Intervista ad Andrea Tomat, Presidente del Comitato di Gestione

Hai perso la voglia di leggere? 7 modi per farla tornare

Perché scrivere? Le ragioni di George Orwell

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Le ultime dal blog...

  • Autore: La Redazione
    Mer, 21/06/2017 - 10:30

    Quando la CIA spiava i filosofi francesiPossiamo ormai dare per assodato che la filosofia abbia influenzato e, per certi versi, continui a influenzare alcune decisioni politiche. Come dimenticare ad esempio la passione di Barack Obama per John Rawls, ma come non citare John Locke, Jean-Jacques Rousseau, Thomas Hobbes, Aristotele e persino Socrate, nonostante si ponesse come una spina nel fianco del potere e dei potenti.

    Quando però ci soffermiamo sul postmodernismo francese e su pensatori come Michel Foucault, Roland Barthes, Jack Lacan e Derrida, possiamo considerare quest’influenza come molto meno diretta. E spesso le loro opere sono state liquidate come prive di qualsiasi conseguenza sulla società e comprensibili solo a una ristretta élite di sinistra. Questo forse accade negli Stati Uniti dove si parla spesso di potere ma raramente lo si sottopone a una critica radicale, almeno nelle pubblicazioni mainstream. Ma non così in Francia. Almeno stando a quanto pensava la CIA, che ha monitorato con grande attenzione gli effetti del postmodernismo francese sulla politica...

  • Autore: Gerardo Perrotta
    Mer, 21/06/2017 - 09:30

    Cosa resta degli anni Settanta? Intervista a Igor PatrunoSarà da domani in libreria Le parole ritrovate. Il romanzo perduto dei ragazzi del ’77 di Igor Patruno con introduzione di Stefano Gallerani e postfazione a firma di Andrea Caterini.

    Pubblicato da Ponte Sisto Edizioni, il libro ripropone le interviste realizzate da Igor Patruno per la sua rubrica settimanale pubblicata nel 1980 su «Lotta Continua» e finalizzate a porre al centro una riflessione sul romanzo (in particolare, quello generazionale) e sulla scrittura per i ragazzi del movimento del ’77.

    Le interviste, ideate e realizzate da Igor Patruno, con la collaborazione di Massimo Barone e Antonio Veneziani, hanno visto coinvolto importanti nomi della cultura italiana, tra cui Dacia Maraini, Umberto Eco, Franco Cordelli e Alberto Moravia.

    In occasione dell’imminente uscita del libro, abbiamo rivolto qualche domanda a Igor Patruno per provare a capire insieme a lui cosa di quegli anni Settanta, e in particolare del Settantasette, può essere recuperato ancora oggi.

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  • Autore: La Redazione
    Mar, 20/06/2017 - 12:30

    I consigli di scrittura di Jack Kerouac per una prosa modernaÈ del 1958 la prima edizione de I sotterranei, che l’editore definì «la Bibbia della beat generation», all’interno del quale Jack Kerouac include i suoi consigli di scrittura in trenta punti per una prosa moderna.

    Eccoli in tutta la loro ambiguità:

     

    1. Taccuini segreti scribacchiati, e incredibili pagine dattiloscritte, per la tua gioia.

    2. Sottomesso a qualsiasi cosa, aperto, in ascolto.

    3. Cerca di non sbronzarti mai fuori casa.

     

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    4. Ama la tua vita.

    5. Qualcosa di quello che senti troverà la sua forma.

    6. Sii il santo sciocco della mente.

    7. Colpisci...

  • Autore: Annamaria Trevale
    Mar, 20/06/2017 - 11:30

    "La stanza di Therese" o della ricerca filosoficaLa stanza di Therese (Tunué, 2017) è il nuovo libro di Francesco D'Isa, eclettico artista fiorentino, fondatore del collettivo artistico internazionale Pornsaints.org, curatore di mostre, giornalista e scrittore.

