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Interviste a scrittori

Come scrivere un romanzo in 100 giorni

Le ultime dal blog...

  • Autore: Stefano Verziaggi
    Mar, 19/07/2011 - 09:42

    “Dieci regole per amare” di Paola ZannonerLei è una mia sicurezza, o almeno di solito lo è. Quando alcuni mesi fa sono andato in libreria e ho visto questo romanzo nell’espositore delle novità (per la verità non l’ultimo in ordine di apparizione, visto che ora è in uscita un romanzo dedicato alle celebrazioni per l’Unità d’Italia) ho deciso subito di acquistarlo. Per alcuni motivi, poi, ho rimandato di un po’ la lettura e la recensione.

    Dieci regole per amare è un testo strutturato in dieci capitoli: le dieci regole del titolo, appunto, danno il nome ad altrettante fasi della storia: fidati del tuo istinto, non avere fretta, sii sicura di te stessa, etc. Queste non sono altro che le faticose e sofferte tappe che Caterina, la giovane protagonista del libro, attraversa per giungere a una comprensione (più) matura del rapporto d’amore. Matura, per lo meno, per quanto lo può essere la visione di una quindicenne; più propriamente si potrebbe dire che Cat, come da migliore tradizione, compie il suo viaggio di iniziazione nel territorio dei sentimenti e della sessualità, certo non ultima in una serie che attraversa gran parte della storia letteraria del tardo Ottocento e prosegue nel  Novecento (Enrico di ...

  • Autore: Morgan Palmas
    Lun, 18/07/2011 - 14:14

    Nina dei lupiNina dei lupi di Alessandro Bertante (Marsilio) sfugge a definizioni limitanti e limitate; se n’è parlato non poco nei mesi scorsi, anche perché concorreva allo Strega, sostenuto da un gruppo nutrito su Facebook. Non fra i cinque finalisti, ha raccolto critiche positive e negative, perlopiù poste agli estremi.

     

    Nina rappresenta un soggetto e un oggetto, soggetto agente e oggetto di percorso umano, soggetto che scopre la femminilità nonostante la tragedia occorsa e oggetto di chiarificazione del confronto con l’altro: un altro che le si presenta nelle forme che invocano un passato indistinto, che si vorrebbe indistinto, dimenticando le violenze, e che la memoria riverbera dentro il suo io che si disgrega nei segni (segni intuiti?). Ma prima della femminilità, vi sono compiti e integrazioni con un mondo di abitudini create per la conservazione di un equilibrio nelle condizioni estreme, lì nasce l’incedere del ritmo narrativo di Nina dei lupi, lì mutano le strutture d’azione per il contorno apocalittico che precedono la riappropriazione d’un baricentro emotivo. La soglia diafana che potrebbe precipitare nella follia è fra i timori di...

  • Autore: Anna Fioravanti
    Lun, 18/07/2011 - 10:47

    “La Grande Casa” di Nicole KraussIl nuovo romanzo di Nicole Krauss si intitola “La Grande Casa”, pubblicato da Guanda e tradotto da Federica Oddera.

    Nicole Krauss è una scrittrice di grandissimo talento che è riuscita in pochi anni, dalla pubblicazione di “Un Uomo sulla soglia” (2002), sua prima opera narrativa, ad imporsi nel panorama letterario mondiale: ha pubblicato poesie e racconti su alcuni dei maggiori quotidiani statunitensi ed i suoi romanzi sono stati già tradotti in trentacinque lingue.

    In questo lavoro ritroviamo tanti elementi che ricordano “La Storiadell’Amore”. In “La Grande Casa”, però, si ha quasi l’impressione di penetrare in maniera più profonda e decisa negli animi dei personaggi. Per esempio, nella prima pagina del romanzo in cui incontriamo una donna che soffre per amore. R (non viene detto il nome per esteso), infatti, si è trasferito ed ha deciso di troncare la loro relazione, convinto che quella sia la scelta giusta da fare e lasciando lei nella disperazione più profonda. Tutto questo condiviso con il lettore in una sola pagina, attraverso la narrazione in prima persona di una donna, Nadia, che scopriamo essere una...

  • Autore: Morgan Palmas
    Lun, 18/07/2011 - 10:33
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  • Autore: Pierfrancesco Matarazzo
    Lun, 18/07/2011 - 10:02

    EbookPer capire se in un settore sta per accadere qualcosa d’interessante, si può guardare al numero di società di consulenza che si affrettano a snocciolare dati sulla sua crescita.”

    È una piccola perla di saggezza aziendale, dispensata da un mio vecchio capo ai tempi della “grande bolla” delle TLC (TeLeComunicazioni) in Italia e devo dire che raramente si è dimostrata inesatta.

    Certo quando l’attenzione si sposta dai telefonini ai libri, la questione diventa a dir poco sospetta, ma tant’è. La prestigiosa società di consulenza A.T. Kearny ha pubblicato uno studio dal titolo “I lettori sognano i libri elettronici?”, presentato il 14 luglio scorso, in occasione del primo anno di vita della piattaforma digitale “Book Republic”. Dalla sintesi di questo lavoro, scopriamo che il mercato del libro digitale (e-book) ha fatturato circa 500.000 euro nel 2010, ossia lo 0,1% dell’intero mercato librario in Italia (quasi 500 milioni di euro – a dimostrazione che i lettori non sono ancora un bene in via di estinzione!).

    Inezie direte voi. Sì, forse, ma difficilmente società di consulenza come A.T. Kearny perdono tempo. Se si focalizzano su un settore merceologico lo fanno perché annusano denaro o vogliono che altri lo annusino. E allora ben vengano questi...





  • Autore: Alberto Carollo
    Sab, 16/07/2011 - 10:00

    “Vicolo dell'acciaio” di Cosimo Argentina«Quando mio padre parla di se stesso dice sempre che il suo destino è segnato. Qui nel palazzo tutti muoiono di cancro ai polmoni. Il record della pista è nostro. Abbiamo in corpo, a famiglia, più benzene, polveri cancerogene, diossina, policarburi aromatici e gas saturi di non so nemmeno io che cosa...»

    Vicolo dell'acciaio chiude (ma non è detto) una quadrilogia tarantina - non preordinata dallo stesso autore -, un “ciclo dei vinti” di verghiana risonanza dove Il cadetto (Marsilio, 1999) è stato il romanzo della scoperta, Cuore di cuoio (Sironi, 2004, Fandango tascabili, 2009) quello dei sogni, Maschio adulto solitario (Manni, 2008) quello degli incubi e questo neo edito porta invece le stigmate del dolore.

    Taranto, città-feticcio, l'avevamo abbandonata umbratile e cupa tra le pagine di Mas (quasi inconcepibile per noi del nord che guardiamo alle città del sud col cliché del sole a due passi dal mare), avvoltolata nella cappa mefitica dell'Ilva. E così la ritroviamo. Siamo nel quartiere Italia Montegranaro, in cui Cosimo Argentina (1963) è pure cresciuto, abitato da famiglie di operai...

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Il blog Sul Romanzo nasce nell’aprile del 2009 e nell’ottobre del medesimo anno diventa collettivo. Decine i collaboratori da tutta Italia. Numerose le iniziative e le partecipazioni a eventi culturali. Un progetto che crede nella forza delle parole e della letteratura. Uno sguardo continuo sul mondo contemporaneo dell’editoria e sulla qualità letteraria, la convinzione che la lettura sia un modo per sentirsi anzitutto cittadini liberi di scegliere con maggior consapevolezza.

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