Intervista a Nicholas Sparks, ecco come nascono i suoi romanzi

Come leggere un libro

Perché è importante leggere

In cucina con Leonardo da Vinci, cuoco provetto

Le ultime dal blog...

  • Autore: Anna Costalonga
    Mer, 26/01/2011 - 11:19

    Da “I monologhi di Pierrot” (1898) di Gian Pietro Lucini

     

    (..)

    Oh, io amo l'Idee veggenti e silenti nel Mondo,

    ed eloquenti dentro all'intendimento personale;

    amo le Idee a sciame, incatenate pecchie d'oro,

    al sonoro timpano del comporre.

    Le amo volanti, fantastiche, pure,

    sicure,

    senza paure

    d'una critica e d'una ribellione,

    l'Idee della passione, che mutano la terra in paradiso,

    incantevole annuncio d'un sorriso che non vedrem già mai

    sopra le femminili labbra baciate

    e che sentiamo in noi,

    pallidi Eroi d'una funambolesca ebrietà di rime. —

    (..)

     

    Spalanca una finestra. Notte luminosa. Un ramoscello di rosa si

    sporge nel vano tutto bagnato di luce lunare e scintilla sulla nera

    cortina. E il raggio della luna fa impallidire la lampada. Non fa più

    freddo. Qualche cosa di vivo riscalda questo sepolcro di Maschere.

     

    (..)

    L'usignolo; s'egli canta io taccio; la dolce musica

    imbalsamata d'idealità si ripercuote al di là

    delle coscienze. Così uno spunto è tutta l'armonia

    e la malinconia è l'ispirazione; tutta una canzone,

    ed il resto è l'orchestra. E tacerai, o vago della luna

    e del silenzio, tacerai nell'inverno.

    O patria, o terra aspettata! Come tarda l'amata all'amatore!

    In torno al mio...

  • Autore: Emiliano Zappalà
    Mer, 26/01/2011 - 11:14

    Ruggine Americana di Philipp MeyerRuggine Americana (American Rust) è uscito negli Stati Uniti nel 2009. In Italia è stato pubblicato a Settembre del 2010 da Einaudi, con traduzione di Cristiana Mennella. Io avevo letto alcuni articoli sull'opera prima di Philipp Meyer; qualche critico che era rimasto freddo, qualche altro che aveva gridato al capolavoro. Luca Malvasi lo ha giudicato tanto, troppo cinematografico, forse «mai letto», ma sicuramente «già visto». Aspettando l'adattamento di Walter Salles per il grande schermo ho letto il libro. Nel frattempo la stampa italiana ha iniziato a paragonarlo ad Acciaio di Silvia Avallone, paragone peraltro pertinente. L'acciaio arrugginisce, gli stabilimenti si smantellano e la solita gente intrappolata nella società osserva, arranca e soccombe. Sergio Pent, dopo aver accostato in un articolo le due opere d'esordio, invita a leggere Ruggine Americana, implora di leggerlo. Come non condividere l'invito.

     

    Ruggine americana è stato nominato miglior libro del 2009 dal "New York Times", dal "Los Angeles Times" e dall'"Economist" ed è stato inserito dal "Newsweek" nella lista dei "Best Books ever". Philipp...

  • Autore: Morgan Palmas
    Mer, 26/01/2011 - 11:10

    Grisàglia n.f. [pl. -glie] 1 stoffa di lana o di cotone pettinata, tessuta a piccoli punti neri e bianchi con effetto di grigio 2 ( non com.) grisaille (tipo di disegno)

    Adattamento del fr. grisaille.

    (se anche voi volete proporre una parola desueta ai nostri lettori, scrivete a info@sulromanzo.it, con Oggetto: parola del giorno)

  • Autore: Paola Paoletti
    Mer, 26/01/2011 - 11:02

    Odissea nello spazio“L'uomo è una corda tesa tra la bestia e il superuomo, una corda sull'abisso. Ciò che vi è di grande nell'uomo è che egli è un ponte e non un termine. Ciò che si può amare nell'uomo è che egli è un passaggio e un tramonto”. In questi termini Nietzsche descriveva il viaggio dell'umanità.

