Intervista a Nicholas Sparks, ecco come nascono i suoi romanzi

Perché è importante leggere

In cucina con Leonardo da Vinci, cuoco provetto

Come leggere un libro

“I migliori di noi” di Roberto Moroni

Sul+Romanzo_I+migliori+di+noi_Roberto+Mo

Di Jacopo Mariani

Roberto Moroni e il suo "I migliori di noi" (ediz. Feltrinelli)

Amelia e Titì: due nomi che sembrano uscire da un fumetto per bambini. Due nomi innocui che potrebbero appartenere a due simpatici topolini che vivono nelle foreste e si nutrono di piccoli semi accompagnati da acqua pulita di fiume.
E invece...

Roberto Moroni taglia con il suo coltello letterario una fetta della torta che chiamiamo realtà contemporanea e ce la porge con i due protagonisti, Amelia e Titì appunto, quasi colti sul fatto.
Vivono a Roma. Amelia scrive su di un Free press e Titì lavora all'università, convivono e soprattutto votano centrodestra. Voto che ostentano e che usano per spiegare il mondo intorno a loro.
Come in una famosa favola giapponese dove una salamandra si infila in una grotta, si adagia e poi non riesce più ad uscire perché ingrassata dalla pigrizia, così i nostri protagonisti sono imprigionati coscientemente in una gabbia dove si sono chiusi da soli.
Odiano ed invidiano per tutto il tempo della narrazione. 

Intorno a loro si aggirano figure che, in un modo o nell'altro, finiscono per diventare negative ai loro occhi. Odiare diventa quasi divertente all'interno della loro coppia, un passatempo che serve come collante fra loro e ad allontanare sempre di più le persone che tentano di entrare in contatto con il loro universo. Un universo, tra le altre cose, in cui nessuno dice all'altro quello che di bello pensa del reciproco partner. Il lettore lo viene a sapere soltanto perché lo scrittore ha il potere di entrare nelle loro teste e tirarne fuori i pensieri con la forza.
Al contrario le parole di malignità e piccole frecciatine non vengono risparmiate, ma senza andare in profondità, restando una pellicola che copre le turbolente acque nere che agitano invece i dubbi sulla loro relazione e sulla loro vita individuale.

Due personaggi, però, riescono a fare breccia in questo “nido d'odio” che hanno sempre protetto e che guideranno i due su nuove strade.
Uno è Ianaccione, il classico politicante-bruttino-raccomandato-vizioso che offre una possibilità di fare carriera all'interno della RAI a Titì in cambio di festini a base di sesso e servilismo politico.
L'altro è Sandrone (ispirato probabilmente dalla figura di Sandrone Dazieri, che l'autore ringrazia alla fine del libro), ex regista pubblicitario che sta scrivendo il film della sua vita, senza riuscirci, uomo di sinistra in crisi con il proprio partito, ma che crede in alcuni valori che lui chiama “Il Bene”.
Sarebbe facile ora fare la morale su chi dei due prende la strada “migliore” e Moroni è bravissimo a non cadere in banalizzazioni del tipo a Destra sono tutti ladri e a Sinistra tutti onesti.

Per capire meglio il bivio in cui i due protagonisti si trovano, l'autore, chiama in causa Heidegger e la teoria dell'esistenza inautentica e di quella autentica, che vi invito a cogliere all'interno della storia non solo perché esplicativa e molto diretta, ma soprattutto come spunto di riflessione sulla propria vita.
Roberto Moroni inoltre riesce a non cadere nelle banalità nemmeno quando descrive scene di sesso, una tentazione a cui molti scrittori non sanno resistere e che usano per accattivarsi una parte di pubblico maschile (personalmente il vedo/nonvedo rimane la forma erotica e sessuale più potente invece che una nudità sfoggiata a volte con volgarità).
L'unica pecca (se così possiamo chiamarla) è l'utilizzo frequente di termini ricercati che possono sviare il lettore dalla storia e costringerlo a cercare il significato. Sia ben chiaro che io approvo totalmente lo stile di Moroni e il cercare un termine che finora non ho mai incontrato non può essere che uno stimolo ben accetto. Purtroppo il lettore medio (diciamo un “mainstream reader” che si sdraia con il libro una volta all'anno sotto l'ombrellone) potrebbe anche rifiutarsi di far partire i neuroni che assopisce tutto l'anno in un lavoro alienante o stressante e lasciare perdere questo bel libro.
Sempre che questo sia l'interesse dell'autore.
O forse vuole scegliere fra i lettori solo “I migliori di noi”.
Il tuo voto: Nessuno Media: 5 (1 vote)

Commenti

Quanto e' costata questa recensione ?

Caro anonimo...(già il fatto che tu sia anonimo mi dice molto)
questa recensione non è stata commissionata, come non ho mai recensito nulla per denaro.
se trovi qualcosa di non corretto o hai un opinione diversa, perché non esporla invece che accusare con battute basse una persona che non la pensa come te?
grazie

io trovo invece la recensione molto focalizzata, soprattutto la considerazione sul sesso, che spesso è fulcro non secondario dei libri di moroni (sia qui che in "perduto per sempre").
attendiamo il prossimo libro, che il buon roberto centellina sempre come uno scotch d'annata.

Invia nuovo commento

Image CAPTCHA
Se il codice inserito non è corretto, viene segnalato un errore (box rosso). Se il codice inserito è corretto e il tuo commento viene segnalato lo stesso come spam non ti preoccupare, non riscriverlo; la redazione lo pubblicherà al più presto.

Il Blog

Il blog Sul Romanzo nasce nell’aprile del 2009 e nell’ottobre del medesimo anno diventa collettivo. Decine i collaboratori da tutta Italia. Numerose le iniziative e le partecipazioni a eventi culturali. Un progetto che crede nella forza delle parole e della letteratura. Uno sguardo continuo sul mondo contemporaneo dell’editoria e sulla qualità letteraria, la convinzione che la lettura sia un modo per sentirsi anzitutto cittadini liberi di scegliere con maggior consapevolezza.

La Webzine

La webzine Sul Romanzo nasce all’inizio del 2010, fra tante telefonate, mail e folli progetti, solo in parte finora realizzati. Scrivono oggi nella rivista alcune delle migliori penne del blog, donando una vista ampia e profonda a temi di letteratura, editoria e scrittura. Sono affrontati anche altri aspetti della cultura in generale, con un occhio critico verso la società contemporanea. Per ora la webzine rimane nei bit informatici, l’obiettivo è migliorarla prima di ulteriori sviluppi.

L’agenzia letteraria

L’agenzia letteraria Sul Romanzo nasce nel dicembre del 2010 per fornire a privati e aziende numerosi servizi, divisi in tre sezioni: editoria, web ed eventi. Un team di professionisti del settore che affianca studi ed esperienze strutturate nel tempo, in grado di garantire qualità e prezzi vantaggiosi nel mercato. Un ponte fra autori, case editrici e lettori, perché la strada del successo d’un libro si scrive in primo luogo con una strategia di percorso, come la scelta di affidarsi agli addetti ai lavori.