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I social network e la promozione del vostro romanzo


Stiamo per giungere alla conclusione di questo nostro viaggio attraverso le tecniche di promozione del nostro romanzo, siamo davvero alle battute finali. Una carrellata rapida che ha permesso, spero, di chiarire alcuni aspetti dei tanti che intervengono nella progettazione di una campagna di comunicazione adeguata.

Oggi incominceremo a parlare del variegato mondo dei social media, cioè di tutti quegli strumenti nati sulla Rete e che hanno segnato la nascita di quello che è noto come web 2.0.

Uno dei primi aspetti da prendere in esame riguarda il perché della crescente necessità di scegliere questa via per la promozione del nostro romanzo, piuttosto che gli strumenti classici della pubblicità. La ragione è molto semplice: i costi.

Come avevo accennato nei miei precedenti interventi, la maggior parte dei mezzi di comunicazione classici si caratterizzano per un costo elevato per l'acquisto di spazi. Internet, se usato sapientemente, consente invece di accedere a un vasto pubblico con uno sforzo economico minimo, se non nullo.

In primo luogo sarà necessario creare un sito che faccia da vetrina al nostro romanzo, esso dovrà poi essere corredato da un blog. Quest'ultimo riveste un ruolo di grande importanza nell'economia totale del progetto. In primo luogo perché permette di ampliare lo spettro di conoscenza dell'autore da parte del lettore, delineandosi come una finestra sulla vita dello scrittore attraverso cui potere intrecciare un rapporto che, nel lungo periodo, può rappresentare un patrimonio molto importante per chi scrive. Il blog consente di donare una parte di sé al pubblico dei lettori, permette di esprimere la propria opinione su fatti e idee e aiuta a coltivare il rapporto tra lo scrittore e il suo pubblico. Il blog ha molte funzioni e permette di coinvolgere anche a distanza i nostri "fan". Grazie al live-blogging, per esempio, si possono trasmettere sul blog le tracce dei momenti più importanti di una nostra presentazione o di un evento particolare in cui siamo coinvolti. Ancora, si possono pubblicare le foto relative a questi eventi e condividerli con chi non ha potuto partecipare fisicamente e avrebbe voluto o sperato di esserci. Il blog ci consente di parlare sia di noi che dei nostri progetti futuri, incuriosendo e intrigando il pubblico, rendendolo partecipe del processo creativo, in modo tale che possa sentire ancora più suo il lavoro che stiamo dando alla luce.

Parlavo di liveblog, uno degli strumenti principi che consentono questo tipo di iniziativa è twitter. Si tratta di un social network che permette di pubblicare dei brevi messaggi di massimo 140 battute e di condividerli con tutti coloro che avranno scelto di seguire il nostro profilo (followers). twitter è uno strumento snello e veloce, molto potente e funzionale, soprattutto quando lo si integra con un dispositivo mobile. La sinergia tra twitter e i telefoni cellulari, infatti, permette di aggiornare il proprio stato da qualunque parte del mondo senza la necessaria presenza di un pc. Twitter si integra molto bene con altri social media e questa unione rende lo strumento ancora più ricco e interessante.Inoltre, la presenza di numerose applicazioni client consente di aggiornare il proprio profilo molto comodamente, senza dovere avviare necessariamente il browser.

Uno dei social network che maggiormente sta invadendo il mercato, negli ultimi mesi, è Facebook. Facebook è una piattaforma che consente di recuperare, instaurare e mantenere relazioni sociali a distanza. Un'applicazione molto potente che, grazie alle sue numerose funzioni integrate, permette di tenere costantemente aggiornati i propri "amici", di costruire pagine di "fan" o creare gruppi di discussione o appoggio ai nostri progetti. Unendo facebook e twitter, sarà possibile aggiornare contemporaneamente i due status o condividere link con una singola operazione. Se usato a dovere, facebook rappresenta una miniera d'oro per la promozione del nostro romanzo e di tutte le nostre attività correlate a esso. Così come il blog, facebook e twitter permettono di intrecciare un rapporto di lungo periodo con i lettori e di tenere sempre un faro puntato sul nostro lavoro, generare interesse e suscitare curiosità attraverso iniziative e notizie stuzzicanti.

