Intervista a Nicholas Sparks, ecco come nascono i suoi romanzi

In cucina con Leonardo da Vinci, cuoco provetto

Come realizzare i propri desideri. I consigli di Bruce Lee

14 scrittori famosi e le loro ultime parole

Intervista a Marco Missiroli

Sul+Romanzo_+Marco+Missiroli.jpg

Di Morgan Palmas

Marco Missiroli e il metodo

Buongiorno, vorrei iniziare chiedendole a quale età si è avvicinato alla scrittura e se è stato o meno un caso fortuito.

Ho iniziato a scrivere a 21 anni, prima al massimo riempivo mezza pagina di diario. È successo per caso, non avevo nessun “fuoco” che ribolliva. Un giorno è arrivata questa storia, ricordo perfettamente, ero sotto un portico di Bologna: poi l’ho scritta. E quello è stato il mio primo romanzo pubblicato.

Se consideriamo come estremi l’istinto creativo e la razionalità consapevole, lei collocherebbe il suo modo di produrre scrittura a quale distanza dai due?

C’è istinto nel far venire la storia, nel recepirla, nel gestirla. Sono tre tappe in cui si inseriscono processi razionali molto forti. E poi, certo, la volontà che è forse il collante principale.

Moravia, cascasse il mondo, era solito scrivere tutte le mattine, come descriverebbe invece il suo stile? Ha un metodo rigido da rispettare o attende nel caos della vita un’ispirazione? Ce ne parli.

Sono molto metodico. Dal momento che inizio un libro vale la regola di una pagina al giorno costi quel che costi (alcuni romanzi solo di mattina presto, altri di sera). Poi, una volta finito, parto con le fasi di riscrittura che possono durare anche anni.

Di che cosa non può fare a meno mentre si accinge alla scrittura? Ha qualche curiosità o aneddoto da raccontarci a riguardo?

Il mio formato di pagine elettronica, sempre lo stesso. E poi il mio “font” e la dimensione dei caratteri, sempre gli stessi.

Wilde si inchinò di fronte alla tomba di Keats a Roma, Marinetti desiderava “sputare” sull’altare dell’arte, qual è il suo rapporto con i grandi scrittori del passato? È cambiata nel tempo tale relazione?

Niente di così eclatante! Li leggo e imparo sempre, c’è sempre da imparare. Non credo che i grandi modelli del passato possono essere destituiti, come nemmeno idolatrati. Si sa da chi si può recepire, o comunque lo si sente. E si attinge.

L’avvento delle nuove tecnologie ha mutato i vecchi schemi di confronto fra centro e periferia, nonostante ciò esistono ancora luoghi italiani dove la letteratura e gli scrittori si concentrano? Un tempo c’erano Firenze o Venezia, Roma o Torino, qual è la sua idea in merito?

Oramai la scena è molto frammentaria e i “salotti” sono concentrati dove le città per ragioni professionali e demografiche accolgono più persone e culture. Di certo, Torino ha una bella densità culturale e narrativa. Ne è un esempio il meraviglioso circolo dei lettori che è l’emblema della città piemontese. E poi ci sono i festival che fanno ritrovare scrittori, scritture e persone, così i luoghi dei libri diventano itineranti. È il caso del Piccolo Festival di Letteratura di Bassano del Grappa, per esempio.

Scrivere le ha migliorato o peggiorato il percorso di vita? In altre parole, crede che la letteratura le abbia fornito strumenti migliori per portare in atto i suoi desideri?

Mi ha migliorato, credo. Mi ha dato più consapevolezza, ma anche più riflessione. E molte volte “più riflessione” significa meno spontaneità.

La ringrazio e buona scrittura.

Grazie a te.
Il tuo voto: Nessuno Media: 4 (1 vote)
Tag:

Commenti

Invia nuovo commento

Image CAPTCHA
Se il codice inserito non è corretto, viene segnalato un errore (box rosso). Se il codice inserito è corretto e il tuo commento viene segnalato lo stesso come spam non ti preoccupare, non riscriverlo; la redazione lo pubblicherà al più presto.

Il Blog

Il blog Sul Romanzo nasce nell’aprile del 2009 e nell’ottobre del medesimo anno diventa collettivo. Decine i collaboratori da tutta Italia. Numerose le iniziative e le partecipazioni a eventi culturali. Un progetto che crede nella forza delle parole e della letteratura. Uno sguardo continuo sul mondo contemporaneo dell’editoria e sulla qualità letteraria, la convinzione che la lettura sia un modo per sentirsi anzitutto cittadini liberi di scegliere con maggior consapevolezza.

La Webzine

La webzine Sul Romanzo nasce all’inizio del 2010, fra tante telefonate, mail e folli progetti, solo in parte finora realizzati. Scrivono oggi nella rivista alcune delle migliori penne del blog, donando una vista ampia e profonda a temi di letteratura, editoria e scrittura. Sono affrontati anche altri aspetti della cultura in generale, con un occhio critico verso la società contemporanea. Per ora la webzine rimane nei bit informatici, l’obiettivo è migliorarla prima di ulteriori sviluppi.

L’agenzia letteraria

L’agenzia letteraria Sul Romanzo nasce nel dicembre del 2010 per fornire a privati e aziende numerosi servizi, divisi in tre sezioni: editoria, web ed eventi. Un team di professionisti del settore che affianca studi ed esperienze strutturate nel tempo, in grado di garantire qualità e prezzi vantaggiosi nel mercato. Un ponte fra autori, case editrici e lettori, perché la strada del successo d’un libro si scrive in primo luogo con una strategia di percorso, come la scelta di affidarsi agli addetti ai lavori.