14 scrittori famosi e le loro ultime parole

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Le ultime dal blog...

  • Autore: Cinzia Prestianni
    Mer, 17/01/2018 - 12:30

    L’angolo della lettura, perché è così importante?C’è un angolo nella nostra testa dove soltanto la parola può entrare. Nessuna nota, nessuna immagine, nessun numero. Soltanto la parola che diventa musica, immagine, fenomeno. È la parola degli scrittori che amiamo leggere, interpretare, condividere, al di là del tempo e dello spazio che ce li rendono lontani.

    Perché quando leggiamo ci riconosciamo in quelle parole e non in altre, in quegli incipit di romanzo, in quelle pennellate di personaggi che ci vediamo ancora accanto un attimo prima di prender sonno la sera.

    Se lo immaginassimo “esterno” a noi, questo prezioso angolo potrebbe diventare uno spazio da vivere e condividere in uno scambio costruttivo di opinioni e suggerimenti di letture, riflessioni personali, confronti, evoluzioni. O soltanto un angolo della lettura in cui qualcuno ci ricorda per quante ore della nostra vita ci siamo incamminati su La strada di Swann con gli...

  • Autore: Leonardo Palmisano
    Mer, 17/01/2018 - 11:30

    La vita è stare alla finestra di Enzo BiagiLa vita è stare alla finestra di Enzo Biagi, uscito per Rizzoli, è una sorta di ragionata biografia postuma. Postuma, come voleva il celebre giornalista italiano scomparso nel 2007. Ma è, soprattutto, tra i lavori che ci si presentano in questi anni di analisi storica del Novecento passato, quello forse più genuino, perché smentisce la tendenza a storicizzare tutto e rende attuali personaggi e accadimenti che hanno modificato nettamente la storia italiana.

    Va detto, innanzitutto, che siamo di fronte a un lavoro utile per la correttezza morale dell’autore. Di Biagi, forse, ci manca proprio questa etica dell’utilità, che lui sapeva moderatamente inserire nei suoi articoli e libri.

    Il libro è una rassegna ragionata della sua carriera dentro il sistema dell’informazione e dell’opinione italiana. Un Biagi che nasce nella provincia e che si forma dentro la storia. Il suo...

  • Autore: La Redazione
    Mer, 17/01/2018 - 10:30

    “Le città invisibili” di Italo Calvino in una meravigliosa versione illustrataLe città invisibili di Italo Calvino (edito da Einaudi per la prima volta nel 1972 e attualmente disponibile anche in edizione Mondadori) è uno di quei libri che sanno affascinare non solo i normali lettori, ma anche architetti e artisti. E infatti dopo l’Hotel di Minorca che per i suoi interni si è ispirato al fortunato romanzo di Calvino, adesso tocca a Karina Puente che ha messo la sua arte al servizio di Le città invisibili.

     

    Karina ha infatti deciso di dare avvio a un progetto chiamato [In]visible cities, grazie al quale sta dedicando un’illustrazione a ognuna delle città invisibili immaginate da Calvino. O meglio: la Puente ha deciso di dare una forma visiva alle città calviniane.

     

    Al momento sul...

  • Autore: La Redazione
    Mer, 17/01/2018 - 09:30

    Si scrive sport o sports?Si scrive sport o sports? La domanda, che a prima vista potrebbe sembrare banale, in realtà nasconde un’insidia in cui cadiamo spesso, quella cioè che riguarda il plurale dei vocaboli stranieri importati nella lingua italiana. In realtà, avevamo già sciolto il dubbio riguardo all’uso di computers o computer al plurale, ma è sempre bene affrontare la questione, vista la quantità di prestiti dalle lingue straniere, soprattutto dall’inglese, presenti in italiano.

     

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    Cominciamo col chiarire che il dubbio se si scriva sport o sports al plurale ricade a pieno titolo nella regola generale secondo la quale, come riporta anche l’Accademia della Crusca, se il vocabolo in questione è entrato nell’italiano senza adattamento morfologico, cioè mantenendo la forma originaria, allora conserva la stessa forma sia al singolare sia al...

  • Autore: Giorgia Rovere
    Mar, 16/01/2018 - 12:30

    La sfida della vita ne “Il silenzio delle pietre” di Vittorino AndreoliIl silenzio delle pietre, edito da Rizzoli, è l’ultimo romanzo del celebre psichiatra, nonché autore di numerose opere sia di narrativa sia di saggistica, Vittorino Andreoli. Il protagonista è un uomo esasperato dalla follia del proprio tempo – un allucinante 2028 in cui la vita non conta più nulla  e la morte è percepita come “semplice scomparire”– emblema, come il Franz Gustav del precedente romanzo L’uomo senza identitàdel drammatico disagio dell’uomo contemporaneo. Le metropoli da cui fugge, per una pausa di riflessione che possa aiutarlo a scoprire “il modo migliore di stare al mondo” sono luoghi “asociali” in cuinon esistono più i sentimenti né ladistinzione tra bene e male, le regole sono ridotte a carta straccia perché non esistono più autorità capaci di farle rispettaree la condotta dei “cittadini” è improntata solo a utilitarismo e sopraffazione...

  • Autore: Maria Cianciaruso
    Mar, 16/01/2018 - 11:30

    La storia di una crudeltà senza fondo. “Castigo di Dio” di Marcello IntronaCastigo di Dio è il nuovo romanzo di Marcello Introna, edito da Mondadori, ambientato durante la seconda guerra mondiale nel Sud Italia, a Bari, una città che sta soffrendo gli orrori della guerra e forse ancora di più quelli della fame. Non è facile vivere in questo luogo, non è un gioco crescere, perché i bambini del romanzo sono già adulti, poiché a loro è stata tolta la cosa più preziosa, la loro infanzia.

    Una società che ha le sue regole, delle persone che vivono nella “Socia” che a volte rischia di diventare un vero personaggio, più che un’ambientazione.

    «Siamo in cento qui, forse centouno, oppure centotre. Viviamo nella Socia e nella Socia dobbiamo rimanere. Non tutti hanno il permesso di uscire e, quando lo fanno, non sempre ritornano.»

     

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Il blog Sul Romanzo nasce nell’aprile del 2009 e nell’ottobre del medesimo anno diventa collettivo. Decine i collaboratori da tutta Italia. Numerose le iniziative e le partecipazioni a eventi culturali. Un progetto che crede nella forza delle parole e della letteratura. Uno sguardo continuo sul mondo contemporaneo dell’editoria e sulla qualità letteraria, la convinzione che la lettura sia un modo per sentirsi anzitutto cittadini liberi di scegliere con maggior consapevolezza.

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La webzine Sul Romanzo nasce all’inizio del 2010, fra tante telefonate, mail e folli progetti, solo in parte finora realizzati. Scrivono oggi nella rivista alcune delle migliori penne del blog, donando una vista ampia e profonda a temi di letteratura, editoria e scrittura. Sono affrontati anche altri aspetti della cultura in generale, con un occhio critico verso la società contemporanea. Per ora la webzine rimane nei bit informatici, l’obiettivo è migliorarla prima di ulteriori sviluppi.

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