decine i collaboratori da tutta Italia. Numerose le iniziative e le partecipazioni a eventi culturali. Un progetto che crede nella forza delle parole e della letteratura. Uno sguardo continuo sul mondo contemporaneo dell’editoria e sulla qualità letteraria, la convinzione che la lettura sia un modo per sentirsi anzitutto cittadini liberi di scegliere con maggior consapevolezza.

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La webzine Sul Romanzo nasce all’inizio del 2010, fra tante telefonate, mail e folli progetti, solo in parte finora realizzati. Scrivono oggi nella rivista alcune delle migliori penne del blog, donando una vista ampia e profonda a temi di letteratura, editoria e scrittura. Sono affrontati anche altri aspetti della cultura in generale, con un occhio critico verso la società contemporanea. Per ora la webzine rimane nei bit informatici, l’obiettivo è migliorarla prima di ulteriori sviluppi.

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L’agenzia letteraria Sul Romanzo nasce nel dicembre del 2010 per fornire a privati e aziende numerosi servizi, divisi in tre sezioni: editoria, web ed eventi. Un team di professionisti del settore che affianca studi ed esperienze strutturate nel tempo, in grado di garantire qualità e prezzi vantaggiosi nel mercato. Un ponte fra autori, case editrici e lettori, perché la strada del successo d’un libro si scrive in primo luogo con una strategia di percorso, come la scelta di affidarsi agli addetti ai lavori.