Accanto a twitter e facebook c'è friendfeed, una piattaforma 2.0 non molto presente in Italia, ma dalle potenzialità molto ampie, soprattutto se integrata con i due social network precedentemente discussi.

Anche se recentemente messo in secondo piano da facebook, un altro social network molto interessante per contattare potenziali lettori è myspace. Un progetto che ha avuto una grande espansione ma che ha subito una battuta d'arresto notevole a causa della concorrenza spietata di altre applicazioni sociali che hanno avuto il sopravvento.

Un discorso a parte deve essere fatto, invece, per Youtube e Anobii, dunque li tratteremo più nel dettaglio nel prossimo articolo.

Quello che qui mi preme sottolineare è che bisogna assolutamente evitare di accedere a uno di questi social media per poi abbandonarlo. Non c'è niente di peggio che voi possiate fare per dare una cattiva immagine di voi e del vostro lavoro sul web. Siate sempre cordiali e disponibili (nel limite del possibile e del decente), mantenete in ordine e aggiornati i vostri profili e i post del vostro blog, fornite sempre qualcosa di originale ai vostri lettori. Sbottonatevi quel poco che basta per coinvolgerli senza per questo rivelare particolari scabrosi della nostra vita privata che è e deve rimanere, appunto, privata.

Dovete fornire informazioni utili per il vostro lavoro e che possano interessare i lettori, rivelando magari retroscena della scrittura, particolari sul vostro romanzo che forse non sono emersi dalla narrazione, dettagli sui vostri personaggi, anticipazioni sui vostri progetti futuri. In altre parole, cercate di coltivare un rapporto con i vostri lettori, stimolate le conversazioni in modo da ottenere un feedback costante che vi possa consentire di comprendere quanto di buono e di meno buono c'è nel vostro romanzo.

Qualcuno, negli scorsi interventi, ha commentato facendo riferimento al passaparola come strumento di promozione di un libro. Ecco, i social media non fanno altro che contribuire a innescare e alimentare questo grande processo che consente alla nostra opera di volare di bocca in bocca e acquisire nuovi lettori.

Stay tuned
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Commenti

Facebook va benissimo per acquisire visibilità, ma non c'è nulla di più fastidioso che essere bersagliati da continui messaggi pubblicitari o ancora ricevere decine di inviti a presentazioni di libri che si terranno a 500 o più km da casa...
E che dire poi di quegli 'scrittori emergenti' che aggiornano periodicamente il loro status auto-elogiandosi con frasi involontariamente ridicole?
Educazione, modestia, onestà e disponibilità sono fondamentali per proporsi nel modo migliore ai propri amici virtuali, altrimenti si rischia un effetto boomerang.

Valentino

Sono d'accordo su ciò che hai scritto, Marcello. Credo che il web offra molte possibilità e avere un feedback continuo con i propri lettori è molto utile e interessante.
Condivido anche ciò che ha scritto Valentino. A parte i troppi messaggi, che non sono altro che pubblicità spacciata per altro, e che possono irritare molto i possibili lettori, trovo molto irritante gli status elogiativi che molti scrivono (e anche quelli non elogiativi).
Devo dire che gli scrittori spesso non usano modestia, educazione e disponibilità, ma usano altro nella loro comunicazione.

Bisogna stare in guardia dai terroristi del 2.0. Ogni azione deve essere misurata e mai eccessiva, proprio per evitare quell'effetto boomerang di cui parla Valentino.
La modestia non è di questo mondo, trovare persone umili è difficile, soprattutto tra i sedicenti scrittori (diffidare sempre da chi si definisce scrittore se poi scopri che ha pubblicato un solo libro con l'ultima delle case editrici sulla faccia della terra e non ha la più pallida idea che che cosa sia un congiuntivo).
Gli strumenti possono essere notevoli, ma se a usarli è un cretino, alla fine non si ottiene nulla se non fastidio ;)

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