    La trama è semplice. Therese, una giovane donna di cui non sappiamo praticamente nulla, né l'età esatta, né il luogo d'origine, né alcun elemento importante del suo passato, ha annunciato a parenti e amici di essere partita per un lungo viaggio, che dovrebbe portarla per un anno a spostarsi in vari luoghi del mondo, che però non intende comunicare. Tutto quello che sappiamo, in pratica, è che Therese è reduce da un serio incidente automobilistico, che le ha però fruttato anche un ricco rimborso assicurativo, quello che ora le permette di mettere in atto un suo particolare progetto: si è cancellata dai social, ha smesso di rispondere al cellulare e si è rinchiusa in una stanza d'albergo, in una città che non conosciamo, ma che non è certo Lisbona, o Parigi, dove finge di trovarsi nelle...

  • Autore: La Redazione
    Mar, 20/06/2017 - 10:30

    Federico Inverni ritorna con un nuovo thriller. Qui un estratto in anteprimaFederico Inverni, il misterioso scrittore italiano di thriller che preferisce nascondere la propria identità dietro un anonimato di cui è molto geloso, torna ad appassionare i suoi lettori con un nuovo racconto, Il prigioniero della polvere, edito da Corbaccio e disponibile in ebook a partire dal 27 giugno.

    Inverni ha esordito nel 2016 con Il prigioniero della notte, a cui è seguito Il respiro del fuoco, entrambi con protagonisti il detective Lucas e la profiler Anna Wayne.

    I due personaggi ritornano anche per ne Il prigioniero della polvere:

    È da poco passata l’alba di un afoso giorno d’estate quando Anna Wayne sente il sangue raggelarsi nelle vene. Chiamata d’urgenza in una villa sontuosa e futuristica del quartiere più lussuoso di Haven, Anna si trova di fronte alla scena del crimine più...

  • Autore: Gerardo Perrotta
    Mar, 20/06/2017 - 09:30

    Premio Campiello 2017 – Intervista a Mauro CovacichUn romanzo fatto di storie di persone e non personaggi, così Mauro Covacich definisce il suo La città interiore, edito da La nave di Teseo e finalista del Premio Campiello 2017.

     

    Il racconto di una relazione padre-figlio rivissuta attraverso quella precedente tra il proprio genitore e il suo di padre è l’occasione per porre al centro Trieste e l’identità di chi deve fare i conti col suo essere insieme slavo e italiano. E in fine dei conti il romanzo di Covacich è anche questo: un voler fare i conti con un’identità di frontiera che vive costitutivamente di un sentimento di non appartenenza.

     

    E sono proprio questi i temi di cui abbiamo parlato con Mauro Covacich nell’intervista che ci ha rilasciato per il nostro speciale dedicato al Premio Campiello.

     

    Il libro inizia con due episodi risalenti al 4 maggio 1945 e al 5 agosto 1972. Siamo a Trieste in due momenti diversi della storia della città. Sulla scena sempre due bambini (...

Il Blog

Il blog Sul Romanzo nasce nell’aprile del 2009 e nell’ottobre del medesimo anno diventa collettivo. Decine i collaboratori da tutta Italia. Numerose le iniziative e le partecipazioni a eventi culturali. Un progetto che crede nella forza delle parole e della letteratura. Uno sguardo continuo sul mondo contemporaneo dell’editoria e sulla qualità letteraria, la convinzione che la lettura sia un modo per sentirsi anzitutto cittadini liberi di scegliere con maggior consapevolezza.

La Webzine

La webzine Sul Romanzo nasce all’inizio del 2010, fra tante telefonate, mail e folli progetti, solo in parte finora realizzati. Scrivono oggi nella rivista alcune delle migliori penne del blog, donando una vista ampia e profonda a temi di letteratura, editoria e scrittura. Sono affrontati anche altri aspetti della cultura in generale, con un occhio critico verso la società contemporanea. Per ora la webzine rimane nei bit informatici, l’obiettivo è migliorarla prima di ulteriori sviluppi.

L’agenzia letteraria

L’agenzia letteraria Sul Romanzo nasce nel dicembre del 2010 per fornire a privati e aziende numerosi servizi, divisi in tre sezioni: editoria, web ed eventi. Un team di professionisti del settore che affianca studi ed esperienze strutturate nel tempo, in grado di garantire qualità e prezzi vantaggiosi nel mercato. Un ponte fra autori, case editrici e lettori, perché la strada del successo d’un libro si scrive in primo luogo con una strategia di percorso, come la scelta di affidarsi agli addetti ai lavori.