Perché è importante leggere

Come leggere un libro

In cucina con Leonardo da Vinci, cuoco provetto

Intervista a Nicholas Sparks, ecco come nascono i suoi romanzi

Tutti i contenuti di Federico Ottavis

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    Mar, 17/05/2016 - 10:30

    “La memoria dell’acqua”, Guzmán ci racconta il suo CilePatricio Guzmán ha girato con La memoria dell'acqua (titolo originale El botón de nácar) un film di memoria e coscienza. La prima è al servizio della seconda e la esalta. La memoria di Guzmán è lontanissima e vicina allo stesso tempo: quella primigenia delle popolazioni cilene della Patagonia e quella disumana e repressiva della dittatura del secolo scorso. Ogni ricordo che Guzmán riprende è necessario. Ci avvertono del carico che portiamo dietro e serbano un patrimonio umano e fondamentale, perché di acqua e storia siamo fatti. Più che coscienza è allora consapevolezza portata a galla? È l'una e l'altra, ammissione e impegno. Ogni documentario deve essere una presa d'impegno (e La memoria dell'acqua lo è in maniera apicale), perché se anche non avessimo chiara coscienza, sentiremmo che la storia è, seppur vagamente, in qualche modo, nel nostro presente.

    Ogni sopravvivenza poi ha una conseguenza. I Tehuelche, i Selknam, gli Haush si sono, del tutto o in parte,...

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    Gio, 28/04/2016 - 11:30

    L'Italia nel segno dell'utopiaUn padre e un figlio, rispettivamente Nelson Martinico, al secolo Giuseppe Elio Ligotti, e Federico Ligotti, hanno scritto per Edizioni Spartaco un libro dalle prospettive distorte e dalla leggerezza della commedia. Si chiama La proprietà transitiva e si divide tra un Paese, che poi è il nostro e che “va facendosi Sicilia” («è il virus che era l'Italia ieri, che è l'Italia oggi. Sicilia metafora dell'Italia, San Bartolomeo metafora della Sicilia»), direbbe Sciascia, e una regione, la stessa Sicilia, anzi un piccolo paese siciliano di provincia, ossimorico e contraddittorio.

    Le radici del libro attingono da tanto terreno, sempre al medesimo tempo. C'è una realtà, quella quotidiana, che noi viviamo e una invece tutta proiettata nel futuro, tra circa trenta o trentacinque anni, che potrebbe cambiare definitivamente passo grazie alle iniziative di un protagonista singolare e dalle buone intenzioni....

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    Gio, 24/03/2016 - 12:30

    Jonathan Littell o la vita sirianaHa detto bene Anna Baldini in un suo bel saggio su «Allegoria»:

    Le benevole è un romanzo di lavoro. Immerge il lettore nel vissuto quotidiano di una grande burocrazia, mostra come vi si generino efficienze e inefficienze, quali impulsi, radicati nelle ambizioni private e nel gioco di compromessi tra discrasie istituzionali, contribuiscano o intralcino la messa in opera di un progetto politico[1].

     

    Littell nel 2012 è riuscito ad andare oltre. Nel passato della seconda guerra mondiale ha indagato le cause più terribili, nel trauma decisivo del nostro secolo ha verificato gli effetti umani di un tabù indicibile come la guerra civile siriana. Con grandissimi meriti...

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    Lun, 29/02/2016 - 12:30

    “Kassel non invita alla logica” di Enrique Vila-Matas, tra finzione e realtàCi sarebbero molti bizzarri contesti nei quali Enrique Vila-Matas potrebbe parlare del suo ultimo romanzo, Kassel non invita alla logica (edito da Feltrinelli nella traduzione di Elena Liverani). Il primo, e più scontato, è il ristorante cinese di Kassel in cui l'autore è confinato, esposto alla lente dei suoi lettori. Una seconda occasione, che Vila-Matas apprezzerebbe ben di più, dovrebbe essere arguta ed elitaria. Se a una cena fossero invitati i massimi nomi della letteratura, Vila-Matas ne farebbe parte o, in caso contrario, farebbe di tutto per esserci. Incontrarli personalmente, dopo averli fatti parlare nei suoi romanzi, sarebbe un'esperienza molto gratificante. Seduti tutti a cena, egli potrebbe essere al capo di una tavola bislunga presso Kafka, forse, o Borges, alla sua...

