Perché scrivere? Le ragioni di George Orwell

Intervista ad Andrea Tomat, Presidente del Comitato di Gestione

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Hai perso la voglia di leggere? 7 modi per farla tornare

Le ultime dal blog...

  • Autore: Adriana Pedicini
    Lun, 19/04/2010 - 00:12
    Sul+Romanzo_magico.jpg

    Di Adriana Pedicini



    Nella nostra società si possono individuare varie categorie di sopravvivenza che legano indissolubilmente l’uomo al suo passato il quale di volta in volta si ripropone e ogni volta con maggiore suggestione. Tra esse un posto rilevante occupa la magia.
    Certamente la magia si può definire la forma originaria del pensiero umano. Essa sarebbe esistita un tempo allo stato puro e l’uomo avrebbe pensato in origine solo in termini magici. La predominanza dei riti magici nei culti primitivi e nel folklore costituisce, si pensa, una prova importante a favore di tale ipotesi.
    L’uomo primitivo infatti avvertiva il bisogno di dominare le forze della natura e della vita in virtù di particolari poteri che prescindevano dal riconoscimento e dall’implorazione a un Essere superiore.
    Di qui la messa in pratica di...
  • Autore: Michele Ruele
    Dom, 18/04/2010 - 11:27

    di Michele Ruele



    H. M. Enzensberger, Josefine e io, Einaudi.

    È proprio vero che l’espressione Schadenfreude esiste solo in tedesco? Significa “rallegrarsi delle sofferenze altrui”; non c’è davvero una parola italiana che corrisponde a tale sentimento?

    E come si chiama tecnicamente la sindrome per certi versi opposta all’ipocondria, cioè quella per cui si è malati ma si è convinti di non avere proprio niente? Epicondria, apatia, anosìa?

    E come ti guarderebbero, se nel corso di un consiglio d’...

  • Autore: Morgan Palmas
    Ven, 16/04/2010 - 13:13

    Siamo lieti di presentarvi il numero di aprile, ci sono alcune novità, come spiegato nell’editoriale. Confidiamo nelle vostre sincere critiche, raccontateci l’impressione che ne avete avuto.

    La redazione di Sul Romanzo vi augura buona lettura!
    http://issuu.com/sulromanzo/docs/sulromanzo-num1-apr2010-hd01






    Cover_aprile+2010.JPG
  • Autore: Giovanni Turi
    Ven, 16/04/2010 - 09:28
    Sul+Romanzo_+sardegna+pastore.jpg

    Di Giovanni Turi



    Viviamo in un tempo laico, sempre più immemore (quando non matricida) nei confronti della storia che l’ha preceduto e plasmato: ecco uno dei tanti motivi per leggere Canne al vento di Grazia Deledda e Accabadora di Michela Murgia. Le due scrittrici, entrambe di origini sarde, dimostrano una levità stilistica che incanta prima ancora di emozionare e ci restituiscono a colori l’immagine sbiadita del passato rurale della loro isola; un passato in cui la fede era indissolubile dalla superstizione, ma foggiava ogni gesto e ogni riflessione, con esiti non sempre prevedibili…


    Grazia Deledda è stata l’unica donna italiana a essere insignita del Premio Nobel per la letteratura (1926): sarebbe già una condizione sufficiente per imporsi di riprendere tra le mani i suoi...
  • Autore: Alessandro Puglisi
    Ven, 16/04/2010 - 09:04

    di Alessandro Puglisi



    La lettura non è un atto passivo, poniamolo come assunto personale da cui procedere. Assunto opinabile, per carità. Esiste altresì, crediamo, una necessità stringente – che però, evidentemente, non molti hanno – di interrogarsi sulla forma-romanzo, tanto più nel tempo presente. Alla luce di una considerazione, magari un poco impressionistica ma, speriamo, almeno equilibrata, e per quanto sommaria, (considerazione di cui si darà conto), di alcune esperienze “letterarie” tra le più recenti, a certuni potrebbe venire da chiedersi (e infatti è la domanda da cui sboccia il presente articolo): morirà il romanzo? Questione ambigua, da esplicitare subito, modificando l’interrogativo in: morirà il romanzo così come lo “conosciamo”?



    Missione ardua, quella a cui, muniti di spirito d’avventura, sprezzo del pericolo e umiltà, pazientemente attendiamo. Si accolga la presente dissertazione come un insieme di...

  • Sul+Romanzo_Milano.jpg

    Di Morgan Palmas



    A volte basta un’idea precisa, la volontà di schiodare dalla poltrona l’amato lato B e un sorriso sulle labbra. Spesso invece le idee sono troppe, l’ultima fiction non si può perdere (e che diamine!) e un muso lungo quanto la grande muraglia cinese. 


    Così si perdono occasioni di conoscere magari persone interessanti e scambiare qualche parere su argomenti che frequentiamo.
    Inoltre, internet ci ha drogato di internet, a discapito talvolta della realtà fisica. Tanti leggono Sul Romanzo da tempo, ma non ci siamo mai incontrati, eccetto qualcuno.


    Ecco l’occasione giusta!


    Il sottoscritto, dittatore cristiano e...

Il Blog

Il blog Sul Romanzo nasce nell’aprile del 2009 e nell’ottobre del medesimo anno diventa collettivo. Decine i collaboratori da tutta Italia. Numerose le iniziative e le partecipazioni a eventi culturali. Un progetto che crede nella forza delle parole e della letteratura. Uno sguardo continuo sul mondo contemporaneo dell’editoria e sulla qualità letteraria, la convinzione che la lettura sia un modo per sentirsi anzitutto cittadini liberi di scegliere con maggior consapevolezza.

La Webzine

La webzine Sul Romanzo nasce all’inizio del 2010, fra tante telefonate, mail e folli progetti, solo in parte finora realizzati. Scrivono oggi nella rivista alcune delle migliori penne del blog, donando una vista ampia e profonda a temi di letteratura, editoria e scrittura. Sono affrontati anche altri aspetti della cultura in generale, con un occhio critico verso la società contemporanea. Per ora la webzine rimane nei bit informatici, l’obiettivo è migliorarla prima di ulteriori sviluppi.

L’agenzia letteraria

L’agenzia letteraria Sul Romanzo nasce nel dicembre del 2010 per fornire a privati e aziende numerosi servizi, divisi in tre sezioni: editoria, web ed eventi. Un team di professionisti del settore che affianca studi ed esperienze strutturate nel tempo, in grado di garantire qualità e prezzi vantaggiosi nel mercato. Un ponte fra autori, case editrici e lettori, perché la strada del successo d’un libro si scrive in primo luogo con una strategia di percorso, come la scelta di affidarsi agli addetti ai lavori.