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Come scrivere un romanzo in 100 giorni

Interviste a scrittori

Curiosità grammaticali

Le ultime dal blog...

  • Autore: Morgan Palmas
    Lun, 03/10/2011 - 09:23
    Le ultime dal blog...
  • Autore: Alessandro Greco
    Lun, 03/10/2011 - 09:05

    Mama Kenya, Lorena GagliottaLa meravigliosa storia (vera) di MAMA KENYA - CUORE D’AFRICA (MediumSrl, 2011), prima ancora che un libro e un’avventura letteraria, è il condensato di un’esperienza di vita; quella di Mama Kenya, nome con cui la tribù Giriama chiama Lorena Gagliotta; un’esperienza che può offrire un utile spunto di riflessione sulla tenacia di una donna che ha avuto la forza di reagire e di ricostruire la sua vita come una missione di aiuto a se stessa e agli altri. Riteniamo che quanto Lorena sta facendo in Africa meriti tutta la nostra attenzione e il nostro rispetto, indipendentemente dal libro, che pure rappresenta un elemento importante per veicolare lo stile e il modello di vita rappresentato da Mama Kenya, Mama Giriama.
    La storia di Lorena non è delle più semplici o idilliache e, forse proprio per questo, Alberico Cecchini, Direttore della MediumSrl, ha deciso di pubblicare il suo libro — l’inizio del loro scambio via email è consultabile...

  • Autore: Stefano Verziaggi
    Ven, 30/09/2011 - 11:23

    “Il terrazzino dei gerani timidi”, di Anna MarchesiniLa signorina Carlo. La sessuologa. Lucia, Bella Figheria e la madre badessa. La cameriera secca. Solo a nominarli, i personaggi evocano immediatamente nella mente di molti di noi la grande Anna Marchesini, magistrale attrice di teatro e indimenticata componente del trio, che ha lasciato un segno profondo all’interno del linguaggio e delle modalità comiche degli anni ’90, e non solo.

    Chi, in libreria, ha visto sullo scaffale il primo romanzo della Marchesini, Il terrazzino dei gerani timidi (Rizzoli), non può non essere stato colpito da tali input di pensiero, e così di certo ha fatto il caro amico che me l’ha regalato conoscendo la mia passione per Anna; difficile pensare che l’editore non ne fosse consapevole anche se, per onestà, nulla nella copertina lascia intendere che si tratti di un romanzo comico. Ma il nome basta.

    Ed in effetti, questo non è un romanzo comico, anzi. La Marchesini vorrebbe trasportarci in un viaggio autobiografico (così lascia intendere il nome della protagonista, Anna) di formazione, che  culmina nell’ultimo capitolo (l’unico che valga la pena di leggere per i fan dell’attrice?), in cui si...

  • Autore: Morgan Palmas
    Ven, 30/09/2011 - 11:07

    Ottimismo e pessimismoRapporto fra scrittura online e retribuzione. Tema che rimbalzava anni fa con maggior potenza nella blogosfera, tema che in ogni caso non accenna a diminuire nella sua carica emotiva e non solo nelle menti di chi oggi si sente coinvolto.

     

    Dovevano trovare un’altra soluzione. Doveva esserci un modo più semplice, meno laborioso, sospirò. Quando si guardava allo specchio e si vedeva a cinquant’anni, coi capelli grigi, le guance scavate, pensava che forse avrebbe potuto fare di più – con suo marito, i soldi, i libri. Ma da parte sua neppure per un istante rimpiangeva le scelte fatte; non avrebbe voluto evitare le difficoltà, né trascurare i suoi doveri.

    Al faro di Virginia Woolf

     

    Trovare una soluzione semplice. Per qualche bizzarra ragione spesso accade nel nostro paese che non sia possibile, tuttavia nessuno nega che possa verificarsi la medesima situazione in Cambogia o in Svezia, anzi è sicuro; eppure in Italia, forse per un’insana abitudine alla geremiade forzata, forse perché una velata rassegnazione attraversa ogni settore dell’economia, ci si ritrova a parlare nelle relazioni sociali della...

