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Come leggere un libro

Perché è importante leggere

Tutti i contenuti di Daniele Franco

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    Ven, 28/08/2015 - 11:30

    Dall’ironia postmoderna alla serietà ipermodernaSecondo alcuni critici, c’è un nuovo modo di nominare, e quindi concepire, il tempo presente: si parla infatti di ipermodernità per indicare il momento storico – anche se il termine non designa la totalità di una nuova era, come poi vedremo – in cui siamo immersi.

    Sulla postmodernità si è discusso tanto e ancora si continua a farlo. Accettata da alcuni, rifiutata da altri, il termine è stato al centro di accesi dibattiti. In ogni caso, i vecchi idoli postmoderni quali fine della storia, morte del soggetto, testualizzazione del mondo sembrano non mordere più. Il presente non si esprime più con la sua consueta ironia, né accetta l’anything goes e illaissez faire. È innegabile un recente quanto importante affermarsi di logiche comuni assolutamente attive che cercano di far presa sul proprio tempo, anziché lasciarlo scorrere via inerme. Forme di...

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    Gio, 20/08/2015 - 11:30

    L’uomo è un hamburger del McDonald’s?Oggigiorno, si sa, chi più comunica più si afferma: il potere non è più dato dalla forza, bensì dalla potenza espressiva. E se la penna è più potente della spada, o meglio se la digitalizzazione è più potente della bomba, mai lo si è dimostrato tanto come nell’ultimo recente conflitto israeliano–palestinese, dove si ha la prima guerra della storia via Twitter, o nelle macabre propagande virtuali dell’Isis, materia da cronaca dei nostri giorni; insomma, persino le armi, il mezzo del potere per eccellenza, al giorno d’oggi sentono di essere vane se non integrate con parole da condividere. Se anche il Papa riceve sul suo profilo @pontifex (molto più facilmenteche non di persona!)ed elargisce benedizioni digitali, significa che nemmeno la Fede – nemmeno Dio – può permettersi di parlare senza telecomunicare.

    L’era elettronica, dal ventre della quale è uscito internet e tutto ciò che contiene, ha ridotto, per non dire annullato, le distanze reali, arrivando a tutti gli angoli...

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    Mer, 08/07/2015 - 10:30

    La_letteratura_nella_società_dei_senza_trauma_GiovanniCome reagisce la letteratura alla società dei senza traumaSe, come direbbe De Sanctis, la letteratura è la «sintesi organica dell’anima e del pensiero di un popolo», come rappresenta un mondo che si serve del trauma per riscattare l’esperienza requisita dai pixel dei nuovi media?

    Secondo Pascal, l’io era il più detestabile dei pronomi. Oggi sembra essere il più amato, dal momento in cui la letteratura pare non poterne proprio fare a meno. Negli ultimi anni, difatti, sono esplose le cosiddette scritture dell’io, che, limitandoci alla sola narrativa, variano dai romanzi in prima persona ai romanzi autobiografici, dalle autobiografie all’autofiction. Cos’hanno in comune queste scritture? Il valore dell’esperienza. Tutte cercano di riportare su carta un’esperienza il più delle volte estremamente...

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    Mar, 19/05/2015 - 11:30

    Trauma, foto di Hartwig HKDChe ruolo ha oggi il trauma in una società che sembra non averne? O meglio, che sembra viversi i traumi solo sotto forma di serie televisiva?

    Walter Benjamin già ce l’aveva detto, l’esperienza è in crisi. E così, in questo modo, si riducono in maniera drastica le possibilità, che da essa conseguono, di subire un trauma. A oggi, l’esperienza è stata requisita quasi per intero dai nuovi media che la impastano e la modellano. Come affermava Lash negli anni Settanta, siamo gettati in un vortice di immagini visive e sonore «che arrestano l’esperienza e la riproducono al rallentatore». Ogni cosa è messa in moviola e rivista millevolte, cambiando così la propria naturale conformazione. Siamo intrappolati in un mondo in cui sembra impossibile fare esperienza intesa come quel momento profondo di contatto con la vita, al punto da cambiare le sorti e le dinamiche di un’esistenza. Perdendo l’imprevedibilità dell’esperienza, si è allontanato notevolmente il rischio del trauma che ne può derivare. È...

