Corso online di scrittura creativa

Intervista a Nicholas Sparks, ecco come nascono i suoi romanzi

In cucina con Leonardo da Vinci, cuoco provetto

Corso online di editing

Tutti i contenuti di Melissa Minò

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    Mar, 19/03/2019 - 11:30

    La storia dell’animale che era “Quello che voleva essere”La graphic novel – ormai sempre più popolare – è un mezzo letterario che unisce la parola scritta all’immagine, ed è tanto più potente quanto più riesce a delegare all’elemento visivo quello che in un romanzo potrebbe essere trasmesso dalle parole. Una forma di letteratura che a mio parere può essere più facilmente plasmata dal lettore in base alle sue esigenze, una forma d’arte che conduce in modo organico alla scoperta di una storia, che è sì tratteggiata dall’autore ma viene donata al lettore che può recepirla secondo il suo personale immaginario; così io in un volo di rondini posso leggere la gioia del ritorno a casa e qualcun altro l’ansia stringente per un lungo viaggio. Parlo naturalmente di tutto ciò che concerne la parte emotiva e soggettiva di una narrazione, di un romanzo posso immaginare le fattezze dei personaggi e arrivare a sentirne la voce nei dialoghi ma sarà lo scrittore a raccontarmi ciò che provano, mentre la graphic novel mi consegna immagini che possono essere più o meno dettagliate ma lascia che sia io a capire i sentimenti. L’immagine evoca, la...

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    Mer, 20/02/2019 - 11:30

    Chuck Palahniuk torna se stesso con “Il libro di Talbott”Aspettavo questo momento da mesi, come facevano un tempo le groupie quando sapevano che stava per arrivare in città la loro band preferita e si preparavano a lanciare gli slip sul palco, in letteratura non si lanciano slip e non ci sono palchi ma la sensazione per me è quella lì, o almeno immagino che una groupie si sentisse più o meno così. Insomma, da quando ho saputo che Chuck Palahniuk avrebbe pubblicato un romanzo nuovo, proprio nuovo nuovo e non l’ennesimo episodio fumettato di Fight Club, ho avuto in testa solo quello e no, in questo caso non è valsa la teoria di Oscar Wilde per cui l’attesa del piacere è essa stessa il piacere; l’impazienza per la lettura, tuttavia, è stata corrotta dal dubbio: sarà un buon libro? Avrà di nuovo quel guizzo che mi ha fatto innamorare della sua scrittura o sarà solo un altro romanzetto simpatico come Beautiful you?

     

    Desideri...

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    Mer, 30/01/2019 - 11:30

    Amy Hempel e le sue “Ragioni per vivere” nonostante la perditaEra il 1985 quando uscì la prima raccolta di racconti firmata da Amy Hempel, lo stesso anno che vide protagonisti della scena letteraria americana scrittori come Raymond Carver e Jay McInerney, solo per citare i nomi a me più cari. Oggi SEM (Società Editrice Milanese) ripropone quella stessa raccolta, ampliata con tutti i racconti dell’autrice, nella traduzione della bravissima Silvia Pareschi (traduttrice, tra gli altri, di Jonathan Franzen e Don DeLillo…) con il titolo Ragioni per vivere.

    Non conoscevo Hempel ma me ne sono innamorata al secondo racconto (Questa sera è un favore a Holly) per quel suo modo diretto di entrare dentro le situazioni senza perdersi in minuziose descrizioni o avventurarsi in tortuosi preamboli per arrivare al nocciolo della questione. E poi la verità che ti fa arrivare dritta in faccia, all’improvviso: «Holly dice che quegli incontri sono come i tramonti sulla spiaggia: una volta sparito il sole, la sabbia si raffredda velocemente. Allora sono come...

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    Mer, 19/12/2018 - 11:30

    Imparare a prendere la vita sul serio con “Una bambina da non frequentare” di Irmgard KeunAvete presente lo slogan “per grandi e piccini” che di solito viene usato per legittimare gli adulti che fanno cose “da piccini”, tipo quelli che vanno a Disneyland o al cinema a vedere film di animazione senza avere figli? Ecco, è la prima cosa che mi è venuta in mente leggendo Una bambina da non frequentare, il romanzo scritto da Irmgard Keun nel 1936 e che recentemente la casa editrice L’Orma ha ripubblicato nella traduzione italiana di Eleonora Tomassini ed Eusebio Trabucchi.

