Perché è importante leggere

Come leggere un libro

Intervista a Nicholas Sparks, ecco come nascono i suoi romanzi

In cucina con Leonardo da Vinci, cuoco provetto

Le ultime dal blog...

  • Autore: Valentina Malcotti
    Gio, 09/12/2010 - 10:19

    Sono comuni le cose degli amiciQuando il romanzo va lasciato decantare

    Il faccia a faccia che apre il romanzo si traduce nel tête-à-tête tra il lettore e la copertina panna del libro. Da una porta socchiusa, Lorenzo spia il padre defunto all’interno della camera ardente allestita nell’amata casa di campagna; neanche i tranquillanti cancellano il giudizio sospeso sull’uomo affettuoso e insondabile che lo ha messo al mondo. É lo stesso incerto (pre)giudizio vissuto prendendo in mano Sono comuni le cose degli amici, di Matteo Nucci, e osservando quella specie di “bara” di carta ruvida che recita: “Finalista al premio Strega 2010”.
    Un traguardo che oggi può pesare sulle opere, affossandole con superstizioni di nomination pilotate. Eppure, al di là della luce riflessa dei premi letterari, ci sono pagine che acquistano vita propria, come quelle di Nucci. A suo agio con Empedocle e Platone – trattati in alcuni suoi saggi – nella scelta del titolo per il suo primo romanzo si è lasciato guidare da Fedro.
    Alla morte del padre Leonardo, l’irrisolto quarantenne Lorenzo viene catapultato in un’estate di dettagliati flashback e lente rivelazioni intime, tra celebrative...

  • Autore: Morgan Palmas
    Mar, 07/12/2010 - 15:25

    Maiali

    La scorsa settimana si parlava dell’uomo in fabbrica macinato dal sistema, oggi, come ogni martedì riprendo post interessanti della rete, presento un articolo scritto da Marco Mancassola nel febbraio scorso e che tratta di un altro popolo macinato dal sistema, un popolo ben più numeroso, di cui si tende a non considerare spesso la dignità, la sofferenza e i diritti. O quando lo si fa, si giustificano distinzioni, fra una specie e un’altra per motivi più o meno opinabili, come a suo tempo si fece con gli ebrei o con i rom. Non è il popolo intero che va tutelato? Chiedo. Non è importante la sofferenza quotidiana dell’intero popolo?

    Buona lettura e a martedì prossimo.

     

    ***

     

    “Il dolore della carne” di Marco Mancassola

     

    Alla vigilia dello scorso vertice sul cambiamento climatico di Copenaghen, Paul McCartney si...

  • Autore: Morgan Palmas
    Mar, 07/12/2010 - 13:19

    Smagàre v. tr., arc. 1. Diminuire, attenuare. 2. Distrarre, forviare; medio intr., sviarsi, distogliersi dal fare qualcosa: Non vo’ però, lettor, che tu ti smaghi Di buon proponimento (Dante); anche, perdersi d’animo: per questo non si smagò, ma prese cuore d’abbattergli (M. Villani) • lett. Disilludersi, liberarsi da un’atavica concezione della vita: non nego che alcuni Siciliani trasportati fuori dall’isola possano riuscire a smagarsi (Tomasi di Lampedusa).    

    (ringrazio Emma Pretti; se anche voi volete proporre una parola desueta ai nostri lettori, scrivete a sulromanzo@libero.it, con Oggetto: parola del giorno).

  • Autore: Fabiana Giovanetti
    Mar, 07/12/2010 - 12:51

    Nick HornbyChe cosa fareste se vi ritrovaste sulla soglia della mezza età, piantati dalla fidanzata, con un fatiscente negozio di dischi da gestire mentre la vostra vita va letteralmente a rotoli?

    Il trentacinquenne Rob Fleming decide di affidarsi alla musica, unica certezza in un mondo da cui ha sempre cercato di scappare, metro di giudizio di ciò che lo circonda tanto da diventare presenza viva nelle sue giornate tra citazioni di canzoni e gruppi. Si presenta così il più famoso tra i romanzi di Nick Hornby, “Alta fedeltà”, il quale ha subito due adattamenti: oltre al film del 2000 con John Cusack è stato prodotto nel 2006 un musical di Broadway con lo stesso titolo. “Alta fedeltà” è il primo esempio di come la musica sia un elemento portante nelle opere Hornby, relazionandosi con la scrittura nei modi più svariati.