  • Autore: Jacopo Mariani
    Ven, 30/09/2011 - 09:18

    Dove nessuno ti troveràSe c'è una figura che in Italia è stata, ed è, oggetto di discussioni ancora accese, soprattutto nel mondo politico, è quella del partigiano.

    Da destra a sinistra si tenta di mitizzare o di svilire le figure di queste persone che (a seconda della bandiera) tradirono il paese o lo salvarono.

    Ma spesso ci si dimentica che erano uomini e donne, fatti anch'essi di carne e sentimenti. Vi parlo di questo perché il libro che ho letto è ambientato nel dopoguerra spagnolo, quando il regime franchista ormai consolidato si ergeva su un'Europa nera in fase calante.

    In questa Spagna, soprattutto bucolica, un professore francese e un giornalista di Barcellona partono alla ricerca dell'ultimo partigiano che ancora la Guardia Civil (le SS iberiche) non è riuscita a catturare: La Pastora.

    Perché un nome femminile per un partigiano? Semplice, perché è sia maschio che femmina, un ermafrodita. Sembra una storia esageratamente forzata se solo non fosse vera. L'autrice, infatti, si è basata su questo personaggio realmente esistito (più precisamente fa riferimento ad un libro intitolato “La Pastora. Dal monte al mito" di José Calvo) e alterna frammenti di...

  • Autore: Alessandro Puglisi
    Gio, 29/09/2011 - 12:06

    Signor morteUscito per la leccese Besa Editrice, nella collana Nuove Lune, e tradotto da Simone Garzella, Signor morte del canadese Graeme Gibson (classe 1934, marito di Margaret Atwood), non è certamente un cattivo romanzo. La storia di Robert Fraser, romanziere cinquantaseienne deluso e disincantato, alle prese con la scrittura di due storie, mentre cerca di venire a patti con la propria, di storia, non è nulla di innovativo, nulla per cui gridare al miracolo. E tuttavia funziona, nella misura in cui presente e passato di Fraser si intrecciano tra loro e si innestano nell'atto dell'invenzione, attraverso il mezzo, quasi alchemico, della scrittura. Simpson e Dunbar, i protagonisti delle storie di Fraser, il primo incredulo donatore di sperma, il secondo atipico Ulisse, novello Leopold Bloom di joyciana memoria, sono irrimediabilmente proiezioni di tensioni irrisolte dell'autore, in questo caso anche (in)volontario biografo di se stesso.

    La stessa voce narrante, parlando dei propri autori di riferimento, nomina «persone come Lowry e Carpentier, Beckett, Konwicki, Bruno Schultz, e Joyce», questo poco dopo aver affermato: «Mi sembra che la scrittura abbia a che fare più con il leggere che con la vita». Dunque, se qualcuno diceva che «la...

Il Blog

Il blog Sul Romanzo nasce nell’aprile del 2009 e nell’ottobre del medesimo anno diventa collettivo. Decine i collaboratori da tutta Italia. Numerose le iniziative e le partecipazioni a eventi culturali. Un progetto che crede nella forza delle parole e della letteratura. Uno sguardo continuo sul mondo contemporaneo dell’editoria e sulla qualità letteraria, la convinzione che la lettura sia un modo per sentirsi anzitutto cittadini liberi di scegliere con maggior consapevolezza.

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La webzine Sul Romanzo nasce all’inizio del 2010, fra tante telefonate, mail e folli progetti, solo in parte finora realizzati. Scrivono oggi nella rivista alcune delle migliori penne del blog, donando una vista ampia e profonda a temi di letteratura, editoria e scrittura. Sono affrontati anche altri aspetti della cultura in generale, con un occhio critico verso la società contemporanea. Per ora la webzine rimane nei bit informatici, l’obiettivo è migliorarla prima di ulteriori sviluppi.

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L’agenzia letteraria Sul Romanzo nasce nel dicembre del 2010 per fornire a privati e aziende numerosi servizi, divisi in tre sezioni: editoria, web ed eventi. Un team di professionisti del settore che affianca studi ed esperienze strutturate nel tempo, in grado di garantire qualità e prezzi vantaggiosi nel mercato. Un ponte fra autori, case editrici e lettori, perché la strada del successo d’un libro si scrive in primo luogo con una strategia di percorso, come la scelta di affidarsi agli addetti ai lavori.