    Qualsiasi bambino, infatti, vorrebbe vivere (e forse sta vivendo) le avventure quotidiane della sua protagonista; piccole cose all’apparenza senza importanza per chi ha superato i quindici anni ma che invece sono fondamentali se ti sei appena affacciato al mondo e devi capire come barcamenarti tra le aspettative genitoriali (e non solo) e la tua voglia di...

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    Mer, 21/11/2018 - 11:30

    E se l’industria cambiasse tutto? “L’America sottosopra” di Jennifer HaighAppena qualche mese fa ho letto Turbine, il romanzo di Juli Zeh (Fazi, traduzione di Roberta Gado e Riccardo Craver) che ha come protagonisti gli abitanti di una piccola comunità alle prese con l’industria con la i maiuscola, quella che porta il Cambiamento e la Modernità come doni allettanti per alcuni, terrificanti per altri. Così quando mi è capitato per le mani il libro di Jennifer Haigh, L’America sottosopra (Bollati Boringhieri, traduzione di Mariagiulia Castagnone), che, come quello letto in precedenza, parla di comunità turbate e cambiamenti ambientali mi sono subito incuriosita.

    Le autrici parlano di due paesi estremamente distanti, della Germania la prima, dell’America la seconda; due paesi lontani con due culture altrettanto lontane e allora quello che mi incuriosiva era proprio scoprire se e quanto sarebbe stato diverso il modo di raccontare lo sconvolgimento di consuetudini e...

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    Mer, 24/10/2018 - 12:30

    L’urgenza di raccontare l’immigrazione attraverso “Le rughe del sorriso” di Carmine AbateDopo aver raccontato le vicende dei molti italiani emigrati all’estero, Carmine Abate risponde all’esigenza di narrare i migranti di oggi, uomini e donne che in Italia ci arrivano dopo un lungo viaggio per terra e per mare. Con Le rughe del sorriso, pubblicato da Mondadori, l’autore calabrese si fa carico di un tema centrale della società contemporanea e prova a mettere in parole una storia che potrebbe essere La storia di molte di quelle persone che ci siamo abituate a vedere nei servizi televisivi o nelle foto sui giornali, spesso anche per la strada, ma che non riconosciamo, e anzi cerchiamo spesso di tenere a distanza impedendo così a noi stessi di entrare in contatto con i bagagli che si portano dietro. Carmine Abate, come uno scrittore d’altri tempi, narra l’oggi attraverso i suoi occhi, quegli occhi che non poteva tenere chiusi davanti a un’attualità così multiforme e ricca, e lo fa partendo da un episodio realmente accaduto....

Il Blog

Il blog Sul Romanzo nasce nell’aprile del 2009 e nell’ottobre del medesimo anno diventa collettivo. Decine i collaboratori da tutta Italia. Numerose le iniziative e le partecipazioni a eventi culturali. Un progetto che crede nella forza delle parole e della letteratura. Uno sguardo continuo sul mondo contemporaneo dell’editoria e sulla qualità letteraria, la convinzione che la lettura sia un modo per sentirsi anzitutto cittadini liberi di scegliere con maggior consapevolezza.

La Webzine

La webzine Sul Romanzo nasce all’inizio del 2010, fra tante telefonate, mail e folli progetti, solo in parte finora realizzati. Scrivono oggi nella rivista alcune delle migliori penne del blog, donando una vista ampia e profonda a temi di letteratura, editoria e scrittura. Sono affrontati anche altri aspetti della cultura in generale, con un occhio critico verso la società contemporanea. Per ora la webzine rimane nei bit informatici, l’obiettivo è migliorarla prima di ulteriori sviluppi.

L’agenzia letteraria

L’agenzia letteraria Sul Romanzo nasce nel dicembre del 2010 per fornire a privati e aziende numerosi servizi, divisi in tre sezioni: editoria, web ed eventi. Un team di professionisti del settore che affianca studi ed esperienze strutturate nel tempo, in grado di garantire qualità e prezzi vantaggiosi nel mercato. Un ponte fra autori, case editrici e lettori, perché la strada del successo d’un libro si scrive in primo luogo con una strategia di percorso, come la scelta di affidarsi agli addetti ai lavori.