    Stipato di riferimenti musicali, il romanzo si aggiudica il podio come indimenticabile incontro tra musica e letteratura.

    Diversi sono i libri in cui l’autore sperimenta possibili legami tra queste due realtà, affidandosi anche alla esperienza musicale acquisita come critico del New Yorker. Questa esperienza gli ha procurato critiche mosse da altri giornalisti, i quali lo hanno...

  • Autore: Morgan Palmas
    Mar, 07/12/2010 - 12:29

    Da “Delitto e castigo” di F. Dostoevskij

     

    - Grazie. Ma ecco ditemi: come distinguere questi uomini straordinari da quelli ordinari? Hanno qualche segno speciale dalla nascita? Lo domando in questo senso, che qui ci vorrebbe la maggior precisione possibile, per così dire la maggior differenziazione esterna: scusate la mia naturale preoccupazione di uomo pratico e benpensante, ma non si potrebbe introdurre, per esempio, una foggia di vestire speciale, portare addosso qualcosa, un marchio, o che so io?... Perché, ammettetelo, se avvenisse una confusione e un individuo di una categoria s’immaginasse di appartenere all’altra categoria e si mettesse ad «eliminare tutti gli ostacoli», come voi avete detto molto felicemente, allora sì che…

    - Oh, questo succede spessissimo! La vostra osservazione è ancora più acuta della precedente…

    ...
  • Autore: Cristina Orlandi
    Mar, 07/12/2010 - 12:05

    “Tù la pagaràs” di Marilù OlivaUn incredibile mix di noir e dolcezza troviamo in questo stupefacente romanzo, di quelli così avvincenti da obbligare il lettore a non abbandonarlo fino alla fine.

     

    Già dalle prime pagine questo racconto stupisce. Ambientato nella Bologna contemporanea, più precisamente in una parte della città che i turisti e molti degli stessi bolognesi ignorano: una periferia indifferente, fredda, a volte violenta.

     

    È la periferia dei locali di salsa, degli uffici squallidi, ricavati da garage inabitabili, delle vendette notturne consumate in quello che sembra uno sperduto e rarefatto angolo del mondo, in realtà a pochi chilometri dalle Due Torri e dalle vie dove si respira sempre un’atmosfera festosa e cordiale.

     

    La trama è tutto sommato piuttosto lineare: dopo una festa avente per “tema” le tradizioni e la musica cubana, viene rinvenuto il cadavere di Thomas, uno dei barman della discoteca.

    L’indagine viene affidata al commissario Basilica, uomo cosiddetto “tutto d’un pezzo”, che può vantare una vita irreprensibile. Lavoro, casa e chiesa. Massima serietà, moralità integerrima.

    Nessun brivido, nessuna emozione gli viene trasmessa dalla moglie, devota, seria quanto noiosa e...

Il Blog

Il blog Sul Romanzo nasce nell’aprile del 2009 e nell’ottobre del medesimo anno diventa collettivo. Decine i collaboratori da tutta Italia. Numerose le iniziative e le partecipazioni a eventi culturali. Un progetto che crede nella forza delle parole e della letteratura. Uno sguardo continuo sul mondo contemporaneo dell’editoria e sulla qualità letteraria, la convinzione che la lettura sia un modo per sentirsi anzitutto cittadini liberi di scegliere con maggior consapevolezza.

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La webzine Sul Romanzo nasce all’inizio del 2010, fra tante telefonate, mail e folli progetti, solo in parte finora realizzati. Scrivono oggi nella rivista alcune delle migliori penne del blog, donando una vista ampia e profonda a temi di letteratura, editoria e scrittura. Sono affrontati anche altri aspetti della cultura in generale, con un occhio critico verso la società contemporanea. Per ora la webzine rimane nei bit informatici, l’obiettivo è migliorarla prima di ulteriori sviluppi.

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L’agenzia letteraria Sul Romanzo nasce nel dicembre del 2010 per fornire a privati e aziende numerosi servizi, divisi in tre sezioni: editoria, web ed eventi. Un team di professionisti del settore che affianca studi ed esperienze strutturate nel tempo, in grado di garantire qualità e prezzi vantaggiosi nel mercato. Un ponte fra autori, case editrici e lettori, perché la strada del successo d’un libro si scrive in primo luogo con una strategia di percorso, come la scelta di affidarsi agli addetti ai lavori.