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Tutti i contenuti di Francesco Borrasso

  • Tipo: Blog
    Mar, 16/02/2021 - 11:30

    Versi di solitudini solide. “Linea intera, linea spezzata” di Milo De AngelisPuntata n. 127 della rubrica La bellezza nascosta

     

    «Sei stato una sola parola / troncata al culmine della primavera, / ti sei perso, esule impietrito, / tra i gessetti dell’ultima aula a sinistra / mentre fuori le ragazze passavano / con un allegro pompon / tu eri l’intero sgomento di ogni cosa. / “Guardate, sono qui” volevi dire / ma ti bloccò un accento sbagliato, / l’esordio delle frasi cadde sul pavimento / e iniziò la lunga notte silenziosa.»

     

    Siamo tutti vittime della memoria, siamo tutti prigionieri di camere infestate dai fantasmi. Guardiamo avanti, cerchiamo appigli, cerchiamo tutti i modi possibili per non voltarci a guardare, proviamo con tutte le forze che ci restano a tenere fede a quel patto che avevamo scambiato con la nostra figura bambina, davanti a quello specchio, quando ci eravamo promessi che...

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    Mar, 02/02/2021 - 11:30

    Ogni viaggio è una ricerca. “Mascarò” di Haroldo ContiPuntata n. 126 della rubrica La bellezza nascosta

     

    «Sull’orizzonte scivolano matasse di ombre. Il vento muove la sabbia e porta in giro la spuma, una bruma salata inumidisce appena la pelle, si infiltra tra i peli della barba, che scoccano luccichii, inzuppa, gocciola giù per le tempie, annebbia la vista. Oreste cammina in mezzo all’aria, si sposta nel vento. Il mare è un’entità concreta che promana dalla terra. Cambia colore secondo il cielo: rosa, lilla, violetto e finalmente blu. E quando il cielo giunge alla fine, il mare, come un vetro profondo che tutto trattiene, ne conserva i pallori. I gabbiani si alzano in volo, sempre alla stessa distanza, al passaggio di Oreste, planano sulla sua testa, gridano alla sua ombra.»

     

    In un viaggio ci possono essere molte vite, momenti che ti si schiantano sopra la testa e che ti entrano dentro al cuore così tanto da fartelo battere come se nel petto ci...

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    Mar, 19/01/2021 - 11:30

    Quando si perde il senso di tutto. “Guerra e guerra” di László KrasznahorkaiPuntata n. 125 della rubrica La bellezza nascosta

     

    «Erano ormai lunghi anni che vive da solo, raccontò ai sette ragazzi mentre si accovacciava anche lui appoggiando la schiena al parapetto nel vento di novembre che sibilava sopra il ponte ferroviario, solo, disse, perché il suo matrimonio era andato in rovina in precedenza, a causa del caso Ermes (e fece giusto un cenno con la mano per dire che avrebbe raccontato più avanti di cosa si trattasse), mente poi si era a tal punto «scottato di un amore particolarmente impetuoso» da decidere: mai più, mai più si sarebbe avvicinato a una donna, il che ovviamente non significava vivere in totale isolamento, perché c’erano sempre stare delle donne per una o l’latra delle sue notti difficili, disse Korin guardando i ragazzi…»

     

    Si arriva a un punto in cui quello che abbiamo non ci basta più, ci si...

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    Mar, 05/01/2021 - 11:30

    Louise Glück, la poesia che tiene insieme terra e cieloPuntata n. 124 della rubrica La bellezza nascosta

     

    Louise Glück (nata a New York il 22 aprile 1943) in questo 2020 ha vinto il premio Nobel per la letteratura. Poetessa americana, semisconosciuta nel nostro paese, alcune sue poesie erano state pubblicate tempo fa da una piccola casa editrice di Napoli, Dante & Descartes.

    La sua intera opera, al momento, è in corso di pubblicazione in Italia grazie a Il Saggiatore.

    A oggi sono state pubblicare due raccolte di poesie: Averno e L’iris selvatico, con la traduzione a cura di Massimo Bacigalupo, ed è proprio attraverso questi due libri che proveremo a capire quali sono i temi fondamentali della poetessa americana.

     

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    Mar, 22/12/2020 - 10:59

    Quando la nostra bolla esplode. “Il richiamo di Alma” di Stelio MattioniPuntata n. 123 della rubrica La bellezza nascosta

     

    «Non ricordo il giorno e neanche l’anno esatto in cui ebbe inizio la storia che voglio raccontare, ma in compenso ho sempre presenti la stagione e l’ora: era d’autunno, un autunno tiepido e assolato, all’ora del tramonto. Io, in quella settimana, avevo deciso di riprendere a studiare, mi era parso di averne voglia, m’ero anche proposto di dare un esamedifficile a febbraio, e perciò mi sentivo contento come unoal primo giorno di lavoro, dopo un lungo non far nulla. L’estate l’avevo passata per un mese con i miei, a San Vito diCadore, dove abbiamo una casetta, e per il resto al mare congli amici, senza novità.»

     

    Alcuni momenti sono come una linea che divide due mondi, due realtà, due modi di esistere. Si arriva a dubitare di tutto, degli occhi e di quello che vediamo e si...

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    Mer, 02/12/2020 - 18:00

    Versi che vengono dal futuro. La “Nuova poesia americana”Puntata n. 122 della rubrica La bellezza nascosta

     

    «Niente è bello come la morte,/pensa Morte: allodola immobile sul prato,/gambe-pagliuzza raccolte, fioriture esplose/di puzzole e opossum sulla strada,/cane che si trascina tremante e scende i gradini del portico di casa, e si blocca/in una smorfia di gengive nere/prima di cadere riverso tra i papaveri./Gli orrendi papaveri. In Afghanistan/sono resi nuovamente belli/da un maleficio misterioso. Orrendi/sono i soldati americani che arrivano, rasati/di fresco, che controllano l’e-mail,/ma belli supini in mezzo alla strada/o con i loro pezzi sparsi/come spruzzi d’irrigazione o di mitra/o resti stellari. Amabile/è la loro stella quasi spenta/che proietta la propria massa nello spazio remoto, ancora più amabile la supernova/che si fa a pezzi da sé/e collassa come Lana Turner/nella poesia di Frank O’Hara./Niente è bello come una poesia/tranne forse un usignolo,/pensa il poeta che scrive della morte,/...

Il Blog

Il blog Sul Romanzo nasce nell’aprile del 2009 e nell’ottobre del medesimo anno diventa collettivo. Decine i collaboratori da tutta Italia. Numerose le iniziative e le partecipazioni a eventi culturali. Un progetto che crede nella forza delle parole e della letteratura. Uno sguardo continuo sul mondo contemporaneo dell’editoria e sulla qualità letteraria, la convinzione che la lettura sia un modo per sentirsi anzitutto cittadini liberi di scegliere con maggior consapevolezza.

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La webzine Sul Romanzo nasce all’inizio del 2010, fra tante telefonate, mail e folli progetti, solo in parte finora realizzati. Scrivono oggi nella rivista alcune delle migliori penne del blog, donando una vista ampia e profonda a temi di letteratura, editoria e scrittura. Sono affrontati anche altri aspetti della cultura in generale, con un occhio critico verso la società contemporanea. Per ora la webzine rimane nei bit informatici, l’obiettivo è migliorarla prima di ulteriori sviluppi.

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