"Il maestro delle ombre", l'inquietante Roma al buio di Donato Carrisi

Le 14 caratteristiche del fascismo secondo Umberto Eco

I 20 consigli di scrittura di Stephen King

Come migliorare la tua scrittura – 7 consigli utili

Antonio Gramsci, a 125 anni dalla nascita

Antonio Gramsci, a 125 anni dalla nascita22 gennaio 2016: sono trascorsi 125 anni dalla nascita di Antonio Gramsci e noi di Sul Romanzo abbiamo deciso di dedicargli un intero speciale per ricordarlo, ma anche per comprendere cosa della sua riflessione politica (e non solo) rimane ancora vivo.

Al di là di tutti i tentativi di riportare Gramsci dalla propria parte e senza subire il fascino di interpretazioni strumentalizzanti, abbiamo preferito dare spazio alla sua stessa voce e parlare con due tra i più importanti studiosi italiani dell'opera e del pensiero di Antonio Gramsci: Luciano Canfora e Guido Liguori, presidente dell'International Gramsci Society Italia.

***

Antonio Gramsci: «Odio gli indifferenti»

Antonio Gramsci, a 125 anni dalla nascita

Odio gli indifferenti. Credo come Federico Hebbel che «vivere vuol dire essere partigiani». Non possono esistere i solamente uomini, gli estranei alla città. Chi vive veramente non può non essere cittadino, e parteggiare. Indifferenza è abulia, è parassitismo, è vigliaccheria, non è vita. Perciò odio gli indifferenti.

L’indifferenza è il peso morto della storia. È la palla di piombo per il novatore, è la materia inerte in cui affogano spesso gli entusiasmi più splendenti, è la palude che recinge la vecchia città e la difende meglio delle mura più salde, meglio dei petti dei suoi guerrieri, perché inghiottisce nei suoi gorghi limosi gli assalitori, e li decima e li scora e qualche volta li fa desistere dall’impresa eroica.

Continua a leggere

***

Gramsci e il fascismo, storia di una resistenza. Intervista a Luciano Canfora

Antonio Gramsci, a 125 anni dalla nascita

Lei apre Gramsci in carcere e il fascismo (Salerno Editore, 2012) con un riferimento alla riflessione di Antonio Gramsci sulla libertà. Possiamo provare a circostanziare meglio cosa fosse la libertà per Gramsci?

Il concetto di libertà è l’architrave di tutto il nostro pensiero filosofico da Omero in avanti. Gramsci è assertore di una corrente filosofica che si chiama socialismo, in particolare di ispirazione marxistica, che trasferisce il concetto di conflitto tra le classi a ogni aspetto del reale e dell’esistenza. Nella fattispecie, la questione della libertà, che il liberalismo risolve in termine astratti, individualistici, per Gramsci è l’affrancamento dal bisogno da parte delle classi oppresse, dipendenti, subalterne. Quindi è un concetto storicizzato e calato nel contesto del conflitto sociale.

Continua a leggere

***

Antonio Gramsci e l’attualità del suo pensiero. Intervista a Guido Liguori

Antonio Gramsci, a 125 anni dalla nascita

 

Cosa resta, oggi, dell’eredità politica e intellettuale di Gramsci?

Il nostro tempo è per molti versi (non per tutti ovviamente) il tempo di Gramsci. E dunque molte sue idee-forza (egemonia, rivoluzione passiva, ecc.) sono ancora valide. Egli inoltre è un classico: il suo bagaglio di concetti forma un pensiero con cui confrontarsi anche al di là del suo tempo e del suo spazio, in situazioni storiche e geografiche molto diverse. La fortuna di Gramsci col tempo sembra crescere, non declinare. Come quella di Marx, del resto. Finite alcune esperienze storico-politiche che si rifacevano a questi pensatori in modo necessariamente parziale o addirittura distorto, emerge più che mai la grandezza della loro riflessione. Marx e Gramsci dimostrano che il pensiero marxista, se non distorto in modo economicistico, se non ridotto a “catechismo”, cioè semplificato e banalizzato, è un pensiero ancora valido per molti aspetti. E Gramsci è considerato oggi non a caso il marxista certamente più vitale e importante. Conquista nuovi territori (da poco è stato ad esempio tradotto in Cina, inizia a essere studiato nei Paesi dell’Europa dell’Est, dove non era stato molto amato durante il “socialismo reale”), il suo studio è ripreso con vigore anche le nostro Paese. Sentiremo ancora molto parlare di lui.

 

Continua a leggere

 

Il Blog

Il blog Sul Romanzo nasce nell’aprile del 2009 e nell’ottobre del medesimo anno diventa collettivo. Decine i collaboratori da tutta Italia. Numerose le iniziative e le partecipazioni a eventi culturali. Un progetto che crede nella forza delle parole e della letteratura. Uno sguardo continuo sul mondo contemporaneo dell’editoria e sulla qualità letteraria, la convinzione che la lettura sia un modo per sentirsi anzitutto cittadini liberi di scegliere con maggior consapevolezza.

La Webzine

La webzine Sul Romanzo nasce all’inizio del 2010, fra tante telefonate, mail e folli progetti, solo in parte finora realizzati. Scrivono oggi nella rivista alcune delle migliori penne del blog, donando una vista ampia e profonda a temi di letteratura, editoria e scrittura. Sono affrontati anche altri aspetti della cultura in generale, con un occhio critico verso la società contemporanea. Per ora la webzine rimane nei bit informatici, l’obiettivo è migliorarla prima di ulteriori sviluppi.

L’agenzia letteraria

L’agenzia letteraria Sul Romanzo nasce nel dicembre del 2010 per fornire a privati e aziende numerosi servizi, divisi in tre sezioni: editoria, web ed eventi. Un team di professionisti del settore che affianca studi ed esperienze strutturate nel tempo, in grado di garantire qualità e prezzi vantaggiosi nel mercato. Un ponte fra autori, case editrici e lettori, perché la strada del successo d’un libro si scrive in primo luogo con una strategia di percorso, come la scelta di affidarsi agli addetti ai lavori.