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    Gio, 04/02/2016 - 12:30

    “Effetto domino” di Romolo Bugaro, la realtà del nostro PaeseIl 2015 ci lascia, tra gli altri, anche un romanzo balzachiano, onesto con sé stesso e con la realtà che va disperatamente a descrivere. Va quindi elogiato Romolo Bugaro, che con Effetto domino, edito da Einaudi, ci narra una storia fatta di tante piccole componenti che sommate, spesso distrattamente, formano la realtà. Della realtà rimangono vittime Franco Rampazzo, impresario edile veneto, e tanti suoi colleghi, in una storia senza pietà, precaria, che non conosce colpevoli concreti e responsabili da condannare. Il vertice del potere è un'entità invisibile, sfocata e da lì si dipana la tragedia:

    «Tutto s'è allontanato dagli assetti stabili, dalle intenzioni definite» (p. 205)

     

    Effetto domino, come tanta altra produzione italiana recente, sa scavare analiticamente nella realtà del nostro Paese, senza moralismi, arrivando al giudizio sommario senza presunzione...

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    Gio, 07/01/2016 - 12:30

    “L’arte della gioia” di Goliarda Sapienza, le due anime di un romanzoGoliarda Sapienza doveva godere di una grandissima autostima e amare i propri romanzi con enorme convinzione. Per questo dovette soffrire molto a vedere chiusi in un cassettone i suoi manoscritti, frutto di un lavoro puntuale e di vera passione. Allo stesso tempo e allo stesso modo doveva nutrire attaccamento verso i suoi lettori, li ha attesi a lungo. Forse ha aspettato loro più che una casa editrice disposta a pubblicare il suo lavoro massimo, il più completo. L'incipit de L'arte della gioia è una liberazione, una soddisfazione immensa: possiamo leggerlo con le tonalità più disparate, ma ci parrà sempre simile ad un sospiro di sollievo. Non accade niente nelle prime righe del romanzo, tutto è statico, eppure si percepisce quanto Goliarda Sapienza fosse smaniosa di mostrarci i risultati delle sue fatiche:

    Ed eccovi me a quattro, cinque anni in uno spazio fangoso che trascino un pezzo di legno immenso. […] Voglio dirvi quello che è stato senza alterare niente.

    ...

Il Blog

Il blog Sul Romanzo nasce nell’aprile del 2009 e nell’ottobre del medesimo anno diventa collettivo. Decine i collaboratori da tutta Italia. Numerose le iniziative e le partecipazioni a eventi culturali. Un progetto che crede nella forza delle parole e della letteratura. Uno sguardo continuo sul mondo contemporaneo dell’editoria e sulla qualità letteraria, la convinzione che la lettura sia un modo per sentirsi anzitutto cittadini liberi di scegliere con maggior consapevolezza.

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La webzine Sul Romanzo nasce all’inizio del 2010, fra tante telefonate, mail e folli progetti, solo in parte finora realizzati. Scrivono oggi nella rivista alcune delle migliori penne del blog, donando una vista ampia e profonda a temi di letteratura, editoria e scrittura. Sono affrontati anche altri aspetti della cultura in generale, con un occhio critico verso la società contemporanea. Per ora la webzine rimane nei bit informatici, l’obiettivo è migliorarla prima di ulteriori sviluppi.

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L’agenzia letteraria Sul Romanzo nasce nel dicembre del 2010 per fornire a privati e aziende numerosi servizi, divisi in tre sezioni: editoria, web ed eventi. Un team di professionisti del settore che affianca studi ed esperienze strutturate nel tempo, in grado di garantire qualità e prezzi vantaggiosi nel mercato. Un ponte fra autori, case editrici e lettori, perché la strada del successo d’un libro si scrive in primo luogo con una strategia di percorso, come la scelta di affidarsi agli addetti ai lavori.