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Outing: io, la scrittura e il blog Sul Romanzo – seconda parte

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Di Morgan Palmas

Parlavo ieri delle mie insicurezze nella scrittura, aumentate grazie o a causa di Sul Romanzo. Ciononostante ho conquistato pure nuove consapevolezze, se è vero che gutta cavat laidem, come sostenevano i latini, allora sì, ne sono sempre più convinto: la goccia scava la pietra, ci vuole perseveranza, non uno sforzo grande e improvviso, ma unicamente costante.

È questa l’unica verità che ho reso mia senza indugio, l’unica nel senso che non ho più dubbi a riguardo, la sola che concede avanzamenti duraturi e profondi, e non sfugge dalle responsabilità o dalla serietà: la scrittura ha bisogno di tempo per essere appresa, necessita di critica costante, ciò che si è imparato a scuola o all’università rappresenta solo la base, nulla più.
Altrimenti non si comprenderebbero libri come “Il mestiere di vivere. Diario (1935-1950)” di Pavese, soltanto per citare un esempio fra i molti.

Non vi sono trucchi o inganni, chi ama la scrittura sa che è così, sarebbe una tragedia il contrario, immaginate che un Pinco Palla qualunque, dopo secoli di studio dell’ipotesi di Riemann, chiamasse Alain Connes o Hugh Montgomery o Enrico Bombieri o altri specialisti e dicesse: - Ho risolto il mistero di Riemann, mi sono bastati un paio di mesi! -. 
Lasciamo perdere il possibile genio, più raro di una rondine a primavera, qui si sta parlando di anni e anni di impegno, di applicazione, di studio. Oggi passa con insistenza l’idea che le scorciatoie possano esistere in ogni campo, il Grande Fratello è la sublimazione di tale concetto, vero per lo spettacolo, forse, non per i saperi, di qualsiasi tipo, anche per quello della scrittura.

Per tali motivi Sul Romanzo è divenuto per me una passione, un velleitario desiderio di trasmettere il rispetto che nutro verso la scrittura appunto, la quale non si fa prendere in giro, non ama i trucchi, pretende rispetto anch’essa.
Leggere certe mail colme di arroganza demoralizza. Sarebbe bello pensare che certa gente non prendesse mai una penna in mano, mai. Ma non è così. Sarebbe bello pensare che certa gente non arrivasse mai a una pubblicazione, ma non è così. Perché ci sono strategie di marketing, pubblicità e brand, canali privilegiati e business, funeste ambizioni e imbarazzanti compromessi, non voglio parlare di questo. Non solo esiste ciò, ma anche questo.

Credo molto nella condivisione e mi spaventa osservare un’Italia ripiegata su se stessa, quasi rassegnata di fronte allo statu quo, l’indifferenza e l’arroganza regnano sovrane, vince chi urla il più delle volte, non chi si esprime con calma.

Un gerarca nazista affermava: “Quando sento la parola cultura metto mano alla pistola”, fuor di metafora, troppa gente è convinta che servano azioni celeri, chi se ne frega della cultura? Chi se ne frega dello studio portato avanti da altre persone? Chi se ne frega della struttura di un testo letterario, dei suoi ingranaggi, del suo motore, delle sue peculiarità e bellezze? L’importante è mettere tutti a tacere, ottenere il risultato senza tanti sforzi, vendere.
La vendita è fondamentale per una casa editrice e per lo scrittore, tuttavia se il principio che muove l’addetto ai lavori è soltanto la vendita appare chiaro che Sul Romanzo potrebbe essere chiuso oggi stesso.
La filosofia di Sul Romanzo è che ci sia molto da imparare, scambiandoci idee, confrontandoci su temi letterari, senza sentirsi professori, senza mai sentirsi professori di alcunché, ma animati tutti da una umile passione verso la scrittura.

“A meno di non essere un cretino, si muore sempre nell’incertezza del proprio valore e in quello delle proprie opere”.
Gustave Flaubert

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Commenti

ciao, leggendo mi hai fatto venir voglia di spedirti una mail, tranquillo non sarò per niente arrogante, intanto ti dico che un mesetto fa più o meno ho letto un libro dal titolo "l'occhio del regista", di L. Tirard, in cui l'autore intervista molti registi affermati, rivolgendo le stesse domande a tutti. Come le tue interviste. Il punto centrale è se si può insegnare a dirigere un film, e tutti
concordano che oltre agli aspetti tecnici e consigli pratici non si riesce ad andare. Alcuni di questi registi hanno anche insegnato ma il più delle volte si sono sentiti insoddisfatti e incapaci di dire ciò che realmente pensavano importante da insegnare.

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Il Blog

Il blog Sul Romanzo nasce nell’aprile del 2009 e nell’ottobre del medesimo anno diventa collettivo. Decine i collaboratori da tutta Italia. Numerose le iniziative e le partecipazioni a eventi culturali. Un progetto che crede nella forza delle parole e della letteratura. Uno sguardo continuo sul mondo contemporaneo dell’editoria e sulla qualità letteraria, la convinzione che la lettura sia un modo per sentirsi anzitutto cittadini liberi di scegliere con maggior consapevolezza.

La Webzine

La webzine Sul Romanzo nasce all’inizio del 2010, fra tante telefonate, mail e folli progetti, solo in parte finora realizzati. Scrivono oggi nella rivista alcune delle migliori penne del blog, donando una vista ampia e profonda a temi di letteratura, editoria e scrittura. Sono affrontati anche altri aspetti della cultura in generale, con un occhio critico verso la società contemporanea. Per ora la webzine rimane nei bit informatici, l’obiettivo è migliorarla prima di ulteriori sviluppi.

L’agenzia letteraria

L’agenzia letteraria Sul Romanzo nasce nel dicembre del 2010 per fornire a privati e aziende numerosi servizi, divisi in tre sezioni: editoria, web ed eventi. Un team di professionisti del settore che affianca studi ed esperienze strutturate nel tempo, in grado di garantire qualità e prezzi vantaggiosi nel mercato. Un ponte fra autori, case editrici e lettori, perché la strada del successo d’un libro si scrive in primo luogo con una strategia di percorso, come la scelta di affidarsi agli addetti ai lavori.