    In accordo con ciò Clarke, in “2001: Odissea nello Spazio”, crea il personaggio di David Bowman: egli è il ponte, il punto di passaggio tra Moon-Watcher, Guarda-la-Luna, la scimmia antropoide del Pleistocene, e Star-Child, il Bambino-delle-stelle, il neonato che darà origine ad un'umanità superiore e non più limitata dalla materia.

     

    Ho accennato la volta precedente che il monolite scandisce il ritmo della narrazione. Ma segna anche la profondità del mistero e la dialettica filosofica che si cela nel romanzo e ancora di più nel film di Kubrick.

    Clarke nel suo diario descrive il monolite come “un dono delle stelle”. È lo strumento di una civiltà aliena, lasciato ai terrestri ancora “bambini” perché possano evolversi.

     

    Moon-Watcher è catturato nella notte da un suono arcano, scricchiolante e...

  • Autore: Morgan Palmas
    Mar, 25/01/2011 - 13:32

     oratoreLa scorsa volta si parlava della realtà della letteratura, oggi vi presento un post pubblicato da Letturalenta nel gennaio del 2006. Manganelli propone una riflessione sugli appelli nel suo Lunario dell’orfano sannita, rilancio nuovamente le sue parole, che, nonostante siano trascorsi quasi quarant’anni, mi appaiono ancora illuminanti e quanto mai attuali. 

    A martedì prossimo con nuove segnalazioni interessanti. 

    ***

    Alcune ragioni per non firmare gli appelli

    Non so perché, ma quando ho letto questo mi è venuto in mente quest’altro (formato pdf, 101 KB), un grazioso sermone di Giorgio Manganelli. Ne propongo qui un ampio stralcio, consigliandone naturalmente la lettura integrale mediante acquisto o prestito bibliotecario del libro sotto indicato o, in caso di indigenza o soverchia pigrizia, mediante clic del mouse sul secondo link del...

  • Autore: Morgan Palmas
    Mar, 25/01/2011 - 12:52

    Da “I seccatori” di Jean-Baptiste Poquelin, ovvero Molière

     

    Scena quarta

    La montagne, Eraste

     

    La Montagne: Signore, Orphise è sola e viene da questa parte.

     

    Eraste: Ah! Mi sento turbato da grande agitazione! Sento ancora amore per la bella inumana e la ragione vorrebbe invece che sentissi odio.

     

    La Montagne: Signore, la vostra ragione non sa quel che vuole né quanto può una donna amata su un cuore. Anche se è giusto arrabbiarsi, una bella, con una parola sola, aggiusta un mucchio di cose.

     

    Eraste: Ahimè! Te lo confesso, la sua sola vista già frena la mia collera.

     

    ***

    Fabrizio De André - Verranno a chiederti del nostro amore

    ...

Il Blog

Il blog Sul Romanzo nasce nell’aprile del 2009 e nell’ottobre del medesimo anno diventa collettivo. Decine i collaboratori da tutta Italia. Numerose le iniziative e le partecipazioni a eventi culturali. Un progetto che crede nella forza delle parole e della letteratura. Uno sguardo continuo sul mondo contemporaneo dell’editoria e sulla qualità letteraria, la convinzione che la lettura sia un modo per sentirsi anzitutto cittadini liberi di scegliere con maggior consapevolezza.

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La webzine Sul Romanzo nasce all’inizio del 2010, fra tante telefonate, mail e folli progetti, solo in parte finora realizzati. Scrivono oggi nella rivista alcune delle migliori penne del blog, donando una vista ampia e profonda a temi di letteratura, editoria e scrittura. Sono affrontati anche altri aspetti della cultura in generale, con un occhio critico verso la società contemporanea. Per ora la webzine rimane nei bit informatici, l’obiettivo è migliorarla prima di ulteriori sviluppi.

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