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“Portici di carta” nella città del libro

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Di Elena Romanello

“Portici di carta” nella città del libro

Il 18 e il 19 settembre scorsi Torino ha ospitato la quarta edizione di Portici di carta, la rassegna di fine estate (o inizio autunno, a seconda dei punti di vista), che trasforma il centro, da piazza Carlo Felice a piazza Castello, in una gigantesca libreria all'aperto, con due spazi incontri, per conferenze e per ragazzi, in piazza San Carlo, diventata ormai pedonale da un paio d'anni.

I tagli che la crisi ha imposto al settore culturale (solo in Italia!) hanno portato a un notevole ridimensionamento del budget, senza più la Fiat 500 piena di libri della prima edizione e c'è stato anche un calo degli acquisti, tranne che nella Via del Libro ritrovato, dovuto anche all'impossibilità di editori e librerie di poter fare sconti in fiera: ma l'afflusso di pubblico è stato altissimo, al punto che si camminava a fatica già sabato mattina, così come la frequenza alle conferenze. Il tempo ha penalizzato la manifestazione sabato, con la pioggia (anche se Torino non è stata funestata come Milano, messa in ginocchio dall'esondazione del Seveso), mentre è andata decisamente meglio domenica, dove c'era ancora quasi aria d'estate, tra i portici e nelle tecnostrutture.

Come anche gli altri anni le librerie erano organizzate in aree, o meglio vie tematiche, che erano comunque le stesse. Dalla Via delle arti alla Via dei ragazzi, dalla Via delle Passioni alla Via della Storia e della Società, dalla Via del Giallo e del Noir alla Via degli Editori piemontesi, si poteva avere una vasta panoramica su novità e libri usciti da un po', su best-seller e long-seller, su narrativa e saggistica, su curiosità e manualistica, su libri illustrati e piccoli tesori, anche di qualche anno fa.

Gli incontri quest'anno sono stati incentrati su due personalità, di cui ricorrevano importanti anniversari dalla scomparsa: Italo Calvino, morto da 25 anni, e Gianni Rodari, morto da 30 anni, al quale è stato dedicato lo spazio per ragazzi. In particolare è stata molto interessante la passeggiata calviniana di domenica 19 alle 10, guidata dal giornalista scientifico Piero Bianucci, alla scoperta di tutti i luoghi in cui lo scrittore visse e lavorò, dalla sede storica dell'Einaudi in via Biancamano a corso Valdocco alla libreria Petrini (ora Torre di Abele) di via Pietro Micca.

Tra gli altri eventi, interessante l'incontro con Ornella Vorpsi, autrice albanese ormai naturalizzata italiana ma che non dimentica le sue radici, bello risentire o sentire per la prima volta due docenti come Carlo Ossola e Gian Luigi Beccaria, gustosa l'anteprima del Salone del gusto, del resto per farsi venire l'acquolina in bocca bastava farsi un giro nella Via del cioccolato, tra piazza CLN e piazza San Carlo.

Torino si conferma capitale italiana del libro tutto l'anno, con oltre cento librerie indipendenti, un sistema bibliotecario capillare (che ha organizzato letture in tutte le lingue di fiabe nello spazio per ragazzi) e vari eventi nel corso dell'anno legati al libro, a cominciare dal Salone del libro a maggio. Si parlava prima delle vendite scarse tranne che nella Via del libro ritrovato: i torinesi possono scegliere tra i libri d'antan ogni prima domenica del mese, in piazza Carlo Felice, in una caccia all'occasione o al libro dell'infanzia non solo spiegabile con la crisi o l'effetto nostalgia, ma ormai diventata un fenomeno di costume e culturale.
Portici di carta tornerà nel 2011, ma in attesa i torinesi non rimarranno certo senza libri ed eventi collegati.
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