Curiosità grammaticali

Interviste a scrittori

Conoscere l'editing

Come scrivere un romanzo in 100 giorni

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  • Autore: Debora Vagnoni
    Gio, 18/08/2011 - 09:11

    The Butterfly BallRiprendo qui un filo ininterrotto (nella mente e nella scrittura) che parte dalla riflessione intitolata La memoria e il ricordo, risalente al febbraio scorso.

    Prendo spunto da una lettura di questi giorni. Nella bellissima Introduzione di Giacomo Jori alle Storie di spettri di Mario Soldati trovo:

    “Non sarà un caso che due degli autori della letteratura italiana più competenti e hantès dagli spettri, il Tasso e Mario Soldati, siano entrambi, a secoli di distanza, allievi dei gesuiti, se la spiritualità e la pedagogie ignaziane istruiscono ad abitare la psiche per sostituire gli spettri, l’”idolo” o immagine mentale, che coincidono col nulla, con la realtà viva della Reincarnazione.”

    Che sarebbe poi “quel bisogno tragico di liberarsi – che è fatalmente tradire – dai retaggi ancestrali, dalle inerzie dei riti e delle nevrosi sociali, che si trasformano, appunto, in idoli, in destini bloccati, in “spettri” (p. IX).

    Ecco. A volte accade che quegli idoli, quelle immagini che ci vengono da...

  • Autore: Morgan Palmas
    Mer, 17/08/2011 - 12:32
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  • Autore: Gerardo Perrotta
    Mer, 17/08/2011 - 10:42

    Walter Veltroni L'inizio del buio«Non esiste il quasi ossimoro, porca puttana!»
    «Come, scusa?»
    «Maledetta primavera non è un ossimoro»
    «Stai cercando un’iperbole?»
    «Porca puttana non è un’iperbole. È un’imprecazione»
    «Non puoi imprecare su un blog come Sul Romanzo»
    «E perché? Veltroni ha scritto quasi ossimoro in un libro della Rizzoli»
    «Ma metti a rischio la credibilità di Sul Romanzo»
    «Quindi ora la Rizzoli dovrà chiudere perché lui ha scritto quasi ossimoro?»
    «Leggi!»
    «…..»









    *****

    «A che pensi?»
    «Niente di importante»
    «Sì, è un’imprecazione»
    «Lo dici tu a Walter? »
    «Non ho voce da deserto»
    «Leggi! »




    *****

     

    «Puoi tornare a 11? Giornali con titoli cubitali e fotografie di quel luogo dove essi stessi, stropicciati, volano. Come un film nel film. Come un quadro che raffigura il pittore che dipinge quel quadro. Secondo te, volano i titoli o i giornali?»
    «Se mi fermo al punto, i giornali. Se proseguo nella metafora d’accatto, i titoli»...

  • Autore: Anna Fioravanti
    Mer, 17/08/2011 - 09:43

    Notizie anglosassoniL’Hay Festival è una manifestazione alquanto importante nell’universo editoriale anglosassone: gli scrittori si incontrano, si leggono, si commentano, si confrontano. Un evento decisamente rilevante che quest’anno, però, ha fatto parlare di sé in negativo, a causa di alcune affermazioni dello scrittore V. S. Naipaul durante un’intervista concessa alla Royal Geographical Society. Per esempio:

    Le scrittrici sono diverse, alquanto diverse. Leggo una pagina e, dopo appena un paragrafo o due, so se sia stata scritta da una donna o da un uomo. Penso che non sia alla mia altezza…ha “visione limitata del mondo”…perché “non è una perfetta padrona di casa” e questo “emerge anche dalla sua scrittura.” [traduzione mia].

    Nell’intervista lo scrittore critica anche Jane Austen e Diana Athill che è stata direttore editoriale presso la casa editrice André Deutsch per cinquant’anni ed editor dello stesso Naipaul.

    Circa una settimana più tardi è morto, a 96 anni, Patrick Leigh Fermor, un appassionato di viaggi che, con i suoi racconti, ha contribuito in maniera significativa a rendere meno aride e manualistiche le opere di questo tipo. La sua carriera è stata ricca...

