Intervista a Nicholas Sparks, ecco come nascono i suoi romanzi

In cucina con Leonardo da Vinci, cuoco provetto

Come leggere un libro

Perché è importante leggere

Le ultime dal blog...

  • Autore: Jacopo Mariani
    Mar, 25/01/2011 - 12:17

    “La Terapia” di Sebastian FitzekCi sono dei romanzi scritti come se fossero castelli fatti di carte: piano piano si costruiscono i vari piani, si aggiungono i pezzi e si arriva in cima.

    Ma l'attesa non è per l'ultima carta che verrà messa, bensì per il colpo di vento del finale.

    Reggerà o non reggerà?

    “La terapia” di Fitzek si autoproclama portatore di un nuovo genere letterario: lo psycothriller!

    Da quello che invece si registra già dalle prime pagine si sta assistendo a niente di più che un giallo moderno ambientato nel mondo della psichiatria.

    Lo stimato psichiatra Viktor Larenz viene sconvolto dalla scomparsa di sua figlia, affetta da una misteriosa malattia che la sta portando alla morte, e ciò comporterà la distruzione della sua vita ordinaria. Dopo il prologo la storia viene ambientata quattro anni dopo la scomparsa della figlia, quando Viktor rimane bloccato su di un isola di villeggiatura da una tempesta. Improvvisamente alla sua porta bussa una certa Anna Spiegel, una donna che chiede di essere curata personalmente da lui e che sembra portare dentro di sé qualche informazione sulla figlia...

  • Autore: Morgan Palmas
    Mar, 25/01/2011 - 11:41

    Postrìbolo n.m. [pl. -i] ( lett.) casa di prostituzione

    Dal lat. prostibulu(m) ‘prostituta’ e nel lat. tardo anche ‘postribolo’, deriv. di prostare ‘essere offerto in vendita’, poi ‘prostituirsi’, comp. di pro ‘davanti’ e stare ‘stare’.

    (se anche voi volete proporre una parola desueta ai nostri lettori, scrivete a info@sulromanzo.it, con Oggetto: parola del giorno)

  • Autore: Mirko Tondi
    Mar, 25/01/2011 - 11:25

    Patti SmithNell'articolo dello scorso mese avevamo introdotto il tema che tratta il rapporto tra musica e poesia attraverso alcune strofe di Bob Dylan e Bruce Springsteen.

    Continuando nella disamina di interpreti che, con i loro versi, hanno permesso a queste due diverse espressioni artistiche di intrecciarsi sempre più nel corso degli anni, mi pare più che doveroso citare in primis Leonard Cohen. Nato in Canada, da una famiglia ebraica, Cohen è dapprima poeta e poi cantautore. La sua prima raccolta di componimenti poetici risale infatti al 1956, ovvero dieci anni prima che raggiungesse il successo come cantante grazie alla stupenda “Suzanne” (forse ancora oggi il suo brano più famoso). Leonard Cohen è l'artista che probabilmente rappresenta più di tutti l'essenza della fusione tra versi poetici e musicali. Spesso tacciato di trasmettere quella stessa depressione che lo ha afflitto fin da giovane (i temi della depressione e del suicidio sono di fatto ricorrenti nell'opera di Cohen), ha rielaborato personalmente il genere folk e regalato testi indimenticabili. Vediamo, per esempio, alcuni versi del testo tradotto di “I'm your...

  • Autore: Morgan Palmas
    Lun, 24/01/2011 - 12:01

    Il dovere della chiarezza

    Le ultime dal blog...
  • Autore: Gerardo Perrotta
    Lun, 24/01/2011 - 11:29

    Antonio MorescoPer una lettura di Canti del Caos e Gli Incendiati

     

    Gli Incendiati” (Mondadori, 04/’10) è figlio imperfetto di “Canti del Caos” (Mondadori, 03/’09): presenta gli stessi topoi e stilemi sintattico-linguistici senza nessuno spirito di innovazione; ne ripercorre gli errori, aiutando a chiarire come Antonio Moresco confonda lo stile con le caratterizzazioni stilemiche. In CdC (473-4), ad esempio, il modo in cui un Chirurgo Spastico vede il mondo è descritto tautologicamente attraverso un lungo inventario di oggetti e situazioni visti spasticamente. Tale stilema è ripetuto all’inverosimile per convincere il lettore di aver effettivamente assistito alla descrizione del mondo osservato da uno spastico, esattamente come la maggioranza degli italiani è ormai convinta che la magistratura operi in nome del comunismo o come un’ampia fascia di italiani scontenti è convinta che la precarizzazione del mondo del lavoro sia addebitabile esclusivamente al centro-destra. La tecnica propagandistica entra nel romanzo e crea una velina del Potere caratterizzata da:

     

    -         Uniformità di linguaggio;

    ...
  • Autore: Anna Costalonga
    Lun, 24/01/2011 - 11:18

    Le Cose Passate di Walter de La Mare

     

    Antichissimi sono i boschi;

                E i germogli che sbocciano

    Dai rami del roveto,

                Quando si destano i venti di marzo,

    Così antichi nella loro bellezza.

                Oh, nessuno sa dire

    Da quali oscuri secoli

                Discenda errabonda la rosa.

     

    Antichissimi sono i ruscelli;

                E i rivi che sgorgano

    Dove la neve dorme nel gelo

                Sotto l'azzurro dei cieli,

    Cantano tale vicenda

                Di vita e di morte

    Che ogni goccia è saggia

                Quanto Salomone.

     

    Antichissimi siamo noi uomini;

                I nostri sogni sono racconti

    Narrati nell'Eden misterioso

                Dagli usignoli d'Eva;

    Ci destiamo e sussurriamo un poco,

                Ma, tramontato il giorno,

    Sonno e silenzio si stendono

                Come prati d'amaranto.

     

    ***

    Ottorino Respighi - La Bella Dormiente Nel Bosco, favola musicale in tre atti, su libretto di Gian Bistolfi (da Charles Perrault) (1921-1933)
    Atto Primo - Quadro Primo
    1. L'Usignolo: "La tiepida notte intesse ghirlande"
    2. L'Ambasciatore: "Ahimè! Non posso reggermi chè troppo camminai"


    ...

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Il blog Sul Romanzo nasce nell’aprile del 2009 e nell’ottobre del medesimo anno diventa collettivo. Decine i collaboratori da tutta Italia. Numerose le iniziative e le partecipazioni a eventi culturali. Un progetto che crede nella forza delle parole e della letteratura. Uno sguardo continuo sul mondo contemporaneo dell’editoria e sulla qualità letteraria, la convinzione che la lettura sia un modo per sentirsi anzitutto cittadini liberi di scegliere con maggior consapevolezza.

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La webzine Sul Romanzo nasce all’inizio del 2010, fra tante telefonate, mail e folli progetti, solo in parte finora realizzati. Scrivono oggi nella rivista alcune delle migliori penne del blog, donando una vista ampia e profonda a temi di letteratura, editoria e scrittura. Sono affrontati anche altri aspetti della cultura in generale, con un occhio critico verso la società contemporanea. Per ora la webzine rimane nei bit informatici, l’obiettivo è migliorarla prima di ulteriori sviluppi.

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