Come leggere un libro

In cucina con Leonardo da Vinci, cuoco provetto

Perché è importante leggere

Intervista a Nicholas Sparks, ecco come nascono i suoi romanzi

Le ultime dal blog...

  • Autore: Morgan Palmas
    Ven, 17/07/2009 - 10:02
    Cinquantesima lezione. Il primo giro di boa davvero importante. Come procede? Potete fare meglio, sì, lo so, è normale. Invece che fissare quanto vi manca per essere alla pari con l’obiettivo di cartelle quotidiane, pensate a ciò che avete fatto e che prima non esisteva. Vi sentite già meglio? Forse.
    Oggi affronto un argomento che vi sembrerà un po’ in anticipo sui tempi di marcia, non immaginate invece quanto possa influenzare ciò che andrete a scrivere nelle prossime settimane: il finale del romanzo.

    No, non dovreste formularlo nei dettagli, bensì ipotizzare qualche possibilità. Avete in mano una parte del romanzo, come potrebbe finire la storia?.
    In base alle ipotesi che produrrete sarete portati a marcare con più spazio alcune vicende piuttosto che altre, magari ritornerete sulla griglia ad aggiungere o a togliere un elemento all’interno di una microtematica. Io sono abbastanza convinto che abbiate già pensato un epilogo, non rendetelo definitivo, siate amanti dell’incertezza in questo caso, è lì dietro l’angolo, ma ancora non lo...



  • Autore: Morgan Palmas
    Gio, 16/07/2009 - 10:38
    Il dialogo, all’interno d’un romanzo, può avere più funzioni: intrattenere, condurre ragionamenti, fare conoscere alcuni aspetti d’un personaggio, anticipare eventi, creare suspense e molto altro. Nella maggior parte dei casi accelera il ritmo, il lettore è coinvolto. La distanza fra scrittore e personaggi è assai ridotta, essi si rivelano, in modo diretto o indiretto.
    C’è soltanto un errore che potrebbe compromettere il rapporto fra il romanzo e chi legge: i dialoghi inutili, in altre parole quelli che non portano avanti la storia, che la bloccano. Tenete altresì in considerazione la lezione di ieri, la 48.

    Situazione tipo, per intenderci. Siete davanti al pc e, di fronte al foglio bianco, iniziate un dialogo che ha il sapore di “faccio cose, vedo gente”, inutile appunto. Come inutile è tale concetto espresso da qualcuno nella vita di tutti i giorni.
    I dialoghi devono di necessità avere una direzione, dovete porvi una domanda alla fine di esso: «Che cosa conosce di nuovo il lettore ora?», fondamentale. Solo in questo modo sarete...



  • Autore: Morgan Palmas
    Mer, 15/07/2009 - 19:27

    Ho inserito - ci lavoravo da qualche tempo - una prima lista di case editrici che potrebbe essere utile.
    Nella sezione Speciali sulla colonna di destra.

  • Autore: Morgan Palmas
    Mer, 15/07/2009 - 10:45
    Sostiene benissimo R.M.Rilke, nel suo Diario Fiorentino, discorrendo sul rapporto fra creatività e vita quotidiana: “Fate sì che l’arte nulla sappia dei conflitti del giorno; perché la sua patria è al di là del tempo”, ciononostante per uno scrittore esordiente i pensieri sottili sul senso della scrittura giacciono su un lido nutrito da prospettive di diversa foggia.
    Vivere per l’arte non è il vostro caso, almeno per ora, voi dovreste trovare la concentrazione e il tempo per procedere con la vostra sfida, ahimè...
  • Autore: Morgan Palmas
    Mar, 14/07/2009 - 07:55
  • Autore: Morgan Palmas
    Lun, 13/07/2009 - 09:28
    Scrivere un romanzo è un conflitto con se stessi: l’osservazione dei timori, la ricerca della disciplina e della concentrazione, la capacità di isolarsi dal mondo. Grazie al conflitto vi è con il tempo la comprensione. Conoscere le proprie abilità e i propri limiti.
    Quando l’occasione di confronto con se stessi si presenta, la porta delle domande e dei dubbi dovrebbe essere aperta, non chiusa. E per aprire la porta è necessario il distacco, il distacco da ciò che state creando. Non è la prima volta che ve ne parlo, ricordate per esempio la lezione in cui vi consigliavo di stampare le vostre cartelle e di leggerle con calma in un posto che amate?.

    Vi suggerisco un altro tipo di distacco, utile e rigenerante. Fatelo, non consideratelo inutile. Ora dovete pensare a uno degli scrittori che prediligete, bene, procuratevi un suo romanzo, non importa che lo abbiate già letto o meno. Oggi non si scrive, ma si legge.
    Trovate almeno trenta minuti per leggere senza che nessuno vi disturbi. Non vi devono essere bambini o schiamazzi, musica...



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