Intervista a Nicholas Sparks, ecco come nascono i suoi romanzi

Come leggere un libro

Perché è importante leggere

In cucina con Leonardo da Vinci, cuoco provetto

Le ultime dal blog...

  • Autore: Anna Costalonga
    Lun, 07/02/2011 - 12:19

    Nel Paese dei Morti di Habib Tengour

    Tiresia - Perché, o infelici, abbandonare la chiara luce

    del sole e  visitare i morti in questo luogo amaro?

                                                   - Odissea, XI


    Ombre I

    Tutti questi morti
    chi fra noi li interrogherà
    avremo bisogno di un’ecatombe ancora
    e di lacrime

    a meno che questo vento che ci distrugge
    non ci abbia fatto perdere la ragione

    al punto che non ci importerà più il nuovo incontro

    Ombre 2
    Tutti questi morti
    quali nomi invocare nel cerchio

    le mani tese in una preghiera d’addio
    a fior di labbra

    non ci si lamenta più come altre volte

    così tanta gente sparisce ogni giorno che il cuore
    rifiuta di ricordare il dolore
    è questa metamorfosi?


    Ombre 3

    Tutti questi morti
    che mai si vedono
    era nel loro destino di morire?

    donne bambini giovani vecchi e combattenti
    molti somigliano al povero Alpénor
    nemmeno capaci di mantenere l’equilibrio

    i giornali consacrano loro una rubrica, talvolta
    malgrado la censura

    “sono tanti” si dice così di loro ci si dimentica

    Ombre 10

    Tutti questi morti
    che lentamente si ritirano dalla nostra vita...












































  • Caffè Letterario di RomaNon lo trovate affascinante? Passato e presente convivono a Roma. Ovunque, indistintamente. Non c’è quartiere che non venga toccato da questo amalgama atipico e speciale di stili, mondi, firme, echi. Accade così anche per quanto riguarda i caffè letterari. Dalle spoglie del Caffè Aragno, oggi continueremo il nostro viaggio nella letteratura all’aroma di caffè attraverso la modernità del Caffè Letterario di Roma, in via Ostiense n. 83-95. Domenico Pasqua, direttore artistico del Caffè, per noi.

    1.      Roma è sempre stata una città ricca di caffè letterari capaci, attraverso i loro frequentatori abituali, di “dirigere” le scelte culturali e letterarie dell’epoca. Il Caffè Letterario...

  • Autore: Morgan Palmas
    Lun, 07/02/2011 - 11:16

    Precìpite agg. m. e f. [pl. -i] ( lett.) 1 che cade a testa in giù; che precipita con impeto: vola / precipite a gran salti (MONTI) 2 ripido, scosceso: monte precipite (D’ANNUNZIO)

    Dal lat. praecipite(m) ‘a testa in giù’, comp. di pra- ‘pre-’ e caput -pitis ‘testa’.

  • Autore: Mirko Tondi
    Lun, 07/02/2011 - 11:12

    genio“Non esiste grande genio senza una dose di follia”. No, non l'ho detto io. È una frase di Aristotele, che visse fra il 384 e il 322 a.C. e fu uno dei maggiori filosofi greci dell'antichità. Tutt'oggi, in ogni modo, non si può che condividere un'affermazione del genere. Ma concentriamoci solo al vasto campo della letteratura, che vanta un'altissima percentuale di “talenti disturbati”, chiamiamoli così. Come non cominciare dal mitico Bukowski, che con i suoi celebri racconti di sbornie colossali, giornate sprecate alle corse di cavalli e perversioni sessuali ha segnato una rivoluzione nella maniera di scrivere convenzionale e condizionato lo stile di molti altri scrittori negli anni a venire. È nota poi la dipendenza dall'alcol di poeti e scrittori come Dylan Thomas e Jack Kerouac (morti rispettivamente a 39 e 47 anni, per problemi in qualche maniera collegati al loro alcolismo), Raymond Carver, il re dell'hard-boiled Dashiell Hammett, e quello del brivido Edgar Allan Poe (quest'ultimo morto all'età di quarant'anni in preda a delirium tremens).

    Anche Ernest Hemingway aveva un rapporto problematico con l'alcol, ma fu afflitto da problemi ben più gravi: una forte depressione, paranoie e allucinazioni. Venne ricoverato e subì diversi elettroshock...

  • Autore: Stefano Verziaggi
    Sab, 05/02/2011 - 10:41

    “Pane arabo e parole” di Antonio Ferrara

    C’è chi chiama gli aderenti alla Lega Nord “cinghiali” per la loro supposta (ma spesso verificata) incapacità di impiegare l’intelletto nelle vicende della vita, e chi li rende protagonisti di un racconto edificante per bambini.

    Si tratta di prospettive forse molto lontane, o che in realtà desiderano giungere al medesimo scopo: la riflessione sulla realtà italiana. Senza voler per questo dire che un partito politico sia la causa di tutti i mali; anche perché la politica, ai bambini, interessa sempre molto poco. La trovano, a ragione, noiosa.

     

    Antonio Ferrara prova in ogni caso a percorrere la seconda strada con un libro del 2010, “Pane arabo e parole”, edito da Falzea; sono suoi i testi ma anche le immagini, che uniscono il disegno al collage all’uso acceso del colore, le cui tinte bruciate richiamano per noi le tonalità dell’Africa mediterranea. Volti grandi fino quasi alla deformazione, occhi espressivi o a volte al contrario vacui, visi talvolta di profilo che rimandano allo stile egizio ma forse anche...

  • Autore: Morgan Palmas
    Ven, 04/02/2011 - 12:47

    PPP e l'omologazione

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Il Blog

Il blog Sul Romanzo nasce nell’aprile del 2009 e nell’ottobre del medesimo anno diventa collettivo. Decine i collaboratori da tutta Italia. Numerose le iniziative e le partecipazioni a eventi culturali. Un progetto che crede nella forza delle parole e della letteratura. Uno sguardo continuo sul mondo contemporaneo dell’editoria e sulla qualità letteraria, la convinzione che la lettura sia un modo per sentirsi anzitutto cittadini liberi di scegliere con maggior consapevolezza.

La Webzine

La webzine Sul Romanzo nasce all’inizio del 2010, fra tante telefonate, mail e folli progetti, solo in parte finora realizzati. Scrivono oggi nella rivista alcune delle migliori penne del blog, donando una vista ampia e profonda a temi di letteratura, editoria e scrittura. Sono affrontati anche altri aspetti della cultura in generale, con un occhio critico verso la società contemporanea. Per ora la webzine rimane nei bit informatici, l’obiettivo è migliorarla prima di ulteriori sviluppi.

L’agenzia letteraria

L’agenzia letteraria Sul Romanzo nasce nel dicembre del 2010 per fornire a privati e aziende numerosi servizi, divisi in tre sezioni: editoria, web ed eventi. Un team di professionisti del settore che affianca studi ed esperienze strutturate nel tempo, in grado di garantire qualità e prezzi vantaggiosi nel mercato. Un ponte fra autori, case editrici e lettori, perché la strada del successo d’un libro si scrive in primo luogo con una strategia di percorso, come la scelta di affidarsi agli addetti ai lavori.