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    Ven, 10/04/2015 - 11:30

    José Saramago, Memoriale del conventoMemoriale del convento (Feltrinelli, traduzione di R. Desti e C. Radulet) è uno dei più celebri romanzi dello scrittore portoghese Josè Saramago, insignito di Premio Nobel nel 1998. Pubblicata nel 1982, quest’opera ha contribuito in maniera decisiva all’affermazione a livello internazionale dell’autore, riconosciuto ora come una delle figure letterarie più importanti del nostro tempo.

    Come avverte il titolo, Memoriale del convento è un romanzo storico. Tutta la narrazione si basa sull’autentica costruzione del convento di Mafra, avvenuta tra il 1713 e il 1730 per volontà di Giovanni V re di Portogallo. Il monarca aveva fatto voto di erigere un’opera monumentale qualora il cielo gli avesse concesso un erede al trono. Fu così che la nascita tanto agognata del figlio maschio, generò a sua volta la nascita di quel che doveva essere “lo stupore dei secoli”, un complesso in grado di...

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    Mer, 08/04/2015 - 11:30

    a garden full of books, pic by Janaina C. FalkiewiczCosa si intende per letteratura popolare? E per letteratura tradizionale? C’è in genere poca chiarezza attorno a questi due termini che sembrano confondersi e confondere. Letteratura popolare, cioè la letteratura del popolo, sembra portare con sé un’accezione che rimanda all’antico termine di plebe, classe subalterna dominata da un’élite; letteratura tradizionale, invece, si lega strettamente con il concetto di tradizione. Eppure la questione non è così semplice da sciogliere; in realtà quando diciamo “popolare”, intendiamo non solo l’insieme delle persone escluse dall’esercizio del potere, ma qualcosa di più inclusivo e generico che comprende anche le classi più alte, senza differenze sociali. E la tradizione? Quand’è che un qualcosa arriva a essere tradizionale?

    Quando pensiamo a letteratura popolare o tradizionale, ci viene subito in mente quel bagaglio poetico per lo più orale, dal forte sapore d’antico perché trasmesso di bocca in bocca, di padre in figlio. Ma è proprio nel lungo e delicato processo di trasmissione che si distingue la...

Il Blog

Il blog Sul Romanzo nasce nell’aprile del 2009 e nell’ottobre del medesimo anno diventa collettivo. Decine i collaboratori da tutta Italia. Numerose le iniziative e le partecipazioni a eventi culturali. Un progetto che crede nella forza delle parole e della letteratura. Uno sguardo continuo sul mondo contemporaneo dell’editoria e sulla qualità letteraria, la convinzione che la lettura sia un modo per sentirsi anzitutto cittadini liberi di scegliere con maggior consapevolezza.

La Webzine

La webzine Sul Romanzo nasce all’inizio del 2010, fra tante telefonate, mail e folli progetti, solo in parte finora realizzati. Scrivono oggi nella rivista alcune delle migliori penne del blog, donando una vista ampia e profonda a temi di letteratura, editoria e scrittura. Sono affrontati anche altri aspetti della cultura in generale, con un occhio critico verso la società contemporanea. Per ora la webzine rimane nei bit informatici, l’obiettivo è migliorarla prima di ulteriori sviluppi.

L’agenzia letteraria

L’agenzia letteraria Sul Romanzo nasce nel dicembre del 2010 per fornire a privati e aziende numerosi servizi, divisi in tre sezioni: editoria, web ed eventi. Un team di professionisti del settore che affianca studi ed esperienze strutturate nel tempo, in grado di garantire qualità e prezzi vantaggiosi nel mercato. Un ponte fra autori, case editrici e lettori, perché la strada del successo d’un libro si scrive in primo luogo con una strategia di percorso, come la scelta di affidarsi agli addetti ai lavori.