  • Cronaca di un altro abbandono: “Apostille au Crépuscule” di Michel OnfrayNella prima metà del 2010 la Francia è stata teatro di una (poco) appassionante e (molto) mediatica lotta a colpi di insulti e improperi all’interno del mondo letterario e psicoanalitico, che ha fatto impennare le vendite di “Crépuscule d’une idole. L’affabulation freudienne” uscito quest’anno anche in Italia per Ponte alle Grazie. Questo saggio ad opera di Michel Onfray denunciava la psicoanalisi freudiana come una truffa ai danni di pazienti babbei da parte di un drogato (Freud) che stabilì tutte le sue teorie su uno schema proprio, ossia il trauma o il desiderio sessuale, per la madre, il padre, il fratello o chicchessia.

    Un’alzata di scudi da parte degli psicoanalisti, in particolare quelli che beneficiano di una larga piattaforma mediatica, hanno creato, più delle ospitate dell’autore nei vari programmi radiotelevisivi o le recensioni sulla stampa, l’interesse, a mio parere esagerato, verso questo volume. Onfray è stato tacciato di antisemitismo, razzismo, clericalismo, incompetenza, oscurantismo… e chi più ne ha più ne metta.

    In molti si sono quindi scomodati per...

  • UN MARE CHE NON CONOSCEVO: “LA FRIVOLEZZA DEL CRISTALLO LIQUIDO” di Irina TurcanuMentre leggo un libro vivo una strana sensazione, quando sono presa della mia lettura mi sento come un nuotatore con la testa sott’acqua, lì scorre tutto veloce, sono lì per seguire il filo e mentre gli occhi zigzagano tra le righe mi sento leggera e sono sicura di essere immersa nel mio elemento. Poi ad un tratto per poter andare avanti mi tocca prendere aria, e allora piego leggermente la pagina dell’apnea, guardo il suo numero all’angolo sinistro in basso e giuro di tenermelo a mente. In quel momento insorgono mille domande e sono presa da desideri contrastanti.

    Ho voglia di vita vera, ma poi torno alla vita che ho appena letto, questa volta zigzagando tra i pensieri e vorrei che lo scrittore di quella vita fosse accanto a me per darmi quell’aria che mi sono sentita mancare, per capire il perché voglio ricominciare a sentirmi in apnea.

    Quando ho letto il secondo libro di Irina Turkanu, mi sono tuffata dentro un mare che non conoscevo.  “La frivolezza del cristallo liquido” è un thriller psicologico a tratti toccante, che incalza e poi si ferma come se stesse lì ad attendere di risponderti in una boccata d’ossigeno.

     

    ...

Il Blog

Il blog Sul Romanzo nasce nell’aprile del 2009 e nell’ottobre del medesimo anno diventa collettivo. Decine i collaboratori da tutta Italia. Numerose le iniziative e le partecipazioni a eventi culturali. Un progetto che crede nella forza delle parole e della letteratura. Uno sguardo continuo sul mondo contemporaneo dell’editoria e sulla qualità letteraria, la convinzione che la lettura sia un modo per sentirsi anzitutto cittadini liberi di scegliere con maggior consapevolezza.

La Webzine

La webzine Sul Romanzo nasce all’inizio del 2010, fra tante telefonate, mail e folli progetti, solo in parte finora realizzati. Scrivono oggi nella rivista alcune delle migliori penne del blog, donando una vista ampia e profonda a temi di letteratura, editoria e scrittura. Sono affrontati anche altri aspetti della cultura in generale, con un occhio critico verso la società contemporanea. Per ora la webzine rimane nei bit informatici, l’obiettivo è migliorarla prima di ulteriori sviluppi.

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L’agenzia letteraria Sul Romanzo nasce nel dicembre del 2010 per fornire a privati e aziende numerosi servizi, divisi in tre sezioni: editoria, web ed eventi. Un team di professionisti del settore che affianca studi ed esperienze strutturate nel tempo, in grado di garantire qualità e prezzi vantaggiosi nel mercato. Un ponte fra autori, case editrici e lettori, perché la strada del successo d’un libro si scrive in primo luogo con una strategia di percorso, come la scelta di affidarsi agli addetti ai lavori.