Perché è importante leggere

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In cucina con Leonardo da Vinci, cuoco provetto

Come leggere un libro

Tutti i contenuti di Fabio Cozzi

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    Mar, 24/03/2020 - 11:30

    Le zecche del Capitale. “L.O.V.E.” di Giancarlo Liviano D’ArcangeloIl romanzo di Giancarlo Liviano D’Arcangelo, L.O.V.E. (Libertà, Odio, Vendetta, Eternità), pubblicato da Il Saggiatore, palesa fin dall’esergo iniziale le sue origini “apocalittiche”. C’è un brano dell’ultima intervista che Pasolini concesse a Furio Colombo, il primo novembre 1975, a poche ore dal suo brutale assassinio. Il poeta parla del potere che univa nel suo abbraccio mefistofelico e omologante ricchi e poveri:

    «Il potere è un sistema di educazione che ci divide in soggiogati e soggiogatori. Un sistema educativo che ci forma tutti, dalle cosiddette classi dirigenti, giù fino ai poveri. Ecco perché tutti vogliono le stesse cose e si comportano allo stesso modo. Se ho tra le mani un consiglio d’amministrazione o una manovra di borsa uso quella. Altrimenti una spranga. E quando uso una spranga uso la mia violenza per ottenere ciò che voglio. Perché lo voglio?...

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    Gio, 27/02/2020 - 09:30

    Un cammino lungo e solitario per l’uguaglianza. “La strada” di Ann PetryI film visti durante l’infanzia, l’adolescenza hanno una forza rara e imprevista nella vita di una persona, soprattutto quando abbinano la felicità del racconto alla bellezza artistica. Alcune scene rimangono impresse nella memoria come se formassero un aspetto non trascurabile della vita. Ricordo, ad esempio, Lo specchio della vita, un film del maestro Douglas Sirk che raccontava, tra le altre cose, le vicende di una ragazza di carnagione bianca che aveva una madre di colore (nel cast figurava anche Lana Turner). C’è la scena in cui lei, la ragazza, viene lasciata dal ragazzo che ha scoperto il suo “segreto” e ha un moto di disgusto razzista per la giovane. La madre della ragazza dovrà tenere nascosto agli altri il loro legame di parentela, fino a quando la sua morte non metterà tutti davanti al terribile rimorso. Sirk, che tanto ha influenzato il cinema di Fassbinder, nella sua carriera negli Stati Uniti mise il dito sulle falsità ignobili del sogno americano: il...

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    Mer, 22/01/2020 - 09:30

    L’anno magico dei tifosi di ciclismo. “Cadrò, sognando di volare” di Fabio GenovesiNon è facile parlare del nuovo romanzo di Fabio Genovesi che s’intitola Cadrò, sognando di volare (un verso del poeta Alfonso Gatto), edito anche questa volta da Mondadori. Non è facile perché è ambientato nel 1998, il meraviglioso anno sportivo di Marco Pantani, uno dei protagonisti del romanzo, nel quale vinse sia il Giro sia il Tour (l’ultimo corridore a farlo).

    Io che sono tifoso di ciclismo debbo confessare la mia debolezza: Pantani è stato il corridore che ho amato di più (bella forza, qualcuno potrebbe dirmi). L’ho amato e lo amo ancora, quando rivedo, e non è infrequente, le sue imprese su YouTube, commentate dalla voce emozionata di Adriano De Zan, insieme a Davide Cassani. Pantani è diventato un mito non soltanto per le sue vittorie (neanche poi tante, visto che è sempre stato bersagliato dalla sfortuna, tra incidenti e gatti che attraversavano la strada, come scrive nel libro lo stesso Genovesi), ma perché sembrava arrivare direttamente dalle strade...

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    Mer, 08/01/2020 - 09:30

    Contro i “pacchi” del marketing. “La solitudine del critico” di Giulio FerroniGiulio Ferroni, professore emerito di Letteratura Italiana alla Sapienza di Roma, è uno dei critici letterari più importanti e curiosi, che nel corso della sua carriera ha sempre tentato di fare un bilancio, un’analisi dello stato di salute della critica. Ferroni ha appena pubblicato per Salerno editore un piccolo saggio dal titolo La solitudine del critico: leggere, riflettere, resistere. Oggi, con un po’ di mestizia ma anche con una testarda volontà di non arretrare, non può che prendere atto di una sempre maggiore marginalità del suo mestiere.

