Interviste a scrittori

Curiosità grammaticali

Come scrivere un romanzo in 100 giorni

Conoscere l'editing

“Memorie a perdere – Racconti di ordinarie allucinazioni” di Luigi Milani

Sul+Romanzo_Memorie+a+perdere+%E2%80%93+

Di Alessia Mocci

“Memorie a perdere – Racconti di ordinarie allucinazioni” di Luigi Milani (Edizioni Akkuaria)

“…Conosce il significato di tale sostantivo?
- Credo di si. Si tratta della facoltà di decidere in determinate fattispecie secondo criteri di opportunità, naturalmente entro i limiti stabiliti dalla legge.”

Domanda e risposta per un racconto governato dalla suspense e dall’imprevedibilità della mente umana in situazioni diverse dalla consuetudine. Il titolo del racconto ed il sostantivo del quale si parla nella citazione è “Discrezionalità”.
“Discrezionalità” ed altri dodici racconti fanno parte di una silloge di prosa “Memorie a perdere – Racconti di ordinarie allucinazioni”, edita nel 2009 dalla casa editrice Edizioni Akkuaria.
Autore di “Memorie a perdere” è lo scrittore, traduttore e giornalista free lance Luigi Milani.
La silloge consta di 126 pagine, prefazione di Francesco Costa, ringraziamenti ed indice.
I racconti di ordinaria allucinazione, in ordine di sequenza di pubblicazione, sono “Abu Ghraib”, “Real TV”, “Discrezionalità”, “Novantesimo”, “Se ti scrivo”, “Figlia”, “Ultimo giorno di lavoro”, “Il quadro”, “Rilassati!”, “Van Damme”, “Senza freni”, “A pochi minuti da casa”, “Quella notte sull’altana”.

I tredici racconti tra loro non sono omogenei riguardo l’estensione. Alcuni sono molto brevi, di sole quattro pagine come “Novantesimo” altri invece proseguono oltre le venti pagine come “Discrezionalità”. Questa disomogeneità è data dal fatto che ogni personaggio dei diversi racconti ha un mondo a sé ed ogni evento descritto non presuppone una costruzione pianificata nei minimi dettagli del libro. “Memorie a perdere” è proprio un libro di memorie di situazioni, istanti, momenti nei quali il protagonista si è trovato in una situazione ai limiti della propria vita oppure momenti nei quali tutto scorre senza alcuna differenza.

Le tematiche utilizzate dall’autore sono estremamente variegate, infatti si passa dalla guerra e contestazione etica del potere degli Stati Uniti (“Abu Ghraib”) all’ultimo giorno di lavoro di due uomini della stessa età che casualmente si incontrano (“Ultimo giorno di lavoro”), dalla partita del Bayern Monaco contro la Dinamo Tbilisi (“Novantesimo”) ad un fatidico incidente rientrando ubriachi a casa (“A pochi minuti da casa”), da una storia d’amore ormai terminata (“Se ti scrivo”) ad un gruppo di ragazzi e ragazze che si rovinano la vita (“Senza freni”). Ed ancora troviamo nella silloge una donna che in un centro commerciale ruba un mascara (“Discrezionalità”), una figlia che ricerca il rapporto con il padre (“Figlia”), la storia di un quadro che si muove la notte (“Quadro”), un ristoratore che intavola discorsi fittizi sulle sue immaginate avventure per rendere interessati i suoi clienti (“Van Damme”), un gruppo di militari che nasconde le sbornie del loro superiore (“Quella notte sull’altana”), un’amicizia che non riesce ad affermarsi come tale (“Rilassati!”), un programma televisivo un po’ particolare (“Real TV”).

Stilisticamente rilevante l’utilizzo del dialetto romanesco. Il romanesco è un dialetto italiano molto particolare in quanto mantiene una grammatica che non si allontana da quella italiana, per un italofono non è problematico leggere il romanesco e capire la maggior parte del senso del discorso. Luigi Milani riporta così la sua cultura linguistica all’interno della silloge di racconti cercando di immettere la realtà della parlata all’interno di situazioni sia tangibili sia che vanno al di là della quotidianità.

“E allora che hai fatto? Gli hai dato una bella lezione?
- Eccome! L’ho fatti piagne come vitelli! A ‘n paio je devo avè rotto un ber po’ di denti. Uno se teneva premuto ‘er naso. Ahò, c’era sangue da per tutto. L’acqua der mare era diventata rossa, TE LO GGIURO su la tomba de mi madre.”


Lascio il contatto facebook dell’autore:
ed il link del seguitissimo blog False Percezioni:
Nessun voto finora

Commenti

Invia nuovo commento

Image CAPTCHA
Se il codice inserito non è corretto, viene segnalato un errore (box rosso). Se il codice inserito è corretto e il tuo commento viene segnalato lo stesso come spam non ti preoccupare, non riscriverlo; la redazione lo pubblicherà al più presto.

Il Blog

Il blog Sul Romanzo nasce nell’aprile del 2009 e nell’ottobre del medesimo anno diventa collettivo. Decine i collaboratori da tutta Italia. Numerose le iniziative e le partecipazioni a eventi culturali. Un progetto che crede nella forza delle parole e della letteratura. Uno sguardo continuo sul mondo contemporaneo dell’editoria e sulla qualità letteraria, la convinzione che la lettura sia un modo per sentirsi anzitutto cittadini liberi di scegliere con maggior consapevolezza.

La Webzine

La webzine Sul Romanzo nasce all’inizio del 2010, fra tante telefonate, mail e folli progetti, solo in parte finora realizzati. Scrivono oggi nella rivista alcune delle migliori penne del blog, donando una vista ampia e profonda a temi di letteratura, editoria e scrittura. Sono affrontati anche altri aspetti della cultura in generale, con un occhio critico verso la società contemporanea. Per ora la webzine rimane nei bit informatici, l’obiettivo è migliorarla prima di ulteriori sviluppi.

L’agenzia letteraria

L’agenzia letteraria Sul Romanzo nasce nel dicembre del 2010 per fornire a privati e aziende numerosi servizi, divisi in tre sezioni: editoria, web ed eventi. Un team di professionisti del settore che affianca studi ed esperienze strutturate nel tempo, in grado di garantire qualità e prezzi vantaggiosi nel mercato. Un ponte fra autori, case editrici e lettori, perché la strada del successo d’un libro si scrive in primo luogo con una strategia di percorso, come la scelta di affidarsi agli addetti ai lavori.