14 scrittori famosi e le loro ultime parole

In cucina con Leonardo da Vinci, cuoco provetto

Come realizzare i propri desideri. I consigli di Bruce Lee

Intervista a Nicholas Sparks, ecco come nascono i suoi romanzi

Intervista a Gabriele Picco

Sul+Romanzo_gabriele_picco.jpg

Di Morgan Palmas

Un incontro con Gabriele Picco

Buongiorno, vorrei iniziare chiedendole a quale età si è avvicinato/a alla scrittura e se è stato o meno un caso fortuito.

Da bambino mi appassionarono molto due romanzi: L’isola del tesoro e Pinocchio. Poi per molto tempo lessi solo libri di storia. Così cominciai a scrivere di viaggi immaginari nell’antico Egitto. Mi piaceva molto inventare storie. Era come viverle. Mi ispiravo anche agli album di figurine di animali e dei personaggi famosi. Ho riempito anche quaderni e poi floppy e cd e chiavette con il mio diario dal 1992 a oggi (negli ultimi anni sempre meno). L’ho scritto sul frontespizio del primo quaderno: “Nessuna pretesa letteraria, queste sono solo parole che mi aiutano a vivere, scrivere”.

Se consideriamo come estremi l’istinto creativo e la razionalità consapevole, lei collocherebbe il suo modo di produrre scrittura a quale distanza dai due?

Molto di quello che faccio parte dall’istinto. Il mio secondo romanzo (Cosa ti cade dagli occhi) è nato da una scultura che a sua volta era nata da un disegno che avevo tracciato su un foglietto anni prima. Senza nessun tipo di progettualità. La fase razionale mi serve in un secondo momento per ordinare le idee, renderle più fruibili. Ed è la fase del lavoro duro…

Moravia, cascasse il mondo, era solito scrivere tutte le mattine, come descriverebbe invece il suo stile? Ha un metodo rigido da rispettare o attende nel caos della vita un’ispirazione? Ce ne parli.

Ci ho provato, a fare il Moravia, ma con scarsissimi risultati. Di solito accumulo idee su quaderni, idee che possono essere anche per dipinti, sculture, personaggi di romanzi ancora “vuoti”. Poi, a un certo punto, ma viene da solo, mi rendo conto che pian piano ho costruito, idea su idea, qualcosa che può assomigliare a un piccolo mondo plausibile. Allora cerco di abitarlo. Naturalmente capita che i tempi di attesa del “miracolo” siano lunghi, nel frattempo dipingo, vado al cinema, nuoto, vedo amici. Quando invece un romanzo è partito allora scrivo otto ore al giorno. Divento abbastanza inflessibile con me stesso.

Di che cosa non può fare a meno mentre si accinge alla scrittura? Ha qualche curiosità o aneddoto da raccontarci a riguardo?

Bevo parecchio. Tutti i liquidi possibili, dall’acqua ai succhi di frutta al tè, alla birra, al caffè. Diventano per me una specie di inchiostro che il cervello riversa virtualmente sulla pagina del pc.

Wilde si inchinò di fronte alla tomba di Keats a Roma, Marinetti desiderava “sputare” sull’altare dell’arte, qual è il suo rapporto con i grandi scrittori del passato? È cambiata nel tempo tale relazione?

Ne ho letti molti a vent’anni, adesso capita più di rado. In questi giorni però sto leggendo Dickens al mattino e Cechov la sera, dopo i pasti. Quando scrivo cerco di non pensare agli scrittori del passato. Cerco di non pensare nemmeno a quelli del presente.

L’avvento delle nuove tecnologie ha mutato i vecchi schemi di confronto fra centro e periferia, nonostante ciò esistono ancora luoghi italiani dove la letteratura e gli scrittori si concentrano? Un tempo c’erano Firenze o Venezia, Roma o Torino, qual è la sua idea in merito?

Nei blog, su facebook e per fortuna, in libreria.

Scrivere le ha migliorato o peggiorato il percorso di vita? In altre parole, crede che la letteratura le abbia fornito strumenti migliori per portare in atto i suoi desideri?

Scrivere mi ha aiutato in passato a superare momenti difficili. Metterti lì, in solitudine e scrivere può essere terapeutico. Per il resto la scrittura può anche condizionarti in negativo. È un’ossessione. Una lotta continua tra il vivere e il creare.

La ringrazio e buona scrittura.


Gabriele Picco, nato a Brescia nel 1974, si è laureato in lettere moderne all'Università Statale di Milano. Artista visivo e scrittore, ha partecipato con dipinti e sculture a mostre in spazi pubblici e privati in Italia e all'estero. Nel 2002 ha pubblicato il suo primo romanzo "Aureole in cerca di santi" (ed. Ponte Alle Grazie) ed è stato selezionato a "Ricercare", laboratorio di nuove scritture dove ha letto il racconto inedito "Compleanno senza un piede". Sulla rivista Fernandel ha pubblicato il racconto "Incontro al mondo". "Cosa ti cade dagli occhi", (Mondadori, 2010), è il suo secondo romanzo.


Sul+Romanzo_Cosa+ti+cade+dagli+occhi_Gab

Nessun voto finora

Commenti

Invia nuovo commento

Image CAPTCHA
Se il codice inserito non è corretto, viene segnalato un errore (box rosso). Se il codice inserito è corretto e il tuo commento viene segnalato lo stesso come spam non ti preoccupare, non riscriverlo; la redazione lo pubblicherà al più presto.

Il Blog

Il blog Sul Romanzo nasce nell’aprile del 2009 e nell’ottobre del medesimo anno diventa collettivo. Decine i collaboratori da tutta Italia. Numerose le iniziative e le partecipazioni a eventi culturali. Un progetto che crede nella forza delle parole e della letteratura. Uno sguardo continuo sul mondo contemporaneo dell’editoria e sulla qualità letteraria, la convinzione che la lettura sia un modo per sentirsi anzitutto cittadini liberi di scegliere con maggior consapevolezza.

La Webzine

La webzine Sul Romanzo nasce all’inizio del 2010, fra tante telefonate, mail e folli progetti, solo in parte finora realizzati. Scrivono oggi nella rivista alcune delle migliori penne del blog, donando una vista ampia e profonda a temi di letteratura, editoria e scrittura. Sono affrontati anche altri aspetti della cultura in generale, con un occhio critico verso la società contemporanea. Per ora la webzine rimane nei bit informatici, l’obiettivo è migliorarla prima di ulteriori sviluppi.

L’agenzia letteraria

L’agenzia letteraria Sul Romanzo nasce nel dicembre del 2010 per fornire a privati e aziende numerosi servizi, divisi in tre sezioni: editoria, web ed eventi. Un team di professionisti del settore che affianca studi ed esperienze strutturate nel tempo, in grado di garantire qualità e prezzi vantaggiosi nel mercato. Un ponte fra autori, case editrici e lettori, perché la strada del successo d’un libro si scrive in primo luogo con una strategia di percorso, come la scelta di affidarsi agli addetti ai lavori.