    Fare una passeggiata sui social media è molto corroborante: tutti si credono in grado di esprimere giudizi su tutto. Sembra di assistere a quella famosa scena del film Sogni d’oro di Nanni Moretti, dove il regista-attore in una delle sue frequenti sfuriate gridava che tutti si sentivano in grado di parlare di cinema, mentre lui non parlava delle cose che non conosceva («Parlo mai di epigrafia greca?», sbottava il nostro durante lo...

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    Mar, 26/11/2019 - 11:30

    Le parole in direzione ostinata e contraria. “Saggezza” di Eugenio BorgnaEugenio Borgna è uno degli intellettuali più preziosi di questo Paese, prezioso perché ha sempre avuto la modestia, la saggezza (è proprio il caso di dirlo) di non giudicare autosufficiente il suo ramo del sapere (la psichiatria). Come un esploratore nel deserto molto spesso inconoscibile del nostro “Io” più profondo, ha cercato in altre discipline del sapere l’aiuto, l’ausilio in grado di comporre un quadro il più possibile esauriente della sfera clinica dei pazienti. In un’intervista ha infatti affermato:

    «Come hanno sempre fatto gli psichiatri di lingua tedesca, francese e olandese, capire qualcosa del dolore, dell’angoscia, della disperazione, richiede conoscenze di psichiatria ma anche di filosofia, di letteratura e di poesia: scienze umane che, alleate, sono indispensabili alla conoscenza e alla cura. La sola farmacologia può essere adeguata alle altre discipline mediche, ma in psichiatria il mistero della vita interiore oltrepassa ogni rigido criterio tecnologico.»

    ...
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    Mar, 29/10/2019 - 11:30

    La lingua dell’amore. “Il terzo matrimonio” di Tom LanoyeUn omosessuale viene ingaggiato da un uomo per sposare e quindi “naturalizzare” Tamara, una ragazza africana, diciannove anni e il fisico che potrebbe anche assomigliare a quello di un ragazzo. Deve solo sposarla, ma non toccarla, «altrimenti ti ammazzo», dice Vandessel, «la parlantina di un predicatore ma l’aspetto di un gangster», a Maarten Seebregs, un maturo gay della comunità belga di Anversa che ha i suoi acciacchi fisici e vede nell’offerta dell’altro un’insperata, anche se folle, prospettiva di entrata economica. Vandessel afferma che bastano cinque, sei mesi di convivenza matrimoniale. Maarten fa presente che è una checca inservibile ai suoi scopi, ma l’uomo ha le sue motivazioni da opporre:

    «Un omosessuale forma per trent’anni una coppia con il suo amico di gioventù, l’amichetto muore tragicamente e che cosa fa il sopravvissuto? Passa all’altra sponda. Ci sono delle ricerche sull’argomento. Non desidera più gli uomini per rispetto verso l’amico morto. Sopporta soltanto la compagnia delle donne, e più sono...

Il Blog

Il blog Sul Romanzo nasce nell’aprile del 2009 e nell’ottobre del medesimo anno diventa collettivo. Decine i collaboratori da tutta Italia. Numerose le iniziative e le partecipazioni a eventi culturali. Un progetto che crede nella forza delle parole e della letteratura. Uno sguardo continuo sul mondo contemporaneo dell’editoria e sulla qualità letteraria, la convinzione che la lettura sia un modo per sentirsi anzitutto cittadini liberi di scegliere con maggior consapevolezza.

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La webzine Sul Romanzo nasce all’inizio del 2010, fra tante telefonate, mail e folli progetti, solo in parte finora realizzati. Scrivono oggi nella rivista alcune delle migliori penne del blog, donando una vista ampia e profonda a temi di letteratura, editoria e scrittura. Sono affrontati anche altri aspetti della cultura in generale, con un occhio critico verso la società contemporanea. Per ora la webzine rimane nei bit informatici, l’obiettivo è migliorarla prima di ulteriori sviluppi.

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L’agenzia letteraria Sul Romanzo nasce nel dicembre del 2010 per fornire a privati e aziende numerosi servizi, divisi in tre sezioni: editoria, web ed eventi. Un team di professionisti del settore che affianca studi ed esperienze strutturate nel tempo, in grado di garantire qualità e prezzi vantaggiosi nel mercato. Un ponte fra autori, case editrici e lettori, perché la strada del successo d’un libro si scrive in primo luogo con una strategia di percorso, come la scelta di affidarsi agli addetti ai lavori.